disponibil

Da brava ragazza che sta diventando grande, oggi ho fatto il mio primo colloquio: ero partita da casa con addosso un'ansia assurda, con la paura di non piacere, di non sembrare adatta al ruolo e sono uscita da lì tranquilla, sollevata ma anche un po’ delusa, questo perché la clinica non mi ha fatto una buonissima impressione, mi sembrava un pochino abbandonata a se stessa e non è uno di quei posti in cui desidererei aver lavoro fisso.
Nel pomeriggio ho incontrato invece la signora che ho contattato per la proposta che in realtà avrei dovuto scartare: mi ha dato la sensazione di essere una donna dolcissima e molto disponibile, abbiamo parlato tanto ed io sto riflettendo se accettare o no. Da un lato so che, per ciò che dovrò fare, non andrò a guadagnare un granché e non so quanto ne valga la pena, dall'altra parte però c'è la voglia di fare, di iniziare qualcosa, piccoli passi verso il mondo del lavoro e per quanto la paga non sia allettante ho già a cuore lei e i suoi genitori (mai visti tra l'altro), che dovrei assistere e non so se sia perché non so dire di no o perché ho avuto un buon riscontro con la donna o perché abbia semplicemente bisogno di soldi, ma ho tanta voglia di dirle si.
Ci penserò ancora un po’.

anonymous asked:

ilrumoredeibaciavuoto petalidi-pesco perlabionda ilragazzopersonelcielo comediamantinelcuore oshitwhysoserious Sono un po' scusa ahah

@ilrumoredeibaciavuoto è un bel blog e sarebbe ancora più bello se lui/lei ci scrivesse di più e lo rendesse più personale.
@petalidi-pesco la amo. adoro lei come persona, la pensiamo uguale in molte cose, è una bravissima ragazza ed il suo blog è speciale.
@perlabionda il suo blog è uno tra i miei preferiti, mi piace molto e amo ciò che scrive lei. inoltre, mi sembra una ragazza molto gentile e disponibile.
@ilragazzopersonelcielo mi piace molto il suo blog, non conosco personalmente il ragazzo che lo gestisce, ma deve essere una brava persona.
@comediamantinelcuore bellisssssssssssssssimo. è uno dei miei blog preferiti, mi piace tanto, tanto, tanto, tanto.
@oshitwhysoserious questo blog lo conosco da poco, ma mi è piaciuto subito. condivido tante cose con la ragazza che lo gestisce e la trovo una persona sincera e schietta. mi piace tanto e sono contenta di averlo scoperta 🌸

I problemi della faccia da stronza.

1. Hai perennemente la faccia da “giornata no.” In realtà stai solo tentando di affrontare la giornata… più o meno come tutti.

2. La gente pensa che odi tutti. Va bene, effettivamente ti capita di odiare tutti, la gente non ce la fa più ormai… Ma non vorresti che si veda. E poi, la vita ha anche i suoi lati positivi.

3. Non sembri mai contenta di niente. Non è vero! Adori i fiori, lo stipendio che ti danno e i bambini! Ti piacciono anche gli eventi mondani e tutto quello che gira intorno.

4. La gente ti chiede spesso se va tutto bene. Che di per sé è anche una cosa carina, ma dopo un po’ è faticoso dire sempre di sì. Anche perché tanto poi non ti credono.

5. Ti dicono in continuazione che dovresti sorridere di più. E tu vorresti rispondergli: «Io per caso vengo a dirvi cosa dovete fare? No?! Allora fatevi gli affari vostri.»

6. La gente pensa che te la tiri. Capita spesso che passi per una stronza, in realtà stai solo pensando ai fatti tuoi.


7. Quando fai una battuta non si capisce se sei seria, se scherzi o sei ironica. Sei una tipa divertente e fai morire tutti dal ridere. Solo che poi ti chiedono puntualmente se scherzavi o dicevi sul serio, quindi spesso passi per quella “acidella”.

8. La gente ti teme. Hanno paura che li fulmini come aprono bocca. Ma perché poi?! Sei pronta e disponibile ad ascoltare chiunque.

9. Qualcuno pensa che tu sia scortese perché non sorridi in continuazione. È la faccia che ti tradisce. Che ci puoi fare?

10. Devi fare uno sforzo pazzesco per fare una buona impressione sugli altri. Le persone non capiscono quanto sia difficile fare finta di essere una persona diversa da quella che sei. Sai che male alle guance a sorridere tutto il tempo!

11. A volte passi per aggressiva. Quando spieghi a qualcuno cosa deve fare, scandisci assertivamente ogni parola. Per sottolineare che è importante. A volte per questo sembri passivo-aggressiva.

12. Quando sei triste o arrabbiata non si nota granché. Nessuno sembra preoccuparsene perché non hai un'espressione molto diversa da quando sei contenta. Ma che fine ha fatto la sensibilità, scusate? :(

13. Alla fine sei tu quella che viene giudicata. Anche se gli altri dicono il contrario. E che cavolo!

*Ed ecco i problemi che le ragazze con la faccia da stronza come me devono sempre sopportare , ma vaffanculo!!! io sorrido a chi cazzo voglio ma tanto siete ritardati è ovvio che non capite un cazzo.

—  cosmopolitan
light-dark11
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Lockscreen/Wallpaper Fly Era

Regras:

  • Se salvar, avise na ask, dê like ou reblog.
  • Não disponibilize e não retire os créditos.
Non ero così. Non lo ero affatto. Avevo ‘l'abitudine’ di fidarmi fin da subito delle persone. Perchè io partivo dal presupposto che, se fai del bene devi ricevere altrettanto bene. Mi sbagliavo alla grande. Il mio lato buono, disponibile, dolce, è stato la mia condanna. Le stesse persone alle quali l'ho mostrato lo hanno usato per farmi male. Mi si è rivoltato contro. Oggi sono così, acida, fredda, scostante e a tratti anche strafottente. Dalle persone mi aspetto solo il peggio. Preferisco pensar male e magari sbagliarmi, che vedere del buono in tutti e rimanere delusa. E credetemi, sarei disposta a dare ancora il meglio di me, se non fosse per il fatto che è stato distrutto.

Io sono quella ragazza di cui nessuno si innamora. Che se la vedi per strada dubito che noti. Sono quella ragazza disponibile che non riesce a dire di no. La ragazza insicura che non crede nelle sue idee. Una ragazza sognatrice,timida,fragile. Sono quella capace di darti tutto senza tenere nulla per me. Ma so essere cattiva e comportarmi da bimba. Amo i maglioni perchè coprono le mie insicurezze,vorrei scappare ma alla fine rimango sempre qui. Sono quella che non se ne va se glielo chiedi perché sa che ne hai bisogno,ma sa capire quando ormai è di troppo e va via,senza voltarsi mai,piangendo,soffrendo ma non facendoti più sentire la sua presenza. Ma la cosa più brutta sai qual'è? Che nonostante tutto io sono una ragazza che le persone facilmente dimenticano,mentre io non dimentico mai nessuno.

Indosso la corazza che mi sono costruita negli anni, ma sotto l'armatura sono più fragile di chiunque voi.
Posso sembrare cattiva, stronza, senza cuore, ma è solo quello che voglio mostrare agli altri.
Un tempo ero buona, dolce, sempre disponibile e pronta ad aiutare tutti.
Ma la gente è malvagia, la gente se ne approfitta.
La gente ha approfittato di me, da allora ho imparato a dire no, a voltare le spalle, a fregarmene del mondo.
Vivo nel mio, di mondo. È un posto migliore, riservato a pochi scelti.
Se entri a far parte del mio mondo, sei davvero fortunato.
Ma quando decidi di andartene, allora non puoi più tornare.
Perché ho imparato anche questo: le persone non meritano una seconda possibilità.
Se ti hanno ferito una volta, lo rifaranno di nuovo.

Se una Donna è socievole , sorridente e gentile , non vuol dire sia disponibile, ma solo generosa nell'elargire il suo pregio.
La Gioia di Vivere.

L.P.B.R.

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ISIS: ABBIAMO PROVATO A FARE UN ATTENTATO IN ITALIA MA E' STATO IMPOSSIBILE ... ECCO COM'E' ANDATA:

L’Italia è al sicuro da attacchi terroristici. L’ISIS ha dichiarato: “E’ molto difficile fare un attentato in Italia”
In realtà alcuni documenti del SISDE rivelati recentemente affermano che quelli dell’ISIS ci hanno provato, tempo fa organizzarono un attentato aereo in Italia.
Due terroristi, provenienti da un Paese del Medio Oriente, arrivarono a Napoli con la ferma determinazione di eseguire il “castigo di Allah” per gli infedeli italiani”.
Ecco com’é andata:

Domenica, ore 23.47
Arrivano all’aeroporto internazionale di Napoli, via aerea dalla Turchia; escono dall’aeroporto dopo otto ore perché gli hanno perso le valige. La società di gestione dell’aeroporto non si assume la responsabilità della perdita e un’impiegato consiglia ai terroristi di provare a ripassare il giorno dopo: “chissà, con un pò di fortuna…”
Prendono il taxi: il taxista (abusivo) li guarda dallo specchietto retrovisore e, vedendo che sono stranieri, li passeggia per tutta la città per un’ora e mezza. Dal momento che non proferiscono lamentela, neanche dopo che il tassametro raggiunge i 200 Euro, decide di fare il colpo gobbo: arrivato alla rotonda di Villaricca, si ferma e fa salire un complice. Dopo averli derubati e ricoperti di mazzate li abbandonano esamini al Rione 167.

Lunedì, ore 4.30
Al risveglio, dopo la mazziata, ambedue i terroristi riescono a raggiungere l’albergo sito in zona piazza Borsa. Decidono quindi di affittare un’auto presso la Hertz di piazza Municipio. Quindi si avviano in direzione aeroporto, ma giusto prima di arrivare a piazza Mazzini, rimangono bloccati da una manifestazione di studenti uniti alle tute bianche anti-global e ai disoccupati napoletani che non li lasciano passare.

Lunedì, ore 12.30
Arrivano finalmente in piazza Garibaldi, decidono di cambiare dei soldi per muoversi più liberamente: i loro dollari vengono cambiati in biglietti da 100 Euro falsi.

Lunedì, ore 15.45
Arrivano all’aeroporto di Capodichino con la ferma intenzione di dirottare un aereo per farlo cadere sulle torri dell’Enel del centro direzionale.
I piloti Alitalia sono in sciopero perché chiedono la quadruplicazione del salario e vogliono lavorare meno ore. Stessa cosa per i controllori di volo che pretendono anche la pinza obliteratrice per tutti (“altrimenti che controllori saremmo” hanno dichiarato). L’unico aereo disponibile che c’é in pista è uno della RyanAir con destinazione Alghero e a 18 ore di ritardo… gli impiegati ed i passeggeri sono accampati nelle sale d’attesa, intonano canti popolari, gridano slogan contro il governo e i piloti!
Arrivano i celerini, cominciano a dare manganellate a destra e a manca, contro tutti, si accaniscono in particolar modo sui due arabi.

Lunedì, ore 19.05
Finalmente si calmano un pò gli animi. I due figli di Allah, coperti di sangue, si avvicinano al banco della RyanAir per acquistare i biglietti per l’aereo con destinazione Sassari, dirottarlo e farlo schiantare contro la torre Enel. Il responsabile della RyanAir che gli vende i biglietti tace il fatto che il volo, in realtà, è già stato cancellato.

Lunedì, ore 22.07
A questo punto i terroristi discutono se continuare oppure no… non sanno più se distruggere Napoli è un atto terroristico o un’opera di carità.

Lunedì, ore 23.30
Morti di fame decidono di mangiare qualcosa al ristorante dell’aeroporto: ordinano panino con la frittata e impepata di cozze.

Martedì, ore 4.35
In preda a una salmonellosi fulminante causata dalla frittata finiscono all’ospedale Cardarelli, dopo aver aspettato tutta la notte nel corridoio del pronto soccorso. La cosa non sarebbe durata più di due giorni se nel frattempo non fosse subentrato un sospetto di colera dovuto alle cozze. Successivamente, a causa di un banale scambio di cartelle cliniche ad uno dei terroristi viene asportato un rene sano, all’altro viene applicato un doppio pacemaker di fabbricazione cinese acquistato sul mercato nero.

Domenica, 17.20
Dopo dodici giorni escono dall’ospedale e si trovano nelle vicinanze dello stadio San Paolo. Il Napoli ha perso in casa con il neopromosso Palermo per 3-0, con due rigori assegnati alla squadra siciliana dall’arbitro Concettino Riina da Corleone. Una banda di ultrà della “Masseria Cardone”, vedendo i due scuri di carnagione, li scambiano per tifosi del Palermo e gli rifilano un’altra caterva di legnate. Per di più il capo degli ultrà, un tale detto “Peppo o Ricchione”, abusa sessualmente di loro.

Domenica, 19.45
Finalmente gli ultrà se ne vanno. I due terroristi decidono di ubriacarsi per la prima volta nella loro vita (anche se è peccato!). In una bettola della zona portuale gli rifilano del vino adulterato con metanolo e i due rientrano al Caldarelli per l’intossicazione. Gli viene anche riscontrata la sieropositività all’HIV (Peppo non perdona).

Martedì, 23.42
I due terroristi fuggono dall’Italia in zattera in direzione Libia, semiorbi per il metanolo ingerito e con una dozzina di infezioni a causa del virus HIV. Giurano ad Allah che non tenteranno mai più nulla contro il paese italiano.
Manca una cosa:
Mentre sono in mare per tornare in Libia vengono intercettati da una motovedetta italiana e “salvati” riportati in Italia vengono ospitati in trasmissione da Barbara D'Urso e in diretta si suicidano per la disperazione

Fonte:  Andrea Abbondanza - Sabato 21 novembre 2015

Era tremendamente sociale ma allo stesso tempo si chiudeva nel suo mondo.
Ascoltava sempre tutti, ma non parlava mai con nessuno.
— 

L’Anno, Lorenzo Guaraldi

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#fanculo

Sì fidava delle persone,
Era una ragazza disponibile e molto solare.
Poi arrivarono le prime delusioni e coltellate alle spalle.
Ci passò sopra,pensò che aveva fatto amicizia solo con la persona sbagliata.
Si fidava ancora delle persone.
Ma arrivò la seconda delusione.
Ma diede anche stavolta una seconda possibilità.
Arrivò la terza quarta decima delusione.
Li,rimase in bilico tra una risata e uno sguardo di terrore.
Non capiva,non capiva davvero le persone.
Però ci provava.
Adesso, solo adesso ha capito che deve smetterla di fidarsi della gente,di dare tutto a persone che in realtà non la volevano bene veramente.
Iniziò ad essere molto triste e scontrosa,acida e nervosa.
Cominciò a criticare le persone e a fare degli enormi sbagli.
Diventò stronza.
Poi però capii che stava sbagliando.
Non doveva criticare solo perché è stata criticata.
Doveva essere indifferente.
E così fece.
Niente la feriva,fingeva.
Niente le importava,sembrava.
Va tutto “ok”,mentiva.
Rideva,anche se non ne aveva voglia.
Diventò un mostro per colpa delle persone.
—  Ilcuoreesplodelamentesicorrode
Fagli sentire la tua mancanza, non la tua perenne disponibilità.
Non si tratta di tecnica amorosa, ma di dignità.
—  Paolo Crepet (via travoltadallatempesta)
The second part.
  • <p> <b><p></b> <b><p></b> <b><p></b> <b><p></b> <b>Ashley:</b> Dimmi.<p/><b></b><p/><b>*Arold si avvicinò di scatto ad Ashley e la bació. Passarono lunghi minuti, che sembravano ore, il tempo pareva essersi fermato.*<p/><b>Arold:</b> .. Forse è vero il fatto che io me ne sia andato, ma non ho mai smesso di amarti un singolo giorno.<p/><b>*disse Arold sussurando*<p/><b>Ashley:</b> </b> Non dovevi farlo.. Come ti sei permesso..<p/><b>Arold:</b> Chiedo scusa a me stesso per aver ceduto, ma dopo tanti mesi che cercavo di reprimere i miei sentimenti più profondi, la tentazione era troppo grande. Ho capito che ti devo lasciare andare, probabilmente l'amore che emanava il mio cuore si era riflesso nei tuoi occhi ed essi mi hanno illuso con la loro finta innocenza. Mi duole il cuore ammetterlo ma ora mi sono messo finalmente il cuore in pace, spero che tu troverai la giusta persona che possa sempre essere disponibile a perdonare i tuoi sbagli, evidentemente io non ne ero all'altezza. Questo non è un addio, perché tu sarai sempre presente nel mio più vago pensiero e ricordo, per cui ti saluto con un normalissimo arrivederci con la consapevolezza che un giorno non molto lontano, potremmo rincontrarci e ridere di questo attuale presente come se fosse passato. Ciao Ash.<p/><b></b> *Arold si voltò ed iniziò ad incamminarsi, mettendosi le cuffiette facendo poi partire la musica su riproduzione casuale*<p/><b>Ashley:</b> Arl.. Arl aspetta, mi dispiace! Aarl, AARL!<p/><b></b> *Arold sentendo gridare il suo nome si fermò per qualche istante, si voltò e le sorrise per poi rivoltarsi e riprendere a camminare. Aumentò il volume fino ad isolare i rumori esterni e con un gesto della sua mano si asciugó le ultime lacrime che giurava avrebbe versato per lei.*<p/></p><p/></p><p/></p><p/></p><p/></p>