corpo rumore

perguntas-me do silêncio
eu digo


meu amor
que saber tu
do eco do silêncio
como podes pedir-me palavras
e tempo

se só o silêncio permite
ao amor mais limpo
erguer a voz
no rumor dos corpos

—  pagina 88 de “Amargos como os frutos”
Certamente non baratterò nel sonno la tua giovane bellezza, ma cercherò la predizione, appena percettibile. Sei l'assenza del giorno d'estate, il nettare, ma l'estate è fuggita nel lieve battito d'ali, è sepolta nell'indugio. Sei il respiro della rosa, ma la rosa oggi è nell'organza di un tallieur. Sei il sole per le nevi d'inverno, ma il sole è intorpidito e scorre negli anni futuri. L'amore è muto, seppellito sotto i salici, tra l'erba. I bambini lo guardano andando a scuola e non lo riconoscono; è tra le cose che ho sempre conosciuto, in attesa, fermo sul tuo respiro e si allarga in una pozza d'acqua. Qui, dove venivano a bere e cantare le gazze, sempre furbe e ladre, leggendo il numero del singolo dado che è andato a fermarsi in quella precisa parte del cerchio del cuore.
—  da Donne per ustioni del cuore, ED. Fermenti, scritto dall'autore