cose di me che

Trova qualcuno che apprezzi il peggio di te. Le cose belle piacciono a tutti.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Ti sale l'amarezza quando ti accorgi che anche la più piccola cazzata è stata messa prima di te come importanza. E sei delusa, perchè almeno una volta nella vita pensavi di poter valere qualcosa per qualcuno. Invece boom, è sparita anche quella speranza e resta solo un avanzo di tristezza
—  moriresilenziosamente
Io continuo a volere te, nonostante tutto e tutti. Continuo a volere te e i nostri discorsi strani, le nostre risate e il tuo sorriso. Ogni notte la stessa storia; chiudo gli occhi e mi immagino accanto a te.
—  behchedirtiwow
Voglio scriverti, ma non posso, non aspetti un mio messaggio e devo resistere alla tentazione di farlo.
Senno tu penserai sicuro “Ma che cazzo vuole, sempre a rompermi le palle.”.
Devo resistere.
Ma siccome non posso scriverti, scrivo di te.
Non so neanche cosa o da dove iniziare.
Perché cosi tante cose mi girano per la mente, cose che mai scoprirai, non t'interessa sapere di me.
Invece io vorrei sapere ogni cosa di te, ascolterei ogni tua parola.

ci ricorderemo di oggi come il giorno in cui apro internet e scopro che un magazine online di bassa lega ha usato in maniera impropria una mia foto profilo di facebook in cui ho le braccia sollevate per calarmi un cappello in testa, come foto copertina di un articolo. sulle ascelle puzzolenti. ok.

04:00 am


Non sarò bella, non sarò una di quelle ragazze che vedi una semplice foto e pensi “Vorrei proprio conoscerla e dirle quanto è magnifica!”, ma, se tu volessi, potresti comunque innamorarti di me, delle mie stranezze. 
Potresti amare i miei occhi dal colore indefinito e sempre un po’ tristi e disinteressarti del fatto che non ho due gambe chilometriche e magre. 
Potresti amare il mio sorriso, che, mi dicono, è davvero buffo.
Potresti amare il modo in cui ti parlo, in cui mi tocco i capelli ogni dieci parole e non importerebbe se non ho delle labbra carnose. 
Potresti amare la mia malinconia, i miei occhi che si illuminano quando piove, i miei sguardi.
Potresti amare le mie parole, tutte le parole che ti dedicherei se solo potessi, le lettere che ti scriverei. E quelle resterebbero, al contrario della bellezza, quelle potresti rileggerle col tempo e maledirmi per essermene andata o imprecare perché sarai stato fragile.
Forse entrambi, forse sarai felice che io mi sia tolta dalle scatole, forse sarò ancora io la persona che ti ritroverai fra le braccia la mattina. 
Potresti amare il fatto che io debba mettermi in punta di piedi per abbracciarti, che nelle tue felpe sparirei completamente, che sono così minuta e non faccio che combattere con cose più grandi di me.
Potresti amare la mia determinazione, come lotterei fino all’ultimo per te, per noi. 
Potresti amare le canzoni che ti canterei e il mio averti in tutto ciò che faccio.
Potresti amare i miei libri, le citazioni che ti scriverei su fogliettini sparsi un po’ ovunque e ti lascerei da qualche parte, così, per regalarti un sorriso.
Potresti amare il modo in cui ti preparerei il caffè alla mattina, magari anche impicciando lo zucchero col sale qualche volta. 
Potresti amare le risate che ci faremmo, il mio chiederti di portarmi al mare d’inverno e il mio lamentarmi sempre di come il mio corpo non mi piaccia.
O potresti odiarlo, arrabbiarti con me perché sminuisco tutto, perché non credo mai a nulla, e litigheremmo, litigheremmo sempre per questo e dopo ci baceremmo fino a farci mancare i respiri.
Potresti amare il mio parlare tanto e i miei silenzi che vanno riempiti, potresti amare il modo in cui ti stringerei le mani.
Potresti amare le mie insicurezze, i miei immensi complessi e le mie paure potresti sconfiggerle.
Potresti amare il mio mondo immaginario.
Potresti amare il fatto che quando andremo ai concerti dovrai prendermi sulle spalle perché sono bassina e non vedrei niente.
Potresti amare il fatto che io sia un casino assurdo.
Potresti amare il mio profumo e i miei pigiami. 
Potresti amare il mio essere negata in cucina.
Pensaci, non sarebbe divertente metterci a preparare il pranzo assieme e ridere delle cose stupide che farei? 
Potresti amare i miei capelli sempre arrabbiati e le mie labbra tutte smangiucchiate, le mie cuffiette sempre nelle orecchie e la mia testa sempre altrove.
Ma se ci fossi tu no, se tu fossi qui con me, io ci sarei sempre, ti ascolterei sempre, ti accarezzerei i capelli e farei di tutto perché tu possa essere felice.
Potresti amare il mio comportarmi da bambina, i cartoni Disney che vorrei guardare con te, i dolcetti che comprerò e che ti toccherá finire. 
Potresti amare le giornate sdraiati sul divano a giocare ai videogiochi e il broncio che metterei perdendo, o, al contrario, il mio viso felice di quando mi lascerai vincere. 
Potresti amare le fotografie che ti scatterei, il mio implorarti di andare ovunque perché vorrei un ricordo di te da qualsiasi parte, le foto che ci faremo insieme e in cui io verrò sempre male. 
Potresti amare le mie incazzature, il mio essere lunatica e perennemente in guerra contro il mondo.
Potresti amare l’autunno come lo amo io, le ore insieme sotto le coperte abbracciati mentre fuori piove, e le pizze che condivideremo perché non riuscirò mai a finirne una da sola. 
Potresti amare tanto, ma davvero tanto di me, perché non sarò bella, ma sono quel tipo di persona che, quando ama, ama davvero.
Mi innamorerei di ogni tuo difetto e detesterei ogni tuo pregio che mi faccia sentire inferiore, ti accarezzerei le guance tutti i giorni ripetendoti quanto tu sia importante per me.
Scriverei poemi solo sul tuo sorriso che, forse, un giorno leggerai, magari quando saremo vecchi, magari quando ci saremo già persi, e penserai che, alla fin fine, ne valevo la pena.
Non voglio lasciarti scappare, perché alla fin fine, tu ne vali la pena, io me lo sento che tu ne vali la pena e non sarà il tempo, l'età e la distanza a impedirmi tutto ciò.
Spero di averti fatto svegliare col sorriso, lo meriti.


04:00 il mio desiderio sei tu.
-M.

—  il-suono-dei-miei-pensieri
A volte mi manchi. Ma non di quella mancanza che mi porta a volerti di nuovo. Solo quella mancanza di chi ti conosceva meglio di te stesso. Quella mancanza di chi ti capiva solo con uno sguardo, di chi era sempre lì per confortarti e starti accanto. E vorrei cercarti solo per parlare e sapere come stai, cosa hai fatto in tutto questo tempo senza di me, tutte le cose che hai visto, le persone con cui hai parlato e le cose che hai imparato. Ma non ti cercherò, perché sentire la mancanza di qualcuno non vuol dire che questa debba per forza far parte della tua vita.
—  ioricordotutteletuepromesse

anonymous asked:

Elly, il tuo attuale ragazzo è una specie di ex? Se posso sapere, cosa non era andato prima? E come vi siete ritrovati? Grazie se rispondi 🌹

Diciamo una specie perché eravamo usciti solo una settimana.

Tutto partì l'anno scorso, io stetti malissimo a causa di un fortissimo virus influenzale (si ipotizzò addirittura fosse meningite perché avevo la febbre a 40 e appena mi sedevo sul letto perdevo i sensi e collassavo, sarò collassata 5 volte all'ora), e i miei genitori, in preda al panico, chiamarono l'ambulanza.
Appena suonarono alla porta io istintivamente mi misi dritta, e collassai di nuovo.
Aprii gli occhi pochi minuti dopo, ed ero distesa sulla barella dell'ambulanza con la faccia a pochi centimetri da un (bellissimo) soccorritore (caposquadra e primo soccorritore) che delicatamente aveva una mano sulla mia fronte e con l'altra mi sentiva il polso.
Quel soccorritore era lui!
Ed altro che arresto cardiaco…Lui cercava di aiutarmi ma…i battiti del mio cuore erano accelerati, e lui lo sentiva, Dio se lo sentiva.

In ospedale c'era troppa calca, troppo pazienti, così i miei genitori dovettero aspettare fuori, ansiati, per circa 4 ore!
Io nel frattempo cercavo di non pensare al fatto che lui continuava a parlarmi e a fissarmi per mezzo di un istinto talmente tanto protettivo come solo un crocerossino così affascinante poteva possedere.
Ed io, imbarazzatissima, pallida, puzzolente, con i capelli sporchi..insomma, avrei voluto sprofondare, ma il mio stare così male l'aveva posto in secondo piano e ,in ogni caso, non avrei potuto alzarmi e darmi una “rinfrescata”.
Parlammo 4 ore, interrotti solo dalle sue mani bellissime che mi cambiavano dolcemente la flebo di fisiologica e tachipirina.
Poi venne il mio turno, gli infermieri spostarono il mio lettino con le ruote, lui li afferrò il polso, e mi salutò senza nemmeno saper che dire.
Le porte si chiusero tra di noi, e io sentii di averlo già perso. Perché l'anno scorso, non possedevo ancora Facebook, ergo, ero sicura che non riuscisse a ritrovarmi.

Qualche giorno dopo mi dimisero, tornai a casa e ci rimasi per qualche altro giorno per riprendermi.
Una mattina suonarono alla porta, era lui, in divisa, in arancione che voleva “vedere come stava la sua paziente”.
Come sapeva dove abitavo?
Mi disse che oltre ad essersi ricordato l'indirizzo perché, come avrete intuito, mi è venuto a soccorrere dentro casa, precisamente nella mia cucina, quindi il luogo lo ricordava bene.
Ma il cognome?
In ospedale andò a frugare nelle cartelle cliniche (proibito) per cercare il mio cognome, e fece la foto ai miei dati! (Pazzo, e che pazzo meraviglioso).

Dopo queste storie di ospedali e soccorritori, uscimmo come due persone normali, e ci trovammo benissimo, non successe niente in una settimana tra di noi, nulla, solo un amore platonico, parlammo tanto, ridemmo tanto.
E non sentivo da tanto battere il cuore così.
Un giorno, mi disse che doveva parlarmi, e “mi lasciò”, senza una valida motivazione, non sapeva nemmeno cosa dire, e gli occhi erano lucidi.
Io lo abbracciai, gli dissi di non preoccuparsi, che andava bene così e lo lasciai andare.

Più di un anno dopo, esattamente un mese fa.
Mi propose di fare un giro in moto con lui, perché mi doveva parlare.
Mi spiegò, pentito, come erano andate le cose veramente.
Disse che prima di me ebbe una storia di 3 anni con una ragazza, lei lo tradì, più volte, e si lasciarono malissimo.
Da lì in poi una corazza di adamantio prese il sopravvento sul suo cuore.
Raccontò che dopo avermi conosciuto, frequentato anche per così poco, la corazza si stava incrinando, e lui, sebbene fosse così duro, così forte, cadde. Mi disse che ebbe tanta tanta paura, e la paura blocca, fa arretrare. Così a malincuore mi abbandonò.
Dopo di me ebbe molte storie, fugaci, insignificanti, con ragazzine molto più piccole di lui. Ma non si sentii mai gratificato e non provò mai un vero e proprio senso di appartenenza verso una persona.
Aggiunse che non aveva mai smesso di pensarmi, che poi quando vedette che mi ero messa con quel ragazzo delle Marche, impazzì. Si mangiò le mani, spiegò.
Ma era troppo tardi, pensò.
E anche dopo che a dicembre mi lasciai, lui non poteva sapere se era finita o no.
Ma una voce gli arrivò all'orecchio solamente un mese fa.
E colse la sua occasione per chiedermi una seconda possibilità. Dicendomi che lui adesso vuole stabilità, vuole una persona seria accanto a lui, l'unica persona che dopo tanto tempo fu capace di fargli sussultare quel cuore che pompava adamantio.
Mi pregò guardandomi dritto negli occhi con un'espressione che mi penetrò fin dentro le viscere. Io ero seduta sul serbatoio della sua Kawasaki, al contrario, e lui sul sellino del conducente, con le mani che mi tenevano (istinto da soccorritore sempre presente 24h al giorno).
Ed io, così stanca di scappare, dissi di sì.

so già che ci resterò molto male, so già che non andrà bene perché me lo sento, sarà che non ci credo mai, non ci credo mai quando sembra che qualcosa di davvero bello possa accadere a me. E allora mi viene già voglia di scappare, di rinchiudermi nel mio angolino e nasconderlo il cuore, per allontanarlo e metterlo al riparo dalla possibilità che possa restare deluso dalla gente, ancora una volta. Ma è una sensazione strana, perché allo stesso tempo non so più che farmene, di tutto questo amore, di tutto ‘questo’ che non so più dove nascondere, e vorrei solo dartelo a mani tese, affidarlo a te soltanto, farti sapere i miei segreti più grandi e tutte le mie atroci sofferenze, i miei timori, le parole che non ho detto perché avevo paura di non essere quella giusta, quando mi sentivo sempre quella brutta grassa non desiderata da nessuno e via con la sfilza di cose che penso di me quando davvero non mi amo, e cioè spesso . vorrei solo dartelo tutto, tutto ‘questo’ che sento così forte e che ho bisogno di dare a te per condividerlo con qualcuno, il mio peso, vorrei raccontarti di tutti i miei ricordi più belli, delle foto che non ho mai scattato perché guardare con gli occhi era sempre più bello che farlo con un paio di lenti, dirti che sono quella che sono perché un motivo c'è e mi fa male e non cicatrizza il dolore, un dolore così, non cicatrizza e non scompare, ma rimane là e tu puoi solo decidere di costruirti intorno ad esso, adattandoti alle forme che il dolore ormai ti ha dato, perché quella sei tu
e vorrei solo che mi conoscessi per come sono, già ora subito adesso, che potessi capire, potessi capirmi quando sarò strana e se eviterò il tuo sguardo, quando farò finta di non averti visto anche se ti avrò cercato per tutto il giorno, quando non ti risponderò perché poi magari mi illuderei soltanto e per favore, una sola cosa ti chiedo, non giocare, non giocare e non farmi del male

Cosa direi alla me di qualche anno fa
  1. Le persone vanno e vengono nella vita. 
  2. Il primo ragazzo con cui ti frequenti non sarà necessariamente l’ultimo. Come si dice, devi baciare molti rospi prima di arrivare al principe.
  3. Quando ti trovi davanti a delle scelte, fai quella che più si sposa con la tua felicità.
  4. Apprezzerai ciò che i tuoi genitori hanno cercato di fare per il tuo bene, forse non nella maniera giusta ma con le intenzioni giuste.
  5. Impara a perdonare, non pretendere che tutti viaggino sulla tua lunghezza d’onda.
  6. Se trovi una persona su cui contare, non perderla per sciocchezze tipo le questioni di principio.
  7. Non rimandare ciò che devi fare, raccoglierai tutto ciò che semini.
  8. Lascia stare le persone tossiche per te.
  9. Non avere aspettative.
  10. Non indietreggiare per paura di cosa la gente può pensare.

So che può sembrare strano ma dopo tutto, qualsiasi cosa mi riguarda lo è..Io lo sono e stando con me credo tu ci abbia fatto l'abitudine..Per scrivere una buona lettera d'amore una volta un grande poeta disse che bisogna iniziare senza sapere cosa si vuole dire e finire senza sapere che cosa si è detto. Ho sempre creduto nel vero amore, quello che ti fa piangere e urlare, che ti fa ridere e sognare ma soprattutto quello che ti fa vivere..Ho sempre creduto di essere un peso per tutti, rido troppo e non so mai le cose adatte da dire, sono troppo spontanea e impulsiva, caratteristiche che troppe volte nella vita mi hanno portato a sbattere contro dei muri. Ho sempre creduto che per tutti ci fosse una persona adatta nel mondo, ma che questa persona prescelta per me, non volesse conoscermi, dopo tutto nemmeno io avrei voluto, non mi sopporto da sola..Poi però sei arrivato tu, con le tue paure e paranoie, e improvvisamente non mi importava più di me, sarei potuta morire in un momento qualsiasi e non mi sarebbe importato purché ti avrei saputo al sicuro.. E tu non puoi capire quanto diavolo ti voglio..Ogni cellula che mi compone urla il tuo nome. Io appartengo a te..Tu appartieni a me..Per sempre.
E poi quando ridi.. Quando ridi..Tu non te ne accorgi, perdo il contatto tra la terra e i piedi..La prima volta che ti vidi pensai, io di quello sguardo non voglio liberarmene.. E poi quelle labbra, credimi quelle labbra te le bacerei dalla mattina alla sera, ininterrottamente.. Ti amo così tanto per tutto.. Per come mi tocchi, in modo dolce ma possessivo nello stesso tempo..Per come le tue mani combaciano perfettamente con le mie anche se piccoline..Per come le tue labbra baciano le mie..E accarezzando il mio collo ed ogni volta ho un brivido..Per come la tua risata sia entrata nel mio cervello e non ne sia uscita più..Per come le tue facce buffe che cerco sempre di imitare mi fanno sempre ridere..Per come la tua faccia pensierosa sia così bella da osservare ore ed ore intere..Per come le tue braccia mi stringono al tuo corpo e non mi lasciano più andare..Per come sei bellissimo. E nemmeno te ne rendi conto ..Per come organizzi ogni cosa nei minimi particolari e deve andare come dici tu altrimenti ti arrabbi..Per come ti arrabbi e mi tieni il muso..Ti amo per tutte queste cose ad altre mille..E poi vorrei dormire insieme a te, vorrei tornare a casa, stanca, cambiarmi e mettermi una cosa a caso, struccarmi perché non ho paura di essere me stessa con te..Venire in camera da letto e mettermi sotto le coperte dove tu già mi aspetti, porgendoti la fronte solo per sentirmi al sicuro con le tue labbra calde su di me..Poi ti lascerei un bacio sulle labbra e poggerei la testa sul tuo petto ascoltando il battito del tuo cuore, quello stesso rumore che tu odi tanto..E poi stretta tra le tue braccia mi rilasserei, perché al sicuro e cadrei in un sonno profondo, con il sorriso sul viso perché tu sei accanto a me..La notte più bella sarà la notte in cui dormirò abbracciandoti. E poi Ti odio per tutte quelle paranoie inutili che ti fai, e ti vorrei prendere a schiaffi, ma soprattutto ti odio perché non riesco ad odiarti. Perché fai così tante cose per me che io veramente non penso proprio di meritarmele, ma sono così tanto egoista che amo tutte le cose che fai,che non mi hai mai chiesto di cambiare per starti accanto. E poi vorrei dormire sempre, perché in sogno è l'unico posto dove possiamo stare veramente sempre insieme.. E poi non vorrei mai e poi mai vedere il tuo bel viso bagnato da quelle lacrime che non ti si addicono, sei così bello quando ridi..E poi un grandissimo grazie perché ci sei sempre, perché perché davanti a qualcuno vuol dire fidarsi..E se quel qualcuno ti asciuga anche le lacrime, beh, quello è un altro discorso, quello vuol dire essere amati. Grazie di tutto..Grazie di esistere.. Ma soprattutto, grazie per essere ancora qui con me dopo 3 anni e 10 mesi… Dopo tutto quello che abbiamo passato, siamo ancora qui, uniti più di prima.. E io sono sempre più convinta che se non sono riusciti a separarci ora, non ci riusciranno mai. È vero, l'amore vince su tutto. E noi, ci stiamo riuscendo. Auguri amore mio. ⭐️🌙🔐❤️

RESET.

Ma secondo voi è possibile innamorarsi di nuovo?

ALT. chiaramente si. nel tempo.

Ma io intendo, riprovare quella sensazione di brio, di fibrillazione, quella sensazione di felicità che ti dà una persona? 

Chi ha avuto una storia capirà, sa cosa vuol dire avere le farfalle nello stomaco e tutti, ma proprio tutti la descrivono con una semplice parola.

F E L I C I T Á

Esatto è cosi che ci si sente, felici, spensierati, non si pensa ai problemi, si vive tutto in modo diverso… e ora sono qui a chiedermi, è possibile provarlo una seconda volta?

A volte mi sento davvero stupido, mi ricordo ogni giorno che non sono più un 15enne, che queste cose con il tempo passano…. eppure…

c’è una parte di me che esita, la mia parte infantile, il bambino che è in me, che a quanto pare non ha nessuna intenzione di andarsene.  o forse non lo lascio io.

Anyway, ultimamente mi sento così, e sinceramente mi sento anche un bel pò coglione. Però un coglione felice. Perchè ti penso e sorrido.

Esatto. Come un coglione.

E quindi mi chiedo, ma allora è vero? Cioè è possibile riprovare quella sensazione di burrasca interiore che ti smuove tutto, è possibile nonostante le ferite amare di nuovo, è possibile nonostante la paura di soffrire voler ancora una persona al proprio fianco?

Io dico sempre che sono un sognatore, ma a volte davvero mi sento così stupido a immaginare alcune scene con te.

Comè possibile che guardando una foto in cui sorridi a me venga in mente di vedere quel sorriso a cena? Magari al mare questa estate di fronte al dolce che hai appena ordinato?

Comè possibile sdraiarsi sul letto e immaginarsi un tuo messaggio:

“Amore a che ora arrivi in stazione stasera? ti vengo a prendere!”

O addirittura immaginare, il giorno in cui posteremo la nostra prima foto, lì allora sarà il vero reset per me. il vero punto da cui ricominciare.

Tutti mi chiedono quanto sia bella questa vita, innegabile lo dico sempre, e credevo inizialmente di volerla per sempre, ma non è cosi.

SONO INNAMORATO DELL’AMORE.

Per quanto io voglia negarlo a me stesso, sono così, me ne accorgo ogni giorno che passa che mi manca qualcosa. Mi manca QUEL qualcosa.

Nonostante la mia apparenza dica tutto il resto, anzi, nonostante l’apparenza che voglio far vedere dica tutto il resto. Perchè mica ve lo concedo cosi facilmente Yuri, e no col cazzo, ora ho imparato a non dare tutto me stesso a chi non lo merita. Stupido si Coglione no. 

(tranne quando guardo le tue foto col broncio)

Torniamo un attimo al discorso, mi chiedo ma è normale tutto questo? Come mai mi sento cosi? 

Che poi a volte penso di lasciar perdere,ma che cazzo sto facendo non potra mai funzionare. Però c’è un barlume in fondo al mio cuore che mi dice no, stavolta è diverso, stavolta almeno provarci a fare un passo e poi vediamo.

E cosi sia allora. Dopo 4 anni forse è giusto ricominciare no?

Forse è giusto pensarti. scriverti. viverti.

Forse vorrei prendermi cura di te.

Poi mi ritrovo a pensare, a riflettere su tante cose, ed eccomi qui di nuovo in lacrime mentre ripeto a me stessa che passerà.
—  ibattitidelcuore
Ho bisogno di qualcuno che venga con me a vedere gallerie d'arte, che si stupisca delle cose, che abbia voglia di imparare da me, che non abbia paura o a cui non importi di non sapere, o di saperne meno di me, voglio qualcuno che non si vergogni di ammettere che sbaglia e lo dica francamente, senza nascondersi, senza inventarsi scuse. però voglio anche qualcuno che sappia accorgersi di quanto sto male, qualcuno che si renda conto che per me le parole pesano tanto, che non sono solo parole perché purtroppo io prendo sempre tutto, ma realmente tutto e lo so che è un mio errore, troppo sul serio. Vorrei qualcuno che si accorgesse delle mie fragilità, che volesse proteggermi non perché ho bisogno di qualcuno che mi protegga, ma semplicemente perché a volte è bello sentirsi amati.
voglio qualcuno che mi apprezzi per come sono, qualcuno che capisca le mie incazzature, la mia necessità di stare sola, a volte, perché io ne ho bisogno, per me.
ma voglio soprattutto una persona che a me ci tenga, che ci sia, perché esserci per davvero vuol dire amare, non si tratta di avere il tempo di rispondere ad un messaggio, non si parla di gesti eclatanti, si parla di tempo, di essere in grado di dare, non solo per ricevere, ma di dare perché si vuole essere presenti per quella persona.
voglio qualcuno che sia in grado di dare, di esserci, di restare, qualcuno che lo dimostri e non parli, perché di parole ne ho sentite tante, troppe, e ora come ora sono solo in grado di allontanarmi, non ho più voglia di ascoltare.
—  sognatricesenzali
Sei felice, vero? Senza di me, dopo tutto quello che mi avevi detto? Pensa a cosa potevamo essere e non abbiamo mai avuto il coraggio di diventare. Potevamo essere felici insieme, ma non ci è mai riuscito. Adesso tu sei andato avanti, ed io? Ci ho provato e credo di esserci riuscita, ma ogni tanto torni nei miei pensieri e mi chiedo dove abbiamo sbagliato. Sto aspettando un tuo abbraccio per rimettere insieme i miei pezzi ed andare, finalmente, avanti.
—  behchedirtiwow