contro vento

ma chi prendi in giro?
quando dici che stai bene da solo, quando dici che ce la fai benissimo,
quando dici che non hai bisogno di aiuto, che non hai bisogno di nessuno
eppure sotto la doccia le lacrime scendono perché ti senti così fragile,
come una foglia secca che ha resistito per troppo tempo contro vento
e manca l'aria, il fiato, ogni cosa sembra soffocarti e vorresti solo sparire
chi prendi in giro?

Abbandonare

Ricordo che quel giorno uscii di casa correndo, era tardi e non volevo farti aspettare. Corsi contro vento per raggiungere la panchina dove sapevo mi avresti aspettato, magari con un girasole, come la volta prima, o fumando l’ultima sigaretta della giornata, perchè sapevi che a me il fumo non piaceva e quando stavi con me evitavi.

Da lontano, mentre i piedi continuavano a muoversi rapidi, vidi la panchina vuota. Vagai con lo sguardo cercando di non inciampare sul marciapiede sconnesso, ma non ti trovai.

Il cuore perse un battito, i piedi rallentarono, sentii le gambe cedere e il petto vuoto.

Mi accasciai a terra e nello stesso punto mi sedetti anche tutti i trenta giorni di aprile e la prima settimana di maggio, poi capii che non saresti più tornato e, come tu avevi abbandonato me, anche io abbandonai la speranza.

È un po che non ti sento, il cellulare è spento
Il numero ce l'ho ma so che non ti chiamerò
Faccia contro il vento, no che non mi pento
Stringo nelle mani tutto quello che c'ho
Ogni mio difetto, pregio
Pugni ad uno specchio, sfregio
Ma la mia realtà fa peggio
Tesoro siamo in un parcheggio

E non so perché, ma parlo ancora di te 
E mi sembra strano, da così lontano, lontano ma c'è

La tua mancanza si sente fin troppo.

1,2,3, Bang!
Stacco le mani da terra. Le gambe iniziano a muoversi. Il vento in faccia. Un passo dopo l’altro.
Corro.
12 secondi, 100 metri. La mente che non ragiona, il corpo che si muove da solo e senti solo il vento contro ogni parte del corpo. I piedi che ti affondano nella corsia, le spalle dell’avversario accanto che ti fanno spingere ancora di più fino a quando non lo senti dietro di te, fino a quando anche lui diventa solo un respiro lontano.
La vedi la linea, lì davanti a te. Petto in avanti, gli ultimi passi ed è tutto finito. I suoni, le urla, gli applausi arrivano tutti insieme. Prima non si sentivano, prima c’era silenzio.
Solo tu e l’aria, solo tu e il nulla.

Coez - Lontana da me

Ariete: “Faccia contro il vento, no che non mi pento”

Toro: “Stringo nelle mani tutto quello che ho”

Gemelli: “Non so perché ma parlo ancora di te e mi sembra strano da così lontano da te”

Cancro: “Quanto fa male scriversi addosso: l’amore uccide, il mondo è nostro”

Leone: “Ogni mio difetto è un pregio, pugni ad uno specchio, sfregio”

Vergine: “Le camel blu le fumi ancora, nuovo tattoo quanto ti dona”

Bilancia: “Ma la verità è che non sai perché ma parli ancora di me”

Scorpione: “Ma la mia realtà fa peggio, tesoro siamo in un parcheggio”

Sagittario: “Dimmi che ti dicono, tu mi conosci ed è ridicolo”

Capricorno: “E’ un po’ che non ti sento, il cellulare è spento, il numero ce l’ho ma so che non ti chiamerò”

Acquario: “Continuo come sempre in bilico e non mi lego a niente: libero”

Pesci: “E non lo so dove sei, se da te piove forte come qua o se va tutto okay”

Ti sto amando a tal punto che dimentico gli errori,

 ti sto amando con la costante paura di perderti,
ti sto amando e sto andando contro tutti, 
contro il vento, contro il mare, contro la mente,
e ti dico che il cuore mi sta aiutando, ma spesso piango,
e nelle mie lacrime ci affogo, perchè nessuno può sapere,
perchè sono consapevole che se andrà male dovrò star zitta e piangere da sola,
tutti mi hanno avvisato, e la verità è che tu sei una droga, talmente forte che non riesco a smettere di farne l’uso. So solo che non saremo per sempre, perchè niente è per sempre, e ci piango adesso per non piangere domani. 
So solo che sei quello che voglio ma ho un’ansia incredibile che mi pervade, ti sto amando ma non sto vivendo.
Dimmi tu amore mio che sarà non per sempre, ma per tutta la vita…
dimmi che a oggi ci sarà domani e ancora dopodomani e così via..
Ricordami il tuo amore, ricordamelo sempre, perchè sono la persona più insicura di questo mondo, ma dell’unica cosa sono certa, è che voglio te.

Eppure, quando sono le sei e mi tocco il cappello per salutare il fattorino, facendo come sempre troppe cerimonie, perché ho troppo bisogno di essere accettato; e lotto contro il vento forte, abbottonato fino al mento, con le mascelle azzurre per il freddo e gli occhi che lacrimano, mi piacerebbe tanto che una piccola dattilografa si rannicchiasse sulle mie ginocchia.
—  Le onde, Virginia Woolf

Noi siamo amici da tanto,  magari anche troppo, 
fattelo dire onestamente, quella donna di fango
ti ha lasciato sotto per me lei no non valeva niente
ha fatto solo promesse le hai pagato le tasse
e lei si è fatta gioco di te, 
hai buttato un po’ di euro facevi schifo sul serio
da quanto eri arrendevole,
arrendevole, 
noi siamo amici da tanto ma mi stai mandando a male con i tuoi piagnistei, 
va bene capisco tutto ma due mesi di lutto sono più che sufficienti per una come lei, 
non puoi evitare per sempre di incontrare la gente che ti chiederà: lei come sta, 
annoiarti tra chi balla e vederla nella folla, 

ma un giorno di sana pianta incontri un’altra e tutto si ribalta
un giorno di sana pianta ci sbatti contro vedrai che il vento cambia
ci sono botti da scoppiare nudi a mezzanotte
a fare il bagno al mare oh ti riprendi o no ti riprendi o no

amico ci conosciamo ti chiedo perdono ti parlo da uomo a uomo
lei non ti era fedele ne sono sicuro parlava con gli uccelli manco fosse Del Piero
è inutile deprimersi riviverti la storia
scorrendo tra le foto ed i messaggi che hai in memoria

un giorno di sana pianta incontri un’altra e tutto si ribalta
un giorno di sana pianta si va a votare ed il governo cambia
ci sono botti da scoppiare nudi a mezzanotte a fare il bagno
al mare oh ti riprendi o no ti riprendi o no
metti la testa fuori e ti mostrerò ci sono gonne corte
e birre chiare anche nel pallone non si può più rubare
oh ti riprendi o no ti riprendi o no non voglio né un se e né un ma e né un però
prima che a te è successo anche a me e a altri miliardi di idioti

noi siamo amici da tanto anche troppo e per questo sarò il primo a dirlo
sta già con un altro pensa che babbo conoscendola non puoi che compatirlo
la vedono in giro ha preso qualche chilo a qualcheduno ha pure chiesto di te
ora è il momento più duro non pensare nemmeno a tornare indietro che

un giorno di sana pianta incontri un’altra e tutto si ribalta
un giorno di sana pianta ci sbatti contro vedrai che il vento cambia
ci sono botti da scoppiare nudi a mezzanotte
a fare il bagno al mare oh ti riprendi o no ti riprendi o no
metti la testa fuori e ti mostrerò ci sono gonne corte
e birre chiare anche nel pallone non si può più rubare
oh ti riprendi o no ti riprendi o no non voglio né se e né ma e né un però.

—  Di Sana Pianta, J-ax.

anonymous asked:

È lontano, non posso amarlo.

Ora basta con tutti questi “non posso”, tanto poi si trasformeranno in “avrei potuto” “avrei voluto” “adesso sarei”. Ho una rivelazione: “Non posso” è un modo certo per spezzarsi tutte le vertebre da soli e poi puntare il dito contro il vento, cercando un colpevole a tutti i propri mali. Io posso dirti una sola cosa. Se vuoi amarlo, lotta con tutte le tue forze, lotta contro gli ostacoli, lotta contro l'apatia, tira giù i muri delle difficoltà a testate… amare vale la pena di questo e molto altro. Se non sei riuscita/o a capirlo da sola/o però, dubito che tu possa minimamente comprendere la bellezza dell'amore di cui io parlo.

Le conseguenze del freddo

Una cosa è certa
io lo so
ogni tanto
in cima a un palo della luce
in mezzo a una distesa di neve
contro un vento gelido e tagliente
Dino Giuffrè si ferma
la malinconia lo aggredisce
e allora si mette a pensare
e pensa
ma chi cazz m l'ha fatt fa e faticà all'enel
ma poi che spaccimma di freddo che fa ccà ngopp
eppur stamm quasi ad Aprile
ma ch maronn e'gesucrist
ma poi chi cazz è stu Titta di Girolamo?
il mio migliore amico?
ma chi t sap o frat