cose italiane

This has been due for some time: here’s the second part of my Italian music recs! The disclaimer stays the same: I’m pretty ignorant when it comes to contemporary Italian music (so I’ve also added artists I don’t personally listen to). Hope you’ll enjoy it!

PS: If you can’t find someone that I can’t possibly have forgotten (say, Mina), they’re probably in part 1. Should it not be the case, feel free to tell me!

Also in this series: Random music in French | Spanish | Italian (pt.1)

  • Elio e le Storie Tese – comedy/progressive rock. Great music and wacky lyrics. Actual legends. Listen to La terra dei cachi [x], Cara ti amo [x] and Il vitello dai piedi di balsa [x].
  • Lucio Battisti – pop, soft rock. Had his big breakout in the Seventies. You’ll have a hard time finding an Italian that does not know at least one of his songs. Start with La canzone del Sole [x] (universally remembered as the first song in the repertoire of those learning how to play the guitar), Emozioni [x] and I giardini di marzo [x].
  • Giorgia – technically speaking, one of the greatest female voices we have. Pop, influenced by jazz and soul. Try Di Sole e d’azzurro [x], Gocce di memoria [x] and Come saprei [x].
  • Antonello Venditti – forever linked to the city of Rome (and particularly one of its football teams). Started out in the Seventies with De Gregori, another famous Roman songwriter (who was featured in part 1). Listen to Roma capoccia [x], Lilly [x] and Notte prima degli esami [x].
  • Levante – thanks to anyone who suggested I’d check her music out, I actually live on Mars and had never heard about her. Indie pop/rock. I like Non me ne frega niente [x], Pezzo di me [x] and Le lacrime non macchiano [x].
  • 883 – since you guys nearly killed me for not including them anche se insisto che gli anni io ce l’avevo messa, the not-so-guilty pleasure of every true 80′s/90′s kid, who created masterpieces like La regola dell’amico [x], Hanno ucciso l’uomo ragno [x] and Nord Sud Ovest Est [x].
  • Ligabue – mostly rock. One of my best friends’ favorites. Listen to Certe notti [x], Una vita da mediano [x] and Ho messo via [x].
  • Vinicio Capossela – world music, kinda. Cool lyrics with many references. Listen to Che coss’è l’amor [x], Il ballo di san Vito [x] and Scivola vai via [x].
  • Marco Mengoni – pop-rock, pop. Found fame with X Factor. Check out Guerriero [x], L’essenziale [x] and Ti ho voluto bene veramente [x].
  • Edoardo Bennato – left many a generation dreaming with his evocative pictures straight out of fairytales (namely, Pinocchio and Peter Pan). Listen to L’isola che non c’è [x], Il gatto e la volpe [x] and Sono solo canzonette [x].
  • Carmen Consoli – rock, folk, alternative pop. A singer-songwriter with a distinctive voice and haunting lyrics. L’ultimo bacio [x], Parole di burro [x] and Amore di plastica [x] are definitely worth mentioning.
  • Luigi Tenco – wonderful songwriter, sadly immortalized by his suicide, which he committed in 1967 after his song was excluded from the Sanremo festival. The song in question is Ciao amore, ciao [x]; I’d also recommend Vedrai, vedrai [x] and Mi sono innamorato di te [x].
  • Franco Battiato – an icon that hardly finds a place under a specific genre (generally, progressive pop/new wave). In keeping with a honored Italian tradition, cryptic lyrics everywhere! Check out Centro di gravità permanente [x], Cuccuruccucu [x] and Alexander Platz [x].
  • Mottaindie rock. Listen to Del tempo che passa la felicità [x], Sei bella davvero [x] and La fine dei vent’anni [x].
  • TheGiornalisti – indie-pop group. Riccione [x], Completamente [x] and Il tuo maglione mio [x].
  • I cani – I think being from Rome or not might play a part in how much you can like their lyrics and relate to them. They were pretty big when I was in high school. Indie-rock. Listen to Le coppie [x], Hipsteria [x] and Lexotan [x].
  • Frankie Hi-Nrg Mc – rapper and songwriter, active since the early Nineties. Great lyricist, often confronting social or political themes. Have a look at Quelli che benpensano [x], Pugni in tasca [x] (this is ft. Paola Cortellesi, Italian comedian who’s also a great singer) and Autodafè [x].

Regà lo so che ne mancano tanti ma c’abbiamo un sacco di musica, mi sono impegnata, chi vuole aggiunga

Il fatto di non poter mai essere completamente me stessa mi infastidisce in un modo insopportabile. Ho bisogno di stare molto tempo da sola e fare quello che amo senza nessuno che mi costringa a spiegare quello che provo o perchè non sorrido sempre come un ebete… è semplice io uso il cervello. Ad ogni modo sono stufa di molte cose ed ho bisogno dei miei spazi.
—  light-dark11

In generale:

  • Non limitarti a rileggere gli appunti per studiare. Non funziona. Finisce che recuperi pezzi qui e lì e memorizzi qualche cosa ma rileggere 20 volte non è un metodo efficiente. Il tuo cervello impara molto di più facendo dei collegamenti piuttosto che rileggendo dati. Per questo fare schemini con i dovuti collegamenti, o anche solo riempire il libro di freccette tra un concetto e l’altro aiuta. Una volta stabilita una connessione, va capita e discussa, perchè si crea? Cosa la rende legata? Mappe concettuali. 
  • Neanche limitarti a evidenziare. Esiste uno specifico modo di sottolineare, e la maggior parte della gente lo sbaglia. Se sei quel tipo di persona che evidenzia il 90% del paragrafo, sto parlando con te. Vero, evidenziare è fisicamente più concreto che fissare il testo per 20 minuti, ma così è l’equivalente che evidenziare tutto. Sarebbe meglio sottolineare solo i concetti sui quali si ritiene importante tornare in seguito, magari quelli che sono stati meno capiti piuttosto che. Torna a leggere qualcosa di sottolineato che era stato difficile da capire la prima volta, e ti sarà più semplice ricordarlo. Qualsiasi cosa tu sottolinei, fai in modo che sia un concetto chiave che ti sia così più facile da ritrovare tra le pagine epoi prova a fare un riassunto con le tue parole basato sui concetti chiave sottolineati.
  • Non scordarti di segnarti le cose. E non intendo solo le date sull’agenda/bujo/planner quando hai dei compiti o la data di un test. Ma scrivere le domande che vi ponete e le relative risposte, quello sì. Se non è il momento per fare la domanda in classe, fatela subito dopo la lezione al professore o comunque domandateglielo quando lo trovate. Oppure ai compagni, se possono aiutare. Se serve, fate qualche ricerca personalmente, in internet magari. E’ importante anche segnarsi sempre bene gli argomenti del test/esame/verifica. E poi segnatevi sempre le scadenze, tutte, anche su un foglio volante in modo da poterle poi riordinare e riorganizzare a casa. 

Errori comuni:

  • Non prendere alla leggera i primi mesi. Onestamente, sia all’inizio del liceo che poi dell’uni il tempo scorre in fretta e sembra sempre che ci sia tempo, fino a quando non ce n’è più. La cosa migliore sarebbe iniziare a guardare un po’ i materiali prima ancora che le lezioni comincino, e sforzarsi di revisionare gli appunti e studiare volta per volta anche quando gli argomenti svolti sono molto pochi. E’ molto più semplice fare un pochino alla volta che arrivare strozzati alla fine del semestre/quadrimestre.
  • Non lasciare lì a prender polvere i tuoi appunti dopo le lezioni. Significa cercare di farci qualcosa, di riprenderli in mano e rileggerli, possibilmente anche riscriverli, segnasi subito quei punti che sembravano chiari durante la spiegazione ma che fuori contesto ci accorgiamo di non capire. Avere degli appunti ben riscritti e chiedere di volta in volta dei chiarimenti permette di arrivare alla fine con una serie di appunti leggibili e completi, rendendo più facile lo studio finale. 
  • Non fare pagine di appunti copiando dal libro o da qualcun altro. Si, lo facciamo quasi tutti prima o poi, ma non è una grande trovata. E’ così che si finisce ad usare le stesse parole del manuale e capire sempre meno, collegare i concetti sempre meno e memorizzare sempre meno. Cerca di fare tuoi i concetti e di esprimerli con parole tue, non solo rigirando le frasi stampate. 
  • Non cercare di fare un tema o una ricerca scritta in una botta sola all’ultimo secondo. Sì che sembra che i temi scorrano meglio quando sono scritti di getto, ma almeno assicuratevi di aver pianificato bene la scaletta, e cercate di dividere un po’ il lavoro. Anche solo occuparsi in momenti differenti di introduzione, tesi ecc. potrebbe essere utile per gli studenti con poco tempo a disposizione durante il giorno o per coloro che hanno difficoltà con i temi. 

Altri suggerimenti:

  • Non ascoltare musica che ti distrae mentre studi. Anche solo la tua musica preferita molto spesso porta la tua mente a seguire la canzone e così è facile distrarsi. Tuttavia anche il silenzio può portare fuori strada, quindi molti studenti usano i suoni di sottofondo facilmente reperibili in internet, come per esempio il brusio delle caffetterie o il cinguettio degli uccellini autunnali. Anche le musiche dei videogiochi o la musica classica, o la semplice musica strumentale. 
  • Non studiare sul letto o divano. Studi scientifici provano che fare sul letto qualsiasi cosa che non sia il dormire o l’attività sessuale compromette la capacità di prendere sonno su quel letto. Se il tuo cervello ha sempre associato il dormire al letto come prima cosa, è molto più facile addormentarcisi. Quindi legare il letto a tutte le altre cose diventa un problema per il sonno, il che porta ad una serie di altre scomode  conseguenze per la persona. Per di più, finchè il letto e il sonno sono una connessione primaria, verrà molto semplice appisolarsi durante lo studio. 

(x)

È passato un anno particolare, sono cambiata molto. Ho chiuso la porta in faccia a chi voleva tornare dopo avermi abbandonata, a chi fa finta che alcune volte esisto e altre no. Ho imparato a ripagare le persone con la stessa moneta. E più importante, come dice la psicologia, a non aspettarmi mai nulla. Gli altri non cambiano siamo noi che dobbiamo cambiare per sopravvivere. E se una persona ti tratta male senza motivo è una persona squallida e il tuo tempo non lo merita. Solo tu puoi essere libero, almeno mentalmente in qualunque situazione ti trovi, tu sei meglio di così. Sei meglio di chi ti fá del male e arriverá quel momento dove tu vincerai.

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