coscienza sporca

Passi dall'innocenza ai sensi di colpa, dall'incoscienza alla coscienza sporca
—  Emis Killa

Quando una persona ha la coscienza sporca e viene scoperto non avrà il minimo tempo per trovare quella maschera che la porterà alla salvezza.

Ancora non capisco il motivo per cui molte persone mi abbandonano. Eppure, credo e sono sicuro di comportarmi nel miglior modo possibile, concedendomi e stando in ogni situazione sempre al loro fianco. Ma poi, chi rimane solo sono esclusivamente io.

Il tempo mi sta aiutando forse a comprendere tutto ciò. Sono sempre più convinto che non sono io l'errore, ma gli altri che sbagliano, che non mi meritano.

Per questo preferisco abbandonarmi alla mia solitudine, e sia chiaro, essere solitari non significa sfuggire dal male che le persone ti fanno, ma non abituarti a vedere allo stesso modo di queste l'intera realtà.

ogni notte il soffitto è nero e piatto, ascolto i rumori e le voci di qualcuno che si sta divertendo chissà dove. ce l'ho per vizio: fare la tipa che ride e scherza e urla e parla di tutto e con tutti per poi squarciare il petto alla prima persona che scala il muro invisibile dall'esterno e vomitargli dentro tutto il mio malessere. in fondo sono una persona cattiva e invidiosa, non tollero che gli altri facciano qualcosa che possa farli star bene, solo perche io non ci riesco. eppure non chiedo molto a me stessa: vorrei riuscire a svegliarmi prima di mezzogiorno, vorrei fare qualcosa per il mio corpo che cambia, vorrei saper rispondere alla domanda “che esame stai preparando?”, vorrei conoscere almeno le potenziali risposte alla domanda. vorrei fumare una canna nel letto per addormentarmi e stare serena al posto di piangere e continuare a guardare il soffitto che resta nero e piatto, vorrei non averti chiamato tossico di merda ogni volta che ne fumavi una. tu mi chiami e io muoio un po’, ho un buco troppo grande nel cuore e la coscienza troppo sporca per permettermi di colmarlo. chi stringi la notte? a chi asciughi le lacrime con il dorso della mano? vorrei alzarmi da questo letto e sedermi fuori al balcone, mi basterebbe una sigaretta, un alito di vento sul viso, una canzone di quelle un po’ ohmm tipo fka twigs a tutto volume nelle cuffie. chiudere gli occhi, respirare, piangere un altro po’ che piangere mi fa star bene.

Cara me del futuro,
ho deciso di scriverti una lettera. Sarebbe troppo facile rinnegare le difficoltà degli anni che hai passato, magari riproponendo la frase “ma sì, alla fine sono gli anni più belli della nostra vita.” Vorrei farti delle raccomandazioni, anche se temo o, forse spero, che non cambierai. Anzi, ne sono quasi certa. Vorrei che te la prendessi di meno per le cose, che valutassi le cose importanti e quelle futili, banali, inutili. Vorrei che non ti facessi sempre venire il sangue marcio per gli altri che, alla fine, ottengono sempre quello che vogliono. Vorrei tanto che cercassi di trovare in qualcuno la tua salvezza. Vorrei che ti dedicassi completamente ad una persona e che tutto ti sia ricambiato nel modo migliore. Ci terrei molto, sai?
Vorrei, inoltre, che perdessi anche qualche chiletto, tanto non fa male a nessuno. E poi sogna sempre, ad occhi aperti, chiusi. Sogna mentre dormi, ma soprattutto mentre vivi: aiuta a non pensare troppo a ciò che ti distrugge. Inoltre, vorrei tanto che rimanessi così: semplicemente tu. Una ragazza semplice, senza sovrastrutture, che arrossisce ad una parola dolce e si incazza ad una frase che, in quel momento, non ci sta. Vorrei che avessi anche nuovi amici, di quelli che se stai male, dopo pochi minuti sono lì da te con una abbraccio ed un paio di rassicurazioni. Vai a tutti i concerti che puoi, solo tu sai quanto ti rendono felice. Leggi ancora di più, perché ti amplia la mente ed il cuore e solo così potrai affermare di aver vissuto più vite. Cerca di fare qualche viaggetto, divertiti, goditi la vita pur rimanendo composta. Continua ad amare la musica ed ad usarla come scudo, come mezzo di difesa e di non intromissione. E, ti prego, continua a fregartene del giudizio degli altri: non saranno le loro parole a portarti da qualche parte, ma solamente la tua volontà, i tuoi principi e le tue opinioni. Cerca di trovare un lavoro che ti soddisfi e che ti permetta di sentirti premiata, e sii sempre riconoscente e gentile verso chi ti aiuta. Mantieni chiare e determinate le tue idee come lo sono ora riguardo a qualsiasi cosa: politica, società, pregiudizi, vita. Impara solo ad ascoltare di più il giudizio degli altri, anche se poi, molto probabilmente farai di testa tua, è importante. Prosegui con la tua testa senza cedere a compromessi, non ti prometto che andrai lontano, ma non dovrai ogni giorno fare i conti con la tua coscienza sporca. Per favore, apprezzati. Fai in modo di apprezzare ciò che dici, ciò che fai, ciò che sei diventata, ciò che sei. Amati nei tuoi pregi e nei tuoi tanti difetti. E poi, cosa più importante, sii felice, sempre e comunque. Arriverà qualcosa di meglio, anche se sembra un’ improbabile utopia.
Dalla te quasi 16enne
—  Me; BimbaDentro
Sai che cos'è l'autolesionismo? No, non mi riferisco ai tagli e cicatrici. C'è molto di più. C'è che stai male dentro. Che senti l'anima nera e la coscienza sporca. C'è che le lame non ti bastano e le parole non ti escono. E allora, fai parlare “Lei”.

anonymous asked:

Buongiorno Dott... Ho un discreto problema... Da qualche anno ho una splendida ragazza, andiamo d'accordo e facciamo un sacco di splendide scopate... ma a me piace un sacco la figa... la tradisco spesso (e volentieri) con altre donne (facendo sempre uso del preservativo) ... lei non sa di questa cosa e io faccio di tutto per tenerla nascosta... ma mi piace troppo avere sempre donne diverse... a parte la mia coscienza sporca, cosa posso fare secondo lei??

Crescere.

anonymous asked:

Frasi sull'amicizia di nitro madman e così via?

“Tipo la coscienza sporca, tutta sulla stessa forca, coi frà sulla stessa svolta, dividiamo mezza torta”

“Non posso fare a meno di dire grazie almeno a te, che mi copri le spalle, almeno a te, che mi copri se sbaglio, quelli che non importa quante prove, troveranno sempre il sole quando piove, quelli che guardo e ci ritrovo una parte di me, sono la forza se la forza non c'è”

Sai cos’è l’autolesionismo? No, non mi riferisco solo a tagli e cicatrici.
C’è molto di più.
C’è che stai male dentro e che ti senti l’anima nera e la coscienza sporca.
C’è che le lacrime non ti bastano e le parole non ti escono.
E allora fai parlare “lei” che ti si presenta come un’amica.
Forse l’unica.
Ha la soluzione ai tuoi problemi perché è tutto il benessere di cui hai bisogno.
In cambio ti chiede, solo una cosa, la vita.
Sì, esatto, che ti si distrugge giorno dopo giorno sotto quei violenti passi di una lametta e che scivola via, come il tuo sangue.
Ti senti fragile e sola e “lei” prende in mano la tua vita e poi stringe forte il pugno.
Finché non ne rimane nulla.
La getta via.
Forse sai che non è la cosa giusta, ma ti fa star bene.