di:11.11.12

“Why does the fate of humanity always end up in the hands of an idiot?”

-Mr. D, who has sat through not one, but two Percy Jackson debacles, and is now expected to believe Apollo of all people is going to save the world.

[Piper is sitting on the porch of the Aphrodite cabin. Out of the corner of her eye she notices Lacy, Mitchell and- strangely enough- Percy crowding around Jason and discussing something in an undertone. Jason seems increasingly flustered, and then slightly panicked as Percy shoves him in Piper’s direction]

Jason(Sitting down next to Piper as Lacy, Mitchell and Percy blatantly try to eavesdrop): Hey, Piper.

Piper(Eyeing him questioningly): …Hi. Want to tell me what that was about?

Jason(Trying and failing to be casual): What, that? Just, just talking. Talking with friends. Like people do.

Piper(Raising her eyebrows): Okay then.

Jason(Fidgeting): That, um… that shirt is really working for you.

Piper(Glancing from her Camp Half Blood shirt to his identical one): Yeah?

Jason(Ears red): Yeah, it’s… it’s working for me, too.

Piper(Staring at him with sudden realization): You’re flirting with me.

Jason(Closing his eyes and sighing, red faced): Something like that.

Piper(With a half grin): Finally. Do it some more.

Mentre non eri qui, ho sfogliato velocemente attimi ed espressioni come fermi immagine; flashback che si susseguono veloci e mi mostrano ogni istante, in cui ti ho amato senza saperlo. E solo oggi mi sono reso conto, che il mio cuore era destinato a te. Proprio come adesso, che ricordando di quel momento in cui i nostri occhi si incontrarono, mi sto innamorando ancora di te, come ogni volta che mi rivolgi un sorriso. Anche se non lo sai
—  Daniel Zini
Raccontami di te. Ma non delle solite cose, non mi interessa quanti anni hai o dove vivi. Raccontami della vera te. Raccontami del suono della tua risata. Raccontami del sapore delle tue lacrime. Raccontami come sono i fantasmi delle tue paure. Raccontami di quei giorni dove non esci di casa e stai in pigiama, di cosa fai, se guardi la TV o se mangi tutto il cioccolato che hai in casa, o se fai entrambi. Raccontami dei libri che leggi, delle tue nottate insonni, a chi pensi quando ascolti una canzone triste, se preferisci il mare o la montagna, del tuo gusto di gelato preferito. Raccontami delle cazzate che hai fatto da giovane, delle volte che sei stata ubriaca e delle tue peggior figure. Raccontami dei tuoi primi amori, delle prime delusioni.
Raccontami di come ti è stato calpestato il cuore, e di come sei riuscita a rialzarti.
Non mi interessa il tuo nome, ma tutto quello che si nasconde dietro esso.