das vie

«Îmi simt fiecare milimetru din suflet fiind străpus din pricina armelor usturătoare de care te folosești ca să te aperi.
Se simt ca niște săgeți,sunt niște vorbe și-ți jur pe ce-am mai sfânt
că dacă mi-ai sfâșâia carnea vie,ai da de sufletul însângerat de tine»
—  Te-vreau înapoi // mă doare că te depărtezi.
Con un fare tranquillo
mi domandò se ero sua.
Le labbra non emisero risposta,
ma gli occhi, sì.
Allora mi condusse verso l'alto
sopra un brusio di voci mortali,
rapido come un cocchio
che dilegui in un turbine di ruote.
Il mondo si staccò sotto di noi
come la terra sotto i piedi
di chi si affacci da un pallone
sulle vie dell'etere.
L'abisso sotto a noi non esisteva,
ed ecco nuovi continenti.
Era l'eternità prima della sua ora.
Per noi non più stagioni
non c'erano più notte nè meriggio.
Si fermò il sole su quell'orizzonte
e lo fissò per sempre nell'aurora.
—  Emily Dickinson

E sappi che l’affetto nell’addio
non è minore che nell’incontro. Rimane
uguale e sarà eterno. Ma diverse
sono talvolta le vie da percorrere
in obbedienza al destino.

M argherita Guidacci

Arnold Schwarzenegger

“Malo pomalo, razaznao sam boje u njegovoj auri: smeđa boja hrđe i plava toliko blijeda da je umalo siva. Njegova duhovna energija bila je udubljena i stanjena na rubovima, kao da vie nema snage braniti se protiv izvanjskoga svijeta. Duboko u svojoj nutrini, taj muškarac nije bilo nimalo vitalniji od biljke koja vene. Kako bi nadoknadio gubitak duhovne energije, udvostručio je tjelesnu i prekomjerno je koristio.”

Elif Shafak / Četrdeset pravila ljubavi

Con un fare tranquillo
mi domandò se ero sua.
Le labbra non emisero risposta,
ma gli occhi, sì.
Allora mi condusse verso l'alto
sopra un brusio di voci mortali,
rapido come un cocchio
che dilegui in un turbine di ruote.
Il mondo si staccò sotto di noi
come la terra sotto i piedi
di chi si affacci da un pallone
sulle vie dell'etere.
L'abisso sotto a noi non esisteva,
ed ecco nuovi continenti.
Era l'eternità prima della sua ora.
Per noi non più stagioni
non c'erano più notte nè meriggio.
Si fermò il sole su quell'orizzonte
e lo fissò per sempre nell'aurora.
—  Emily Dickinson
2

È libera quella sedia?
Posso sedermi?

E’ da tanto che sono in viaggio.

Le mie scarpe
hanno carpito ai ciottoli il poema delle strade,
all’asfalto il suo sospiro oleoso.

Sono andato sempre per vie tracciate da altri,
ogni pietra un ricordo di viaggiatori precedenti.

Ho sentito il freddo ed il calore inafferrabile,
l’infelicità l’ho riconosciuta dagli occhi splendenti.

L’amore non mi ha mai trattenuto.

E il dolore
ha camminato accanto a me
e voleva sorpassarmi.

Ho ascoltato canti e discorsi sciolti
nessuna rima mi ha fatto inciampare.

Ho incontrato uomini,
che avevano risolto il problema della morte,
ed altri che continuavano a credere nell’immortalità.

Ho raccolto tutto ciò
che i miei predecessori hanno fatto cadere,
da appesantirmi tanto lo zaino.

Adesso che mi sto riavvicinando all’inizio,
i piedi non mi ubbidiscono più.

Sono stanco,
ci vedo a stento,
ho fatto il viaggio a spese degli occhi.

Se permettono prendo un pezzo di pane
e un po’ di vino.

Grazie.
Adesso mi sento quasi come a casa.

- Michael Kruger