cose di femmine

Sui forum di femmine tipo profumoallozuccherofilato.it o misentoinsicura.org dicono che il miglior libro di cucina è Il Cucchiaio d'Argento.

Voi lo conoscete? Forse dovrei consultare altri forum tipo miamadrenonmihamaivolutobene.com o frenchmanicureneigiornidipioggia.net

Il club delle civette

A casa mia, quando succede qualcosa di sconveniente o imprevisto o che potrebbe in qualche modo creare scalpore, la risolviamo tra donne. Vige la regola “non diciamo niente a papà!“, evoluzione del “non fate sentire a nonno!”, legge suprema a casa di mia nonna. Il fatto è che nella mia famiglia (e probabilmente in molte altre famiglie del mondo) gli uomini sono piuttosto istintivi e le donne più riflessive e calme, anche se per quanto riguarda la calma ci sarebbe tanto altro da dire considerando che siamo tutte molto molto molto molto molto ansiose, ma rimanderò la questione per il momento.

Insomma finora ce la siamo cavata benissimo, a volte abbiamo dovuto ricorrere a riunioni segrete, escamotages rocamboleschi e tazzoni di camomilla per dormire la notte ma, tutto sommato, è filato sempre tutto liscio. Fino a questo momento le donne-sentinelle hanno fatto il loro dovere e proprio quando ormai avevamo affinato le nostre tecniche e maturato tutte quante una certa esperienza ecco che, come nelle peggiori fiction, subentra un nuovo elemento a turbare l’ordine faticosamente raggiunto: mio fratello. Proprio lui, una serpe allevata in seno.

Mio fratello: nome, cognome e indole di mio nonno, tanto che potrebbe essere felicemente definito la sua reincarnazione se non fosse che mio nonno è vivo e vegeto. Maschio della famiglia ingenuamente cresciuto dalle donne che ora si avvicina pericolosamente all’età adulta. Sin da bambino ha sempre saputo tutto ciò che succedeva e di come lo tenevamo nascosto e così ora è difficile tenelo all’oscuro di qualcosa, sa interpretare i nostri sguardi, sa decifrare il nostro modo di bisbigliare, diffida dei nostri silenzi e, cosa peggiore di tutte, sa come farci parlare. Sa come farci dire le cose, abilità di certo non ereditata da mio nonno ma appresa da noi stesse.

Immagino spesso la sua vita tra dieci anni o giù di lì, quando avrà una donna accanto. Chissà se nella vita di coppia prevarrà la sua parte maschile (e, in quel caso, spero trovi una donna come mia nonna o mia madre, capace di stargli accanto nella buona e nella cattiva sotre) o la sua educazione femminile (e, in quest’altro caso, spero che non si innamori di una stronza).

In ogni caso sono sicura che, quando porterà una ragazza a casa, le donne della famiglia avranno un gran da fare… e da dire… e da indagare!