con noi

Lo sai, quant'è bello dire “fare l'amore” in inglese? 
Si dice “to make love”, ed è un'espressione sconvolgente, perchè non è come in italiano, in cui “fare” può voler dire anche solo compiere un'azione, no. In inglese è “make”, che vuol dire creare, far nascere qualcosa dal nulla. Come se l'amore lo creassimo noi con i nostri baci, con le carezze e i morsi sui seni, come se noi fossimo così potenti da poter creare l'amore.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Perchè tu non sei come gli altri… Tu sei diverso. Sei buono e dolce e corretto, e io non mi meritavo di stare con uno come te.
Non avrei mai potuto, ti avrei rovinato.
Non eri tu, ero io, e tutto quello che mi era successo.
—  TH1RTEEN R3ASONS WHY; Hannah Baker [S1, Ep. 11]
Volete le donne forti, dalla grande personalità, dal bell'aspetto, e poi non siete in grado di sostenerle e di reggere il confronto, di stare al passo. Mettetevi d'accordo fra quello che volete e ciò che potete permettervi.
—  Le belle frasi (via @tisorridomentresparicazzate)
E ti dico ancora, qualunque cosa avvenga di te e di me, comunque si svolga la nostra vita, non accadrà mai che, nel momento in cui tu mi chiami seriamente e senta d'aver bisogno di me,mi trovi sordo al tuo appello. Mai.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Lui per me è insostituibile. Ho raggiunto talmente tanta gioia che sento di non poterne più fare a meno, di non volere niente di meglio di questo senso di beatitudine che è anche perdizione, di questo senso di felicità che è anche paura.
—  Sei L’Amore; Carla Moscato | Lucifer-lux
Vorrei sistemare le cose tra noi,
vorrei che tu volessi sistemare le cose,
vorrei che tu una sera di queste
venissi a parlarmi,
a calmarmi,
a dirmi che hai sbagliato tutto,
che non mi hai mai trovata in nessun'altra,
che hai mentito a te stesso
e ti manco.
Vorrei tutto questo per poterti poi dire
che ho passato secondi eterni,
minuti troppo lunghi,
ore noiose, giorni vuoti,
stagioni intere
ad aspettare questo momento,
per poi poter ricominciare,
per vederti guardare i miei occhi
come amavi fare una volta.
Per vederti arrivare
di nuovo,
da lontano,
e sentire il cuore
esplodere di felicità.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha incontrato una persona con cui si è sentito subito intimo e vicino. Qualcuno che parla la nostra stessa lingua. Qualcuno che rende tutto più facile.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Stanotte ho dormito nel tuo letto papà, ho messo la testa sul cuscino e nella mia testa è incominciato un replay di tutti i momenti trascorsi con te.
Non mentirò, non sei stato il papà modello, non ti ho mai visto all'uscita della scuola, la domenica non mi portavi a giocare al parco. Non hai mai detto quanto fosse bella la tua bambina, la tua principessa. Non ci sei mai stato agli incontri con i docenti a scuola, non mi hai mai detto quanto fiero tu fossi di me, di quella che sono diventata. Non mi hai mai abbracciato così di colpo e detto quanto mi volessi bene.
Ma sai cosa ti dico? Non importa papà.
Non importa papà anche se ci sono momenti che mi sono sentita così insicura per colpa tua. Non importa se ti sei fatto odiare per non avermi dedicato del tempo in più.
Non importa papà perché ho saputo accontentarmi di quel poco che ho vissuto, che a ripensarci cosi poco non è.
Hai sempre fatto di testa tua, non hai pensato alle conseguenze, te ne sei fregato, non hai ascoltato.
Hai sempre avuto un carattere forte tu, i piedi in testa nessuno te li ha mai messi, non ti sei mai fatto condizionare dalle idee degli altri, hai sempre avuto una tua opinione al riguardo. Sei sempre stato tu a decidere delle tue azioni, nemmeno a pregarti saremmo riusciti a smuoverti. Non ti ho mai visto mollare e non ho mai creduto che potessi vederti piangere.
Poi però un giorno ti ho visto piangere papà, mi sono sentita sprofondare, non avrei voluto vederlo mai.
Ci sono infiniti momenti che ricorderò e altri che non vorrò ricordare.
C'ero io con te papà, quando con aria scherzosa avevi chiesto al medico se fossi arrivato al “capolinea”. Da quel momento ho capito che qualcosa in te si fosse spezzato, non avevi più quella speranza che ti dava una spinta in più per combattere. Non scendevi più di casa, passavi tutta la giornata nel tuo letto ed uscivi solo per pranzare o cenare.
Una sera non ti sei sentito bene e io e la mamma abbiamo deciso di portarti all'ospedale.
Sai papà quella sera che ci hanno detto ? Ci hanno detto che non c'era più niente da fare, ma non te l'abbiamo mai detto.
Non potrai mai capire il dolore che avevo ogni volta che mi dicevi che ti volevi riprendere, che anche se la vigilia e il natale non lo avevi passato con noi, appena saresti uscito avremmo rimediato.
Papà tu non sai quanto avrei voluto portarti a casa e tenerti con me per sempre e prendermi i tuoi dolori.
Non dimenticherò mai questi giorni.
Non dimenticherò quando mi facevi l'occhiolino mentre prendevamo in giro la mamma, non dimenticherò quell'abbraccio che mi hai dato la prima sera che ti abbiamo portato all'ospedale e nemmeno il tuo viso che si commuoveva, non dimenticherò quando mi dicevi “dammi un altro bacio”, non dimenticherò quando per la fretta sono arrivata tutta sfatta e tu mi hai detto che sono bella lo stesso anche senza quel trucco, non dimenticherò la mia mano nella tua e il mio viso sul tuo petto, non dimenticherò quando ti svegliavi ogni tanto per controllare se noi fossimo ancora lì, non dimenticherò mai i tuoi occhi che si posavano su di me mentre mi sorridevi, non dimenticherò quando mi volevi più vicina.
Papà non dimenticherò mai questi giorni perché sono stati i giorni più belli e più brutti della mia vita con te.
Non avremo più tempo per odiarci, non potrai più aiutarmi a cucinare, non potrò più sentirti mentre mi dici quale musica ascoltare, non avremo più tempo per recuperare il nostro di tempo perduto, non potrai più vedermi crescere, non potremmo più fare le nostre interminabili giocate a carte dove puntualmente mi stracciavi, non potrai mai più accorgerti del mio tatuaggio, non potrai accompagnarmi all'altare e non potrai esserci quando i tuoi nipoti ti chiameranno “nonno”.
Mi mancherai per sempre papà.
Mi mancherai la mattina quando litigavamo per chi dovesse occupare per primo il bagno.
Mi mancheranno persino i tuoi guai, i tuoi giorni no e i nostri litigi.
Mi mancherai quando indosserò un vestito corto e non potrò vedere la tua preoccupazione mista alla gelosia sul tuo viso.
Mi mancherai quando mi guarderò allo specchio e in me vedrò anche un po’ di te.
Mi mancherai quando vedrò la nostra cagnolina e mi ricorderò di quando non la volevi e poi sei finito per affezionartici.
Mi mancherai ogni volta che uscirò da scuola e non ci sarai più tu ad aspettarmi.
Mi mancherai ogni giorno, ogni minuto e in ogni secondo, perché senza te se ne è andata anche una parte di me.
Sei stato il mio guerriero papà, non posso prometterti di essere forte come te, ma ci proverò anche se questo dolore mi sta uccidendo, anche se mi sento spezzata a metà, anche se mi sento sul fondo di precipizio, lo farò per te.
E tu papà, te lo saresti mai aspettato che ti amassi così tanto ?
Sogni d'oro papà.
R. I. P.
—  Itss-hope (F.B.)