dell'essere

« Era la vertigine. L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. »

-Milan Kundera,”L’insostenibile leggerezza dell’essere.”


(Passeio ao crepúsculo,Vincent Van Gogh.)

L'insostenibile leggerezza dell'essere.

Non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future. […]. Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L'uomo vive ogni cosa subito, per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza avere mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? Per questo la vita somiglia sempre ad uno schizzo. Ma nemmeno “schizzo” è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro. Mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro. 

Stratificazione dell’essere

L'essere umano è fatto a strati, alla base c'è l'anima o se volete potete chiamatela anche natura, in essa è contenuta tutta la purezza della persona e quello che la persona deve diventare nel corso della sua evoluzione, non è però una sorda di destino ma più una sorta di inclinazione o predisposizione.
Nello strato successivo troviamo le esperienze, tutto quello che il soggetto ha passato nel corso della vita.
E in fine nell’ultimo strato troviamo le sensazioni, il modo di porsi, la facciata, tutti quei comportamenti e atteggiamenti che teniamo nel quotidiano, tutti derivati da un connubio tra il primo strato e il secondo strato, è quello che la gente vede di noi, è quello che la gente giudica di noi.

Non saremo mai felici e mai soddisfatti se continuiamo a vivere in questo modo, dobbiamo sforzarci di capire e seguire solo il nostro primo strato perché è quella la nostra strada, la nostra inclinazione.
Siamo circondati da persone che vivono, ragionano, agiscono considerando solo gli ultimi due strati dell’essere, e puntualmente sbagliano, sono insoddisfatti, perché non vivono secondo la loro natura ma solo in base alle esperienze e alle facciate che la gente vuole vedere.

Marco Morelli

Se alcune persone riempiono la nostra testa, diventando un flusso di pensieri, lui per me era sangue puro, un flusso vita nelle vene, pompato direttamente dal cuore. Andrea è stato diverso da tutti gli altri, in un modo che ancora resta inspiegabile.

Portami con te, Erica Surace

‘Alla ricerca dell'essere interiore’
- La società s'inventa una logica assurda e complicata, per liquidare quelli che si comportano in un modo diverso dagli altri. Ma se, supponiamo, e io so benissimo come stanno le cose, so che morirò giovane, sono nel pieno possesso delle mie facoltà eccetera eccetera, e decido di usarla lo stesso, l'eroina? Non me lo lasciano fare. Non mi lasciano perchè lo vedono come un segno del loro fallimento, il fatto che tu scelga semplicemente di rifiutare quello che loro hanno da offrirti. Scegli noi. Scegli la vita. Scegli il mutuo da pagare, la lavatrice, la macchina; scegli di startene seduto su un divano a guardare i giochini alla televisione, a distruggerti il cervello e l'anima, a riempirti la pancia di porcherie che  ti avvelenano. Scegli di marcire in un ospizio, cacandoti e pisciandoti sotto, cazzo, per la gioia di quegli stronzi egoisti e fottuti che hai messo al mondo. Scegli la vita.
Beh, io scelgo di non sceglierla, la vita. E se quei coglioni non sanno come prenderla, una cosa del genere, bah, cazzo, il problema è loro, non mio. Come dce Harry Lauder, io voglio andare dritto per la mia strada, fino in fondo…
—  Trainspotting, Irvine Welsh