danza teatro

Cara me,
Ti auguro un anno che sappia togliere tutto il dolore che ti ha portato, un anno per rialzarti e migliorarti, un anno che non ti porti a odiare te stessa, un anno per accettarti, un anno per trovare il tuo posto.
Ti auguro un anno che ti faccia incontrare un ragazzo in grado di amare ogni tua imperfezione, un anno che non porti continue illusioni e delusioni, un anno di amicizie, un anno di nuovi incontri, un anno per apprezzare chi ti vuole bene.
Ti auguro un anno per ricominciare a danzare nonostante i problemi al ginocchio, un anno per essere te stessa sul palco e anche nella vita di tutti i giorni, un anno di spettacoli,un anno per esprimerti come desideri.
Ti auguro un anno per scrivere quello che ti scombussola il cuore, un anno per mettere ordine ai tuoi tanti pensieri, un anno senza troppe paranoie ma con cose concrete.
Ti auguro un anno per darti da fare, un anno per aiutare chi ti sta accanto, un anno per essere meno acida, un anno per perdonare.
Ti auguro un anno per crescere, un anno in cui fare i 18, un anno per maturare, un anno per fare la patente, un anno per imparare nuove cose, un anno di curiosità e osservazione.
Ti auguro un anno per metterti in gioco, un anno di sogni che si possono realizzare, un anno di danza,teatro,volontariato e tutto ciò che ti fa stare bene.
Ti auguro un anno per commuoverti ancora anche per un piccolo dettaglio, un anno per dare importanza ai piccoli gesti, un anno con tutte le emozioni che ti stravolgono ogni giornata.
Ti auguro un anno per ricominciare, un anno di sicurezza e anche di orgoglio, un anno spensierato, un anno con i film mentali ma anche sul pianeta terra.
Ti auguro un anno per soffrire sempre con qualcuno pronto a consolarti, un anno con una mano per stringerti forte quando qualcosa non va.
Ti auguro un anno di musica e canzoni che diventano le colonne sonore dei tuoi pensieri, un anno di salti e di corse, un anno di disegni e storie.
Ti auguro un anno di scoperte, un anno per impegnarti, un anno in cui raggiungere i tuoi obiettivi.
Ti auguro un anno come lo vuoi tu, un anno con le persone e le cose che ti fanno stare bene.
Ti auguro un anno che possa renderti davvero felice, un anno di sogni, un anno che ti faccia rialzare sempre dopo ogni caduta.
Ti auguro un anno da vivere a modo tuo
Ti auguro un anno…
Con affetto,
Me

Danza de la Muerte

La Danza de la muerte o Danza macabra es un género artístico tardo-medieval cuyo tema era la universalidad de la muerte. Se trata de un diálogo en verso y por tanto representable, en que una personificación alegórica de la Muerte, como un esqueleto humano, llama a personas de distinta posición social o en diferentes etapas en la vida para bailar alrededor de una tumba. Típicamente estas figuras eran el Papa, el Obispo, el Emperador, el Sacristán, el Labrador, etc. La muerte les recuerda que los goces mundanos tienen su fin y que todos han de morir. Se cree que las danzas macabras eran de hecho bailadas representadas teatralmente en el siglo XIV.

Balliamo fino a sentirci male. Balliamo fino a non sentire più gli addominale. Balliamo nonostante le luci ci rendano cechi. Balliamo fino a che non soffochiamo nel fumo. I nostri piedi ci chiedono pietà. Le nostre mani tremano di emozione. La pressione ci si abbassa al pensiero dello sbaglio. I vestiti ci fanno spesso schifo. Ma il pensiero di potersi esprimere grazie ai passi, alla musica, ci riempie il cuore, ci scalda i corpi. Viviamo grazie alle note e questa emozione ci fa dimenticare di tutti i difetti della danza. Questa è una cosa che solo le ballerine possono provare. Quando balliamo ci scordiamo di tutto e di tutti, ci concentriamo sulla musica e nuotiamo su di essa. Grazie Tivoli.
—  L'altra faccia di Comeunameteora
NON SIAMO UNA SCUOLA DI DANZA, SIAMO UNA FAMIGLIA

ognuno di noi ha delle persone con cui si sente a casa, persone che sente essere la sua vera famiglia. Io ho due famiglie ‘non di sangue’ ma vere.

La mia scuola di danza, assolutamente la cosa migliore che mi sia mai capitata.

Lì respiri amore e musica, amicizia e arte. Quando entri tramite quelle porte e senti la direttrice che  ti urla: ‘Titi come stai?’ tu tiri un sospiro di solievo e pensi: ‘casa dolce casa’.

Come ogni famiglia c’è chi ti sgrida: le, come le chiamiamo noi in modo dialettale, cagnate del nostro insegnante non te le scordi più. Però a fine anno, quando senti tutti che ti applaudono e lui che ti sussurra nell’orecchio: ‘sono fiero di te’, pensi che ne è valsa davvero la pena.

Un’altra cosa che c’è solo nella nostra scuola è che l’età non esiste.

cioè abbiamo tutti 4 anni quando c’è da divertirsi e tutti 40 quando c’è da lavorare.

Tra noi c’è un rapporto fantastico di amicizia e cooperazione, come tra fratelli.

Te ne accorgi dalle cose più banali: quando durante un cambio veloce in quinta arriva gente da tutte le parti ad aiutarti, quando esci di scena e una persona a caso ti abbraccia e ti fa i complimenti, o ti incoraggia quando tremi prima di entrare.

Respiri aria di casa quando il cantante ventenne viene a battibeccare per un phon  e si finisce a ridere come matti.

Quando si canta a squarciagola, quando si applaude e si urla, quando si trattiene il respiro tutti insieme, quando ci sono i commenti ridicoli, SEMPRE.

 Amo tutti loro, li amo davvero, a loro dedico tutto, a loro devo tutto.

Scrivere è dimenticare. La letteratura è il modo più gradevole di ignorare la vita. La musica culla, le arti visuali animano, le arti vive (come la danza, il teatro) divertono. La prima, però, si allontana dalla vita, facendone un sonno, le seconde, invece, non si allontanano dalla vita: le une perché fanno uso di formule visibili e dunque vitali, le altre perché vivono della stessa vita umana.
Non è così per la letteratura. Questa simula la vita. Un romanzo è una storia che non è mai esistita e un dramma è un romanzo senza una narrazione. Una poesia è l'espressione di idee o di sentimenti in un linguaggio che nessuno usa, poiché nessuno parla in versi.
—  Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, framm. 113
Una mujer dice:

Hola amigos de cupido, en todo el tiempo que llevo en tumblr es la primera vez que encuentro con algo así, y que chevere.

Pues soy colombiana, tengo 20 años, soy de un pueblo aledaño a Bogota. Básicamente soy una mujer relajada, disfruto mucho de los ambientes culturales, conciertos, teatro, danza. Me encanta viajar. Mas que una super relación, (aunque en el fondo todos lo deseamos) busco alguien con quien compartir cosas.No tengo un tipo definido pero me gusta reír mucho, bailar aunque no soy la mejor y ver los detalles que la vida nos otorga. No quiero a alguien muy mayor, tal vez que no sobrepase de los 25. No estaría mal conocer gente de otros lados, para ampliar mis círculos hacia otros horizontes.

Que loco! No puedo creer que haga esto. Espero estar en tu radar. Gracias Cupidos.

-Hay una imagen adjunta pero no la pude descargar, no carga, no sé qué es. Si quieres me la mandas de nuevo y yo la pongo no hay lío :3

Celestina (que está feliz porque durmió su siesta)-

La nueva imagen del tap

“El tap fue llevado a los Estados Unidos durante el siglo diecinueve, y hoy es popular alrededor del mundo.”

Seguramente cuando te hablan del tap, lo primero que se te viene a la mente o lo que te imaginas ver es algo así:

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Pues déjame decirte que estos son solamente sus orígenes. Como dato curioso: 

“El pasado de la danza tap remonta desde 1830 en la vecindad de la ciudad de Nueva York como una fusión de las danzas irlandesas, escocesas e inglesas y posiblemente de la combinación de la danza africana. Tuvo su auge en los E.E.U.U. a partir de 1900 a 1955, cuando era la danza principal de Vaudeville y de Broadway. La danza tap fue llamada danza del jazz, porque el jazz era la música utilizada por los bailarines de tap para realizarla. En los años 50, el estilo del espectáculo era cambiante, pues emergieron la música rock and roll y la nueva danza jazz (ahora jazz dance). Es así como el jazz tap se desarrolló y continuó su camino por separado para convertirse en una nueva forma por derecho propio.”

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youtube

Giorgio Gaber - Non insegnate ai bambini

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un'antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

"Para la niña que está encantando mi corazón. Flores y chocolates. Adjunto también un libro que estoy seguro ella creyó que no se lo daría. Espero que te guste. ¿Suma puntos? Baila con el corazón."

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