de blauwer

“Lasciai cadere il tempo sul tuo nome,
come si adagia il marmo sulla terra e
l’acqua si sparge sulle braci.
Mi vestii di lutto come le donne che disfano
le culle vuote da tanto le guardano;
e vidi il sangue scendere finalmente sulla ferita,
come la cera che si rapprende sul palmo della mano
prima di perdersi nelle dita in polvere.
Se ti dimenticai,
fu perché volli qualcuno che mi chiamasse,
un corpo che fosse un altro sul mio corpo,
una voce offerta per la mattina.
Ma niente, ma nessuno.
Se il tempo non si fosse abbattuto sul tuo nome,
avrei potuto almeno ora ricordarti –
poiché non c’è lapide senza corpo
né cenere che non abbia arso.
E la casa è oggi più fredda che mai:
lasciai passare il tempo sul tuo nome,
e non c’è focolare, non c’è nido,
non ci sono figli che si possano perdere da me,
né candele per riempire di memoria questo silenzio.”

 Maria do Rosário Pedreira 

Ph: Katrien de Blauwer

anonymous asked:

Mijn vriend kuste me weer nadat we een halfjaar uit elkaar waren door mijn depressie die al drie jaar duurde. Nu gaat het beter, maar ik weet soms niet goed waarom ik hem terug zoende. Het is alsof die oude wonde terug open blijft gaan, nu ik hem constant aanraak. Ik hou echt van hem, maar ik verdien beter. Hij heeft me erg gekwetst. En toch maakt hij het gras groener en de lucht blauwer. Liefde is iets vreemds zo nu en dan...