dente di leone

Se fossi un fiore sarei proprio un dente di leone. Si perchè lui se ne sta lì buono tra altri 1000 fiori come lui e nessuno lo guarda. Nessuno lo nota perchè non è bello o profumato come tutti gli altri fiori. È bianco. É semplice. Non ha nessuna forma complicata. Eppure…. anche per lui poi arriva qualcuno che lo afferra. La afferra e ci soffia sopra per distruggerlo in mille pezzi. Un po’ come fanno con me. Mi prendono e mi distruggono; e poi ti rigettano a terra, lì spoglio ed a pezzi.
Sannò che ormai vali ancora meno di prima.


-lostmysweetsoul

La notte di San Lorenzo vediamo una stella cadente ed esprimiamo un desiderio. Il giorno del nostro compleanno spegnamo le candeline ed esprimiamo un desiderio. Soffiamo contro un dente di leone ed esprimiamo un desiderio. Abbiamo trovato talmente tante scuse per esprimere desideri che sto iniziando a pensare che forse siamo troppo codardi e pigri per alzare il culo ed esaudirli da soli, questi desideri. O forse abbiamo solo un disperato bisogno di credere ancora in qualcosa, chissà.
—  soffiodighiaccio

Sei il sole della domenica mattina,
sei la luna quando sembra una culla,
sei la sabbia tra le dita il primo giorno d'estate,
sei il mare quando è sera e sembra rumoroso ma non lo è.
Sei il vento che scompiglia i capelli, che mi piace tanto perché mi fa sentire viva
sei la pioggia che cade improvvisamente a catinelle e stravolge tutti i piani,
sei quel momento in cui ridi e non riesci a fermarti e la pancia ti fa male,
sei il té freddo alla pesca quando fa caldo,
sei una canzone cantata in compagnia,
sei un libro di quelli che li rileggi mille volte e ogni volta scopri cose nuove.
Sei una sciarpa che profuma di buono, pure se non è colonia, ma semplicemente il tuo odore.
Io sono una poesia scritta in silenzio guardando i tuoi occhi.

eXistenZ

Qualche tempo fa ho scoperto di essere una codipendente. In poche parole, e forse per certi versi si può capire da quello che scrivo, non ho confini, o li ho molto mal disposti. È una cosa strana, se ci pensate, essere tendenzialmente evitanti, tenere sempre la porta aperta per la fuga, avere una paura fottuta di essere vulnerabili e cercare di dimostrare sempre di non esserlo, eppure - come qui ma non solo - avere contemporaneamente l’inclinazione alla totale trasparenza e assenza di schermi, un amore letterario, artistico, politico, esistenziale per la totale visibilità. Può sembrare una contraddizione in termini allora il mio avere un blog anonimo su cui dichiaro di scrivere cose che non sono sempre autentiche. Ma questi sono gli estremi tra cui mi muovo perennemente: la visibilità assoluta e l’anonimato, l’autenticità e la finzione, la luce e l’ombra. 
Questo mio essere ultimamente è messo in crisi da sempre più persone che vogliono conoscermi, che mi chiedono chi sono, cosa faccio, dove abito, che vogliono vedermi, che cercano di strapparmi le maschere che mi difendono che evitano che io ancora una volta rischi la caduta nell’abisso, che è troppo vicina, e che anch’essa è stata finta, mi pare, o così vera da essere intollerabile. Soprattutto evitano che io diventi ciò che sono veramente: una specie di soffione, o dente di leone, quel fiore composto da tantissime parti piccolissime che al primo colpo di vento o al primo alito di fiato si disperdono nell’aria. E, ok, andranno a creare nuovi soffioni, se tutto va bene, ma intanto quello originale è diventato nudo, brutto, inutile, inservibile, finito.
La mia cura è la tana, sono lunghi bagni caldi, è la ricerca del nucleo di ciò che sono e il tentativo di costruirci attorno una rete che sia abbastanza salda da parare i colpi più duri, che mi tenga insieme ed eviti che io mi frammenti in mille pezzi e li butti alle fiere, e che insieme riesca a far passare quel tanto di aria e luce in un senso e nell’altro che consentono la vita. 
Il sesso in tutto questo è insieme cura e veleno. Non so se potete davvero capire, se arrivate a intuire. Molti di voi credono che il sesso possa essere solo azione meccanica. Io non lo penso. Penso che sia uno dei modi più profondi di espressione del proprio potere personale e che sia impossibile non creare relazioni profonde quando entra in gioco la parte più animale di due persone. Almeno per me è impossibile. Il contatto di pelle su pelle è insieme magico e terrorizzante perché apre porte. Sempre. A volte queste porte, come sono aperte, non fatichiamo a richiuderle. Ma per un attimo si sono aperte e qualcosa è passato: la comprensione profonda di un altro essere umano. È per questo che a volte fuggiamo a gambe levate, sia che quel che abbiamo visto ci sia piaciuto, sia che ci abbia disgustato. Qualcosa è passato. È il nucleo che ha toccato un altro nucleo. E a volte è insopportabile.

La notte di San Lorenzo vediamo una stella cadente e esprimiamo un desiderio. Il giorno del nostro compleanno spegniamo le candeline ed esprimiamo un desiderio. Soffiamo contro un dente di leone ed esprimiamo un desiderio. Abbiamo trovato talmente tante scuse per esprimere desideri che sto iniziando a pensare che forse siamo troppo codardi e pigri per alzare il culo ed esaudirli da soli questi desideri. O forse abbiamo solo un disperato bisogno di credere ancora in qualcosa, chissà.
—  Cit.

Fleurs & Fiori

(Français - Italiano)

  • Fleur (nf) – fiore (nm)
  • Azalée – azalea (nf)
  • Gypsophile – gipsophila/gipsofila, nebbiolina (nf), velo da sposa
  • Rhododendron – rododendro (nm)
  • Jacinthe (nf) – giacinto (nm)
  • Bouton d’or – fiorellino (nm)
  • Oeillet – garofano (nm)
  • Chrysanthème – crisantemo (nm)
  • Jonquille (nf) – giunchiglia (nf), narciso (nm)
  • Dahlia (nm) – dalia (nf)
  • Marguerite – margherita (nf)
  • Pissenlit – dente di leone (nm)
  • Myosotis (nm) – non ti scordar di me (nm), miosotide (nf)
  • Géranium – geranio (nm)
  • Hortensia (nm) – ortensia (nf)
  • Lavande – lavanda (nf)
  • Lilas – lillà (nm)
  • Lys – giglio (nm)
  • Souci, calendula (nm) – calendula (nf)
  • Gui – vischio (nm)
  • Pivoine – peonia (nf)
  • Coquelicot – papavero (nm)
  • Tournesol – girasole (nm)
  • Iris – iris (nm)
  • Orchidée – orchidea (nf)
  • Rose – rosa (nf) ≠ rosa (nm, inv.), il colore
  • Rose trémière (nf) – malvone (nm)
  • Pâquerette – pratolina (nf)
  • Bleuet – fiordaliso (nm)
  • Camomille – camomilla (nf)
  • Coucou – narciso dei poeti (nm)
  • Crocus – croco (nm)
  • Gentiane – genziana (nf)
  • Narcisse – narciso (nm)
  • Trèfle – trifoglio (nm)
  • Trèfle à quatre feuilles – quadrifoglio (nm)
  • Violette – violetta, viola (nf) ≠ viola (nm, inv.), il colore

Inspired by this vocab list, translated from french to italian.
When gender isn’t said in french, it’s the same as in italian.
Feel free to correct me and tell me if the “??” nouns are correct or not, thanks ! (Thanks to @unapologeticallysunev for corrections)