confini

SUI VACCINI ED IL GREGGE

Mi sono “rotto il cazzo” e “frantumato i coglioni”
Stefano Maiunagioia Bonazzoli·Sabato 20 maggio 2017
Si, mi sono veramente “rotto i coglioni”.
Faccio il medico da quasi quaranta anni e, pur essendo uno scorbutico con un carattere “dimmerda”, credo, in coscienza di aver sempre cercato fare il meglio possibile per i miei pazienti, con scienza, coscienza, buona pratica, correttezza professionale e “buonsenso clinico”.
Ovviamente non sta a me dire se sono o meno un “bravo medico”, anche perchè, il più delle volte, tale giudizio dipende da quanto hai “accontentato” i comodi e le richieste assurde del paziente, a prescindere dalla clinica (ma di questo me ne sbatto altamente).
Mi sono ripromesso una cosa, a salvaguardia della mia vita e della mia salute: MAI più discutere di medicina e salute su FaceBook con “gli idioti senza frontiere, limiti e confini” che imperversano sui “social” senza avere la più pallida idea di quello di cui sproloquiano: Mamme Informate, Antivax, sostenitori del complotto di Big Pharma, Antichemio, Omeopati Panaceutici, ecc.ecc.
Per me, da ora in avanti potete tranquillamente morire, tra atroci sofferenze, estinguervi e ritrovarvi con figli handicappati a vita per le vostre scelte scellerate e prive di qualsiasi fondamento.
L’obbligo vaccinale appena approvato per decreto sarà bypassato rapidamente da qualche TAR di incompetenti che lo sospenderà in attesa di “delucidazioni” provenienti……. da Plutone o Urano.
Quello che mi fa ancora “incazzare” è tutta questa richiesta di “libertà di scelta”.
E’ una “richiesta” del “solito diritto all’italiana”, cioè privo di qualsiasi assunzione di responsabilità; è il solito “giochino” del fare i “froci con il culo altrui”.
Lo STATO ti fa firmare una “liberatoria”, ma se tu, “genitore informato” vuoi scegliere di NON vaccinare tuo figlio e se fossi una persona consapevole e responsabile ed adulta non solo all’anagrafe, dovresti CHIEDERE di firmare una “liberatoria” nei confronti dello STATO nella quale dichiari che qualsiasi “conseguenza” diretta od indiretta della tua scelta ricada “in solido” su di TE e non sullo “stato sociale”: quindi niente cure gratuite, niente assistenza sociale, niente pensione di invalidità a carico della comunità, ma tutto di tasca tua.
E mi ROMPE I COGLIONI sapere che i soldi che lo STATO mi rapina con le tasse debbano andare sprecati per mettere “una pezza” alla vostra imbecillità.
Cosa un po’ più “tecnica”: ho fatto fatica a comprendere ed accettare il concetto di “Effetto Gregge”, ma esiste ed è indiscutibile. Serve a proteggere chi, per tanti motivi clinici non può essere sottoposto alla prevenzione primaria vaccinale….. non vorrei che, in via ipotetica, un bambino non vaccinato sano, contagiasse un impossibilitato a vaccinarsi provocandogli danni irreparabili o facendolo morire; poi non stupitevi se un genitore “disperato” vi prenderà a fucilate. Assumetevene il rischio ipotetico.
E mi ROMPE I COGLIONI in maniera insopportabile che il giorno 8 luglio 2017 in Piazza del Popolo a PESARO (la mia città e patria del Dott. BURIONI) si terrà una manifestazione di Antivaccinisti per la Libertà di Scelta con la partecipazione di un tale Dott. DIEGO STAPHYSAGRIA TOMASSONE: date una occhiata al suo profilo FB e traete autonomamente le vostre conclusioni (ma prima fatevi un paio di fiale di Plasil in vena). Spero vivamente che quel giorno diluvi, ci sia una tempesta di fulmini e il fiume Foglia straripi e faccia “pulizia”.
Sono cose basate sulla EVIDENZA, quindi inconfutabili, a meno che tu non sia uno “studiato alla scuola della vita” e “laureato all’università della strada” e la tua “cultura” si ferma “all’Ignorantozoico”, “all’Analfabetassico” o all’alto medioevo, ma vale la pena ribadirle:
Non c’è alcuna relazione tra Autismo e sintomi correlati ed i vaccini.
L’apparato immunitario di un neonato è più che “maturo” ad affrontare la moltitudine di antigeni con cui viene a contato nel momento stesso della nascita.
Il MERCURIO che ERA presente nelle preparazioni vaccinali a scopo conservante è un sale di Mercurio Organico idrosolubile e a rapidissima eliminazione dall’organismo e NON tossico, a differenza del Mercurio metallico (quello che ingerite ogni volta che mangiare tonno in scatola, per esempio) che non è idrosolubile, si accumula e fa danni perchè tossico.
L’obbligo vaccinale è stato reso tale in quanto nelle altre nazioni europee (dotate di una popolazione normalmente colta e consapevole, a differenza degli italioti boccaloni) i genitori fanno vaccinare i figli senza problemi e senza che lo stato debba intervenire per mantenere una percentuale di copertura vaccinale che non metta a rischio la salute collettiva.
I famigerati “test prevaccinali”, oltre ad essere un costo (e spreco) esorbitante (ma questo da un punto di vista sanitario non dovrebbe rappresentare una discriminante), NON hanno dimostrato nessun valore predittivo accettabile riguardo al rischio di complicazioni (a a parte quelle allergiche immediate che sono imprevedibili) legate alla somministrazione dei vaccini.
Detto questo concludo avvertendo che, qualsiasi post in risposta da parte di qualsiasi “idiota senza frontiere, limiti e confini” (vedi la lista, altamente incompleta, delle categorie elencate sopra), non sarà presa in considerazione e non avrà alcuna replica o risposta.
Grazie per l’attenzione,
Dott. Stefano Bonazzoli.

Ad un certo punto devi prendere una decisione.
I confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti.
La vita è un problema e noi siamo fatti così.
Quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini, oppure puoi decidere di vivere superandoli.
Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare.
Però una cosa la so: se sei pronto a correre il rischio, la vita dall'altra parte è spettacolare.
—  Grey’s Anatomy - 1x02
Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco… Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco. Non so rimanere in silenzio o da solo, che è lo stesso. Mi viene un dolore poco sopra la pancia o dentro la pancia, non l'ho mai capito, da costringermi a inforcare il mio bat-cinquantino, ormai a pezzi e senza freni (quando mi deciderò a farlo riparare?), e girare a caso fissando negli occhi le ragazze che incontro per sapere che non sono solo. Se qualcuna mi guarda io esisto.
Ma perché sono così? Perdo il controllo. Non so stare solo. Ho bisogno di… manco io so di cosa. Che rabbia! Ho un iPod in compenso. Eh sì, perché quando esci e sai che ti aspetta una giornata al sapore di asfalto polveroso a scuola e poi un tunnel di noia tra compiti, genitori e cane e poi di nuovo, fino a che morte non vi separi, solo la colonna sonora giusta può salvarti. Ti sbatti due auricolari nelle orecchie ed entri in un'altra dimensione. Entri nell'emozione dal colore giusto. Se ho bisogno di innamorarmi: rock melodico. Se ho bisogno di caricarmi: metal duro e puro. Se ho bisogno di pomparmi: rap e crudezze varie, parolacce soprattutto. Così non resto solo: bianco.
—  Alessandro D’Avenia

Pensavo:
Ci potremmo incontrare ai confini del tempo
là dove i treni arrivano per restare
e le stazioni non conoscono addii.


Così pensavo:
Potrei rimanere sul tuo binario
e perdermi
là dove il confine tra i tuoi occhi e la tua anima
non si può distinguere.

E’ chiaro che noi siamo solo una razza evoluta di primati su un pianeta minore, che orbita intorno ad una stella di medie dimensioni nell'estrema periferia di una fra cento miliardi di galassie… Ma… Fin dall'alba della civiltà, l'uomo si è sempre sforzato di arrivare alla comprensione dell'ordine che regola il mondo. Dovrebbe esserci qualcosa di molto speciale nelle condizioni ai confini dell'universo. E cosa può essere più speciale dell'assenza di confini? Non dovrebbero esserci confini agli sforzi umani. Noi siamo tutti diversi, per quanto brutta possa sembrarci la vita, c'è sempre qualcosa che uno può fare e con successo. Perché finché c'è vita… c'è SPERANZA!
—  Stephen Hawking

Non vedo la fine tra noi.
Forse non vedo un futuro, probabilmente perché sono una pessimista giustamente motivata ad esserlo.
Però come non vedo un futuro con te, non vedo nemmeno le altre opzioni.
Non riesco a vedermi felice e contenta uscendo con un altro.
Non riesco a vedere me che torno a casa senza di te.
Non riesco a vedermi da sola che dormo nel mio letto.
Non riesco più a leggere un libro senza pensare “madonna che bello, Lui lo deve leggere assolutamente!”
Non riesco, non mi va, non voglio.
Non credo ai “per sempre” io credo a chi si mette in discussione tutti i giorni, e poi tutti i giorni si risceglie.
Credo a chi litiga con la paura di perdere.
Credo alle litigate senza fine, dove la fine la trovi perché vuoi far pace e chissenefrega.
Credo a chi ha voglia di perdonarsi perché basta, quell'abbraccio è fondamentale e allora abbracciami e finiamola.

E allora finirà? Durerà per sempre? Diventeremo due estranei o invecchieremo insieme?
Ma chissenefrega.
Tu abbracciami.

—  Selene Maggistro
Quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. E poi: l'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
—  Italo Calvino: La giornata d'uno scrutatore
“A un certo punto devi prendere una decisione: i confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema, e noi siamo fatti così. Quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini, oppure puoi decidere di vivere, superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. Però una cosa la so: se sei pronto a correre il rischio la vita dall'altra parte è spettacolare.”

— Meredith Grey, 1x02.

Non ricordo più perché né quando abbiamo smesso di esserci. Di essere qualcosa, qualsiasi cosa fosse, insieme. Di te ricordo solo il bene. Non ci siamo dette addio e non abbiamo urlato. Sorridendo e guardandoci di sbieco ci siamo allontanate come si allontanano le stagioni: certe di tornare.
Invece poi.
Non so spiegarti perché adesso e perché proprio a te. Forse per i tuoi modi dolci e per la tua onestà, forse perché non mi servi e io non servo a te ma, nonostante questo, continuo a volerti bene.
Forse perché scriverti mi aiuta a ricordarmi che sono stata meglio di così, che sono stata leggera, che sono stata migliore di adesso. Sei tra le mie dita ogni volta in cui si fanno più forti e smettono di tremare, sei tra i miei capelli quando brillano al sole. Sei sulle mie labbra che ancora hanno difficoltà a lasciarsi baciare. Sei tra le stelle che ho smesso di guardare.
Sei sparita.
Sei sempre stata troppo entusiasta e troppo insoddisfatta allo stesso tempo, mi hai sempre fatto paura. Io sono sempre stata troppo debole, semplicemente. Non so dove sei e comunque non ho nemmeno provato a cercarti. Oggi ho visto la neve. Era da un anno che non la toccavo.
Immagino di sentirmi sola,
immagino che anche la solitudine abbia bisogno di confini.
—  Susanna Casciani
A un certo punto devi prendere una decisione: i confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così. Quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini. Oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. Però una cosa la so: se sei pronto a correre il rischio, la vita dall'altra parte è spettacolare.
—  Grey’s Anatomy

Il confine tra l'essere indipendenti e l'essere soli.
Il confine tra l'amore e il martirio.
Il confine tra l'essere amici ed un massacro sentimentale.
Il confine tra l'essere certi delle proprie scelte e l'istinto alla fuga isterica.
Il confine tra la ritrovata fiducia e le cose che nascondo per poter avere qualcosa con cui ferirti quando sarai felice ed io ancora no.
(sono funambola su troppi fili)

Quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini, oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare.
Però una cosa la so se sei pronto a correre il rischio la vita dall'altra parte è spettacolare.
—  Grey’s Anatomy.