deformites

Il lato perverso della mia natura, era meno sviluppato del lato buono di cui m'ero spogliato; e con questo si spiega il fatto che Edward Hyde era tanto più basso e giovane di Henry Jekyll. Come la bontà splendeva nell'aspetto dell'uno, così la depravazione era scritta sul volto dell'altro. Il male (che credo sia la parte mortale dell'uomo) lasciava su quel corpo un'impronta di deformità e di decadenza. Eppure, guardando quella brutta immagine allo specchio, non provavo alcuna ripugnanza, ma un moto di soddisfazione. Anche questo ero io. #RobertLouisStevenson Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

La mia riconciliazione con la razza degli yahoo potrebbe non essere così difficile, sol che essi si contentassero di avere quei soli vizi e quelle sole follie che la natura ha dato loro in sorte. Non mi ribello alla vista d’un avvocato, d’un borsaiolo, d’un colonnello, d’un buffone, di un Pari d’Inghilterra, d’un giocatore, d’un uomo politico, d’un ruffiano, d’un medico, d’un testimone, d’un subornatore, d’un procuratore, d’un traditore, e di altra simile genìa: tutto ciò è nell’ordine naturale delle cose. Ma quando vedo un ammasso di deformità e d’infermità fisiche e morali arrogarsi perfino d’essere orgoglioso, esco allora fuori dai gangheri; né riesco a concepire come possano mai stare insieme una simile bestia e il vizio dell’orgoglio. I saggi e virtuosi houyhnhnm, colmi d’ogni eccelsa dote atta a fregiare una creatura ragionevole, non hanno nel loro idioma una parola che designi l’orgoglio.
—  Jonathan Swift, Un viaggio nel paese degli Houyhnhnm