commedia

Sei tu che m'attiri, tu, calamita senza cuore; ma non è povero ferro quello che tu attiri, perché il mio cuore è di schiettissimo acciaio. Perdi la tua forza d'attrazione e io perderò la forza per seguirti.
—  William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate [atto II, sc. I]
Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!
—  Sei personaggi in cerca di autore-Luigi Pirandello