compensato

anonymous asked:

Ho letto che hai avuto un periodo di amarezza verso il mondo, come lo hai affrontato? Sto impazzendo, sono sempre stata una persona solare e felice ma in seguito a varie delusioni sono cambiata. Fino ad ora ho sempre reputato la felicità una condizione di vita, ma non è così. Solo amarezza, solo amarezza.. Spero di non infastidire e di avere una buona ispirazione 🌸

Mi poni una domanda a cui con piacere ti rispondo ma la mia risposta temo non sarà tanto chiara e del tutto esauriente dal momento che tra i miei pensieri e i miei sentimenti regna ancora la confusione poiché questo periodo di amarezza lo sto affrontando tuttora.
Ti risponderò dunque con sparsi miei pensieri attuali.
Tendo sempre ad essere pessimista per natura e ultimamente vedo il mondo, la vita, la natura come un ente privo di logica dove nulla è compensato (soprattutto la sofferenza) e dove agli occhi umani regna l'ingiustizia. In poche parole un caos che all'uomo fragile come un giunco si manifesta come una tempesta: di incertezze, ansie, paure, “non so”. Penso che io, come tutti gli esseri umani, tenda continuamente a dare un senso all'esistenza e al mondo; e su questo punto sono perennemente in cerca. Questo mio periodo difficile e confuso è dovuto a tante cose della vita, ma tra le cose meno concrete posso dirti che sono queste incertezze che mi danno più sofferenza e senso di smarrimento.
Come affronto tutto questo? Cercando di afferrare e raccogliere quanto più posso in questo spazio immenso di caos tutti quei puntini sparsi di felicità che per me sono delle piccole certezze: l'affetto e l'amore condiviso con gli altri, l'armonia con la natura e lo spettacolo meraviglioso di essa, l'immaginazione, i bei ricordi e tutto ciò che mi rende felice. A volte la felicità è semplicemente e sorprendentemente più tangibile e reale delle nostre paure.
Una volta esprimevo il mio malessere fuggendo la vita, pensando erroneamente di “odiarla”, ma non è la vita che odio: è che fuggire da essa mi sembrava fosse l'unico modo per fuggire dalla sofferenza. Adesso mi aggrappo intensamente e disperatamente alla vita. In un periodo dove percepisco un colmo di vuoto attendo solo quei momenti di vita vera.
Non so se sia una cosa temporanea o un modo di essere e non so se se ne può uscire (o migliorare) da soli o con l'aiuto di qualcuno.
Penso che sia naturale che si cambi e che ciò avvenga tramite la sofferenza perché è questa che modella l'essere; penso che abbiamo bisogno dell'altro perché la felicità è soprattutto condivisione, perché amando gli altri amiamo noi stessi e amando noi stessi amiamo gli altri e perché penso che la morte sia una forma di solitudine e penso che volgendo lo sguardo alle stelle il pensiero dell'immensità dell'universo e al miracolo che noi siamo qua e in questo momento con il pensiero e con il cuore quando potremmo semplicemente non esistere sia abbastanza per accettare almeno per un momento le sofferenze e i “non so” e meravigliarci del tutto.

anonymous asked:

Cosa pensa del tradimento e di chi tradisce?

Il tradimento riguarda una persona e la delusione deve essere indirizzata a questa, non all'amore come sentimento spontaneo che nasce quando si scoprono affinità e gusti reciproci.
Quindi si può amare anche se si è tradita la fiducia del compagno o della compagna, Anon.
Infatti il tradimento non è nell'amore, ma nell'inganno.
Se si vuole evitare l'inganno, è sempre bene essere sinceri e confessare le proprie debolezze e capire insieme da cosa possa essere originato questo desiderio di una scappatella extra-coniugale.
Se si è innamorati e soddisfatti del proprio rapporto, forse potrebbe capitare qualche pensiero verso altri, ma sarebbe passeggero e compensato immediatamente dall'amore che si prova e da un rapporto che dovrebbe andare molto oltre qualche fantasia sessuale momentanea.
L'amore non ha questi dubbi e l'innamoramento è una pienezza che non ha alternative.
Diversamente è passione, desiderio, compensazione: così fragili quanto passeggeri come l'illusione di un amore che non c'è.

Ieri la festa, oggi mi scoppia la testa
Vibra il telefono neanche lo guardo
Penso soltanto: “No, non adesso”
Sarà lei che mi stressa, che manco la penso e le manco da un pezzo
Son stanco, sto fatto e depresso
Dici che è solo un periodo frate capita
Che dopo mi abituo basta fare pratica
Ma l'ansia non passa e ricompare matematica
Annego nel cesso, esasperato
Sento il vuoto nel cuore è un contatore azzerato
Quando sto sedato parlo alla mia immagine riflessa come fosse un altro
Con il dubbio nello sguardo tipo “Forse parto” (Frà)
Sì, forse parto
Ma non so nemmeno dove vado
Con voi sono sempre meno collegato
Essere famoso non ha compensato
Sono ancora solitario, ancora complessato
Rimpiangerò fino alla lapide lacrime che non ho versato
Come tutte le parole che non ho pesato
Tutti i grammi comprati e pali negli anni
Poi danni collaterali
Le canne grandi tipo le chiese, le cattedrali
I drammi concatenati
Ogni sorriso appeso ad un filo reciso
Stare male sempre senza un motivo preciso
Il cuore che fa *ta ta ta ta*
La pressione di chi guarda una TAC
Di chi scappa dal crack frà, tutto questo
Mi dispiace ma stasera mi sa che non esco.

Ci sono cose che non capisco

Non capisco perchè le compagnie telefoniche si ostinino a fare pubblicità dove inseriscono battute che non fanno ridere nessuno - collegandole anche in maniera forzatissima all'offerta promozionale.

Non capisco perchè gli operatori dei call center chiamino sempre all'ora dei pasti.

Non capisco perchè continui a mandarmi richieste di invito per giocare ai tuoi giochini social dimmerda su Facebook, quando hai notato il mio rifiuto già le altre venti volte precedenti.

Non capisco perchè la gente spenda centinaia e centinaia di dollari per ste torte di plastica e compensato di Buddy Valasto che il pasticciere dietro casa mia è più boss delle torte di lui.

LA GRANDE BELLEZZA

Casomai qualcuno lo scambiasse per una Testa di Cazzo™ originale come voi.

Una sola persona mascherata e se non lo portava via la Digos saresti andata a congratularti con il camerata per il supporto.

Masochismo latente non compensato farmacologicamente, direi.

Platone gli fa ‘na sega a questa.

Un'ottima educatrice ma con una tromboembolia cerebrale in atto.

Un’amicizia vera ti lascia respirare e, se non ci si vede anche per molto tempo per motivi più grandi di noi, ci dovrebbero essere delle buone fondamenta a sorreggere il palazzo, altrimenti è solo una baracca di compensato.