disastro

Se parli, disturbi.
Se non parli, sei asociale.
Se ridi, sei esuberante.
Se piangi, sei noioso.
Se ami, sei una troia.
Se sei sola, sei una sfigata.
Se fai qualcosa di diverso, sei strana.
Se segui la massa, sei uguale a tutti.
Se mangi, sei un porco.
Se non mangi, sei pazza.
Se fumi, sei trasgressivo.
Se non fumi, non sei grande.
A nessuno andrà mai bene come sei.
—  Tiamoefingidinonsaperlo.
Mi dispiace. Mi dispiace se a volte sembro una bambina, se mi faccio mille problemi per questioni inesistenti; mi dispiace se non sono così bella; mi dispiace se quando sono arrabbiata parlo con le lacrime, se quando sono felice sorrido troppo, se ho paura di perderti; mi dispiace se mi scuso troppe volte ma per favore amami anche cosi.
—  Trustmeilovu
Neppure io amerei una come me. Insomma.. come si può amare un disastro del genere?
—  ucanbemydestiny ; Francesca Sinatra.
io sono un disastro.
sono indisciplinata, parlo troppo e troppo forte, a volte invece cado nei miei silenzi dove le persone possono sentire i miei pensieri, rido incredibilmente tanto anche quando mi dicono di smetterla, mi piace ridere e mi piace far ridere la gente, piango incredibilmente tanto, ovunque, dai miei infiniti pianti sul cuscino fino a non respirare più, alle due lacrimucce quando vedo o sento qualcosa di bellissimo, ballo e canto in biancheria intima quando sono a casa da sola, non fumo, non bevo, non mi drogo, preferisco stare sdraiata su un divano a chiacchierare e mi diverto tanto con poco, lo sai.
mi piace essere la voce fuori dal coro, mi piace correre sulla spiaggia ma odio andare a correre per la strada, odio aspettare e le lunghe attese, ma alla fine sono sempre io quella che aspetta, mi piace osservare la gente per cercare di capire cosa pensa e perché pensa, sono ossessionata dagli abbracci e dalla cioccolata, dico sempre qualsiasi cosa che mi passa per le mente, l'istinto è il mio migliore amico e il mio peggior nemico. sono pesante, una contraddizione, non me ne vado mai del tutto, mi piace essere presenza costante nella vita delle persone che amo, mi piace essere ricordata proprio perché sono un disastro, mi piace essere vissuta perché sono un disastro.
e, chissà, magari, anche per sempre.
mi chiedo come qualcuno possa prendermi la faccia tra le mani e dirmi “ti amo”, con l'innocenza di un bambino e la sicurezza di un uomo, una poesia famosa ma mai banale.
Ho sempre la fastidiosa sensazione di essere di troppo.
Nei giochi di società.
In una conversazione.
Nei gruppi di whatsapp.
Il sabato sera.
Quella sensazione che senza di me ,loro starebbero meglio.
—  Tiamoefingidinonsaperlo