confini

Ad un certo punto devi prendere una decisione.
I confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti.
La vita è un problema e noi siamo fatti così.
Quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini, oppure puoi decidere di vivere superandoli.
Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare.
Però una cosa la so: se sei pronto a correre il rischio, la vita dall'altra parte è spettacolare.
—  Grey’s Anatomy - 1x02
Non far caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove tu disegni confini.
—  Frida Kahlo
E’ chiaro che noi siamo solo una razza evoluta di primati su un pianeta minore, che orbita intorno ad una stella di medie dimensioni nell'estrema periferia di una fra cento miliardi di galassie… Ma… Fin dall'alba della civiltà, l'uomo si è sempre sforzato di arrivare alla comprensione dell'ordine che regola il mondo. Dovrebbe esserci qualcosa di molto speciale nelle condizioni ai confini dell'universo. E cosa può essere più speciale dell'assenza di confini? Non dovrebbero esserci confini agli sforzi umani. Noi siamo tutti diversi, per quanto brutta possa sembrarci la vita, c'è sempre qualcosa che uno può fare e con successo. Perché finché c'è vita… c'è SPERANZA!
—  Stephen Hawking
Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco… Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco. Non so rimanere in silenzio o da solo, che è lo stesso. Mi viene un dolore poco sopra la pancia o dentro la pancia, non l'ho mai capito, da costringermi a inforcare il mio bat-cinquantino, ormai a pezzi e senza freni (quando mi deciderò a farlo riparare?), e girare a caso fissando negli occhi le ragazze che incontro per sapere che non sono solo. Se qualcuna mi guarda io esisto.
Ma perché sono così? Perdo il controllo. Non so stare solo. Ho bisogno di… manco io so di cosa. Che rabbia! Ho un iPod in compenso. Eh sì, perché quando esci e sai che ti aspetta una giornata al sapore di asfalto polveroso a scuola e poi un tunnel di noia tra compiti, genitori e cane e poi di nuovo, fino a che morte non vi separi, solo la colonna sonora giusta può salvarti. Ti sbatti due auricolari nelle orecchie ed entri in un'altra dimensione. Entri nell'emozione dal colore giusto. Se ho bisogno di innamorarmi: rock melodico. Se ho bisogno di caricarmi: metal duro e puro. Se ho bisogno di pomparmi: rap e crudezze varie, parolacce soprattutto. Così non resto solo: bianco.
—  Alessandro D’Avenia

Pensavo:
Ci potremmo incontrare ai confini del tempo
là dove i treni arrivano per restare
e le stazioni non conoscono addii.


Così pensavo:
Potrei rimanere sul tuo binario
e perdermi
là dove il confine tra i tuoi occhi e la tua anima
non si può distinguere.

Non vedo la fine tra noi.
Forse non vedo un futuro, probabilmente perché sono una pessimista giustamente motivata ad esserlo.
Però come non vedo un futuro con te, non vedo nemmeno le altre opzioni.
Non riesco a vedermi felice e contenta uscendo con un altro.
Non riesco a vedere me che torno a casa senza di te.
Non riesco a vedermi da sola che dormo nel mio letto.
Non riesco più a leggere un libro senza pensare “madonna che bello, Lui lo deve leggere assolutamente!”
Non riesco, non mi va, non voglio.
Non credo ai “per sempre” io credo a chi si mette in discussione tutti i giorni, e poi tutti i giorni si risceglie.
Credo a chi litiga con la paura di perdere.
Credo alle litigate senza fine, dove la fine la trovi perché vuoi far pace e chissenefrega.
Credo a chi ha voglia di perdonarsi perché basta, quell'abbraccio è fondamentale e allora abbracciami e finiamola.

E allora finirà? Durerà per sempre? Diventeremo due estranei o invecchieremo insieme?
Ma chissenefrega.
Tu abbracciami.

—  Selene Maggistro
Quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. E poi: l'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
—  Italo Calvino: La giornata d'uno scrutatore