corda rotta

Voglio urlare, urlare per sfogare questo dolore,
da come hai trasformato il mio cuore… a brandelli.
La corda si è rotta e
ho volato con il culo per terra.
Abbraccio il mio corpo con faccia
verso il pavimento .
Voglio urlare come una pazza…
Che sei stronzo… che sei un caga sotto,
che di me non hai capito niente.
Che non hai le palle neanche di affrontarmi… non vuoi neanche parlare.
E bravo!
Hai vinto il premio dell'anno… per la incoerenza, falsità, egoismo e stupidità.
Questa giuro, era la ciliegina nella torta.
Hai dedicato a lei… anche la mia canzone.
Ed io?
Che continuo amare ancora questo coglione…
Non sono mica normale…

NanovaS❤

anonymous asked:

Oggi mi ha inviato un messaggio "sei stata l'alternativa che mi ha salvato la vita". Quando l'ho letto mi stavano salendo le lacrime perché in quel messaggio c'era racchiuso tutto ciò che si trattava di noi. Era il modo più banale per spiegare il modo in cui ci eravamo incontrati: stavo andando a prendere l'autobus per tornare a casa ed era tardi, come una cretina decisi di prendere la via più corta ma buia, quando cominciai a sentire delle strane voci e cominciaci a correre.. ///

Ad un tratto scivolai e un ragazzo mi riprese per il braccio un attimo prima che il mio sedere toccasse terra. Non so esattamente come feci a non accorgermi della sua presenza, ma probabilmente ero troppo presa a correre e i sanpietrini erano troppo scivolosi per farmi badare ad altro che non fossero loro. Si dal caso che ci siamo incontrati così: io rossa in viso, ringraziando Dio di non essere caduta e lui semplicemente bello che mi teneva ancora l'avambraccio. ///
Mi ha chiesto come stavo e per un attimo mi persi nelle sue iridi verdi, ma di un verde scuro però abbastanza brillante per non essere confuso con nessun altro. All'intero i suoi occhi erano rossi come se avesse fumato, ma il suo odore mischiato ad una forte fragranza di menta me lo confermò. Cominciammo a camminare. Immagina: due estranei che si guardano e si fanno strane domande, per una piccola viuzza della città. Mi offrì un tè e lui si prese un caffè. ///
Osservai come la camicia gli fasciasse il braccio e come dei tatuaggi uscissero fuori finendo sulla sua mano. Mi resi conto come attirava attenzione perché quasi tutte le ragazze che entravano, anche se accompagnate, si giravano a guardarlo. Mi sentì in soggezione, insomma era alto, robusto, con una folta chioma mora e una voce roca al punto giusto, mi chiedevo come facesse a non notare tutte quelle ragazze. Io avevo i capelli disordinati, un tè fra le mani e il naso rosso per il freddo. ///
Mi spiegò il motivo per il quale lui passò per la via e mi disse che di solito non la faceva, ma gli si era rotta una corda della chitarra e quella sera stessa avrebbe dovuto suonarla, così per arrivare prima al negozio prese la scorciatoia. Molte volte ci ripenso e mi accordo come il nostro incontro sia stato un vero e proprio scherzo del destino, insomma io avrei potuto scegliere la strada più luminosa ragionandoci un po’ di più e a lui non si sarebbe rotta nessuna corda. ///
Quella sera io persi l'autobus e lo aiutai a cercare un altro negozio per comprare la corda. Lo sentì suonare e nessuna cosa può essere paragonata per spiegarti come accarezzava quelle corde. Mentre suonava era un'altra persona, ma amavo il modo in cui non interrompeva lo sguardo dal mio, come dire “tra tutta una folla, io vedo solo te”. Ancora adesso lo fa e ancora adesso lo amo più di qualsiasi altra cosa al mondo. ///


O CAZZ MA IO VI AMO.
LA TUA STORIA È L'AMORE, È LA MERAVIGLIA.
SE DUE PERSONE SONO DESTINATE AD INCONTRARSI, IL DESTINO FARÀ Di TUTTO PER FAR SI CHE CIÒ ACCADA.

Noi siamo i ragazzi persi, rotti, funzionanti solo a metà. Siamo i giocattoli difettosi, siamo quelli senza speranza, siamo quelli il cui futuro è attaccato a una corda rotta.