di dolore ostello

L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.
—  Pier Paolo Pasolini, Vie nuove.
L'imbarazzante disagio mentale dei ragazzi gay italiani

Avete presente BitchyF? é la pagina che meglio rappresenta i ragazzi gay italiani: un blog frivolo e rosa pieno di notizie del puttanpop, di cazzi e di culi di ragazzi famosi, provenienti anche (ahimè) da grande fratello e uomini e donne .-.

Ma i ragazzi gay italiani sono solo questo? Un’accozzaglia di galline che svengono vedendo il pacco del fidanzato di Marc Jacobs?

A me sorprende che i ragazzi attorno a me (geograficamente parlando) siano effettivamente così tanto idioti e frivoli che l’amministrazione della loro città potrebbe respingere il registro delle unioni civili, e loro nemmeno saprebbero cosa sia. In compenso però sanno a memoria la discografia completa di Madonna, Britney, Gaga e Beyoncé (e adesso anche Miley Cirus) con testi cazzi e mazzi.

Ad aggravare la mia tristezza c’è anche il fatto che quasi tutte le associazioni LGBT che ci sono a Bari e dintorni siano frammentate all’interno, mentre le uniche che “funzionano” sono quelle più integraliste ed intransigenti, un bel movimento unito non c’è… CIOè MA CAZZO, SE NEMMENO TRA NOI FROCI RIUSCIAMO A COALIZZARCI A LIVELLO TERRITORIALE, COME PRETENDIAMO DI ESSERE PRESI SERIAMENTE IN ITALIA?

In politica non veniamo rappresentati adeguatamente, o meglio, non siamo rappresentati per niente, se non da una Vladimir Luxuria che più che politica ormai mi sembra una simpatica opinionista da talk show pomeridiani.

Ma un Harvey Milk italiano quando lo avremo? Abbiamo Vendola, questo è vero… il quale, tralasciando incoerenze e strafalcioni politici, quando c’è da mettersi contro qualche palese esempio di omofobia non se lo fa ripetere due volte. 

Ma qualche ragazzo o ragazza intelligente che si faccia sentire in politica per rivendicare i diritti umani che ci spettano? Matrimonio, adozioni ecc… Un degno avversario alla chiesa integralista magari, una persona in grado di lanciare il messaggio che inneggi all’uguaglianza di diritti tra etero e gay al fine di avere un paese in cui non conta di che sesso o orientamento sia la persona che ami ma chi effettivamente sei…

In tutto ciò io non vedo l’ora di trasferirmi prima a Milano e poi a Londra, Berlino, Parigi, OVUNQUE per far fortuna, ma non in questo arretrato paese dove la mamma ignorantella del sud va ancora a confidarsi col prete della parrocchia sulla perversione di suo figlio perché è gay, quando magari il prete si è scopato il figlio e tutti i bambini del circondario.

“Ahi serva Italia, di dolore ostello”

[Dante - Purgatorio, Canto VI, vv.76]