crisi

oggi è l'ultimo giorno di scuola, sapete com'è no?
‘oooh porta le birre!’ 'mi passi l'accendino?’ 'entriamo in classe e cominciamo a far foto!’
si già propio cosi.
la mattina prima di entrare a scuola a mangiare gli mm’s e bere un pochetto di birra, eravamo avvolte dal fumo delle nostre sigarette e dall'emozione che fra poche ore iniziava veramente l'estate.
Entriamo a scuola già con aria di festeggiamenti, mettiamo il cibo sui tavoli e cominciamo a ridere e scherzare e mangiare un po’.
io mi avvicinai con la borsa della reflex sulla spalla alla mia prof, chiedendo di farmi interrogare, lei mi disse 'dopo’ e quel 'dopo’ arrivò’
'Vieni qui’
mi avvicinai pronta.
'Sei una brava ragazza, non ti interrogo più anche perchè non voglio farti bocciare’
feci un sorriso. e mi accarezzai i capelli, lei mi fisso’ la cicatrice sul mio braccio e dopo alcuni secondi distolse il suo sguardo nei miei occhi. parlando del più e del meno mi disse dandomi una pacca sulla spalla
'dai su vai a divertirti!’
mi alzai e andai nellaltra classe, delle mie amiche più grandi.
c'era molta musica, e grande festa, mi presero per il braccio e mi trascinarono verso il centro della classe a ballare, e con un sorriso stampato in faccia, seguii la massa. mi stavo divertendo, ma dopo alcune foto e video mi sedetti sulla sedia.
dalla cassa parte la canzone di Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mya, Pink chiamata 'Lady Marmalade’
un po’ dal suono sexy, da spogliarello insomma. ridendo le mie compagne mi sono venute in contro, strusciandosi su di me, poi una mia amica si è messa dietro di me e una davanti a me e hanno cominciato a strusciarsi seguendo il ritmo della canzone. mi sedetti di nuovo e venirono verso di me a continuare, mi divertii tanto, e risi a non finire. finito mi girai e vidi la mia ex migliore amica abbastanza triste, lo si leggeva negli occhi che aveva qualcosa.
'fra che hai? dimmi la verità’
'nulla’ e sorrise.
capii subito.
'fra’ gli allungai la mia mano, la presi per mano e la portai alla finestra della classe perchè li era l'unico angolo in cui non c'era nessuno.
'allora fra? si vede lontano un miglio che hai qualcosa, ti ho portato qui perchè non ce nessuno’
si mise le mani nei capelli, e si copri’ gli occhi, stava per piangere.
la presi e la portai fuori dalla classe, in bagno. c'era gente.
e in fine la portai in un corridoio della scuola inagibile, dove non passa nessuno, comincio a piangere e a raccontarmi di avere debiti con una vecchia casa, e che sua mamma gli ha scaricato la colpa a lei di questi debiti perchè per i pochi soldi francesca non si voleva trasferire in peru’, piangeva davvero molto tra le mie braccia sedute per terra. non si fermava, non gli importava del suo trucco molto curato rigargli le guance di nero.
mentre eravamo abbracciate strette sedute per terra mi misi a piangere anchio, quasi singhiozzando, sentendomi cosi’ inpotente verso i suoi problemi.
gli diedi il panno per pulire l'obbiettivo della mia reflex dicendogli ’ dai usa qusto’
'ma si sporca’
'massiii’
e comincio’ ad asciugarsi il trucco con le dita.
scoppio’ di nuovo, e scoppiai anchio. dinuovo abbracciate fortissimo.
quando singhiozzando gli dissi
'fra. io non ti lascio’
'io non ti lascio’

'grazie..’
e dinuovo lacrime.
dopo aver smesso parlammo un po’ di qualche idea per saldare i suoi debiti e cominciai a farla ridere.
presi la reflex dalla borsa la accesi e gli dissi ’ dai fra faciamoci qualche foto’
'ma abbiamo appena finito di piangere!’
'e chissenefrega, sarà anche un ricordo e almeno sorridi!’
cominciammo a farci foto.
continuavamo a venire di merda.
perchè avevamo appena finito di piangere entrambe.
lei fra 24 giorni farà 18 anni.
e lei non sa che con quelle foto cosi’ significative per noi, gli faro’ un quadro, un cartellone, ancora non so’, ma statene certi, gli faro’ qualcosa di meraviglioso.
—  la-ragazzabipolare