cupido e psiche

Il canto di Psiche

Tutto tornò come al tempo lontano e rifiorirono in cielo le ignee favelle.
Fu un istante, lo scocco di un dardo.
Allorché s’obliò di Diana il perlaceo volto, io nuovamente mi trovai ad amare.
Ma innamorata di chi? Non fu umano sguardo a sciogliere il cuore.
A farmi impazzire fu lo stesso Amore.