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Glass model of CALLIACTIS DECORATA by Leopold and Rudolf Blaschka                                                                                                                                    

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A pasquetta siamo andati io, mio fratello e altri nostri amici a Subiaco a visitare la città ma in particolare la Rocca dei Borgia, il monastero del sacro sepolcro di San Benedetto e l’altro monastero di Santa Scolastica. Adoro imparare la storia dal vivo e l’arte, a scuola non riuscivo mai a concertarmi su un libro di storia che mi veniva sonno, perché ho sempre preferito l’apprendimento dal vivo. Sicuramente la cosa che mi è piaciuta di più è stato il monastero del sacro sepolcro di San Benedetto che è praticamente scavato nella roccia viva, decorata interamente di affreschi della Scuola Senese e della scuola Umbro-Marchigiana dove alcuni riguardano proprio la vita di San Benedetto. Inoltre c’è l’unico affresco di San Francesco d’Assisi di quando era ancora in vita. Finita la visita, fatta  di salite e scale, siamo andati in un ristorantino che si chiama “I tre bruschettieri” (da fuori non gli dareste manco due lire) che dentro è bellissimo, con un’atmosfera molto da casa e con tre sale decorate in modi differenti. Anche il menù è molto diverso da quelli abituali, sopratutto per le paste fatte in casa ad esempio al farro ecc.. e niente, io me ne so uscita da lì che volevo una padella intera di pasta fatta a mano, al farro con ricotta di bufala e speck assolutamente una cosa talmente buona che non potete immaginare.

Tiro un pugno. Alla vita, al 17, al venerdì, alla voglia che ho di soccombere sotto il peso della cena, a te che non capisci un cazzo, a lui che zitto zitto sta, a lei che è meglio di me. Lo tiro per vendetta o disperazione, sono la stessa cosa. Ma lo tiro. Lo tiro forte alla vostra vita perfetta e ignorante, piena di cuoricini e emoji felici su WhatsApp, obesa di fotografie e tag, straripante di glassa zuccherosa volta a nascondere lo scarso pan di spagna della vostra torta. In tal modo solo chi scaverà a fondo nella vostra storia si accorgerà che sotto tutte le decorazioni rosa confettate in realtà ci sono solo briciole. La bellezza non necessita di essere decorata, men che meno di essere ricoperta da uno strato di bellezza preconfezionata. Le decorazioni non servono. Quando servono significa che è già troppo tardi.

Hispaniolan Slider (Trachemys decorata)

Also sometimes known as the Hatian Slider, the Hispaniolan slider is a species of pond turtle (Emydidae) which is endemic to the Dominican Republic and Haiti (Hispaniola). Hispaniolan sliders are a freshwater species inhabiting freshwater ponds, lakes, and rivers and feeding on a range of aquatic insects, vegetation, and occasionally fish. 

Classification

Animalia-Chordata-Reptilia-Testudines-Emydidae-Deirochelyinae-Trachemys-T. decorata

Image: Brian Gratwicke

“Ricordare è un antidoto”

Il secondo piano dell'edificio di Amory ospita, oltre al dipartimento di Classics & Ancient History, anche quello di Politics. Lo si capisce subito dal fatto che, quando si entra, la prima cosa che ci si trova di fronte è un pannello enorme dedicato alla propaganda durante la Seconda Guerra Mondiale. Un'intera parete decorata da stampe, manifesti, volantini, articoli di giornale. La cosa incredibile è che sono quasi tutti in italiano. Quando aspetto l'inizio della lezione mi fermo sempre lì davanti, mi siedo e mi metto a leggere, e ogni volta ho come un nodo alla gola al pensiero che all'epoca il mio Paese era diviso, spaccato in due, dilaniato dalla guerra civile. Qualche tempo fa un mio compagno di università mi chiese di parlargli di Mussolini e del regime fascista in Italia. Così lo presi da parte e per un buona mezz'ora gli spiegai tutto ciò che sapevo. Quando ebbi finito di parlare, fui pervaso da una sensazione mai provata, come un misto di sofferenza e orgoglio al tempo stesso. Sentivo che fino a quel momento dentro di me vi era stata come una ferita aperta, e che quel semplice raccontare la storia del mio Paese l'aveva non dico risanata, ma quantomeno cicatrizzata. E mi tornò in mente quel motto che recitavamo noi della Rete degli Studenti Medi: “Ricordare un antidoto”. Solo adesso mi rendo conto di quanto fosse vero. Ricordiamo cosa è accaduto il 25 aprile 1945. Ricordiamo la Liberazione d'Italia. Ricordiamo i partigiani e la Resistenza. Tutti insieme, oggi e sempre, Ricordiamo.

DA UNA TORTA NE FACCIAMO DUE

DA UNA TORTA NE FACCIAMO DUE

Ad ogni compleanno che festeggiamo a casa nostra la torta la preparo io! O almeno ci provo, mi impegno, poi siccome non sono proprio esperta succede sempre, e puntualmente che il pan di spagna della torta in cottura  lievita sempre troppo al centro, cosi’ si crea quel rialzo che rende la decorazione finale assolutamente bruttina…! La torta va  in qualque modo decorata ed è proprio per questo…

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QUERIOT E CIVITA, il paese delle meraviglie, da indossare

QUERIOT E CIVITA, il paese delle meraviglie, da indossare

C’era una volta un paesino, non troppo lontano, non troppo vicino. Una cittadina incantata e serena, fatta di cupole e piazzette dove la gente parla e ride, dove le storie scorrono e gli affetti si intrecciano. In questa cittadina esiste una moneta, dalla forma tonda e la superficie liscia, una moneta preziosa perché può pagare in riconoscenza e amore. Una moneta in argento decorata ogni volta…

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Volete una torta coreografica, abbastanza facile da fare e che vi dia grandi soddisfazioni? Provate questa: se vi piacciono i lamponi e amate il sapore del tiramisù non potete sbagliare. La base è una angel food cake, la morbidissima torta fatta solo con albumi, senza olio né burro né tuorli. La bagna è ai lamponi ma ha un ingrediente particolare, il Sollucchero, un vino liquoroso a base di visciole prodotto dall’azienda agricola Monte Valentino, la farcia è la meravigliosa crema tiramisù di Luca Montersino (con i tuorli pastorizzati), una delle mie creme preferite. Non potevo ovviamente lasciarla ‘nuda’, quindi l’ho ricoperta di panna montata e decorata con i lamponi. Una sola notazione: con il senno di poi, avrei messo dei lamponi anche tra uno strato e l’altro, in mezzo alla crema: se l’idea vi piace fatelo. E’ quindi probabile che questa sia la mia scusa per rifare il dolce, ne vale veramente la pena! Tra gli attrezzi che vi faranno comodo nel prepararla, un termometro per misurare la temperatura dello sciroppo di zucchero e un anello per dolci. Io l’ho preparata per Natale e l’ho creata per accontentare un po’ tutti i gusti dei miei familiari: chi ama le creme, chi la frutta, chi la panna, chi vuole le basi morbide ma non ama il pan di Spagna. Insomma, per idearla ci ho messo tre giorni. Voi ve la trovate bella e pronta, che aspettate?

Angel food ai lamponi con crema tiramisù

Ingredienti per uno stampo ad anello di circa 22 centimetri di diametro:

per la base

  • 360 grammi di albumi a temperatura ambiente
  • 150 grammi di farina debole (00)
  • 300 grammi di zucchero semolato extrafino
  •  5 grammi di cremor tartaro
  • 10 millilitri di Cointreau o Amaretto 
  • 2 grammi di scorza di limone biologico grattugiata
  • un pizzico di sale

per la crema tiramisù

  • 250 grammi di mascarpone
  • 250 grammi di panna montata
  • 90 grammi di tuorli (circa 4 tuorli)
  • 170 grammi di zucchero semolato
  • 50 millilitri di acqua minerale naturale
  • 4 grammi di colla di pesce
  •  30 millilitri di Marsala
  • vaniglia biologica quanto basta

per la bagna

  • 200 millilitri di acqua minerale naturale
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 20 lamponi freschi
  • 40 millilitri di Alchermes

e ancora

  • 250 millilitri di panna liquida fresca
  • zucchero semolato extrafine, quanto basta
  • lamponi freschi per guarnire la torta, quanto basta

Per la base angel food cake: montare a neve ferma gli albumi con metà del quantitativo di zucchero indicato. Riunire in una ciotola lo zucchero rimanente, la farina, il cremor tartaro, il sale e la scorza di limone grattugiata e mescolare il tutto con cura. Quindi unire il tutto agli albumi con l’aiuto di una spatola, facendo un movimento dall’alto verso il basso in modo da non fare smontare gli albumi e ottenere un impasto omogeneo. Infine, aggiungere il liquore. Versare l’impasto in uno stampo del diametro di 22 centimetri senza imburrare. Infornare a 170 gradi per 30 minuti. Sfornare e capovolgere lo stampo su una gratella, lasciandolo capovolto fino a raffreddamento. Per sformare la torta, passare un coltello lungo i bordi dello stampo: la torta si staccherà senza problemi.

Per la crema, che vi consiglio di preparare qualche ora prima (2-3 ore almeno) e lasciare rassodare in frigorifero prima di comporre il dolce: mettere a bagno in una ciotola piena di acqua fredda la colla di pesce. Montare leggermente i tuorli con le fruste elettriche, mettere l’acqua e lo zucchero in un pentolino e portare il composto alla temperatura di 121 gradi (sì, vi serve assolutamente un termometro da cucina), quindi versare lo sciroppo di zucchero a filo sui tuorli e montare fino a raffreddamento. Otterrete una massa molto gonfia, stabile e spumosa. Scaldare 2 cucchiai della base di tuorli e unirvi la colla di pesce ben strizzata, quindi aggiungere il tutto nuovamente alla base di tuorli mescolando bene. Aggiungere anche il Marsala. Lavorare in crema il mascarpone e unirlo al composto di tuorli con l’aiuto di una spatola, quindi incorporare poca per volta la panna montata con la vaniglia e, quando il composto sarà ben amalgamato e gonfio, riporre in frigorifero per un paio d’ore.

Per la bagna, versare in un pentolino lo zucchero e l’acqua, unire i lamponi e cuocere finché il liquido non si riduce della metà. Quindi unire l’Alchermes e lasciare raffreddare completamente.

Ricavare dalla torta 3 dischi, bagnare il primo disco con abbondante bagna, quindi coprire con la crema (e qualche lampone se volete seguire il mio consiglio). Sovrapporre l’altro disco, bagnare e coprire ancora con crema e lamponi. Se possedete un anello per dolci è il momento di usarlo, altrimenti non esagerate con la crema o la torta potrebbe risultare troppo pesante. Vi suggerisco in ogni caso di riporre la torta nel congelatore per 2 ore o per almeno 5 ore nel frigorifero prima di decorarla. Quando la torta sarà fredda e gli strati compatti, rivestirla con la panna montata decorando a piacere (io ho creato delle piccole decorazioni usando semplicemente la spatola) e guarnire il dolce con i lamponi. Conservare in frigorifero fino al momento di servire. Buon appetito!

L’ABBINAMENTO: Un accostamento speciale con questa ricetta è possibile grazie al Sollucchero di Monte Valentino, liquore da 15% vol. prodotto in Umbria, a Pietralunga (provincia di Perugia). Per farlo viene utilizzata una miscela di uve delle varietà Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo e di visciole (ovvero un tipo di ciliegie, caratterizzate da una spiccata acidità, in termine tecnico Prunus cerasus). L’idea del liquore di visciole trae origine da un’antica ricetta realizzata ai primi del Novecento dal farmacista del paese di Pietralunga (Giuseppe Polchi), bisnonno dell’attuale produttore (Nicola Polchi). I suoi profumi, oltre alle visciole, ricordano anche le more e i ribes; il gusto è secco, morbido e caldo, con una sensazione finale di confettura di frutta rossa.

Angel food ai lamponi con crema tiramisù Volete una torta coreografica, abbastanza facile da fare e che vi dia grandi soddisfazioni? Provate questa: se vi piacciono i lamponi e amate il sapore del tiramisù non potete sbagliare.

>> 27-28-29 NOVEMBRE 2015 <<

7° Sessione di “Overlap_project” @ Terme di Agnano (Napoli).

OVERLAP è un progetto che ha come scopo quello di unire in un'unica opera diversi tatuatori, ognuno con la propria personalità ed il proprio stile.
Questa sessione vedrà la partecipazione di “50 artisti internazionali”.
Essi comporranno dieci gruppi da cinque persone, tali gruppi saranno precedentemente formati considerando gli stili dei partecipanti.
In questo caso l'opera sarà la sagoma di un corpo umano di dimensioni reali.

Essa verrà suddivisa in 2 parti, fronte e retro.
-La parte del retro verrà decorata in “art fusion”, e in questo caso gli artisti potranno interagire tra di loro senza regole o vincoli.
-La parte frontale invece verrà separata in 5 parti (braccia-torso-gambe), dipinte da uno o più artisti.

Alla fine ricomporremo il tutto, unendo la parte frontale alla parte retrostante, dando vita ad un'unica opera: OVERLAP.

Locandina by Delia Vico.

INFO:
overlap@southinktattoo.com
www.southinktattoo.com

SPONSORED BY:

www.tattoolife.com
@tattoolifemagazine www.micromutazioni.com
@micromutazionieu
www.tattoosupplies.eu
@tattoosupplieseu
www.dermalizepro.com
@dermalizepro
(presso South Ink Tattoo)

Una piattaforma turchese e fucsia che fluttua sull’Oceano Pacifico: sembra ispirata a un romanzo di Jack London ed è abitata da una famiglia di quattro persone. Totalmente autosufficiente, appartiene a una coppia di artisti, Wayne Adams e Catherine King. E’ composta da 12 strutture in legno collegate tra loro da una passerella e si trova a Tofino, nella Columbia Britannica (Canada).

La ”Freedom Cove”, così ribattezzata dai suoi proprietari, è stata costruita nel 1992, anno in cui la coppia iniziò a viverci insieme ai due figli. Le cascate che si trovano a pochi metri di distanza forniscono l’acqua, negli orti crescono la frutta a la verdura per il consumo giornaliero, mentre per la corrente elettrica ci sono pannelli solari e generatori. La casa dispone anche di un faro ed è interamente decorata con sculture e candele realizzate dalla coppia che vive vendendo le proprie creazioni nella città di Tofino, a mezz’ora di navigazione dalla Freedom Cove. Foto da Facebook e da Browning Pass

In fuga dalla civiltà: la casa galleggiante tra i boschi del Canada Una piattaforma turchese e fucsia che fluttua sull'Oceano Pacifico: sembra ispirata a un romanzo di Jack London ed è abitata da una famiglia di quattro persone.

Buon giorno dalla torta più simpatica del web! Un po’ Poisson un po’ PacMan queste sono quelle fatte ed interpretare da voi con la ricetta di timoebasilico.com che trovate sul blog nel ricettario alla voce ▶torte ▶dolce al cioccolato e zucchine con olio d'oliva decorata con BonBon 😜 qui il link diretto: http://www.timoebasilico.com/2015/03/poisson-bonbon-torta-al-cioccolato-e.html queste sono le torte di: @antofede50 @frabera @katyafp @pi_effe_ grazie ragazze queste torte mettono un allegria! Buona giornata!