curiosa

anonymous asked:

Ciao ti andrebbe di raccontarci com'è iniziata la tua storia d'amore col tuo ragazzo? Forse qualcun altro te l'ha già chiesto ma io non la so...😁 Se pensi che stia invadendo la tua privacy astieniti pure, sono solo curiosa ahaha💓

Oh tesoro nessun problema 🌸
In breve;
Io iniziai l'anno scorso a notare questo mio compagno di classe.
Mi sembrava molto simpatico e lo trovavo abbastanza carino, ma non ci avevo mai scambiato nessuna parola.
L'ultimo mese di scuola mi misero accanto a lui e passammo tutte le lezioni a chiacchierare e a scoprire quante cose avevamo in comune, ed era così simile a me e al mio modo di vedere le cose, e con lui le ore volavano e i nostri discorsi mi facevano andare a letto col sorriso.
Me ne innamorai proprio in quel momento.

Ciononostante io sono una ragazza molto timida e insicura perciò temevo di fare il primo passo in modo “diretto”. Così, per tutto quel mese cercai, a modo mio, di fagli intuire che c'era interesse nei suoi confronti da parte mia.

Alla fine, lui si dichiarò per primo, e mi confido che gli piacevo da ben 5 mesi.
Io, ovviamente, non ci credetti subito perché fai, era troppo bello per essere vero.


E invece era vero.

E domani è il nostro anniversario. 🌸

No te enamores de una persona curiosa. Querrá saber quién eres, de dónde vienes, cómo es tu familia. Mirará todas tus fotografías y leerá todos tus poemas. Vendrá a cenar y hablar con tu madre acerca de cómo su curiosidad le ha enseñado cosas muy útiles. Te pedirá que explotes cuando estás enojado y que llores cuando estás herido. Te preguntará qué significa esa ceja levantada. Querrá saber tu comida favorita, tu color favorito, tu persona favorita. Te preguntará por qué. Va a comprar esa cámara que te gustó, prestará atención a esa banda que amas en caso de que haya un show cerca, te llevará ese suéter al que le sonreíste una vez. Aprenderá a cocinar tus comidas favoritas. Los curiosos no se conforman con el exterior, desean el interior. Ellos quieren lo que te hace pesado, lo que te hace sentir incómodo, lo que te hace gritar de alegría, ira, y de angustia. Su piel se convertirá en páginas en las que aprenderás a derramar tu ser. No te enamores de una persona curiosa. No dejará un suspiro sin explicación. Querrá saber qué hizo exactamente, qué hizo para que la amaras. Año, mes, día, semana “¿A qué hora fue? ¿Qué dije? ¿Qué hice? ¿Cómo te sentiste?“ No te enamores de una persona curiosa, porque he estado allí. Desabrochará tu camisa y leerá cada cicatriz, cada marca, cada curva. Explorará cada una de tus extremidades, cada órgano, cada pensamiento, cada ser.
Quizás ella cree que la he olvidado
pero no es cierto, a cada lugar que voy la recuerdo.
Recuerdo por ejemplo como solía caminar y movía su cabello de manera curiosa, su sonrisa y ese sonido tan peculiar que hacía con los labios, sus manos, que siempre andaban frías… y su mirada que me llenaba de alegría. Ella cree que soy un idiota que la utilicé y ahora me río sin ella, pero sin tan solo supiera que sí, soy un idiota pero ¿utilizarla? eso nunca y lloro por estar lejos de ella. Todo a mi al rededor me recuerda que tuve a la chica más hermosa a mi lado y que la perdí. La perdí y no fue solo por idiota, fue más que todo por cobarde, por no tener el valor de cuidarla y protegerla, hacerla única entre todas esas y enseñarle que sí podía respetarla, la perdí por miedo a entregarme a un amor con el suyo, tan puro y sincero, por creer que no estaba a su altura, la perdí por ir regalando besos a otras chicas… sí, ¡lo admito! Fue un idiota y cobarde. Pero ella cree que la he olvidado cuando todo el universo me la recuerda. Sé que no me perdonará, ni mucho menos me leerá. pero Ustedes que me leen, sepan que seré todo lo que quieran, capaz hasta les recuerde a un canalla con el que estuvieron, pero sí la ame… a mi modo, no perfecto. Pero la ame. Solo falle.
—  Brenda Ramírez. 
Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati. Non ho nessuna pretesa. Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, sono bassa e la mia faccia è troppo tonda. Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te. Come faccio ad esserne certa? Ti sei guardato in giro? Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo sono sicura. Non mi innamoro allo scoccare di ogni mezzanotte di sabati sera alcolici. Non mi innamoro mai, tranne una volta. Ti parlo, ti parlo tanto. Ti ascolto, ti ascolto tanto. Faccio l’amore piangendo e ridendo insieme. Forte, fortissimo. Bacio le tue dita e arrossisco. Penso a una serata tutta per noi e mi pervade quel senso di felicità che non mi apparteneva da molti anni, da quando ero piccola e mio padre e mia madre si baciavano davanti a me. Mi sforzo di capirti, in qualsiasi situazione. Ti faccio impazzire. Forse non mi ami più di tanto ma io so di averti fatto impazzire. Con tutti i miei capricci, i miei sensi di colpa, le mie voglie, i miei occhi così simili a tanti altri occhi ma così spesso languidi da volerci nuotare dentro. Tu sei pazzo di me. Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno. Vattene, tanto mi sognerai per sempre. Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda. Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me. Magari non mi ami come me, ma questo non vuol dire niente. Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io. Trovami una che sorride ad ogni tuo singolo gesto come faccio io. Trovane una che ti prende la mano e non te la lascia più. Trovane una che, come me, si alza la mattina con l'unico desiderio di un tuo bacio. Trovane una la cui giornata non ha un senso senza il tuo abbraccio quotidiano, come per me. Trovane una che viaggerebbe per tutto il mondo con te, come farei io. Trovane una che ti ama da impazzire come me, e se penserai di trovarla mandala via, perché non sarò io, e nessuno ti amerà mai come faccio io. Io mi sono innamorata del tuo meglio senza conoscere il peggio, successivamente l'ho conosciuto e ti ho amato ancora di più. Perché si cerca la perfezione ma alla fine ci si innamora sempre dei difetti. Ti ho amato fino a perdere il fiato, e lo farei altre migliaia di volte. Trovane una che pur di vedere un tuo sorriso farebbe qualsiasi cosa. Trovane una il cui più grande desiderio è fare l'amore con te in ogni parte del mondo. È triste da dire, ma una così non la troverai mai. E sai perché? Perché tu non sei quello che le ragazze vorrebbero. Anzi, ti dico di più, sei quello che nessuna vorrebbe. Sei apatico, ti dimentichi tutto, sei egoista e anche un po’ stronzo. Non sei passionale, fai sudare anche un singolo bacio, e una parola dolce da parte tua è più rara di una bestemmia del papa. Pensi sempre di avere ragione anche quando hai torto e ti inventi di tutto pur di dimostrare che l'hai comunque. Sei anaffettivo e staresti anche una settimana senza sentire il bisogno di parlare. Metti i tuoi interessi davanti a tutto. Sei pigro e dormiglione. La notte scalci e ti prendi tutte le coperte. Quando camminiamo insieme te ne vai avanti e ti dimentichi di me che sto dietro, magari con i tacchi e sui sampietrini. Ti ripeto diecimila volte le cose che mi danno fastidio e tu le rifai altre ventimila. Quando siamo lontani non chiami quasi mai, non racconti niente, tieni sempre tutto per te. Non ami fare le foto. Mi dedichi una canzone una volta ogni cento anni. Spreco giornate intere a pensare a regali da farti, lettere da scriverti, libri da regalarti, e tu puntualmente non apprezzi niente, le lettere non le leggi e i libri neanche. Nessuna ti amerebbe così tanto con tutti questi difetti. Nessuna. Tranne me. Io vivo per te, e so che il tuo cuore è avvolto da un involucro di ghiaccio. Il tuo viso è coperto da centomila maschere che non sorridono, che sono serie e sempre impettite. Alcune sono cattive, altre impassibili, e in nessuna c'è un'ombra di dolcezza; o meglio, nessuno sa coglierla. Nessuno, tranne me. Io ho capito che anche il ghiaccio si può sciogliere, e anche centomila maschere si possono togliere, se si ha la voglia di scoprire cosa si trova dietro. Io che comunque non sono perfetta. Sono gelosa, iperprotettiva, ipersensibile, curiosa e ficcanaso, pretendo che mi racconti tutto ciò che fai, che dici e che pensi, e se scopro che non mi hai detto qualcosa è come se mi crollasse il mondo addosso. Pretendo rispetto e odio che mi vengano rivolte brutte parole, ma tu puntualmente lo fai. Quando mi arrabbio sono capace di dirti quanto fai schifo in mille modi diversi senza finire più, ma non so restare arrabbiata con te più di una giornata senza cadere di nuovo tra le tue braccia. Te la do sempre vinta, sempre, anche quando avevo giurato a me stessa di non farlo. A volte mi chiedo se valga la pena davvero di lottare per questa relazione che sembro volere solo io. Quando altre persone durante la nostra storia si sono innamorate di me e sembravano perfette, ed erano tutto quello che tu non eri e che avevo sempre desiderato da te ho seriamente pensato di lasciar perdere e andare da loro che sembravano desiderarmi e amarmi molto di più, e mi sapevano trattare come io meritavo di essere trattata. Però sai qual è il problema? Che tutte queste persone erano perfette, dolci, rispettose, avrebbero fatto qualsiasi cosa per me, qualsiasi sul serio, ci sarebbero state per me in qualsiasi momento e mi avrebbero fatto sentire come una regina, invece che abbassarmi puntualmente l'autostima vanificando tutti i miei gesti dolci e tutti i miei sforzi per renderti felice come fai tu, ma avevano un singolo, unico difetto. Non erano te. E io ti odio, ti odio talmente tanto perché so che io per te sono il meglio che tu possa mai trovare, ma tu per me non lo sei, e ti odio perché tu lo sai e non ti sforzi neanche di provare ad esserlo, perché tanto sai che io ti amo così tanto che ti accetto anche così. Ti odio perché non mi ascolti mai, e odio ogni tuo singolo difetto che ho elencato, dal primo all'ultimo, e odio anche tutta la miriade di difetti che non ho citato ma ci sono comunque. Ti odio perché non fai nulla per rendermi felice, assolutamente nulla, ma lo fai comunque, e non capisco il perché. Odio tutto questo, a volte odio anche te. Te capisci? Odio noi. Odio il fatto che ho maledettamente bisogno di te, in ogni istante. Odio il fatto che mi manchi anche se ci siamo salutati da un'ora, e odio il fatto che per te non è così. Odio te che non mi dimostri mai che mi ami e nemmeno me lo fai capire. ODIO IL FATTO CHE NON MANTIENI LE PROMESSE. Odio il solo pensiero che a capodanno ti sei ubriacato quando ero venuta a casa tua esclusivamente per passare la notte con te e fare l'amore, e tu te ne sei fottuto e hai preferito ubriacarti con i tuoi amici. E veramente non c'è cosa che più odio di questa. Odio il fatto che ti avrei dovuto lasciare in quel momento, quando ti ho visto. Ti avrei dovuto lasciare nel locale invece di trovare un passaggio anche per te e dopodiché ti avrei dovuto lasciare per sempre. E invece non l'ho fatto. Ti ho fatto credere di avertela perdonata e mi faccio schifo per questo, e mi fai schifo anche tu. Inoltre odio il fatto che ti dedico mille frasi al minuto e tu non me ne leggi neanche una e cambi argomento dicendo cose che non c'entrano niente. E odio il fatto che non dovrei più essere dolce con te, mai più, non dovrei più dedicarti frasi né canzoni, nemmeno scriverti la lettera che invece sto scrivendo in questo momento. Dovrei semplicemente fermarmi e vedere se tu fai qualcosa. Se tu cambi, se ti manca la me di prima e quindi diventi ciò che io ti ho sempre chiesto di diventare in modo da riavermi dolce e innamoratissima come sono sempre stata. E odio me stessa perché mi prometto sempre di fare qualcosa per cambiare le cose e infrango le mie stesse promesse. Mi odio perché mi sono sempre vantata di essere una persona forte ma quando si tratta di te divento così debole, fragile e incapace di agire, paurosa e insicura, divento tutto ciò che odio. Ma la cosa che odio più di tutto è che non ti odio, nemmeno un pochino, nemmeno per niente. Invece ti amo. Ti amo alla follia e non ne capisco neanche il perché, dal momento in cui tu non mi dai alcun motivo per farlo. Ti amo e amo anche tutti i tuoi difetti perché in fondo mi danno una motivazione per continuare a lottare, mi danno un motivo per lamentarmi e criticare, e tu sai quanto amo farlo. Li amo perché ti rendono unico e mi danno la possibilità di chiamarti “il cattivo”, che è diventato il mio intercalare, la mia parola preferita. Ti amo perché non saprei fare altro. Ti amo perché so che sei tu quello giusto, anche se non hai niente di quello che cerco nelle persone. E sai perché lo so? Perché riesci a rendermi felice pur non essendo perfetto, ed è proprio per questo che ti amo alla follia. Anche un tuo singolo sorriso riesce cambiarmi la giornata, e in quel momento dimentico tutto, e non mi servono parole dolci né gesti romantici, non ho bisogno di nient'altro, soltanto di avere la possibilità di bloccare l'attimo in cui sorridi e prolungarlo per tutta la vita. Sì, per tutta la vita. Perché io non riesco a vedere nessun altro al mio fianco se non te. E non credere che non ci abbia mai pensato, che non mi sia mai immaginata con qualcun altro, che in tutti questi anni non mi sia mai chiesta: forse non starei meglio con tizio o caio? ma la risposta è sempre la stessa, unica e sola: no. Un no convinto e categorico, un no di una persona talmente innamorata di tutto ciò che sei, anche dei tuoi difetti che più odio, che continuerebbe ad odiarli amandoti per sempre. Io non ti assicuro che staremo insieme per sempre, ma ti assicuro che per sempre ti amerò, per sempre pensandoti sorriderò e mi scapperà una lacrima, come in questo momento. Per sempre io continuerò a guardare il cellulare aspettando un tuo messaggio, continuerò a conoscere persone cercando il tuo sorriso luminoso, i tuoi occhi neri, meravigliosi e profondi, il tuo profumo, la tua splendida voce e tutte le tue caratteristiche uniche e inimitabili. Per sempre tu sarai la mia persona, mia e soltanto mia. Per sempre sarò la tua nana con le guance paffute che lo diventano ancora di più quando ti sorrido. Per sempre sarò perdutamente e infinitamente innamorata di te. Certe cose si sentono, si sanno, e io so che per sempre e all'infinito continuerò a pensare e ad amare alla follia quel cattivo che ha preso la mia vita e l'ha resa migliore. Il cattivo più bello che ci sia.

“Erano i suoi MODI… 
il tono della sua VOCE…
la fermezza delle sue MANI che rendevano tutto estremamente PIACEVOLE…
Qualsiasi cosa le avesse chiesto o detto… Lei non si sarebbe mai più sentita SPORCA… 
Ma solo curiosa e dannatamente… ECCITATA.”

Il Silente Loquace ©

Alguien como yo.

Después de todo tu no querias a alguien como yo, porque soy distintas a las demas, odio los pasteles  y, me gusta el alcohol, la nicotina, la poesía, el drama, y el sexo. Soy muy malhablada, a veces como da más y en otras no como ni un bocado. No suelo peinarme, siempre vivo con el pelo esponjado y suelto. Tu no querías alguien así corazon, soy un desastre, te diste cuenta que a veces no habia manera de callarme, dicen que soy muy libre y feliz, pero en ocasiones es tanta mi tristeza que  prefiero hablar sola conmigo misma por las noches, y dormir para olvidar todo dolor, tu no querías una loca como yo, que vuela siempre en sus sueños, una egoista que solo te quería exclusivamente para ella, tu no soportarias mis llantos de la nada, ni mis huidas de esta realidad, ni mi pesimismo, ni mis pesadillas. a demas tengo sobre peso, y me salen espinillas como aviso de la menstruación. Tu no querías a alguien que siempre te cuenta todo, y que siempre recurria a ti cuando necesitaba auxilio, ni querias oir sus mas hondos secretos, no querias a alguien como yo que hiciera planes contigo en un futuro, no querías a alguien que los domingos lo unico que quisiera hacer es estar recostada en la cama comiendo litros de nieve solo porque a ella ese hecho la hace completamente feliz. Tu no querias a alguien tan insegura como yo, que no convive con chicas porque no confia en ellas, No querias a alguien con mi mal caracter y mi sensibilidad, no querias a alguien que te llamara todo el tiempo solo para saber que haces o contarte cuando un sancudo le pico, no querias a alguien tan contradictoria como yo, que de repente dice rosa y luego negro. Tu no querias a alguien como yo que ni un huevo sabe hacer pero sin embargo quiere tener 3 hijos y criarlos contigo, Tu no querias a alguien como yo que tiene dos pies izquierdos hasta para caminar, y que le tiene un pesimo miedo a manejar. Tu no querias a alguien como yo con su oscuro pasado, lleno de dolor y de errores, tu no querias alguien como yo que su mas grande trauma es que le mientan hasta en la mas mínima cosa,  no, tu no querias a alguien como yo y por eso me alejo de ti, te libero de lo que es estar a mi lado, y lo que esto conlleva. 


Te quiero corazón y te perdono por no querer a alguien como yo.

Scusami, hai una sigaretta?” chiesi immerso nei miei pensieri.
Era una serata tranquilla tra amici e senza saperne nulla, d'un tratto, si presentò anche lei; la conosco ormai da più di quattro anni, conosciuta tra i corridoi di scuola e non sono mai riuscito a dimenticarla.
La guardavo come si guarda una persona che ti manca, ma che non è mai stata tu.
Appena vista, l'ho evitata subito, non volevo che mi notasse impreparato.
Così mi girai, andai dalla parte opposta alla sua e la prima cosa che feci fu chiedere a una ragazza che stava fumando, una sigaretta.
“Scusami, hai una sigaretta?” chiesi.
Tirò fuori il pacchetto di sigarette dalla borsa, ne tirò fuori una e me l'allungò.
Era una Camel, poi, piombò il silenzio.
“Grazie” mi disse lei, con ironia.
“Come scusa?” risposi io.
“Ho, detto “Grazie” … Per la sigaretta che ti ho offerto” ripetè, quasi scocciata.
“Ah.. Si.. Grazie” risposi, sempre immerso nei miei pensieri.
Rimasi fermo con la sigaretta in mano, davanti a questa ragazza che non sapevo nemmeno come si chiamasse e mi sentivo strano.
“Ti serve l'accendino?” mi chiese poi lei, confusa.
“Come?” ripetei.
“Ti serve l'accendino?” disse ancora, con non so quale pazienza.
“Ah, no.. no, grazie. Io non fumo” risposi.
Lei mi guardò, ancora più confusa, ma cominciò a ridere.
“Sembro proprio un pazzo” pensai, tornando nel mondo reale.
“Sembri un pazzo se fai cosi” disse lei dopo una piccola risata.
Ridemmo e le chiesi scusa.
“Piacere di conoscerti” mi disse, tendendo la mano verso la mia.
“Piacere mio” risposi.
“Posso farti una domanda?” mi chiese poi lei.
Annuii.
“Perchè volevi la sigaretta, se non fumi?
“Sembri proprio un coglione, non era ovvia la domanda?” pensai tra me e me.
“Perchè sto scappando dalla ragazza che è dietro di me, quella con il vestito nero, vicino alla sedia di legno.” risposi, ma senza girarmi.
“Quella che sta baciando il ragazzo con il giubot..” non fece in tempo a finire la frase che mi girai di scatto, ma venni fermato prima.
Non riuscii a guardare ciò che stava accadendo, anche se avrei tanto voluto, i miei pensieri cominciarono a intrecciarsi, ma vennero fermati dalla voce della ragazza della sigaretta: “fermati, non ne vale la pena, se ti può ferire.”
Mi fermai e fissai questa ragazza, come se fosse stata una vecchia amica.
“Non rovinarti la serata per un qualcosa che non è più tuo” disse.
“Hai ragione” risposi, ma non molto sicuro.
“Vuoi raccontarmi del perchè è finita tra di voi?” mi chiese.
“Molto brevemente.. Io e lei ci siamo conosciuti a scuola, lei mi guardava come se fossi l'unico e io la guardavo come se fosse già la mia lei.
Ha sempre avuto paura dell'amore, l'ha sempre evitato e, col tempo, ha capito che io sarei stato in grado di riempire quei vuoti. Così è scappata di fronte alle paure.
Io le sono stato dietro, l'ho cercata, rincorsa, pregata, ma poi sono scappato pure io, stanco dei suoi rifiuti.
Sono scappato così lontano che trovai un'altra ragazza, ma ormai io e lei non eravamo più niente.
Mi continuavo a sentire osservato, capii poi che era lei. Da lontano notò che io ero felice e scappò pure lei. Scappo non di paura, ma per rancore, rancore per avermi lasciato andare.” spiegai con tono riflessivo, ripensando alla nostra strana relazione.
“E poi?” domandò.
“E poi, appena lei scappò da me,  mi resi conto che non mi aveva mai lasciato e che il fatto che me ne fossi andato io, le aveva causato un vuoto. Se avessi corso un pochino di più per prenderla, se avessi rischiato ancora un po di più, forse lei non sarebbe scappata da un altro ragazzo.
Lei si trovò un nuovo ragazzo e mi lasciò indietro, mentre raccoglievo i suoi pezzi di cuore infranto.” conclusi.
“Come vi siete lasciati l'ultima volta che vi siete visti?” chiese curiosa la ragazza delle sigarette.
“Ci evitiamo. Come sto facendo in questo momento io e fingiamo che sia tutto normale. Ogni tanto io la guardo, ma lei non se ne accorge mai” conclusi, con tono attonito.
“Sai, probabilmente non ne vale la pena, probabilmente sarete vostri per sempre e probabilmente vi sarete conosciuti in momenti sbagliati, ma sappi che quando è arrivata non ha baciato nessun ragazzo e non ha mai smesso di fissarti.” mi disse sorridendomi.
Mi girai, senza essere fermato da nessuno, ma lei, la mia lei, non c'era più.
—  ricordounbacio
“No te enamores de una persona curiosa. Querrá saber quién eres, de dónde vienes, cómo es tu familia. Mirará todas tus fotografías y leerá todos tus poemas. Vendrá a cenar y hablar con tu madre acerca de cómo su curiosidad le ha enseñado cosas muy útiles. Te pedirá que explotes cuando estás enojado y que llores cuando estás herido. Te preguntará qué significa esa ceja levantada. Querrá saber tu comida favorita, tu color favorito, tu persona favorita. Te preguntará por qué. Va a comprar esa cámara que te gustó, prestará atención a esa banda que amas en caso de que haya un show cerca, te llevará ese suéter al que le sonreíste una vez. Aprenderá a cocinar tus comidas favoritas. Los curiosos no se conforman con el exterior, desean el interior. Ellos quieren lo que te hace pesado, lo que te hace sentir incómodo, lo que te hace gritar de alegría, ira, y de angustia. Su piel se convertirá en páginas en las que aprenderás a derramar tu ser. No te enamores de una persona curiosa. No dejará un suspiro sin explicación. Querrá saber qué hizo exactamente, qué hizo para que la amaras. Año, mes, día, semana “¿A qué hora fue? ¿Qué dije? ¿Qué hice? ¿Cómo te sentiste?“ No te enamores de una persona curiosa, porque he estado allí. Desabrochará tu camisa y leerá cada cicatriz, cada marca, cada curva. Explorará cada una de tus extremidades, cada órgano, cada pensamiento, cada ser.”

— Fragmento, autor desconocido.