disastro

Ho sempre la fastidiosa sensazione di essere di troppo.
Nei giochi di società.
In una conversazione.
Nei gruppi di whatsapp.
Il sabato sera.
Quella sensazione che senza di me ,loro starebbero meglio.
—  Tiamoefingidinonsaperlo
Cari genitori,
Vorrei dirvi che le cose sono migliorate, ma non è così.
Mi dispiace essere una delusione,
Mi dispiace deludere continuamente le vostre aspettative,
Mi dispiace se spesso rispondo male, se disobbedisco, se vi causo una marea di problemi.
Io ci ho provato ad essere una persona migliore, a non chiudermi in me stessa, a combattere le voci nella mia testa, a reagire.
Ma non ci sono riuscita. La mia vita è un continuo susseguirsi di sbagli e fallimenti.
Colleziono soltanto sconfitte.
Non ho più la forza di rialzarmi. La mattina mi sveglio con questo senso di vuoto che mi perseguita fino alla sera, dove i pensieri diventano così assordanti che piangere è inevitabile, non riesco a colmarlo questo dolore e non credo mai ci riuscirò. Questo mondo, questa società non mi appartiene.
Mi dispiace essere così sbagliata.
So di essere paranoica e noiosa.
So di essere fragile e troppo permalosa.
So di essere ripetitiva e a volte insopportabile.
So di essere lunatica, so che sono difficile.
So di essere troppo sensibile e che mi affeziono troppo.
So di essere troppo gelosa e sempre in ansia.
So di essere un disastro, ma tu amami.
Perché il tuo amore, é l'unica cosa di cui ho bisogno per essere felice, tu sei l'unica cosa che ho bisogno per essere felice.
Quindi tu amami, e vivimi.
—  Colpa-del-tuo-sorriso
Nessuno conosce la vera me. Nessuno sa quante volte mi sono seduta nella mia stanza e ho pianto, quante volte ho perso la speranza, quante volte sono stata delusa. Nessuno sa quante volte ho dovuto trattenere le lacrime, quante volte sono stata sul punto di scattare, ma non l’ho fatto per il bene degli altri. Nessuno sa i pensieri che sono passati nella mia mente quando ero triste, quanti orribili fossero. Nessuno mi conosce veramente.
—  volevostareconte
Se parli, disturbi.
Se non parli, sei asociale.
Se ridi, sei esuberante.
Se piangi, sei noioso.
Se ami, sei una troia.
Se sei sola, sei una sfigata.
Se fai qualcosa di diverso, sei strana.
Se segui la massa, sei uguale a tutti.
Se mangi, sei un porco.
Se non mangi, sei pazza.
Se fumi, sei trasgressivo.
Se non fumi, non sei grande.
A nessuno andrà mai bene come sei.
—  Tiamoefingidinonsaperlo.
Di per sé non è la solitudine a terrorizzarmi, ma quel silenzio che ti obbliga ad ascoltare i tuoi pensieri. E i miei pensieri non sono nulla di buono.
—  nomeutenteerrato
Ovviamente lei ti dirà che va tutto bene e ti mostrerà il suo famosissimo sorriso, ma guardala bene negli occhi: l'hai distrutta