cose che fanno bene al cuore

Tanti auguri amore. Non mi sembra vero che stavolta posso dirtelo davvero e non scriverlo soltanto in un post su tumbrl. Ho scritto così tanto di te e di noi in questi mesi che ora quasi vorrei farti dare solo un'occhiata a tutte le mie parole. Vorrei leggessi affinché tu capissi come non c'è stato secondo in cui io non abbia pensato a te, ogni giorno ho raccontato a me stessa di noi, per star bene e per far fronte alla mia tremenda paura di dimenticare qualcosa, di perdere un dettaglio, un particolare delle nostra storia, di te e di tutto quello che mi fa innamorare. Mi continui a chiedere, sempre, se e perché sono innamorata di te, ma davvero non te ne accorgi? Non ti accorgi che quando ti stringo la mano la porto sempre verso di me come a tenerti il più vicino possibile, per paura di perderti? Non ti accorgi che a volte basta che ti guardo per riempirmi gli occhi di lacrime? Perché in quei momenti mi rendo conto di quanto grande sia il sentimento che proteggo nel cuore. E non ti accorgi mai che sorrido da sola? Perché sono i piccoli gesti della tua quotidianità che mi rendono felice. Impazzisco a vedere come ti passi la mano tra i capelli e aggiusti gli occhiali, come spingi la marcia della macchina quando vuoi cambiarla e a velocità controlli velocemente tutti gli specchietti, come ti mordi le dita di lato, come ti abbottoni la camicia e sali su la zip del giubbotto fino a coprirti il naso, adoro come si muovono le tue ciglia quando abbassi lo sguardo per leggere un messaggio, il movimento che fanno le tue labbra quando accenni un sorriso, o quando invece ridi di gusto, e amo profondamente quando sono io a farti ridere, quando i tuoi occhi guardano i miei, o quando cerchi quello strappo nei jeans per accarezzarmi la gamba, amo quando ho un problema e dai anima e corpo per cercare di risolverlo, quando mi tieni la mano per aiutarmi, amo quando ti fermi e mi dici “aspetta voglio guardarti” e amo profondamente i tuoi abbracci. Non ti accorgi che non c'è niente che desidero di più che averti al mio fianco e che sono a tal punto felice da non crederci nemmeno io? Davvero non ti accorgi di tutte queste piccole cose che mi fanno battere il cuore? Allora, mi sa che il regalo più giusto che dovevo farti era un paio di occhiali. Non esiste amore più sincero, grande ed eterno di quello che provo per te, e nonostante tutto io so che non passerà mai. Quindi grazie, per ogni tuo gesto, per ogni dettaglio che ti rende sempre perfetto, per ogni parola, per ogni segreto, per ogni promessa, per tutto il bene che ho conosciuto, per il cuore grande in cui non ho mai smesso di credere, per tutto l'amore che sai donare e per questo legame così speciale e impossibile da descrivere, che nonostante tutto, ci unirà sempre. Perché tu hai una parte di me e con te resterà sempre, hai il mio cuore e sempre sarà solo tuo. Quindi tanti auguri amore mio, non immagini neanche quanto io sia felice di potertelo dire oggi, di poter vivere questo giorno con te, sono così felice anche solo di poterti stare a guardare, e non mi stancherei mai di farlo, e sono così felice di poter continuare ad amarti ogni giorno di più. Perciò ancora auguri, ti auguro di poter realizzare tutto ciò che desideri e di essere felice come lo sono io ogni volta che mi sorridi, perché credimi non esiste felicità più grande! Buon compleanno, ed è inutile adesso che continui a fingere di non saperlo, ti amo immensamente tanto.

-Ilpesodellatuaassenza

Scarpe da ginnastica,sempre.
Margherita era semplice,umile,cordiale.
Sentì una mano sulla sua spalla
“Ehy bellezza”
Era una voce femminile.
Margherita si girò di scatto.
Era una ragazza alta magra ,vestita elegante, aveva una cresta nera, era piena di trucco e aveva un tatuaggio sul petto.
Margherita , se l'avesse vista per strada , l'avrebbe classificata come una tipa"snob “, almeno in apparenza.
"Si?”
“Ti ho vista qui tutta sola,hai da fare?”
“Ehm..no ,no.”
“Andiamo a bere qualcosa?”
“Ehm..okay.”
La ragazza dalla cresta nera sorrise.
“Comunque,io mi chiamo Silvia”
“Piacere,io sono Margh..”
“Ahahaha lo so chi sei tu! Vieni spesso qui, ormai tutti ti conoscono.”
“Ma io non ti ho mai vista qui.”
“Perchè non hai mai prestato attenzione.”
Margherita era confusa,non capiva cosa volesse da lei quella ragazza,ma le sembrava simpatica,quindi, perchè non farsi una nuova amica?
Margherita sorrise.
“Quindi andiamo?”
“Certo, ma prima, voglio stracciarti a quel gioco!”
Indicando il gioco che fino a pochi minuti prima stava facendo Margherita.
“Non sei così brava. Ahahahaha”
“Potresti stupirti in quante cose sono brava.”
Sorrise Silvia, facendole l'occhiolino.
Margherita ignorava quelle parole,ignota di ciò che volesse dire.
Iniziarono a giocare , a scherzare, a ridere.
“Ecco ora si che possiamo andare!”
“Ma come cazzo hai fatto a battermi?”
“Te l'ho detto Margherita,potresti stupirti delle cose in cui sono brava.
"Una domanda, perchè sei così gentile con me?”
Silvia sorrise
“Beh perchè mi piaci.”
“Ma se neppure mi conosci.”
“Ho visto i tuoi modi di fare, di parlare, di muoverti, di giocare, di vestire. Mi piaci, sembri una bella persona. Quindi perchè non un'amica in più. Giusto?”
“Giusto.”
Andarono a bere in un bar un aperitivo,e successivamente parlarono per ore.
“Lo vuoi il mio numero?”
Domandò Margherita.
“No, se no ti scriverei sempre, e per ora non voglio stressarti.Lasciamo "la magia” di incontrarci “per caso” dentro la sala giochi.“
"Come vuoi ahaha”
“Va bene, si è fatto tardi,io domani lavoro quindi..”
“Lavoro? Ma quanti anni hai?”
“Te lo dirò la prossima volta.”
“E quando sarà la prossima volta?”
Silvia sorrise
“Forse domani sera, forse mai più,chi lo sa.”
“Dai , quando possiamo rivederci?”
“Te l'ho detto.”
Silvia sorrise di nuovo e si allontanò.
Nel frattempo entrò Anastasia,un'amica di Margherita.
“Ciao!” Urlò Silvia.
“Ciao Silvia..” Disse debole Margherita, per paura che quella sarebbe stata l'ultima volta che l'avrebbe vista.
Non appena Silvia uscì, Anastasia si avvicinò a Margherita.
“Margherita, ma che fai? Con chi esci?!”
“Si chiama Silvia, l'ho conosciuta alla sala giochi.”
Anastasia scosse la testa.
“Ma non lo sai che quella è lesbica?”
“Lesbica?”
“Si Margherita, lesbica. Lo sanno tutti qui; come fai a non saperlo? Hai proprio il cervello fuso per quei videogiochi.”
Margherita era rimasta allibita,non sapeva che pensare, che credere.
Da quel giorno Margherita evitò la sala giochi,aveva una strana paura di Silvia,come se la parola “lesbica” l'avesse sconvolta.
Dopo un mese, sperando che Silvia non ci fosse più, tornò alla sala giochi.
Riprese a giocare.
Sentì una mano sul suo fianco, i brividi le percorsero tutto il corpo.
“Ancora non hai capito come si gioca davvero.”
Era Silvia e Margherita lo sapeva.
Si girò.
“Cosa vuoi?Cosa ci fai qui?”
“Ahahah scemotta,io ci lavoro qui!”
“Ma..ma come?”
“Si.”
“Ma io non ti avevo mai notata prima di quel giorno.”
“Te l'ho detto Margherita, tu non presti attenzione.”
“Già.”
“Senti oggi pomeriggio,c'è una festa, vuoi venire?”
Era come se per Silvia, fossero amiche da sempre.
“Senti Silvia, ma tu sei lesbica?”
Silvia sorrise.
“Si lo sono.”
“Quindi, tu non volevi una semplice amicizia da me.”
Silvia rise.
“Per l'amor di Dio Margherita!
Avete tutti questo strano preconcetto che le lesbiche siano porche, che le lesbiche non vedano l'ora di aprofittare di ragazzine innocenti;che anche solo avvicinarsi alle eterosessuali ,significa provarci.
Le lesbiche non sono troie Margherita.
Io non sono un mostro. Amo anche io, solo in modo diverso dal tuo.Non hai mai avuto un amica lesbica?”
“No..”
“Beh ora ce l'hai. Allora vieni alla festa oggi pomeriggio?”
“Beh..okay.”
“Tieni ,questo è l'indirizzo.”
Silvia tirò fuori un piccolo bigliettino, e glielo porse.
Margherita se lo mise velocemente in tasca.
“Allora a dopo.”
“A dopo.”
Margherita si rigirava il biglietto tra le mani,non c'era scritto nulla,solo l'indirizzo e l'orario. Non c'era scritto cosa fosse, discoteca o festa all'aperto, non c'era scritto nulla.
Si fece pomeriggio, e Margherita seguì le indicazioni del biglietto.
Silvia la accolse, era accompagnata da un altra ragazza.
“Margherita!”
“Ehy..”
“Andiamo?”
“Non è qui la festa?”
“Vedi qualcun'altro oltre a noi?”
In effetti non c'era nessuno.
“No.”
“No appunto, perchè non è qui, quello che ti ho dato è l'indirizzo di casa mia, perchè credimi, ti saresti persa e non mi avresti trovata, se prima non ci fossimo incontrate da sole.”
“Oh..okay.”
“Comunque ti presento Mina, la mia ragazza.”
“La tua ragazza?”
Silvia rise.
“Si la mia ragazza.”
“Oh..piacere.”
Mina sorrise
“Piacere.”
Poi si rivolse a Silvia.
“Amore sei sicura sia una buona idea portarla con noi?”
“Certo tesoro, vedrai.”
Margherita non capiva, ma si sentiva a disagio.
Silvia e Mina sorrisero e prendendo per mano Margherita, la portarono alla famosa festa.
Margherita era stranita. Non sembrava una festa, sembrava una parata.
C'erano arcobaleni ovunque.
Ragazzi strani che ballavano, si baciavano.
Ragazzi vestiti da ragazze.
Parrucche, tacchi.
Le ragazze si baciavano tra loro e i ragazzi pure.
C'era un cartellone enorme con dipinte su poche parole:
“Gay pride.”
Margherita non capiva.
“Eccoci Margherita, questo è il mio mondo.”
Disse Silvia,mentre Mina le stringeva la mano.
“Dove siamo?”
“Dove amare è libero.”
“Non capisco, chi sono queste persone?”
“Gay,lesbiche, bisessuali e transessuali.”
“Perchè mi hai portata qui?”
“Per farti sentire , cos'è la libertà.”
Margherita era sempre più stordita.
Un uomo iniziò a parlare, parlare di diritti degli “ lgbt ”, dell'amore incondizionato,della libertà.
Margherita non aveva più paura, aveva capito che era una forma d'amore diverso.
Mina e Silvia si baciavano e Margherita si sentiva a disagio, ma non per i baci, perchè iniziava a sentire una fitta allo stomaco, ogni volta che anche solo si guardavano e non capiva cosa fosse.
Finito il gay pride, Silvia accompagnò Margherita a casa in moto ,e Mina che temeva la velocità con cui Silvia utilizzava quel rottame,prese l'autobus.
“Allora, ti è piaciuto?”
“Molto.”
A Margherita batteva forte il cuore, era agitata e le sudavano le mani.
“Mi fa piacere”
Sorrise Silvia.
“Anche a me.”
“Senti, stavolta, dato che non hai più paura di me e sai dove lavoro,tieni, questo è il mio numero.”
Margherita prese in mano il foglietto che Silvia le stava porgendo.
“Grazie.”
Sorrise Margherita.
Silvia le fece un cenno con la mano,e Margherita lo ricambiò rientrando in casa.
Margherita ripensò tutta la notte a quelle fitte, a quello strano contorsionismo che le veniva tra le budella, a il battito di cuore accellerato. Era gelosia mista ad una cotta. Arrivò alla conclusione che le piaceva.
Il giorno dopo andò alla sala giochi.
Naturalmente Silvia era là.
“Senti,io stacco tra dieci minuti,poi andiamo al parco,ti va?”
“Volentieri.”
Finito il turno di Silvia, andarono al parco e si sedettero su una panchina.
“Bene bene, ora è definitivo che non hai paura di me.”
Margherita rise.
“Non ho mai avuto paura di te. Avevo paura di una cosa che non conoscevo. Le cose nuove fanno paura.”
“Eh si, hai ragione.”
“Pensa che oggi sono venuta alla sala giochi solo per poter stare con te.”
“Oh quale onore! Ahahaha”
Margherita sorrise scuotendo la testa.
“Anche tu mi piaci Silvia,ma non come persona. Come altro.”
“ È stato il gay pride, da sempre questa atmosfera molto sai come dire..lgbt ahah tanto che gli etero ,ogni tanto ,si ricredono.”
“Dai su non scherzare, è già difficile ammetterlo.”
“Ammettere cosa?”
“Che provo qualcosa per te.”
Silvia, per la prima volta da quando si conoscevano , tolse gli occhiali da sole, che coprivano i suoi occhi verde smeraldo. Fece il sorriso più bello che Margherita avesse mai visto.
“Ah si?”
“Si.”
“Dimostramelo.”
Margherita la guardò, e di scatto fece la cosa che non aveva mai avuto il coraggio di fare con nessuno. La baciò.
Il bacio più dolce che Silvia avesse mai ricevuto.
Quando si furono staccate , Silvia l'abbracciò.
“Ma Mina?”
“Mina cosa?”
“Mina è la tua ragazza..”
Silvia rise.
“Mina non è la mia ragazza, è la mia migliore amica.”
“Ma tu avevi detto che era la tua ragazza.”
“Si l'ho detto per far venire fuori te stessa. Le riconosco le ragazze che si nascondono.”
“Ma io non mi nascondevo! Io non ero lesbica!”
“Margherita, sei mai stata con un ragazzo?”
“Si.”
“Ci sei stata bene?”
“No.”
“Perchè ti ci sei messa?”
“Perchè mi piaceva.”
“Ti piaceva il suo cuore o il suo aspetto?”
“Il suo aspetto.”
“Quando vi siete mollati , hai sofferto?”
“No. Ci ho riso su, in fondo non mi importava.”
“ E di me cosa ti piace? Il cuore o l'aspetto? Il sesso o la persona?”
“Il cuore..la persona.”
“Hai mai cercato ragazzi dopo di lui?”
“Non mi interessava.”
“Vedi? Te lo sei detto da sola, l'hai ammesso a te stessa.”
“Cosa? Che sono lesbica?”
“No, che sai amare incondizionatamente.”
“Ma che vuol dire?Stavo bene da sola, non è che i ragazzi non mi interessassero.”
“Ne sei certa?”
“No. Ma perchè la baciavi se è la tua migliore amica?”
“Per far scoprire te stessa. Era un tentativo,per far provare a te stessa, cosa o chi tu fossi in realtà.”
“Anche il gay pride? Mi ci hai portata per questo?”
“No, ti ci ho portata per capire me. Per farti capire che l'amore non ha sesso.”
“Ho visto che eri persa, che non eri interessata a scoprire la tua natura o che la mettessi per scontata. Ti ho provato che non è sempre come ci dicono che è giusto sia il modo in cui ci amiamo.Ti ho provato che l'amore ,non è sempre maschio e femmina perchè ce l'ha imposto la società. L'amore è quello che il tuo cuore ha deciso sia giusto provare. Se fossi stata etero,non avresti mai fatto ciò che ora hai fatto con me, o provato quello che provi per me.”
“Quindi secondo te, cosa sono?”
“Sei una ragazza che ama un'altra ragazza.”
—  Non so chi l'abbia scritta ma volevo condividere con voi la bellezza di questa storia.
ti diverti con i tuoi falsi amici ? quelli che ti spremono per avere consigli e poi quando tu hai bisogno ti dicono "non ci pensare, passerà" ti diverti a stare in mezzo a gente così ? ti diverti a fare la finta stronza, la finta apatica, come se niente ti ferisce e niente ti fa male, quando la realtà è che crolli per ogni minima cazzata ? credi che io non lo sappia ? ti sbagli. hai fatto la finta stronza con la finta stronza sbagliata. credi che non lo sappia come tu stai ? credi davvero questo ? beh non tutti siamo i tuoi "amici" quelli che hai selezionato in modo sbagliato, hai scelto la merda perchè le cose belle ti distruggono ormai, hai scelto questo perchè a fare questa vita si diventa freddi e tu non ti puoi permettere di crollare. hai scelto questo nonostante tu sappia che la gente ha le belle parole in bocca ma il veleno nel cuore, sono tutti uguali, fuori angeli e dentro squali. sono arrivati tutti al punto di non chiederti come stai, e se lo fanno si aspettano un "bene, grazie" anche quando non va bene un cazzo, perchè alla gente non interessa come stai, non interessa se sei caduta in silenzio, a loro non interessa sapere del perchè hai un sorriso più finto del "made in china" a loro non interessa. a nessuno interessa. fai tanto la stronza perchè vuoi essere capita con uno sguardo, fai tanto la stronza perchè ti aspetti che qualcuno ti salvi senza che tu lo chiedi, fai tanto la stronza perchè sei stanca di tutto, fai tanto la stronza perchè questa vita ti ha preso a pugni e non ha mai finito, fai tanto la stronza perchè adesso nessuno è li con te a dirti che andrà tutto bene perchè dalla merda si ci esce prima o poi, ma che ci vuoi fare questa vita prende cento e ti da niente, a volte il dolore non lo senti ma ti lacera lentamente. E non sai più cos'hai, Cosa vuoi Come stai, Ma sai perfettamente cosa ti manca.

- tantoesistolostesso

Credetemi che avere degli amici maschi é meraviglioso. Con loro non devi fingere niente, ti senti felice, puoi essere te stessa e fare tante cazzate, puoi parlare di QUALSIASI cosa, ti fanno sentire coccolata, amata e perché no, ti viziano anche. Gli amici maschi non hanno peli sulla lingua, non si fanno mille problemi, ti proteggono, non fanno le cose per apparire, sanno farti ridere, sanno farti tornare a sorridere quando hai il cuore spezzato. Tra le loro braccia ti senti al sicuro e non hai paura di niente. A modo loro sanno bene cosa significa amicizia, delle volte forse sono un po’ troppo espliciti e non si fanno problemi a dirti ciò che pensano, ma é proprio questa la cosa bella, loro sanno amarti veramente senza pregiudizi, sanno amarti per quello che sei.
Con loro non dovrai mai temere di rimanere sola.
Grazie, vi voglio un bene dell'anima ❤

Perché le persone di cui ci importa di più alla fine sono sempre quelle a cui di noi non importa niente?
Perché ci ostiniamo ad aspettarle, a soffocare il bene che poi non fa che risalire,
perché ci ostiniamo a rimanerci male se poi non fanno quello che ci aspettiamo?
Perché non lo possiamo sapere e basta
come stanno le cose
perché non lo possiamo capire?
Il fatto che noi vogliamo tanto bene a qualcuno
non significa necessariamente che quel qualcuno ci voglia bene allo stesso modo.
Perché è così difficile da accettare?
Bisognerebbe lasciare andare.
Aspettare chi lo merita.
Soffrire per chi lo merita.
Bisognerebbe chiedersi se ne vale la pena
e riuscire ad andare via al primo -no, non ne ne vale la pena.- senza lasciare nessun margine di speranza, senza credere che la situazione possa cambiare.
Perché le persone che più ci stanno a cuore sono quelle che ci prendono in giro, che se ne sbattono spesso,che non provano quello che proviamo noi?
Perché le cose semplici ci fanno schifo.
Perché siamo autodistruttivi,
purtroppo.
Un giorno saremo vecchi.
Tu avrai i capelli bianchi, un po’ radi, le rughe e la camminata incerta. Tua moglie ti dovrà ricordare gli impegni del giorno, le sorriderai con amore e con stanchezza. 
Io pure avrò i capelli bianchi e le rughe, forse metterò ancora dei gioielli, la mia collana portafortuna, chissà. Mio marito farà come te: mi sorriderà con amore e stanchezza quando gli ricorderò cosa deve fare, dove dobbiamo andare.
Tu chiederai a tua moglie cosa c'è per pranzo, lei ti stirerà ancora le camicie, e saranno le stesse cose che faremo mio marito ed io.
Faremo una piccola spesa, tanto saremo rimasti in due, i nostri figli saranno già a loro volta sposati e a loro volta genitori.
Andremo a letto stanchi, guarderai tua moglie che sospirerà e ti sorriderà prima di voltarti le spalle e dormire.
E lo stesso farò io con mio marito, accarezzandogli il viso come si fa con una persona importante che ha lottato con te per tutta la vita.
I nostri corpi saranno stanchi e doloranti e non avremo voglia di fare l'amore, e come farà tua moglie con te, anche io con mio marito: un bacio sulla guancia che significa tutto.
“Sono stata tutta la vita con te, non ho mai voluto un altro compagno di viaggio al mio fianco. Ti basta come dimostrazione d'amore?”
Sarà il tempo dei ricordi, del passato, della nostalgia, della consapevolezza di aver fatto il possibile, di aver sbagliato tante volte e di aver fatto la scelta giusta altrettante volte.
Sarà il tempo dei piccoli sorrisi, quelli che si fanno di fronte alle cose che si conoscono fin troppo bene.
Sarà il tempo delle emozioni pacate, controllate, tranquille. Sarà il tempo in cui il nostro cuore non sarà abbastanza forte per reggere le emozioni che provavamo a vent'anni.
Ma per una volta ci capiterà di sorridere con tutta la felicità di cui eravamo capaci da giovani, te lo prometto.
Sarà quando tuo nipote si metterà di fianco a te e ti chiederà: “Ma, nonno… Tu hai amato altre ragazze prima della nonna?”
Penserai alla donna che ti ha accompagnato per tutto il tragitto e sarai consapevole di aver scelto la donna giusta.
E poi penserai che sì, hai amato prima che arrivasse lei.
Ti verrò in mente io.
Sorriderai, sorpreso. 
“Come posso ricordarla ancora?” ti chiederai: “Pensavo di aver dimenticato…”
E ti verrò in mente io, la mia immagine sarà quella di una ragazza giovane con un sorriso gioioso e gli occhi che brillano, perché non sarò mai vecchia per te. Perché non mi avrai vista con le rughe, con le gambe stanche, con gli occhi lucidi.
Per te resterò sempre la donna giovane di un tempo, per te non invecchierò mai.
Ti torneranno in mente le immagini di noi: il mio vestito rosso, le corse sulla tua moto, i baci in riva al mare, le nostre conversazioni a tarda notte, i nostri abbracci, le nostre promesse non mantenute.
Guarderai tuo nipote con un sentimento di nostalgia e affetto.
“Sì, c'era una ragazza.”
Gli racconterai di me, con quel vuoto che si prova per qualcosa di ormai lontano e impossibile da riportare in vita nel presente. Come una bella storia, forse troppo bella per non essere ricordata con un po’ di dolore.
E sarà bello, bellissimo, pensare che in quello stesso momento, da qualche altra parte nel mondo, mia nipote verrà da me e mi chiederà: “Nonna, ma tu hai amato altri ragazzi prima del nonno?”
Sarà bello, bellissimo sorriderle e risponderle: “Sì, amore.”
Sarà bellissimo poterle parlare di te.

anonymous asked:

Devo ancora capirlo. A te cosa ti rende felice?

Uh, tante cose. I tortini al cioccolato con cuore caldo. Il the alla vaniglia. I miei disegni pieni di simboli, che la gente guarda e dice “accidenti, figo. Ma che cazzo è?”. Le persone che dicono “buona giornata”. I tacchi che non fanno male. Le persone che tornano. I libri, quelli che quando li finisci cazzo se ti senti sola. Le lettere d'amore nei libri usati (sì, mi è capitato). Vedere un ragazzo con delle rose in mano. Le persone che fanno molti complimenti. Andar dalle mie amiche e dir loro “quanto siete belle, ma lo sapete che vi voglio bene?”, e “venite venite, abbraccio da orso!”. Sapere che sono stata amata, e che ho amato, e che ero felice da far schifo e tornerò ad esserlo

Un giorno saremo vecchi. Tu avrai i capelli bianchi, un po’ radi, le rughe e la camminata incerta.Tua moglie ti dovrà ricordare gli impegni del giorno, le sorriderai con amore e con stanchezza.
Io pure avrò i capelli bianchi e le rughe, forse metterò ancora dei gioielli, la mia collana portafortuna, chissà. Mio marito farà come te: mi sorriderà con amore e stanchezza quando gli ricorderò cosa deve fare, dove dobbiamo andare.
Tu chiederai a tua moglie cosa c’è per pranzo, lei ti stirerà ancora le camicie, e saranno le stesse cose che faremo mio marito ed io.
Faremo una piccola spesa, tanto saremo rimasti in due, i nostri figli saranno già a loro volta sposati e a loro volta genitori.
Andremo a letto stanchi, guarderai tua moglie che sospirerà e ti sorriderà prima di voltarti le spalle e dormire.
E lo stesso farò io con mio marito, accarezzandogli il viso come si fa con una persona importante che ha lottato con te per tutta la vita.
I nostri corpi saranno stanchi e doloranti e non avremo voglia di fare l’amore, e come farà tua moglie con te, anche io con mio marito: un bacio sulla guancia che significa tutto.
“Sono stata tutta la vita con te, non ho mai voluto un altro compagno di viaggio al mio fianco. Ti basta come dimostrazione d’amore?”
Sarà il tempo dei ricordi, del passato, della nostalgia, della consapevolezza di aver fatto il possibile, di aver sbagliato tante volte e di aver fatto la scelta giusta altrettante volte.
Sarà il tempo dei piccoli sorrisi, quelli che si fanno di fronte alle cose che si conoscono fin troppo bene.
Sarà il tempo delle emozioni pacate, controllate, tranquille. Sarà il tempo in cui il nostro cuore non sarà abbastanza forte per reggere le emozioni che provavamo a vent’anni.
Ma per una volta ci capiterà di sorridere con tutta la felicità di cui eravamo capaci da giovani, te lo prometto.
Sarà quando tuo nipote si metterà di fianco a te e ti chiederà: “Ma, nonno… Tu hai amato altre ragazze prima della nonna?”
Penserai alla donna che ti ha accompagnato per tutto il tragitto e sarai consapevole di aver scelto la donna giusta.
E poi penserai che sì, hai amato prima che arrivasse lei.
Ti verrò in mente io.
Sorriderai, sorpreso.
“Come posso ricordarla ancora?” ti chiederai: “Pensavo di aver dimenticato…”
E ti verrò in mente io, la mia immagine sarà quella di una ragazza giovane con un sorriso gioioso e gli occhi che brillano, perché non sarò mai vecchia per te. Perché non mi avrai vista con le rughe, con le gambe stanche, con gli occhi lucidi.
Per te resterò sempre la donna giovane di un tempo, per te non invecchierò mai.
Ti torneranno in mente le immagini di noi: il mio vestito rosso, le corse sulla tua moto, i baci in riva al mare, le nostre conversazioni a tarda notte, i nostri abbracci, le nostre promesse non mantenute.
Guarderai tuo nipote con un sentimento di nostalgia e affetto.
“Sì, c’era una ragazza.”
Gli racconterai di me, con quel vuoto che si prova per qualcosa di ormai lontano e impossibile da riportare in vita nel presente. Come una bella storia, forse troppo bella per non essere ricordata con un po’ di dolore.
E sarà bello, bellissimo, pensare che in quello stesso momento, da qualche altra parte nel mondo, mia nipote verrà da me e mi chiederà: “Nonna, ma tu hai amato altri ragazzi prima del nonno?”
Sarà bello, bellissimo sorriderle e risponderle: “Sì, amore.”
Sarà bellissimo poterle parlare di te.
—  Internet
Un giorno saremo vecchi.
Tu avrai i capelli bianchi, un po’ radi, le rughe e la camminata incerta. Tua moglie ti dovrà ricordare gli impegni del giorno, le sorriderai con amore e con stanchezza. 
Io pure avrò i capelli bianchi e le rughe, forse metterò ancora dei gioielli, la mia collana portafortuna, chissà. Mio marito farà come te: mi sorriderà con amore e stanchezza quando gli ricorderò cosa deve fare, dove dobbiamo andare.
Tu chiederai a tua moglie cosa c'è per pranzo, lei ti stirerà ancora le camicie, e saranno le stesse cose che faremo mio marito ed io.
Faremo una piccola spesa, tanto saremo rimasti in due, i nostri figli saranno già a loro volta sposati e a loro volta genitori.
Andremo a letto stanchi, guarderai tua moglie che sospirerà e ti sorriderà prima di voltarti le spalle e dormire.
E lo stesso farò io con mio marito, accarezzandogli il viso come si fa con una persona importante che ha lottato con te per tutta la vita.
I nostri corpi saranno stanchi e doloranti e non avremo voglia di fare l'amore, e come farà tua moglie con te, anche io con mio marito: un bacio sulla guancia che significa tutto.
“Sono stata tutta la vita con te, non ho mai voluto un altro compagno di viaggio al mio fianco. Ti basta come dimostrazione d'amore?”
Sarà il tempo dei ricordi, del passato, della nostalgia, della consapevolezza di aver fatto il possibile, di aver sbagliato tante volte e di aver fatto la scelta giusta altrettante volte.
Sarà il tempo dei piccoli sorrisi, quelli che si fanno di fronte alle cose che si conoscono fin troppo bene.
Sarà il tempo delle emozioni pacate, controllate, tranquille. Sarà il tempo in cui il nostro cuore non sarà abbastanza forte per reggere le emozioni che provavamo a vent'anni.
Ma per una volta ci capiterà di sorridere con tutta la felicità di cui eravamo capaci da giovani, te lo prometto.
Sarà quando tuo nipote si metterà di fianco a te e ti chiederà: “Ma, nonno… Tu hai amato altre ragazze prima della nonna?”
Penserai alla donna che ti ha accompagnato per tutto il tragitto e sarai consapevole di aver scelto la donna giusta.
E poi penserai che sì, hai amato prima che arrivasse lei.
Ti verrò in mente io.
Sorriderai, sorpreso. 
“Come posso ricordarla ancora?” ti chiederai: “Pensavo di aver dimenticato…”
E ti verrò in mente io, la mia immagine sarà quella di una ragazza giovane con un sorriso gioioso e gli occhi che brillano, perché non sarò mai vecchia per te. Perché non mi avrai vista con le rughe, con le gambe stanche, con gli occhi lucidi.
Per te resterò sempre la donna giovane di un tempo, per te non invecchierò mai.
Ti torneranno in mente le immagini di noi: il mio vestito rosso, le corse sulla tua moto, i baci in riva al mare, le nostre conversazioni a tarda notte, i nostri abbracci, le nostre promesse non mantenute.
Guarderai tuo nipote con un sentimento di nostalgia e affetto.
“Sì, c'era una ragazza.”
Gli racconterai di me, con quel vuoto che si prova per qualcosa di ormai lontano e impossibile da riportare in vita nel presente. Come una bella storia, forse troppo bella per non essere ricordata con un po’ di dolore.
E sarà bello, bellissimo, pensare che in quello stesso momento, da qualche altra parte nel mondo, mia nipote verrà da me e mi chiederà: “Nonna, ma tu hai amato altri ragazzi prima del nonno?”
Sarà bello, bellissimo sorriderle e risponderle: “Sì, amore.”
Sarà bellissimo poterle parlare di te.
—  Miriana Cimbro
Ho così tante cose da fare nella vita, mi impegno, sai?
Cerco di sorridere sempre, di essere forte, di trasformare ogni debolezza in un punto di forza.
Sogno una vita da favola, ma non come nei film. Non voglio copioni e parolone ricercate, peró sotto sotto vuote, vestiti esagerari o balli in maschera che a mezzanotte perdono già la loro magia.
Io voglio ridere, di cuore, per tutta la notte.
Io voglio ballare guardandoti negli occhi e aspettare il sole che sorge.
Io voglio stare in pigiama tutto il giorno, con te che mi fai il solletico e mangi le cose che compro per me e che tu al supermercato “non vuoi mai”.
Io voglio essere speciale per te almeno la metà di quanto tu lo sei per me.
E poi voglio i baci inaspettati, perchè quelli fanno bene, tipo quando mi viene quell'odiosa emicrania e le medicine sembrano non servire a nulla, ma i tuoi baci si che danno un po’ di sollievo.
Vuoi essere il principe di una principessa senza un regno, ma con un cuore grande?
Ma poi,
Inviateli quei messaggi.
Ditele le cose che vorreste dire. Prendeteli quei treni,aerei,navi,pulman.
Andateci al mare d’inverno.
Urlate tutte le cose che avete dentro.
Fate l’amore con chi amate con tutto il cuore.
Rientrate tardi la notte col sorriso vero stampato sulla faccia dopo che avete passato una serata fantastica .
Divertitevi.
Ballate.
Cantate.
Amate.
Ridete fino a farvi scendere le lacrime agli occhi.
Scherzate.
Abbracciatele le persone che vi vogliono bene.
Quelle che ci sono sempre state, nonostante tutto,nonostante tutti.
Leggeteli quei libri che vi fanno emozionare in ogni riga.
Alzatelo il volume della radio e cantate a squarciagola.
Sputate in faccia chi odiate e vi ha fatto soffrire per tutto questo tempo.
Mandate anche a fanculo se sarebbe il caso.
Porcoddio la vita é una,ragazzi,la vita è solo una.
VIVETELA.

”Dicono che non possa esistere l'amicizia tra uomini e donne, perché, da una delle due parti, deve esserci comunque una forma di attrazione.
Ho tanti amici maschi. Che non ci hanno mai provato. Che mi hanno manifestato stima, affetto, amicizia. Su cui ho potuto contare.
Amici che mi hanno sistemato mobili e lavandini, amici con cui ho tirato tardi a chiacchierare davanti a un bicchiere, che mi hanno ascoltata piangere e ridere, che sono accorsi quando avevo un problema con la macchina. 
Amici che ho ascoltato ridere, piangere, farmi delicatissime confidenze. 
Amici con cui ho diviso il pranzo e pezzi di vita.
A questi preziosissimi uomini, che vogliono bene ma non ci provano e che fanno fare una figura bellissima al mondo dei maschi (….che non sono tutti provoloni, egoisti e senza cuore, anzi) va un pensiero particolare oggi. Proprio oggi che è un giorno un po’ così. E in cui so che posso contare su chi, senza doppi fini, sa esserci in silenzio, ma con fermezza. 
Quella fermezza che a me talvolta manca. 
E che ritrovo in questi uomini che, con garbo e gentilezza, sanno farsi presenza senza mai disturbare.”

- amica su facebook

dopo questa perfino un lunedì lo vedi con luce diversa

A volte ho bisogno di restare sola.
Chiudere porte e finestre e rimanere completamente sola, al buio e in silenzio.
Ho bisogno di farmi fare compagnia dai miei ricordi, luce dai miei pensieri, voce dal mio cuore.
Perchè a volte si ha il bisogno di ricordare.
Di aggrapparsi ai ricordi, di fermarli e di riviverli.
Di farlo e rifarlo anche mille volte.
Perchè, ormai, è l'unica cosa che ti rimane.
Perchè ti hanno fatto e ti fanno stare stare bene tuttora.
Perchè ti hanno fatta sentire viva.
Cose che ora purtroppo ammetti di non essere.
—  hearingthemoon