da da dallas

Mi sento strana, ogni tanto la testa si perde a guardarsi attorno troppo velocemente e la visuale è sfocata, tutto trema. Ho la sensazione di trovarmi in un altro universo, mi sembra proprio di non esserci; e questo mi fa stare enormemente bene. Mi piacerebbe liberarmi da questo corpo e diventare un'anima libera che vola senza farsi notare da nessuno, a meno che non sia notata e amata a modo mio, come voglio io; altrimenti anzi la solitudine. Ho un'enorme voglia di sentirmi come fossi sotto effetto di droghe, quando hai le allucinazioni e non ci capisci più niente, non sei più cosciente, non sei più tu. Allo stesso tempo sento come se fossi ubriaca, alcune volte mi gira pesantemente la testa e vedo girare anche il resto in ogni maniera possibile, vedo vibrare il suolo e sta tutto sottosopra come se stessi fluttuando a caso. Il bello dell'essere ubriachi sta nel non capirci niente come con le droghe: non vuoi capire, ti viene dal ridere e sei felice anche se la tua vita fa schifo al massimo; sembra appunto di stare su un altro pianeta, con un altro te stesso, vivendo in un altro modo. Desidero fortemente sentirmi così, fuori di testa e con visioni assurde; ho così voglia di non essere me stessa e sentire la pazzia concentrata sul mio corpo e la mia mente che la mia stessa voglia esplode. È fantastico, in quel caso gli altri avrebbero un buon motivo per chiamarti pazzo; ma con sincerità a me non fregherebbe nulla di tutto ciò, farei tante di quelle cose assurde che guai, praticamente il contrario di quello che si dovrebbe e potrebbe fare qua. Un senso di divertimento tale da essere fuori dalla logica, dalla totale ragione e comprensione, fuori dal normale e dalle norme. Un sogno stupendo per davvero.
—  moriresilenziosamente
Da piccolo quando avevi paura andavi dai tuoi genitori a farti consolare….ora è proprio da loro che vuoi scappare

Quando finisce una storia non sai mai come andrà, come uscirai dalla tempesta, come sopravviverai a tutto. Mi sembra incredibile pensare di aver voltato pagina dopo mesi. Ho camminato sopra tutti quei cocci e ogni volta che arrivavo all’uscita tornavo indietro per vedere se era possibile sistemare, per non lasciare andare via tutto. Siamo finti mesi fa ma abbiamo continuato a esistere in me. Mi hai cresciuta, mi hai salvata e poi uccisa. Mi hai fatta sorridere e piangere. Mi hai fatta sentire bellissima e orribile.
Sei stato il veleno e l’antidoto.
Ho imparato tante cose sai?
Ho imparato a svegliarmi la mattina senza aver bisogno del buongiorno di qualcuno, del tuo. Ho imparato a pensare a me, al mio futuro, a pianificare la mia vita senza di te. Ho imparato a ridere a crepapelle e a piangere fino a rimanere senza respiro. Ho imparato che non tutti i giorni di pioggia sono brutti. Ho imparato che a questo mondo bisogna salvarsi da soli, dipendere solo da se stessi. Ho imparato che non mangiare non ti riporterà quì, e che i 15kg in meno non mi hanno resa una persona migliore. Ho imparato che puoi buttare via le lamette ma la tua mente le può richiamare. Ho imparato che non ne vale la pena farsi male per qualcuno. Ho imparato che se una persona se ne va poi non torna. Ho imparato che il mio sesto senso ci prende sempre e devo imparare a seguirlo di più senza farmi influenzare dal pensiero degli altri. Ho imparato che se pensi male fai bene. Ho imparato che lo smalto nelle unghie mi fa sentire più curata, che i miei capelli stanno meglio mossi e che il mio colore è il rosso. Rosso sangue, rosso fuoco, rosso amore, rosso me.
Ho imparato che passare più tempo col mio cane mi fa bene. Ho imparato di avere un gran bel sorriso che tu hai spento per troppo tempo.
Ho imparato che le persone cambiano, in peggio.
Ho imparato, capito, accettato che il mio Andrea non esiste più e che sei diventato come tutti gli altri, uno qualunque. 
Volevi essere una persona diversa dalla massa, dicevi.
Volevi tante cose, hai detto tante, troppe cose che non hai saputo, voluto mantenere. 

Benvenuta nuova vita, senza te. 
Ora non ci siamo più, nemmeno in me. 

TELEFONATE PROMOZIONALI IN UNA GIORNATA PIOVOSA
  • Telefonista: Buon giorno la chiamo perché lei è stato selezionato e acquistando 6 bottiglie del nostro olio riceverà in omaggio un orologio, può scegliere tra sincero, vivace o delicato
  • Io: ma selezionato da chi?
  • Telefonista: ........ da noi dalla nostra azienda! ma come perchè!!!! perchè è fortunato!
  • Io: ah mecojoni!....
  • Telefonista: Prego? ma lei è maggiorenne?
  • Io: senta signò io so maggiorenne e produco pure olio extravergine di oliva, mi perdoni eh, ma lei sta proprio a venne il ghiaccio a l'Eschimesi
  • Telefonista: prego?
  • Io: signò lei prega prega, ma se je piace de pregà perchè non va in chiesa?
  • Telefonista: .......... clik.