cosas minimas

I nonni sono come un piccolo ma grande pezzo di te,quelli che arrivano dove i genitori non arrivano,quelli che raccontano storie di guerre vissute da bambini all'età tua e tu ascolti affascinata,quelli che ti rimproverano per ogni minima cosa ma alla fine ti compreranno ogni cosa per farti contenta,quelli che avranno sempre tempo per te,quelli su cui puoi salire sulle ginocchia anche se sei vecchia e hai sedici anni,quelli che qualunque cosa farai ti appoggeranno sempre e sono quelli da cui andare sempre a piangere

La psicologia dice che:

Se una persona dorme tanto, è triste.
Se una persona parla poco, ma veloce, è perché si tiene molte cose dentro.
Se una persona non riesce a piangere, è debole.
Se una persona mangia in una maniera assurda, è nervosa.
Se una persona piange per ogni minima cosa, è innocente e di buon cuore.
Se una persona si arrabbia per cose sciocche, ha bisogno di amore.
Se una persona ride molto, anche per le cose più stupide, si sente molto sola.
Prima di giudicare qualcuno, cerca di comprenderlo.

—  cit.
E quanti complessi inutili che ti fai.
La gente nemmeno se ne accorge se hai una ciocca troppo spostata da una parte, se hai l'orecchio che sporge troppo, se hai le unghie troppo corte, se hai quel naso troppo grande.
La gente nemmeno se ne accorgerebbe della paura che hai di sbagliare, non se ne accorge delle tue risate troppo forti, degli occhi stanchi che hai o della voce che un po’ ti trema perche sei in ansia.
Eppure tu ti fai tutte quelle paranoie, ogni giorno, ogni notte, e così non ne esci più, non sorridi più.
Ogni angolo di te é un difetto, ma dovresti smetterla di concentrarti su ogni minima cosa che non ti piace.
Prova invece a sorridere, a pensare cose belle su di te, a valotizzarti, a stimarti.
Ecco, guarda che bel sorriso che hai.
Sei bellissima, davvero.
—  Colpa-del-tuo-sorriso

“Mi è capitato di perdonare le persone solo perché non volevo che uscissero dalla mia vita. Continuavo a sopportare ogni minima cosa sperando che un giorno tutto ciò sarebbe finito. Credo invece che avrei dovuto essere forte e mettere fine a tutto. Ricorda, se qualcuno ti fa male una volta è colpa sua, ma se te ne fa due, la colpa è tua.”

– Nicholas Sparks.

Avete presente quando improvvisamente vi innervosite con tutto il mondo, perché magari c'è tua madre che rompe il cazzo perché hai la stanza che sembra un mercato dell'usato, poi ci sono i libri che ti aspettano sulla scrivania e tu sai che hai tanto da fare ma comunque non lo fai lo stesso per poi arrivare alle undici di sera che dici “beh, mi sa tanto che devo iniziare” e gli occhi ti si chiudono e vorresti cambiare scuola e diventare una trentenne con cinque figli, un lavoro e un marito fedele che ti aspetta a casa e magari anche una domestica che mette in ordine ogni minima cosa e ti guarda i figli senza farti stressare. E perché no, anche un massaggiatore personale e magari una piscina in casa.
E poi il mio sogno è avere dei figli per insegnare loro che non c'è nient'altro di così fantastico della vita, che vivere è bello anche se fa male, che non importa se hai qualche chilo in più, tu comunque ti vesti come cazzo ti pare, perché è il tuo corpo e fai quello che vuoi. Che non bisogna aspettare i diciassette anni per fare l'amore, puoi farlo anche prima. Che non devi perdere nessuna occasione, che non c'è tempo, non c'è tempo.
Non c'è tempo per rimandare ogni cosa a domani, che tanto domani non lo farai lo stesso e insegnerò anche che i compiti si iniziano alle tre, almeno dopo hai il tempo per riposarti.
Che se non vogliono andare a scuola una mattina anche senza un motivo, non li manderò perché un motivo ci sarà ma non è importante saperlo.
Insegnerò loro che verranno calpestati, umiliati, ridotti male ogni volta che cercheranno di dire la propria opinione, ma che tutto questo è utile.
Che non fa niente se non la penseranno come me, sarà anche meglio. Meglio perché saranno unici e non c'è cosa migliore di questa. Li porterò a tutti i concerti che vorranno, li lascerò soli quando passeranno le solite pene d'amore, li lascerò sbagliare tanto da farsi male, molto male, li lascerò liberi di decidere, di volere, di vivere.
Spilledink

comencemos…

spilledink

edad:19

sexualidad:meh seria bisexual

personalidad: alegre, bromista , puede llegar a ser psicopata en algunos momentos , osea fijense, la personalidad alegre pero con un pensamiento de pura destruccion… no es obvio? Bueno es bromista, distraído , es olvidadiso y algo pervertido

 una chica me pregunto lo siguiente

respondiendo a la pregunta spilledink puede hablar ingles y español, practica cuando esta con edith,

(pero digamos que el modo chileno es algo dificil de entender xD)

ojos

al igual que su mami(ink) puede cambiar sus ojos por sus emociones

estando el…

normal

procesando: cuando le cuesta mucho entender algo se queda procesando, lo cual se quedara completamente quieto y se quedara asi hasta que  lo pueda entender

enojado

enamorado: es algo dificil de que le suceda esta emocion ya que no le ve mucha importancia al amor

danger: bueno este igual es dificil de que le suceda ya que debe ser un caso muy pero muy extremo para que pueda suceder , haciendo que pierda completamente la cordura

y esta el confundio

arma

spilledink usa un boligrafo de pluma como arma,pero digamos que no lo usa demaciado.

este boligrafo es capas de convertir a todo ser en tinta, solo tiene que ser atravesado

contando de que es mas pequeño que spilledink


spilledink tiene partes negras en su cuerpo, esas partes estan echas de tinta.
cuando recibe un daño en una de las partes negras no recibira daño tan solo lo atravesara, tomara unos segundos para que vuelva a su pocision
 

pero si llegara a tocar una zona blanca que es esquelto

game over amigo

si tambien tiene dos lenguas largas

y su comida favorita es la pizza al igual que la creadora xD

pizza senpai

tambien tiene algo de miedo a los colores muy fuertes, de hay la costumbre de arruinar los dibujos de ink con tinca, podria decirse fobia?
podria decirse Cromofobia? no lo se?



bueno esto seria toda la informacion de spilledink y si me faltaron cosas serian cosas minimas ya que e puesto lo mas importante aqui

esta permitido dibujar y escribir sins de spilledink  no hay problema

mas tienen que darme los creditos cuando lo hagan


se despide edith bye

Non lo so, non lo so più.
Non so più cosa fare. Se andarmene o restare. Se provarci o arrendermi. Ma non sono una che si arrende senza aver provato, ma sono una che si allontana sempre dalle cose o persone che la fanno stare male.
È questo il problema con te. Ti amo così tanto che mi fai stare bene, molto bene. Ma riesci anche a farmi stare male, davvero tanto male. Anche per una minima cosa.
Sono una che ha sempre controllato le sue emozioni e ciò che sentiva, ma quando si tratta di te, mi è difficile riuscirci. Ed è anche questo che mi terrorizza.
Ho sofferto troppe volte e ho paura che risucceda ancora. Non so come comportarmi con te, vorrei lasciar perdere per non soffrire, ma io sento che tu ne vali tutto il dolore. Sono confusa.
Ti amo e ti odio. Mi fai stare bene e mi fai soffrire. Mi fai sorridere e mi fai piangere.
Sì, ho paura. Ma tutto questo, ne varrà la pena?
—  la ragazza incompresa

“Sai cosa conta? Conta chi non se ne va di fronte a ogni minima cazzata o chi se ne va ma si accorge immediatamente di aver sbagliato. Conta chi dimostra di tenere a te anche con un piccolo gesto, chi non si ferma al primo ostacolo ma è disposto a superare altri mille: costi quel che costi. Conta chi ama ogni tuo difetto e non lo giudica ma soprattutto non ti giudica. Conta chi ti manda affanculo ma poi ti viene a prendere sotto casa per andarci assieme.
Urla, incazzati, sbatti la porta ma se ami qualcuno non smettere mai di farlo. Tieniti stretto chi ti dice di riprovarci e non che ormai è troppo tardi. Tieniti stretto chi ti strappa un sorriso non appena ti è scesa una lacrima.
L'amore non è dirsi continuamente “lo sai che ti amo?” No, l'amore non è questo: l'amore è raccontarsi tutto, scherzare, farsi il solletico, litigare per poi finire a letto spogliati di tutto. Dubbi, insicurezze, paure, vestiti.
Quando ami davvero una persona non importa quante ne dovrete passare in quanti non credono nel vostro amore o quante volte al giorno litigate, quando sarete con la persona che amate non vi importerà niente di dove, come e perché sarete li, vi sentirete sempre nel posto giusto. Non so o i luoghi a essere belli ma le persone con le quali li visiti a rendere il tutto più affascinante. L'amore che è qualcosa di straordinario ci fa credere, ci fa rischiare anche quando la razionalità dice tutto il contrario. Amare è rischiare perciò rischia, cazzo! Buttati! Non avere paura, non pensare a quello che potrebbe accadere dopo, non pensare alle conseguenze, pensa solo a come ti senti in quel momento, pensa a non avere rimpianti. Corri, divertiti, ubriacati, sorridi, ma soprattutto, ama! Manda affanculo chi se lo merita e confidati con chi senti di poterlo fare. Piangi , se necessario, perché amare, prima di tutto, vuol dire sentirsi liberi. Io ho imparato a non trattenere più nessuno non perché non ci tenga, tutt'altro: lascio semplicemente agli altri la possibilità di scegliere se starmi vicino, oppure no, se condividere il tempo con me o uscire dalla mia vita, credo che chi vuole esserci, ci sia SEMPRE senza nemmeno che tu glie lo chieda, il resto sono solo scuse di una persona che probabilmente non ha il coraggio di guardarti in faccia e dirti “non ti amo più”. Ma dai perché non hanno la forza di guardarti negli occhi? Perché si renderebbero conto che ti vogliono ancora, poveri stupidi. Non ho mai concepito la frase “Ti amo ancora ma non possiamo stare insieme” sinceramente non ho ancora capito chi ce lo vieta. Che poi il 90% delle volte equivale a dire “Guarda ho trovato un altro, ma non ho le palle per dirtelo”, pensano di non farci soffrire ma noi in realtà soffriamo eccome, forse soffriamo doppiamente. Una persona innamorata si aggrappa a ogni minima cosa: a uno sguardo, una carezza, a un sorriso. Figuriamoci ad un “Ti amo” ed è proprio questo il problema: a volte cerchiamo di salvare qualcuno che probabilmente è già finito da tempo.“

~Riccardo Dose

Mi è capitato spesso di perdonare le persone solo perché non volevo che uscissero dalla mia vita. Continuavo a sopportare ogni minima cosa sperando che un giorno tutto ciò sarebbe finito. Credo invece che avrei dovuto essere forte e mettere fine a tutto. Ricorda, se qualcuno ti fa male una volta è colpa sua, ma se te ne fa due, la colpa è tua.
—  Nicholas Sparks
È che con lei era tutto diverso. Parlare, ridere, scherzare, cucinare, ascoltare la musica, guardare la tv, sedersi insieme sul divano o apparecchiare la tavola. Persino le passeggiate in centro erano diverse con lei. Forse può sembrare strano, ma ogni cosa, anche la minima sciocchezza con lei diventava qualcosa di memorabile, e tutto questo mi manca.
—  @unopposed-king
Ma ora, parliamo seriamente, chi vuoi che s’innamori mai di una come me? Sono brutta, acida, timida, ho la muraglia cinese intorno a me e non riesco a distruggerla neanche con tutte le mie forze. Nessun ragazzo si gira per guardarmi, né mi guarda a lungo pensando “Quanto cazzo è bella”, nessuno vuole stringere amicizia con me ed a nessuno interessa quello che penso. Non sono magra, non ho dei lunghi capelli lisci che, mannaggia, stanno sempre a posto, non ho delle cosce che non si toccano tra loro, non ho la pancia piatta, non ho degli occhi verdi con sfumature azzurre, non ho milioni di corteggiatori, anzi, nemmeno uno, non indosso vestitini corti ed attillati, non ascolto la musica che tutti ascoltano, non ho l’ask pieno di complimenti, non mi piace uscire il sabato sera, non mi piace ballare e non sono brava a cantare, non ho nulla di speciale. Sono pessimista al massimo, passerei la vita a leggere e guardare film, amo gli abbracci, odio le persone, ho troppi sogni nel cassetto e la percentuale che uno di loro si realizzi è al 2%, sono iper sensibile, piango per la minima cosa, anche che non mi riguardi, sono terribilmente ansiosa e mi innervosisco facilmente, odio aspettare ma, alla fine, è quello che faccio da quando sono nata. Voglio tanti tatuaggi, e piercing, e dilatatori, sono piena di cicatrici, sia fuori che dentro, non mi fido delle persone e, quando lo faccio, finisce male. Mi addormento ogni notte piangendo e mi sveglio ugualmente, il mio incubo peggiore è la vita ed il mostro sotto al letto è diventato il mio migliore amico. Sono triste, sempre triste, sempre di più, tutti i sorrisi che faccio sono uno scudo per evitare che tutti si facciano troppe domande e mi considerino una debole. Non sono brava in niente, mi faccio schifo.
Ora, dimmi tu, chi cazzo si innamorerebbe di me?!
—  c-ity-0f-demons
Mi è capitato spesso di perdonare le persone solo perchè non volevo che uscissero dalla mia vita. Continuavo a sopportare ogni minima cosa sperando che un giorno tutto ciò sarebbe finito. Credo invece che avrei dovuto mettere fine a tutto. Ricorda, se qualcuno ti fa male una volta è colpa sua, ma se te ne fa due, la colpa è tua.
—  Nicholas Sparks
Mi state tutti sul cazzo.
A partire da quelle troiette del cazzo che non fanno che ripetere “oh mio dio, devo dimagrire sto diventando obesa” ma muori, ceh, hai una 38, una XS, ovvero “extra small” cosa vuoi di più? Scomparire? Se vuoi ti do una mano io, letteralmente. Che odio.
Per poi passare dai “finti autolesionisti, bulimici, anoressici, depressi” e quant’altro.
L’autolesionismo è una malattia, non è che se per sbaglio ti graffi con l’unghia spezzata sei autolesionista cara, no, non lo sei. Anzi, se lo ripeti un’altra volta ti faccio ingogliare quell’unghia. E anche chi lo fa per “moda” pubblicando le foto dei tagli sui social network, e poi “uh ma sono tagli quelli?” “No che dici”.
Quanto odio posso provare nei loro confronti.
E la bulimia, carissima mia, non è vomitare una volta ogni tanto per un indigestione dopo essersi abbuffata di porcherie. A tutti quello può capitare. La bulimia è provocarsi il vomito da sola, volontariamente. Ok?
E anche l’anoressia è un disturbo alimentare molto complesso, non è che se digiuni per un giorno o due, o se magari sei senza tette e culo. Se non ne hai cara, fattene una ragione, non collegare questi fattori ad una malattia, che su ste cose non si scherza. Comprendi?
E pure la depressione, cos’è hai perso la puntata del tuo telefilm preferito? O magari, del cartone, perché ormai anche i bambini di 10 anni dicono di essere depressi.
Che schifo oh, se vuoi ti aiuto a volare come peter pan, dalla finestra, con un calcio in culo magari. E poi vedi come voli.
Tipo “dai buttati, che è morbido”. Fottuti bimbi minchia del cazzo.
Cosa avete nella testa a posto del cervello? Un criceto in prognosi riservata? Mi fate andare in bestia. Dovreste fare tutti un suicidio collettivo.
Senza parlare di quei coglioni dei ragazzi, dicendo “le ragazze in carne sono le più belle” e poi appena le vedono iniziano con le battutine seguite da risatine del cazzo. Deve andarvi la saliva di traverso e soffocare, teste di cazzo.
E i bambini? Quelli che al supermercato ti guardano e senza alcun motivo di fanno la linguaccia? E se magari tu la fai a loro scoppiano in lacrime, e devi prenderti il rimprovero dai genitori. Brutti coglioni strappategli quella cazzo di lingua a vostro figlio o lo faccio io.
Senza contare le ragazze che ti guardano dalla testa ai piedi. Che cazzo avete da guardare, ochette di merda? Che vengo lì e vi prendo a padellate, come fa Rapunzel nel cartone. E fidatevi, fa male.
E i professori? “Non hai studiato, due” ma vecchia baldracca, non ho saputo rispondere solo ad una domanda, di un capitolo che avevo studiato in prima media. Che cazzo, io non ricordo nemmeno cosa ho fatto 5 minuti fa. Vorrei vedere te, ti ficco due dita nell’occhio appena non la smetti di urlare.
E poi esci per stare tranquilla, magari ti fumi na sigaretta e arrivano i vecchi rompipalle “non si fuma, fa male, si muore”. Sei molto più anziano di me, ti avranno sicuramente insegnato che chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni. Io morirò anche di cancro ai polmoni, ma tu belloccio mio morirai perché non ti sai fare i cazzi tuoi e non mi interessa sapere la storia della tua vita. Grazie.
Niente, praticamente ogni cosa e ogni persona mi sta sul cazzo.
Tutto, ogni minima cosa. Cade un foglio per terra e mi parte un porcodio.