di paolo

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Surrounded by multi-winged seraphim, the Virgin Mary is presented holding the infant Jesus, who reaches tenderly for his mother and slightly touches her diaphanous veil. The artist achieved a variety of luminous effects by stamping and tooling gold, applying translucent paints over gold, and setting glass gems within Mary’s crown. Seen in candlelight, the whole ensemble would have been spectacularly spiritual. 

The artist, Giovanni di Paolo (about 1399–1482) was a manuscript illuminator and panel painter and one of the most distinctive and imaginative artists working in Siena, Italy, during the Renaissance. He received prestigious commissions over the course of his lengthy career from a range of patrons. An exhibition at the Getty Museum reunites several panels from one of his most important commissions—an altarpiece for the Branchini family chapel in the church of San Domenico in Siena—for the first time since its dispersal, and presents illuminated manuscripts and paintings by Giovanni and by his close collaborators and contemporaries. 


The Shimmer of Gold: Giovanni di Paolo in Renaissance Sienna is on view through January 8, 2017, at the Getty Center.

“È normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio.
Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti”. 
Paolo Borsellino

19 luglio 1992: venticinque anni dalla strage in via D’Amelio.
onore a te, sempre nei nostri cuori.

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- Giovà, svegliati!
- Che c'è Paolo, stavo riposando, manco qua sopra in santa pace posso stare.
- Amunì svegliati che ti devo dire una cosa!
- Sveglio sono, che cosa c'è?
- Ti ricordi quando ti dissi che tra le teste di minchia eri il più testa di minchia di tutti?
- E come dimenticarlo, e quindi? Mi hai svegliato per questo?
- No. Ti devo dire una cosa.
- Dimmi.
- In questi anni qui sopra siamo stati in silenzio, abbiamo guardato dall'alto andare allo sfacelo il lavoro per cui abbiamo dato la vita.
- Eh…
- Poi però ci siamo ricreduti. Abbiamo visto nascere nella gente una coscienza nuova.
Le persone si sono rotte le palle della mafia, dei mafiosi. Chi c'era ai tempi nostri si è rotto le scatole e ne è stato alla larga e chi, invece, era troppo giovane, ha vissuto nel ricordo di un male incurabile che ha macchiato il nome della Sicilia, ma consapevole che la mafia, quella che abbiamo conosciuto noi, non c'era più. E così è stato bello vedere tutti quanti gioire per noi, nel nostro ricordo. Musica, carri, manifesti.
- Miii troppo bello. Per non parlare di tutte le persone importanti che ci hanno tenuto davvero a salire sui palchi e a parlare di noi… E quindi? Mi vuoi dire che hanno organizzato un'altra festa? Perché sono stanco per vederla ora, però m'arruspigghio se necessario.
- No Giová. Volevo dirti che per anni hai creduto di aver lasciato abbastanza, di aver dimostrato che, alla fine, siamo noi che abbiamo vinto, che anche se eri stato un testa di minchia, ne era valsa la pena. Oggi ti dico: siamo due teste di minchia. Due.
- Perché?
- Perché siamo morti tra le macerie di una società che ci ha massacrato e che ora, a meno di un mese dal giorno della tua morte, afferma che Riina, mischinieddu, merita una morte dignitosa.
- Ah… Capisco. Comunque mi siddió… Spegni la luce per favore.
- Ok Giová.
- Pà… Ma secondo te dopo il Paradiso c'è altro?
- Non lo so… Perché?
- Perché oggi credo di essere morto per la seconda volta.

(web)

Penso che se oggi invece di un “burattino” come presidente della repubblica ci fosse stato un vero Uomo come Sandro Pertini certe schifezze non si sarebbero mai nemmeno pensate..
ed invece ecco l'ennesima conferma..

Che Italia di merda!!

Fate in modo che il sorriso di Falcone e Borsellino non sia mai dimenticato!!

La mafia è una montagna di merda!!

fate girare condividendo o avete paura di “sporcare” il vostro tumblr?!?!

Per non dimenticare.. @struruso
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“Non ho tempo da perdere…
devo lavorare… devo lavorare…
E’ una corsa contro il tempo, per arrivare alla verità prima di essere fermato…”

(Parole pronunciate da Paolo Borsellino il 13 luglio 1992 …sei giorni dopo venne barbaramente ucciso insieme alla sua scorta in via D'Amelio)

Per non dimenticare..
la mafia è una montagna di merda @struruso