compies

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Well! I wanted to revamp some of my old OCs and decided to tackle this old piece I did 6ish years ago! The original story was supposed to be a comedy thing but now I feel it would be more realistic? The character names were also generic and bland at the time so I am changing them all. Cept the mouse virus, known as Compi. She was so cheerful back in the day but now she is pretty much always tired.

Expect to see more of them sometime!

Mi lasciate qualche numerino?
  • 1. Apri un qualsiasi libro a pagina 75 e scrivi la prima parola che ti passa sotto gli occhi.
  • 2. Qual è il primo oggetto rosso che vedi nella tua stanza?
  • 3. Come si chiama tua nonna materna?
  • 4. In quale Stato estero non vorresti mai andare?
  • 5.Di che colore è il tuo spazzolino?
  • 6. Preferisci il pane o i crackers?
  • 7. Imposta la riproduzione casuale su un qualsiasi dispositivo che contenga musica e dimmi qual è la prima canzone che parte.
  • 8. Apri un qualsiasi cassetto e dimmi qual è il primo oggetto che vedi.
  • 9. Soldi, quanti te ne farebbero comodo?
  • 10. Su che canale è accesa la tua televisione? Cosa sta succedendo?
  • 11. Scegli un Pokèmon.
  • 12. Di che marca è la maglietta/felpa che indossi?
  • 13 Se potessi dire qualcosa al tuo idolo, in una sola parola, cosa diresti?
  • 14. Sai piegare la lingua in tre?
  • 15. Come si chiama tuo padre?
  • 16. Una razza di cane che ti piace particolarmente?
  • 17. Che shampoo usi?
  • 18. Qual è la cosa più strana che hai in camera tua?
  • 19. Aria, terra, acqua o fuoco?
  • 20. Scegli una creatura mitologica.
  • 21. Soffri il solletico? Dove maggiormente?
  • 22. Caffè o tè?
  • 23. Che fantasia ha il tuo pigiama?
  • 24. Il nome più brutto?
  • 25. Quale odore non sopporti?
  • 26. Tumblr o un libro?
  • 27. Sai ballare?
  • 28. Alieni, li immagini buoni o cattivi?
  • 29. C'è un ragno grande quanto te in camera tua, cosa fai?
  • 30. Se potessi avere un bonsai, di che albero lo vorresti?
  • 31. Sei in un ristorante, seduto giusto al centro, dove tutti ti possono vedere. Ti portano da mangiare e ti sporchi esageratamente. Cosa fai?
  • 32. Un nome da maschio che ti sembra figo? E uno da femmina?
  • 33. Guinness o Weiß (si parla di birra eh)?
  • 34. Il CD che non comprerei mai?
  • 35. Di che colore è la tua spazzola?
  • 36. Marlboro o Lucky Strike (sigarette)?
  • 37. Quale cosa piace a tutti tranne che a te?
  • 38. Qual è il soprannome peggiore che ti abbiamo mai dato?
  • 39. Come si chiama la tua anima gemella?
  • 40. C'è una cosa che piace a tutti tranne che a te?
  • 41. Il nome del batterista della tua band preferita?
  • 42. Quale frutto non smetteresti mai di mangiare?
  • 43. Di che segno sei?
  • 44. Un oggetto ruvido che si trova in cucina?
  • 45. Quanti blog segui?
  • 46. Quando compi gli anni?
  • 47. Da quando sei qui su Tumblr?
  • 48. La cosa più romantica che faresti?
  • 49. Quanti post hai pubblicato finora su Tumblr?
  • 50. Un animale che ti fa schifo?
City questions!
  • londra: bevi il tè o preferisci il caffè?
  • qual è il tuo tè preferito?
  • il più strano che hai bevuto?
  • ogni quanto bevi il tè?
  • parigi: ti piace più baciare o essere baciato?
  • preferisci un bacio rubato o un bacio studiato?
  • guancia, labbra o altre parti del corpo?
  • dublino: credi nell'anima gemella?
  • cosa credi sia fondamentale per trovarla?
  • come si può riconoscere l'anima gemella?
  • e tu l'hai già trovata?
  • oslo: ti piace l'inverno?
  • cosa ti riscalda maggiormente nelle più fredde giornate dell'anno?
  • preferisci la neve o il sole?
  • amsterdam: com'è la tua serata ideale?
  • preferisci una piccola compagnia o tante persone attorno a te?
  • sei un tipo più tranquillo o preferisci scatenarti?
  • passeggiata al parco o discoteca?
  • los angeles: ti piaci?
  • cosa cambieresti di te stesso?
  • cosa manterresti invariato?
  • se potessi avere una caratteristica fisica o caratteriale appartenente ad un altra persona, cosa vorresti avere e da chi la prenderesti?
  • milano: come pensi che ti giudichino gli altri?
  • ti rispecchi in alcuni standard che impone la società attuale?
  • cosa cambieresti dell'ideologia comune?
  • fai parte della massa o ti distingui?
  • praga: ti piace la natura?
  • se sì, che cosa ti piace di più di essa?
  • vivresti mai in una casa di montagna sperduta nel nulla senza la possibilità di avere corrente elettrica e altri tipi di servizi ormai abituali?
  • ti piacciono i fiori?
  • new york: ti piace dormire o sei una persona più attiva?
  • dormi molto o poco?
  • cosa ti fa addormenta facilmente?
  • cosa invece ti rende più sveglio?
  • hong kong: da bambino, avevi lo stesso carattere che hai ora?
  • cosa ti piaceva fare da piccolo?
  • c'era qualcosa che odiavi e che invece ora ti piace?
  • e qualcosa che ti è sempre piaciuto?
  • tel aviv: come ti trovi in famiglia?
  • hai preferenze tra mamma e papà?
  • hai fratelli o sorelle?
  • madrid: com'è il tuo rapporto con l'amore?
  • in una scala da 1 a 10 quanto è importante per te avere una vita amorosa seria?
  • quanto è durata la tua relazione più lunga?
  • sei impegnato con qualcuno?
  • se sì, quali sono gli elementi che vi accomunano maggiormente?
  • e invece, su quali cose la pensate in modo totalmente diverso?
  • se non sei impegnato con qualcuno, come ti immagini la persona dei tuoi sogni?
  • stoccolma: sei una persona che si impressiona facilmente o sei molto coraggiosa?
  • hai alcune fobie? quali?
  • come combatti la paura?
  • budapest: quanti anni hai?
  • quanti anni ti danno gli altri?
  • quanti te ne senti tu?
  • ti senti più maturo dei tuoi coetanei?
  • zagabria: quando compi gli anni?
  • di che segno sei?
  • credi nell'astrologia?
  • hai mai cercato la compatibilità zodiacale con il segno di una persona che ti piace?
  • Futaba: Thanks, Ryuji! How’d you get rid of the virus— wait… why do you have a shotgun? {shaken} What did you do?! Where’s my Compy?!?
  • Ryuji: It’s in a better place, Futaba. Or rather, it’s in the same place, but now it’s got a big hole through it.
  • Futaba: {more shaken than ever} YOU MURDERER!! You killed my brother! {nearly sobbing} I mean, computer!

Sento spesso le persone lamentarsi dei propri fratelli, dire in continuazione “Odio mia sorella, odio mio fratello” e sempre più spesso mi chiedo come sia possibile non voler bene a delle persone che fanno parte della nostra famiglia.
Stamattina mi sono svegliato e sono corso immediatamente a riempire di coccole la mia sorellina che oggi compie 7 anni!
Dopo averla strapazzata per 10 minuti le ho chiesto “Camilla, quale regalo vorresti ricevere oggi?” e sapete cosa mi ha risposto? “Voglio che tu non mi lasci mai”.
Inutile dirvi che l’ho riempita di baci per altri 5 minuti, ma ogni volta che penso alla sua risposta, mi vengono i brividi, perché non le importa nulla dei regali, le importa solo che il suo fratellone, che la tratta come una principessa, le stia sempre accanto… E cosa c’è di meglio nel vedere la tua sorellina che grazie a te ha sempre il sorriso sulle labbra?
Credo che non ci sia sensazione più bella di questa!

C'era una volta, diciassette anni fa, una mamma con un grande pancione.
Lì dentro esistevo io, un piccolo esserino, che si agitava e scalciava per uscire, per vedere quel mondo che in nove mesi aveva a malapena percepito in lontananza, per iniziare il suo meraviglioso viaggio.

Il Cinque Maggio di diciassette anni fa, la piccola me decise di fare suo quel giorno, e venne al mondo.
C'erano molte persone ad attenderla, e lei, per la prima di molte volte, si sentì amata.

Le ore, i giorni e i mesi passarono, mentre lei cresceva, mangiava, giocava e imparava a conoscere il mondo, così infinitamente grande rispetto a lei.
E poi arrivò un altro Cinque Maggio, che le fece capire che quel giorno le sarebbe stato dedicato per sempre, e che ogni volta lo avrebbe accolto come il più caro dell'anno, fino alla fine del suo viaggio.
Ma poi il tempo prese a scorrere sempre più in fretta, e lei notò che ogni compleanno era diverso dagli altri.
Diverse le sue feste, i suoi regali, e il numero di candeline sulla sua torta.
Ma soprattutto erano diverse le persone che festeggiavano con lei; alcune avevano preso un'altra strada, altre si erano incrociate sulla sua, altre ancora, tra quelle a lei più care, erano volate via; lei non poteva capire dove,ma sapeva che, in fondo, non l'avevano mai davvero abbandonata.

E allora si chiese perché la vita dovesse continuamente cambiare le carte in tavola, stravolgere tutto, senza che mai nulla fosse davvero perfetto, ma non riuscì a trovare una risposta. Così si accontentò di festeggiare, ogni anno, quel suo Cinque Maggio, celebrando il tempo che era trascorso e che mai più avrebbe rivissuto, pregando perché quello che stava venendo fosse degno di aspettare altri dodici mesi, ma senza mai prendere davvero atto degli attimi che le stavano scivolando addosso.

Oggi quel piccolo esserino compie diciassette anni, e credo abbia finalmente capito che il miglior regalo di compleanno non è una cosa, né una festa, e neppure un messaggio di auguri, ma è la possibilità di scegliere, ogni volta, a chi dedicare quel suo giorno speciale, consapevole che questo viaggio è destinato a finire, ma che i ricordi, delle persone e dei momenti, non si possono uccidere.

La proff di italiano

Stamattina è mancata la prof. di religione e abbiamo avuto sostituzione da una professoressa di italiano, non nostra, che ci ha reso tutti interessati e curiosi dalla sua storia, la sua storia d’amore. Una di quelle che leggi solo nei libri, che se recitata in un film neanche ci credi.

[…] “Avevo 16 anni ed avevo appena rotto con il mio primo ragazzo che, avevo scoperto, era andato a letto con una ragazza di quinta per soddisfare il mio rifiuto. Frequentavo un Liceo Classico ed era il 19 novembre, o meglio, il quarto giorno in cui “occupavamo” la nostra scuola. D’improvviso io, insieme ad altri quattro ragazzi più grandi di me, fummo sorpresi da due alti poliziotti che iniziavano a fare domande. Erano le 11 di sera, c’erano due gradi, mi coprivo con delle coperte portate da casa e tutto ciò che avevo mangiato era una fetta di pizza. “Allora? Cosa succede qui? Dobbiamo entrare o parlate da soli?” nessuno di noi rispose. Uno dei poliziotti, con degli occhi blu bellissimi anche al buio, si fece avanti, ci guardò e disse “Uno di voi venga con me, il resto andate dentro e per domani tutto questo deve finire”, ci guardò ancora e mi indicò. “Tu, vieni”- disse con aria arrogante “occhi blu”. In quel momento avrei tanto preferito tirargli un pugno più che dargli delle spiegazioni a riguardo. L’altro poliziotto salì in macchina, “occhi blu” mi guardò e disse “Non ti mangio, devi solo far finta di parlare mentre cerco di riempire questo verbale”. Lo guardai stranita e chiesi di ripetere quanto detto. Lo ripeté e aggiunse che, nel caso in cui, non fossi soddisfatta della soluzione, avrei potuto arrampicarmi sugli specchi per cercare scuse più adatte. Restai in silenzio. Fermò la penna, aveva la bocca socchiusa e per un attimo, probabilmente la prima volta, i suoi occhi si incrociarono coi miei. Distolse lo sguardo. “Visto che non parli, perché non mi dici come ti chiami?” sospirai e lo risposi. Altre domande seguirono la prima e alla fine mi disse “Ascoltami, tu mi hai assicurato che entro domani finirete di fare questo atto illecito e sai che se questo non accadrà ci saranno delle sanzioni, ok?” Non mi lasciò rispondere e andò via.
Una domenica più tardi, ero ad una festa in discoteca di un compagno di scuola. Provammo dell’alcool, niente di forte. Il mio ex ragazzo si avvicinò e iniziò a provarci insistentemente. Dopo circa dieci minuti sento delle mani che mi allontanarono. Non erano le mani di Miriam che cercava di tenermi lontana da lui e nemmeno del mio migliore amico. Erano le mani di qualcuno che non conoscevo ma, in ogni caso, delle mani forti e calde. Mi voltai e scoprii il volto di “occhi blu”, lo guardai un istante confusa. “Pensavo avessi bisogno di aiuto”- mi tolse le mani dai fianchi e fece un passo indietro- “Scusami, non avrei dovuto”. Negai con la testa e lo rassicurai dicendogli di stare tranquillo. Si guardò la divisa e fece “Be’, io sono in servizio quindi tutto ciò che posso fare è esserti d’aiuto nel caso in cui tu..” non finì quella frase perché continuai io “Un poliziotto in servizio può riaccompagnare a casa una studentessa che compie atti illeciti?” sorrise. Fu la prima volta che lo vidi sorridere e tutt’oggi mi ripeto che quel sorriso, tra la musica di discoteca e le luci fastidiose, meritava di essere fotografato. Mi riaccompagnò a casa e prima di scendere mi disse che avrei potuto lasciargli il mio numero per assicurarlo, il mattino dopo, che avessi dormito bene.
Fu l’inizio di tutto. Oggi, a distanza di 20 anni abbiamo due figli, la voglia di viverci ogni giorno di più e l’orgoglio di raccontare il nostro amore a chiunque. Innamoratevi, vivete l’amore, non date una risposta negativa alle nuove esperienze. Innamoratevi e sarete felici.”
(via theeyescantlieus)