colorar

Vincent Van Gogh era solito mangiare la pittura gialla perché pensava avrebbe potuto portare la felicità dentro di lui. Molte persone pensavano fosse pazzo e stupido per fare una cosa simile poiché è risaputo che la pittura sia tossica, non importava fosse ovvio che ingoiarla non avesse alcuna possibile correlazione diretta alla felicità di un individuo. Io però non l'ho mai vista in questo modo.
Se sei infelice al punto che anche la più folle delle idee possa in qualche modo funzionare, come colorare le pareti dei tuoi organi interni di giallo, allora lo farai. Non c'è poi molta differenza dall'innamorarsi o dal drogarsi. C'è un rischio maggiore di farsi spezzare il cuore o di andare in overdose, ma le persone lo fanno comunque ogni giorno perché c'è sempre quella possibilità che le cose potrebbero migliorare. Tutti hanno la propria pittura gialla.

Ho voglia di colorare.
Di prendere un autubus senza avere una destinazione,
di ridere liberamente,
di rotolarmi su un prato senza aver paura di sporcarmi,
sporcarmi le mani di tempera ,
uscire di casa alle due del mattino,
andare in spiaggia solo per guardare il cielo stellato,
con il rumore di sottofondo delle onde che si infrangono.
Di giocare.
Di fingere per un giorno di essere un altra persona.
Fare senza aver paura di agire.
Sbagliare, scegliendo di farlo.

Così opposti e così lontani, non potevano mai vedersi né toccarsi, eppure erano intrappolati dentro. Così diversi e così distanti erano come sole e luna. Ed erano in grado di colorare il cielo anche nella notte più scura, facendo restare tutti senza parole. Erano come luna e sole.

Sei single perché sei single. Non perché hai mandato troppi messaggi o troppo pochi o aspettato 33 minuti per una risposta perché lui ha fatto tardi. Non perché hai incontrato il tuo ex alle 5 di mattina, o perché hai baciato un altro ragazzo dopo un appuntamento fallito. Non sei single perché hai sputato cibo a quell'appuntamento o perché sei inciampata fuori al cinema. Non sei single perché hai ferito il tuo primo ragazzo quando avevi 15 anni o perché non ti sei ancora scusata, tutt'oggi. Non è perché eri segretamente gelosa quando la tua amica ha trovato un ragazzo o perché quel ragazzo che hai frequentato per due mesi adesso ha una ragazza molto carina e sembra davvero felice. E tu lo sei per lui. Non sei single perché hai dormito col tuo ex. Non sei single perché pensi che il ragazzo con il quale la tua amica vuole combinarti un appuntamento sia brutto e non abbastanza alto per te. Non sei single perché i tuoi standard sono troppo alti. Buon per te avere standard. Non è perché non ti piace il ragazzo che vuole uscire con te. E non è perché a te piace indossare il pigiama non appena arrivi a casa e lavar via tutto il trucco dal tuo viso. Non sei single perché non hai imparato abbastanza dal passato o perché preferisci restare a casa il venerdì sera con la tua coperta e una birra fredda. Non sei single perché qualcosa è sbagliato in te. Sei single perché sei single. E’ davvero semplice. Non hai ancora creato una connessione con un altro cuore. Ti puoi preparare, vestire bene, tagliare i capelli, colorare i capelli, perfezionare le sopracciglia, mettere lucidalabbra e potresti ancora.essere.single. Puoi andare al bar sperando di incontrare l'amore della tua vita e non trovare un fottuto ragazzo che ti piace. E la tua intenzione è quella di restare lì fin quando non ne avrai trovato uno. Smettila di sperare. Inizia a vivere vita che hai invece di desiderare cose che non hai. Arriverà il momento in cui incontrerai un ragazzo e dovrai rinunciare ad alcune libertà da single che adesso hai. Comincia ad essere più grata. Comincia a farlo adesso.
-Papà, lo sai che Matteo è innamorato di me?
-Ma no, sicuramente gli piaci, ma innamorato è esagerato.
-Ma non vuol dire la stessa cosa?
-No amore, essere innamorato vuol dire ben altro…
-Quindi, se lui mi aiuta a colorare, mi chiude il grembiulino, lava i pennelli per gli acquarelli anche per me, mi dà il pezzo più grande della sua merenda, mi annoda i capelli fra le sue dita… Non è innamorato?
-Oh, scusa, non sapevo di tutte queste cose. Forse è molto più innamorato lui di molti adulti. E tu, per lui intendo, cosa fai?
-Io cerco di fare lo stesso con lui, ma lui dice che è un ometto e che gli ometti fanno tutto da soli.
—  Cit.
Conosco bene gli occhi che hai,dal giorno in cui rapirono i miei.
—  Noemi.
Fin da piccola quando coloravo non mi piaceva stare nei margini, perché limitarmi a riempire un piccolo spazio quando potevo riempire un foglio intero? Invece no, dovevo semplicemente stare nel mio, colorare semplicemente lo spazio adatto. Crescendo oltre che i colori ho iniziato a gestire male le emozioni, troppo amore e dolcezza quando ne venivano richieste molte meno, troppo rancore quando non serviva affatto, poca pazienza quando ne serviva molta, quando dovevo semplicemente attenermi alla regola “stare in quei dannati margini che non mi sono mai piaciuti”. Beh sono diventata un po’ un disastro, ma forse ci hanno fregato da piccoli quando ci dicevano di colorare solo dentro i margini.

Ho bisogno
di prendere un treno
salire su un aereo
viaggiare nella notte
aspettare l’alba.
Vedere il mare.
Ho bisogno
di scrivere un racconto
leggere un romanzo
placare la fantasia
colorare un sogno.
Vedere te.

Paul Irondie

L'amore per i bambini
  • -Papà, lo sai che Matteo è innamorato di me?
  • -Ma no, sicuramente gli piaci, ma innamorato è esagerato.
  • -Ma non vuol dire la stessa cosa?
  • -No amore, essere innamorati vuol dire ben altro..
  • -Quindi se lui mi aiuta a colorare, mi chiude il grembiulino, lava pennelli per gli acquarelli anche per me, mi da il pezzo più grande della sua merenda, mi annoda i cappelli tra le sue dita.. non è innamorato?
  • -Oh, scusa, non sapevo di tutte queste cose. Forse è molto più innamorato lui di molti adulti. E tu, per lui intendo, cosa fai?
  • -Io cerco di fare lo stesso con lui, ma lui dice che è un ometto e che gli ometti fanno tutto da soli.