disponibile

Fagli sentire la tua mancanza, non la tua perenne disponibilità.
Non si tratta di tecnica amorosa, ma di dignità.
—  Paolo Crepet (via travoltadallatempesta)

I problemi della faccia da stronza.

1. Hai perennemente la faccia da “giornata no.” In realtà stai solo tentando di affrontare la giornata… più o meno come tutti.

2. La gente pensa che odi tutti. Va bene, effettivamente ti capita di odiare tutti, la gente non ce la fa più ormai… Ma non vorresti che si veda. E poi, la vita ha anche i suoi lati positivi.

3. Non sembri mai contenta di niente. Non è vero! Adori i fiori, lo stipendio che ti danno e i bambini! Ti piacciono anche gli eventi mondani e tutto quello che gira intorno.

4. La gente ti chiede spesso se va tutto bene. Che di per sé è anche una cosa carina, ma dopo un po’ è faticoso dire sempre di sì. Anche perché tanto poi non ti credono.

5. Ti dicono in continuazione che dovresti sorridere di più. E tu vorresti rispondergli: «Io per caso vengo a dirvi cosa dovete fare? No?! Allora fatevi gli affari vostri.»

6. La gente pensa che te la tiri. Capita spesso che passi per una stronza, in realtà stai solo pensando ai fatti tuoi.


7. Quando fai una battuta non si capisce se sei seria, se scherzi o sei ironica. Sei una tipa divertente e fai morire tutti dal ridere. Solo che poi ti chiedono puntualmente se scherzavi o dicevi sul serio, quindi spesso passi per quella “acidella”.

8. La gente ti teme. Hanno paura che li fulmini come aprono bocca. Ma perché poi?! Sei pronta e disponibile ad ascoltare chiunque.

9. Qualcuno pensa che tu sia scortese perché non sorridi in continuazione. È la faccia che ti tradisce. Che ci puoi fare?

10. Devi fare uno sforzo pazzesco per fare una buona impressione sugli altri. Le persone non capiscono quanto sia difficile fare finta di essere una persona diversa da quella che sei. Sai che male alle guance a sorridere tutto il tempo!

11. A volte passi per aggressiva. Quando spieghi a qualcuno cosa deve fare, scandisci assertivamente ogni parola. Per sottolineare che è importante. A volte per questo sembri passivo-aggressiva.

12. Quando sei triste o arrabbiata non si nota granché. Nessuno sembra preoccuparsene perché non hai un'espressione molto diversa da quando sei contenta. Ma che fine ha fatto la sensibilità, scusate? :(

13. Alla fine sei tu quella che viene giudicata. Anche se gli altri dicono il contrario. E che cavolo!

*Ed ecco i problemi che le ragazze con la faccia da stronza come me devono sempre sopportare , ma vaffanculo!!! io sorrido a chi cazzo voglio ma tanto siete ritardati è ovvio che non capite un cazzo.

—  cosmopolitan
light-dark11
8

Lockscreen/Wallpaper Fly Era

Regras:

  • Se salvar, avise na ask, dê like ou reblog.
  • Não disponibilize e não retire os créditos.
Non ero così. Non lo ero affatto. Avevo ‘l'abitudine’ di fidarmi fin da subito delle persone. Perchè io partivo dal presupposto che, se fai del bene devi ricevere altrettanto bene. Mi sbagliavo alla grande. Il mio lato buono, disponibile, dolce, è stato la mia condanna. Le stesse persone alle quali l'ho mostrato lo hanno usato per farmi male. Mi si è rivoltato contro. Oggi sono così, acida, fredda, scostante e a tratti anche strafottente. Dalle persone mi aspetto solo il peggio. Preferisco pensar male e magari sbagliarmi, che vedere del buono in tutti e rimanere delusa. E credetemi, sarei disposta a dare ancora il meglio di me, se non fosse per il fatto che è stato distrutto.
L’impressione che devo fare di primo impatto ad una persona: sola, depressa, silenziosa. A volte mi sento sola ma alla fine non lo sono. Depressa? Macché. Ho solo dei momenti “deboli” come ce li hanno tutti. Silenziosa? Se solo la gente potesse ascoltare ciò che ho da dire…
L’impressione che vorrei fare di primo impatto ad una persona: sociale, simpatica, allegra e disponibile. Dai io ci provo a conoscere la gente. Poi ho sempre paura di sbagliare e non lo faccio. Finché ci sarà qualcuno con cui ridere fino alle lacrime sono sicura di non essere una tipa noiosa. Allegra? Beh sì… Chi è che affronta così tante figure di merda con così tanta positività? Questo è merito delle mie amiche. Fino a un paio di anni fa non mi sognavo neanche di chiedere qualcosa al mio compagno di banco se la prof era in classe (ma chi ero??). Disponibile… Beh. Ho aiutato persone (o almeno ci ho provato) che alla fine sono scomparse e che ormai mi cercano solo per interesse loro, come se fossi ormai la loro psicologa.
Diciamo che l’impressione che devo fare è insicura. Da una parte voglio sembrare quello che sono, dall’altra voglio che siano gli altri a scoprirmi. Quindi alla fine non dico niente e nemmeno gli altri. Me la piglio in saccoccia e fine della storia.
Come risposi a una domanda simile una volta, il voto che mi darei è 8. Perché è sinonimo di “non abbastanza” ed è un po’ come la mia gabbia.
La maggior parte delle cose che sto scrivendo sono uscite dalla bocca di altre persone. Perché io sono un po’ spugna. Mi faccio condizionare dai giudizi altrui. Non sono niente fondamentalmente (a parte qualche pensiero e sogno) ma poi assorbo un po’ degli altri, come se fossero dei liquidi. Come se fossi qualcosa di inodore, incolore, insapore, o che so io. E gli altri mi profumassero, colorassero con pezzi di loro.
Mia madre dice che non ho grinta. Non affronto le cose con dovuta forza. O meglio. Non le affronto a testa alta. Il coraggio ce l’ho, ma mi manca davanti al giudizio degli altri, appunto. Non potrei essere mai capo classe o capo squadra nè roba del genere nonostante io sappia bene cosa penso sia giusto fare. Potrei essere una “vice” e come mi ha suggerito il t9, una voce. Che parla ma non viene ascoltata.
La gente mi scarta. Come se fossi una figurina brutta ma con un grosso potenziale. Di solito ci si ferma all’aspetto. Ma forse ora sto sembrando troppo paranoica e chissà cosa.
Forse vorrei scrivere di più e forse vorrei dire di più. Ma la notte o capito nella “fase filosofica” (oddio ma quante virgolette ho messo?) oppure scrivo di merda e non c’è niente da fare.
Sono proprio bella, insomma: introversa, depressa, ansiosa, sfigata… Alla fine se si vuole sembrare qualcuno si finisce per dare l’impressione di essere totalmente diverso da quello che si è.
—  Dalle note dimenticate sul mio telefono…

Io sono quella ragazza di cui nessuno si innamora. Che se la vedi per strada dubito che noti. Sono quella ragazza disponibile che non riesce a dire di no. La ragazza insicura che non crede nelle sue idee. Una ragazza sognatrice,timida,fragile. Sono quella capace di darti tutto senza tenere nulla per me. Ma so essere cattiva e comportarmi da bimba. Amo i maglioni perchè coprono le mie insicurezze,vorrei scappare ma alla fine rimango sempre qui. Sono quella che non se ne va se glielo chiedi perché sa che ne hai bisogno,ma sa capire quando ormai è di troppo e va via,senza voltarsi mai,piangendo,soffrendo ma non facendoti più sentire la sua presenza. Ma la cosa più brutta sai qual'è? Che nonostante tutto io sono una ragazza che le persone facilmente dimenticano,mentre io non dimentico mai nessuno.

Indosso la corazza che mi sono costruita negli anni, ma sotto l'armatura sono più fragile di chiunque voi.
Posso sembrare cattiva, stronza, senza cuore, ma è solo quello che voglio mostrare agli altri.
Un tempo ero buona, dolce, sempre disponibile e pronta ad aiutare tutti.
Ma la gente è malvagia, la gente se ne approfitta.
La gente ha approfittato di me, da allora ho imparato a dire no, a voltare le spalle, a fregarmene del mondo.
Vivo nel mio, di mondo. È un posto migliore, riservato a pochi scelti.
Se entri a far parte del mio mondo, sei davvero fortunato.
Ma quando decidi di andartene, allora non puoi più tornare.
Perché ho imparato anche questo: le persone non meritano una seconda possibilità.
Se ti hanno ferito una volta, lo rifaranno di nuovo.

change.org
Petition for an international official online link to watch Wynonna Earp
SYFY: SYFY - Wynonna Earp: Official Online Link

Petition for SYFY to disponibilize an official link so we can watch Wynonna Earp online. A lot of earps aren’t from Canada, so we can’t watch it on SYFY’s channel. Therefore we can’t help with the views. But this will help with increasing the popularity and the audience of the show.

Ti chiedono come mai sei cambiata,
perché sei così diversa,
perché non sei più la stessa.
Ti trovano un po’ troppo distante, sempre sulle tue, che non vuoi dirgli più niente, che non ti va di ascoltare.
Si chiedono come mai tu sia un'altra
e perché la tua disponibilità sia diventata quasi cattiveria
e perché non hai più lo stesso carattere di prima
perché rispondi a stento alle domande
perché sei così chiusa in te stessa e hai intorno troppi muri a proteggere la tua fragilità estrema, si domandano come mai tu abbia perso la tua pacatezza, la tua timidezza
gli fa strano pensare che tu non sia più la stessa ma una un po’ meno onesta, meno preoccupata dei bisogni di tutti quanti
meno pronta a capire, meno disponibile per tutti.
Ti chiedono che ti è successo
perché non vuoi più essere chi eri
perché hai cambiato pure gli occhi
perché adesso sono sempre tristi, distanti, persi
e gli dispiace che tu non sia più la stessa
perché prima eri un poco meglio di sicuro
ma dov'erano quando tutto quanto cadeva?
Quando ti serviva qualcuno con cui parlare?
Quando non avevi idea di dove avresti potuto andare a cercare chi ti potesse capire?
Dov'erano quando ti sei persa e non ti sapevi trovare
quando gridavi aiuto a gran voce e loro sentivano solo ‘si, tutto bene’
dov'erano quando tu c'eri per loro e loro invece per te non c'erano nemmeno se li rincorrevi?
Ma dov'erano quando tutto sembrava non avere un senso?
Non gli piace come sei adesso, troppo sulla difensiva, troppo strafottente,
ma dov'erano quando hai deciso di cambiare?

anonymous asked:

Come si fa a capire se si è realmente innamorati di qualcuno?

“Quando a fatica riesci a pensare ad altro, quando tua madre ti chiede ripetutamente perché stai sorridendo, quando la respirazione cambia, quando ti rendi conto che non puoi stare più lontana di un metro da lui, quando tutte le percezioni sono esasperate, quando Brad Pitt non ti fa né caldo né freddo, quando sei insospettabilmente allegra, quando ti sforzi di non rompergli le scatole ogni minuto, quando ascolti la tua voce che dice ti amo, quando ti sembra di non poter sopravvivere alla sua mancanza, quando diventi pazza per ogni suo piccolo gesto, quando ti senti di essere di sua proprietà esclusiva, quando ti incanti e ti attardi a guardare un albero, il cielo, una tenda, il muro o anche la punta delle tue scarpe, quando il rispetto è totale, quando, tu che odi il calcio, stai a guardare una raffica di partite fingendo di capirci qualcosa, quando ti si scioglie il cuore a un suo sottinteso, quando ti guardi e non ti vedi bella abbastanza, quando una sua chiamata sposta il ritmo del tuo cuore, quando hai voglia di urlarlo al mondo intero, quando ti rendi conto di essere più disponibile nei confronti della odiosa signora del piano di sopra, quando gli compreresti fasci di rose rosse, quando alla più piccola incomprensione piangi come un vitello, quando hai capito il motivo per il quale ti hanno messo su questa terra, quando temi per la sua incolumità fisica come se fosse un figlio, quando sei disposta a lasciare tutto pur di avere lui. Allora sei sulla buona strada”. (Mina)