contro vento

ma chi prendi in giro?
quando dici che stai bene da solo, quando dici che ce la fai benissimo,
quando dici che non hai bisogno di aiuto, che non hai bisogno di nessuno
eppure sotto la doccia le lacrime scendono perché ti senti così fragile,
come una foglia secca che ha resistito per troppo tempo contro vento
e manca l'aria, il fiato, ogni cosa sembra soffocarti e vorresti solo sparire
chi prendi in giro?

Abbandonare

Ricordo che quel giorno uscii di casa correndo, era tardi e non volevo farti aspettare. Corsi contro vento per raggiungere la panchina dove sapevo mi avresti aspettato, magari con un girasole, come la volta prima, o fumando l’ultima sigaretta della giornata, perchè sapevi che a me il fumo non piaceva e quando stavi con me evitavi.

Da lontano, mentre i piedi continuavano a muoversi rapidi, vidi la panchina vuota. Vagai con lo sguardo cercando di non inciampare sul marciapiede sconnesso, ma non ti trovai.

Il cuore perse un battito, i piedi rallentarono, sentii le gambe cedere e il petto vuoto.

Mi accasciai a terra e nello stesso punto mi sedetti anche tutti i trenta giorni di aprile e la prima settimana di maggio, poi capii che non saresti più tornato e, come tu avevi abbandonato me, anche io abbandonai la speranza.

Jazmin Lóng
Certe cose sai bene come vanno a finire, sono storie scritte su pagine invisibili ma comunque scontate. È vero, nulla è certo, ma esiste quel sesto senso, che alcune persone sviluppano meglio di altre, che ci permette di sapere al di là di ogni ragionevole dubbio se siamo destinati al successo o al fallimento…
Ma è proprio di fronte alla sconfitta certa che si distinguono i coraggiosi dai codardi.
A scappare di fronte l'impossibile sono bravi tutti, restare a lottare contro i mulini a vento, benché sia un atteggiamento da perfetti coglioni, rappresenta il tentativo estremo di sovvertire i pronostici: molte volte è meglio sgretolarsi in polvere contro il muro del desiderio che restare una fredda pietra in attesa del logorio del tempo.
—  La morte
Ma i veri sentimenti sono venti che ti travolgono l'aria spostandola, non li vedi ma li senti. Il vento, il vero vento ti soffia dentro anche quando non c'è più un filo d'aria.
—  La luna blu, Massimo Bisotti
Mi avvolgano ali, senza racchiudermi.
Il mio spirito aperto, non in me ripiegata.
Non dietro a una spalla, al sicuro protetta,
ma fianco a fianco contro il vento in bufera.
—  Blaga Dimitrova - Desiderio
Coez - Lontana da me

Ariete: “Faccia contro il vento, no che non mi pento”

Toro: “Stringo nelle mani tutto quello che ho”

Gemelli: “Non so perché ma parlo ancora di te e mi sembra strano da così lontano da te”

Cancro: “Quanto fa male scriversi addosso: l’amore uccide, il mondo è nostro”

Leone: “Ogni mio difetto è un pregio, pugni ad uno specchio, sfregio”

Vergine: “Le camel blu le fumi ancora, nuovo tattoo quanto ti dona”

Bilancia: “Ma la verità è che non sai perché ma parli ancora di me”

Scorpione: “Ma la mia realtà fa peggio, tesoro siamo in un parcheggio”

Sagittario: “Dimmi che ti dicono, tu mi conosci ed è ridicolo”

Capricorno: “E’ un po’ che non ti sento, il cellulare è spento, il numero ce l’ho ma so che non ti chiamerò”

Acquario: “Continuo come sempre in bilico e non mi lego a niente: libero”

Pesci: “E non lo so dove sei, se da te piove forte come qua o se va tutto okay”

È un po che non ti sento, il cellulare è spento
Il numero ce l'ho ma so che non ti chiamerò
Faccia contro il vento, no che non mi pento
Stringo nelle mani tutto quello che c'ho
Ogni mio difetto, pregio
Pugni ad uno specchio, sfregio
Ma la mia realtà fa peggio
Tesoro siamo in un parcheggio

E non so perché, ma parlo ancora di te
E mi sembra strano, da così lontano, lontano ma c'è
Che non so perché, ma parlo ancora di te
E mi sembra strano, da così lontano, lontano, lontano, lontano da te

Le camel blu, le fumi ancora? Nuovo tattoo, quanto ti dona
Quanto fa male scriversi addosso
L'amore uccide, il mondo è nostro
Dimmi dimmi che ti dicono
Tu mi conosci ed è ridicolo
Continuo come sempre in bilico
E non mi lego a niente, libero
E non lo so dove sei, se da te piove forte come qua
O se va tutto ok, non c'è nessuno che sa

Perché io ma parlo ancora di te
E mi sembra strano, da così lontano, lontano ma c'è
Che non so perché, ma parlo ancora di te
E mi sembra strano, da così lontano, lontano, lontano, lontano da te

E non lo so dove sei, se da te piove forte come qua
O se va tutto ok ma la verità è che

E non sai perché, ma parli ancora di me
E ti sembra strano, da così lontano, lontano ma c'è
Che non sai perché, ma parli ancora di me
E ti sembra strano, da così lontano, lontano, da me, e ve? E ve?
Stai lontana, lontana da me, lontana da me
Stai lontana, lontana da me, lontana da me
Stai lontana, lontana da me, lontana da me
Stai lontana, lontana da me

—  Coez

“Sei pronta?
Tieniti forte.
Sì, a me.
Fino a quando non sento le tue braccia stringermi non parto, giuro.”

Non me lo feci ripetere due volte.
Eravamo partiti.
Il canto del motore,
il vento tra i capelli, tra i vestiti.
Lui andava veloce ed io come scusa lo stringevo ancora di più.
Col vento contro,
inspiravo il suo profumo,
quello che l'aria portava verso di me.
E rimanevo in apnea,
cercando di imprigionare quell'odore,
fino al punto in cui i miei polmoni
per asfissia,
cedettero.

Ma io no, io ero più viva che mai.

[ Elisa Priano ]
E per quelli come noi che si sentono insicuri c’è soltanto una risposta a volte siamo un po’ immaturi.  Come il sole verso l’alba che fa luce ma non scalda. Noi che andiamo contro vento ma che in fondo il vento non ci sfiora mai.
—  Immaturi,Alex Britti.

1,2,3, Bang!
Stacco le mani da terra. Le gambe iniziano a muoversi. Il vento in faccia. Un passo dopo l’altro.
Corro.
12 secondi, 100 metri. La mente che non ragiona, il corpo che si muove da solo e senti solo il vento contro ogni parte del corpo. I piedi che ti affondano nella corsia, le spalle dell’avversario accanto che ti fanno spingere ancora di più fino a quando non lo senti dietro di te, fino a quando anche lui diventa solo un respiro lontano.
La vedi la linea, lì davanti a te. Petto in avanti, gli ultimi passi ed è tutto finito. I suoni, le urla, gli applausi arrivano tutti insieme. Prima non si sentivano, prima c’era silenzio.
Solo tu e l’aria, solo tu e il nulla.

Ti sto amando a tal punto che dimentico gli errori,

 ti sto amando con la costante paura di perderti,
ti sto amando e sto andando contro tutti, 
contro il vento, contro il mare, contro la mente,
e ti dico che il cuore mi sta aiutando, ma spesso piango,
e nelle mie lacrime ci affogo, perchè nessuno può sapere,
perchè sono consapevole che se andrà male dovrò star zitta e piangere da sola,
tutti mi hanno avvisato, e la verità è che tu sei una droga, talmente forte che non riesco a smettere di farne l’uso. So solo che non saremo per sempre, perchè niente è per sempre, e ci piango adesso per non piangere domani. 
So solo che sei quello che voglio ma ho un’ansia incredibile che mi pervade, ti sto amando ma non sto vivendo.
Dimmi tu amore mio che sarà non per sempre, ma per tutta la vita…
dimmi che a oggi ci sarà domani e ancora dopodomani e così via..
Ricordami il tuo amore, ricordamelo sempre, perchè sono la persona più insicura di questo mondo, ma dell’unica cosa sono certa, è che voglio te.