depressine

artisticvesscl  asked:

🏹

Spilling Secrets like Tea
🏹- For a talent they wish they had

“It’s a bit trite, but I never really gave anything a thought besides tennis back then.” An honest truth spilling from his lips- not even something like cooking passed the former tennis pro’s mind back then. All that had mattered was going international, and getting the gold medals and trophies at the end of it all. Artificial signs that he was just the best that he could be. “But, if I had to pick something, it’d be a pension for making things. Not like, big things, but just small things. I made a few adjustments to my tennis rackets back then, and it was a lot of fun. Maybe I could do that for other people too, and help them however I could with what they want to do with their futures.“

I’m Sorry.

I know I’m not the perfect friend

I know I’m not the nicest person

And im sorry.

To those whom i have hurt

To those whom i have loved

I’m sorry you had to deal with me.

To those who know me as I am

I am sorry you have had to meet me

I am sorry i disappoint you

and wrong you

and just embarrass you.

I am who i am.

but who could ever learn to love a beast.

I’m sorry.

Ci sto pensando sempre di più.

A quell'ago.

Voglio provarci.

Voglio usarlo.

Come posso riuscire a non farlo?

La mia vita fa schifo.

Scuola va malissimo.

Mio padre è un ubriacone.

Mia madre probabilmente è caduta in depressione.

Mio fratello è sempre fuori con la fidanzata.

E io come faccio?

A cosa mi attacco?

Qual è il mio appiglio?

Un voto?

Non ho adulti nella mia vita.

I professori mi registrano solo come l'ennesima studentessa che si presenta alle otto di mattina in classe e che esce alle dodici.

Il mio allenatore non fa altro che dirmi su e umiliarmi davanti alle altre.

Gioco con persone che hanno dieci/quindici anni in più di me e sempre di più capisco di fare schifo.

Ogni cosa nella mia vita mi fa capire che faccio schifo.

A questo punto credo davvero di farlo.

Credo davvero che un motivo c'è se sono ridotta in queste condizioni.

Nessuno se ne accorge.

Nessuno vede quanto io stia male.

Nessuno l'ha capito.

Tutti a lamentarsi.

Tutti a dire su a qualcuno.

Nessuno che si guardi intorno.

Che senso ha la vita se nessuno ti considera?

Che senso ha la vita se sei sempre qualcosa di sbagliato?

Credo che me ne andrò.

Scapperò via.

Magari andrò da Peter Pan.

Magari là non starò così male.

Magari là sorriderò.

Magari là potrò essere me stessa.

Vorrei solo che qualcuno si fermasse e mi chiedesse cos'ho.

Vorrei solo che qualcuno di fermasse e mi chiedesse se ho bisogno di aiuto.

Vorrei solo questo.

Un aiuto.

Un'ancora a cui appoggiarmi per risalire in superficie.

Perché l'oceano dove sto sprofondando è troppo profondo per risalire da sola.


@alexis-di-peter-pan

Era la fine di settembre, un giorno come tanti, ero vestita nel mio solito modo un po’ ‘hipster’ e stravagante. Era uno di quei giorni in cui il liceo sembrava diventare finalmente la tua dimora, la tua nuova casa, lasciandoti il passato alle spalle. Sembrava, ma quel giorno mi aspettò qualcosa che segnò il cambiamento della mia vita. Iniziarono i primi litigi tra due snob e me, quella che veste strana. Uno di quei litigi normali con risposte per le rime e forti rabbie in corpo, ma invece quella lite non fece altro che spogliarmi, denudarmi davanti a tutti. Eravamo nell'aula linguistica, gli insulti delle tre continuavano e io rispondevo, da sola, come sempre. Insulti sempre più pesanti, dolori sempre più forti. Scappai dalla classe, così come un fantasma, volevo ritornare nella mia aula, che sfortunatamente era occuata, così non feci altro che peggiorare le cose e mettermi in ridicolo davanti un'intera quinta del classico, ero in lacrime come una bambina che non trova più i suoi genitori nel centro commerciale. In quel momento ero fragile come il vetro e i miei occhi gocciolavano come il cielo d'autunno di quella tiepida giornata. Ero sola, ero persa. Non sapevo dove voltarmi, chi chiedere aiuto, cosa pensare, e mentre decine ragazza mi passavano di fianco incurandosene di me arrivarono tre tipe strane, che non ringrazierò mai abbastanza. Le loro parole mi hanno fatto capire tutto ciò che c'era da capire. Da quel gioro sono cambiata, sono più forte, quasi indistruttibile, ma agli occhi della gente. Non permetterò mai più a nessuno di vederemi ridotta in quello stato, tra lascime e tremolii. Le mie lacrime saranno un segreto che solamente io saprò e terrò custodite in eterno.

-laragazzaconlamenteconfusa