depressiing

Giuro che ho provato a non dire nulla, a tenere i miei pensieri per me, se non altro per non aggiungere cattiveria a cattiveria, perché in fondo a pensiero cattivo la prima risposta che viene in mente è un altro pensiero cattivo, per istinto animale, ma non è così che la società si è evoluta, o dovrebbe essersi evoluta, diciamo. Ma nulla, sembra che la regola dello “stai zitto e conta prima di sparare cazzate”, non funzioni per tutti. E non mi interessa chi siete, se siete padri o madri, cristiani o no, di destra o di sinistra o apolitici o apartitici, non mi interessa la vostra età, l'estrazione sociale o il grado di istruzione, se avete un lavoro oppure no, se siete soli, sfigati o depressi, oppure felici nella vostra piccolezza, quello che so è che nulla, nulla al mondo vi giustifica a gioire ed esultare per la morte anche di un solo essere umano. Non avrete mai giustificazioni, né attenuanti. Non importa se poi ve ne pentirete, e forse chiederete scusa. Non siete simpatici, né brillanti, né intelligenti, anche se credete di avere fatto una battuta o un tweet fortunato, e qualcuno ve l'ha anche approvato. In realtà, siete solo quello che c'è di più lontano da come un essere umano dovrebbe essere. Vi credete superiori, ma siete il fanalino di coda. E sinceramente, non mi viene nemmeno più da incazzarmi, se non il primo momento, se non quando realizzo rabbiosamente che vi manderei là, in quel tratto di mare, a raccogliere a mani nude, le vostre mani, le stesse che hanno digitato quelle parole, tutti i 900 corpi e più. Vi porterei là, a toccare con mano quei corpi mangiati dal sale o dal sole, corpi di donne violentate più volte sul tragitto verso la speranza, corpi di bambini e neonati dagli occhi ormai vitrei e spenti, carne senza vita ma con un peso più grande di quello reale. Mi piacerebbe vedere se riusciste a durare anche un solo minuto, con quella disgrazia fra le vostre mani pulite. Ma, piuttosto, in un secondo momento, per voi provo una grande vergogna e un grande dispiacere. Vergogna per voi, per i vostri figli, per la vostra famiglia e per i vostri amici. Mi dispiace che abbiano nella loro vita una persona come voi, che scommetto sarebbe la prima a vendere la propria madre pur di salire su uno di quei barconi, se solo l'Europa di trovasse dall'altra parte. E invece, pensate un po’, avete anche la fortuna di vivere in una parte del mondo dove siete liberi di dire le vostre minchiate a voce alta. E ringraziate che ci siamo noi “buonisti” a permettervi ancora di dare aria alla bocca.

Tumblr viene spesso sottovalutato.In molti si fermano all'apparenza di questo sito ,considerato da “depressi.”. La sapete una cosa? Io su tumblr viaggio. Io su tumblr non sono in una stanza a pensare,ma sono a New York,Londra,a Parigi e addirittura nello spazio,per poi immergermi in acque limpide,ed estati piene di vodka e the. Leggo nuove avventure,faccio nuove conoscenze e amplio i miei sogni. Perché ammettiamolo,sognamo tutti su tumblr. Sognamo quei corpi da favola,sognamo quei caffè caldi nelle foto in qualche bar sperduto,sognamo quelle conversazioni su whatsapp,sognamo quei vestiti,sognamo tutti e nessuno ce lo vieta,anzi,in molti si uniscono al tuo sogno.A me piace molto,ad esempio,quando rebloggano alcune delle foto che si possono trovare nel mio blog.Perché? Perché è come se condividessero il mio sogno,come se dicessero “mi piace anche a me,voglio parte di te sul mio blog.” Ed è strano come ti possano capire persone di cui non sapevi neanche il nome.E poi,ti immagini a ridere con quelle ragazze e quei ragazzi davanti ad un falò nel bosco,o in spiaggia a mezza notte. Perché alle volte quando la realtà non ti accoglie,lo fa Tumblr.

“È come quando resti con gli occhi depressi per dirmi: "Ciao, come stai?”, che ti guardo come se dovessi salvarti da un mondo che é pieno di guai"
—  Briga

anonymous asked:

Ora sono nati anche i blog che copiano assenzadiemozioni. Senti, sinceramente tu e tutti i depressi di sto sito che "non credono più a niente" mi hanno fracassato le ovaie. Ciao.

Allora, prima cosa ci sto da più tempo di lui qua sopra, secondo; la depressione è un'altra cosa, terzo; non ho mai detto di non credere più a nulla, quattro; hai fatto una brutta figura e cinque leccami la cappella. Ciao.

Ragazzi di 13 anni che si iscrivono a Tumblr tanto per poter dire di stare pure su questo social network, sputtanando ai quattro venti che la maggior parte di noi è autolesionista, che siamo tutti dei depressi del cazzo. 
Sarò pure una di quell'età, ma qui si sta degenerando.
Prima regola fondamentale per essere felici.

Circondarsi di persone positive, ottimiste e felici.
Lasciar da parte coloro i quali sono depressi 5 giorni su 7.

È come quando resti con gli occhi depressi per dirmi ‘ciao come stai?’ che ti guardo come se dovessi salvarti da un mondo che è pieno di guai. Io potrei ma non voglio, prendere un foglio, guardarmi in tv mentre muoio, ma l’amore a 20 anni è più facile per impostarlo sull’essere fragile.
Quando c’è la tua immagine penso alle pagine scritte, cripte, voragine, sono in guerra a Cartagine. Stragi, strati di nuvole rapide, questa non è una canzone questa è la mia annotazione. Sopra la lapide metto il mio nome. Inciso nell’acqua, naufrago. Mi piace vincere facile.
—  sonocosedafarvenireibrividi

anonymous asked:

Non avrò mai il coraggio di scriverti pensa cosa potrebbe fare la mia classe se scoprisse che ho Tumblr comincerebbero a chiamarmi depressa e già per come mi vesto hanno da ridire ma io mi sento felice nel mio piccolo mondo e non voglio che me lo distruggono

Più che altro la maggior parte delle persone deve capire che “Tumblr” non è associato a depressi, autolesionisti, e gente a cui manca l'autostima o malati, psicopatici e via dicendo. È semplicemente un luogo in cui tramite foto e frasi possiamo trasmettere agli altri quello che siamo, come ci sentiamo, cosa ci piace. Insomma in una parola: noi stessi.

E non aver paura. Non ti obbligo a scrivermi, ma pensaci davvero. Tentar non nuoce.

Non ho mai voluto il principe azzurro. 

Io volevo la mia metà, non uno vestito d’azzurro che mi dichiarasse il suo amore con delle poesie che ti causano diabete. 

E non ho mai chiesto tanto. 

Chiedere qualcuno che conosca le tue paranoie, i tuoi difetti, le tue lune storte. Qualcuno che sappia come farti ridere, che si prenda cura di te. Chiedere qualcuno cosi non è tanto. 

Sembra tanto perchè richiede impegno. 

E nessuno vuole impegnarsi nell'essere felice perchè ora va di moda essere depressi e bastardi.

Eppure io la mia felicità con te l’avevo trovata. Era una felicità incasinata e difficile, lo so. Eravamo riusciti a costruire quel piccolo spazio di amore che rendeva le nostre vite meno difficili, ma non ti bastava. 

Volevi altro, volevi di meglio. 

Ti sei svegliato ed hai pensato che ti servisse una figa epica, una trombata per ogni giorno della settimana. 

Ti sei svegliato ed hai pensato di dover cercare di meglio, che il nostro amore anche se incasinato non ti andava più bene, che i tuoi amici e la tua famiglia avevano ragione, io ero sbagliata per te. 

Poi ti sei accorto che la figa epica ti dura un giorno e che una trombata senza amore non ha senso.

Ti sei accorto che nessuno di loro aveva ragione, che io tanto sbagliata non ero, che il nostro amore incasinato ci rendeva felici. 

Ti sei accorto che un po’ coglione lo sei stato. 

Ti sei accorto che se proprio qualcuno in questo mondo poteva amarti, ero io. 

Ed io il principe azzurro non l’ho mai voluto, io ho sempre voluto te che di principesco non hai proprio un cazzo. 

Ho sempre voluto la nostra cioccolata ad ogni mese, i nostri pugni al posto dei baci, le nostre sclerate di gelosia, le nostre urla, le nostre sorprese, i nostri giri in macchina cantando le canzoni dei cartoni animati, i nostri baci sotto casa. 

Ho sempre voluto la nostra storia del cazzo, non un principe dal colore di merda. 

Perchè io dubbi su di te ne ho sempre avuti. 

M dubbi sul mio amore per te non ne ho mai avuti. 

E nel bene o nel male, quel ‘TI AMO’ te lo avrei detto anche all'inferno.

Che presto o tardi ti avrei raggiunto. 

Che ci voleva tempo, ma ci saremmo ritrovati.

Che anche se lontani, noi due eravamo legati.

Che anche se baciavamo altre persone sappiamo entrambi che non erano loro l’amore, ma eravamo noi due insieme. 

Che abbiamo solo fatto un piccolo viaggio in posti diversi, ed ora siamo ritornati dove era giusto che tornassimo. 

Che i nostri cuori erano rimasti nel nostro posto segreto, dovevamo solo tornare a riprenderli.