colloquialisms

Sirius Black's name is his animagi form

Sirius Black. “Sirius is also known colloquially as the “Dog Star”, reflecting its prominence in its constellation, Canis Major (Greater Dog).“(Wikipedia) Black, is of course, the color black. Sirius black= black dog. You did it again, j.k

Originally posted by the-lone-reader

anonymous asked:

How does one... subtly world build? As in like, phrases people say like "when in Rome!" And jokes about certain places? I need help

Ooh, this is a tough one, and not one I have super great advice about. What I usually do is watch myself when writing, and stop any time I’m tempted to use an idiom or colloquialism. I then come up with a world-centric alternative that hopefully makes sense, and go from there. 

If anyone reading this has advice, please let me know and I’ll add it to this post! 

LAVORI USURANTI

Bene, di passaggio vedete anche di abbassare l'età media del Capo dello Stato e di dotarlo di un personal trainer, se possibile: perché voi la fate facile, avete letto «Sergio Mattarella ha avviato le consultazioni con le forze politiche» e vi immaginate 4 o 5 riunioni-chiave rese più semplici dal fatto che i più si sono già espressi: grillini e Lega, tra vari distinguo, hanno già detto che vogliono andare a votare, Forza Italia ha fatto capire che le elezioni anticipate non la convincono, eccetera.

Dettaglio: è tutto falso, le consultazioni sono l'inferno sulla terra perché la Costituzione - rieccola costringe il Capo dello Stato alle consultazioni anche più pallose e improbabili, roba da chiederselo veramente: ma che si diranno? Quale dictat decisivo germoglierà dall'incontro di Mattarella con la rappresentanza della minoranza linguistica della Valle d’Aosta? Per quanto riuscirà a concentrarsi nel fingere di ascoltare la componente Unione Sudamericana Emigrati Italiani? E’ tutta gente che deve vedere per forza (23 colloqui in tutto) con un calendario che stenderebbe un toro di Pamplona.

Poi dicono che taglia solo nastri. Allora. Ieri, dalle 18, Mattarella si è già intensivamente allenato i testicoli e ha incontrato il presidente del Senato Pietro Grasso, la presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Con Grasso sarà scivolata via liscia, perché l'uomo è scafato e sbrigativo, ma già con la Boldrini si sarà fatta più dura, il dislivello sarà aumentato perché la signora deve sempre far risultare di non essere lì per caso (cioè la verità) e insomma lo sappiamo, i complessi e l'altezzosità vanno di pari passo. Poi la botta finale: il 91enne Napolitano, che farà di tutto per far pesare la sua esperienza e sarà prodigo di aneddoti e paterni consigli. Ma, Boldrini a parte, può anche darsi che parlare con Grasso e Napolitano non sia inutile.

Infatti è il giorno dopo che comincia la maratona vera, quella che pesa doppio perché in ogni istante ripensi a a quanto la via sia breve. Mattarella deve confrontarsi - democraticamente, certo - con la peggio frammentazione parlamentare in gruppi, gruppetti, groppuscoli, voltagabbana e mimetisti che presi uno per uno, non sempre ma spesso, non valgono il carbonio di cui sono composti, ma che presi tutti assieme possono costituire un 2 per cento che sai com’è, buttalo via. E allora alle 10 si comincia col Gruppo Misto del Senato: e già qui c'è di tutto, chi andrà? Sandro Bondi? Benedetto Della Vedova? Corradino Mineo? Altri che non sono d'accordo neanche con se stessi? Gli ex 5 stelle? Maurizio Rossi della componente Liguria Civica? E i senatori a vita? In teoria, alle 10.40, già bussa la rappresentanza parlamentare della Südtiroler Volkspartei: stai a vedere che parleranno dell'Alto Adige.

Neanche venti minuti e arriverà la rappresentanza della minoranza linguistica della Valle d’Aosta: stai a vedere che non parleranno del Molise. Alle 11.20 ecco la componente Alternativa Libera Possibile (AL-P) dovec'è Pippo Civati che almeno è uno piacevole, alla mano: ragione per cui uno come Mattarella (che tanto affabile non è) attenderà con ansia l'incontro delle 11.40 con la componente Udc del gruppo misto della Camera: chi non sappiamo, ma ammettetelo, non ve ne frega niente. Sarà una pausa di soavità in attesa del frizzante incontro con l’Unione Sudamericana Emigrati Italiani (Usei-Idea) che non è una roba con nacchere e conghitas, ma, per dire, annovera tra una come Eugenia Roccella. Non fate domande.

Non fatele neanche sul gruppo Fare Pri (che per un giovane varrà al pari di Fare Cip Fare Prot, Fare Quack) la quale Mattarella dovrebbe incontrare circa a mezzogiorno, se non si è suicidato prima. Potrebbe sempre farlo più tardi, visto che l'attende un decisivo incontro col Movimento Partito Pensiero e azione (Antoniello Formisano, Marco Di Lello, Raffaele Gioia: tutta gente che ti svolta la giornata) e poi con, subito dopo, prima di pranzo, la componente Partito Socialista Italiano-Liberali per l’Italia che rispettiamo almeno per il nome che portano: lo studio della preistoria ha sempre un suo fascino.
Dopo il pranzo, officiato nel refettorio del pronto soccorso, Mattarella incontrerà gli amici di Fratelli d'Italia (amici nostri, non suoi) e a dispetto dei rischi di labirintite dovrà vedersela col gruppo parlamentare Democrazia Solidale – Centro Democratico (DeS-CD) che è una fiumana della quale impiegheremmo mezz'ora a enumerare gli affluenti: diciamo che c'è un sacco di gente ex Scelta Civica. Nota: ci stiamo stufando noi a scrivere l'articolo, immaginate Mattarella. Rush finale: alle 17, sempre oggi, dovrà vedere Grandi Autonomie e Libertà (una spaventosa babele che assomma Grande Sud, Popolari per l’Italia, Moderati, Idea, Alternativa per l’Italia, Euro-Exit, M.P.L.-Movimento Politico Libertas) che in sostanza assomma paria ex gruppo misto, ex Forza Italia, ex Lega ed ex Area Popolare Ncd-Udc. Siete stanchi anche voi, capito. Che cosa volete che sia, dopo di questo, incontrare e discutere pacatamente con il gruppo Civici e Innovatori, tutti relitti ex montiani anche loro? Niente, in confronto al dover fronteggiare il gruppo Per le Autonomie Svp-Vp-Uv-Patt-Upt-Psi-Maie, uno scioglilingua politico che al Senato assomma Sudtiroler, Partito sicialista italiano, Unione per il Trentino, Unione Valdotaine, sette senatori a vita, Partito autonomista trentino tirolese e Movimento associativo italiani all'estero. Infine il presidente Mattarella, parlandone da vivo, dovrà affrontare l'ultima consultazione della giornata: quella coi Conservatori e Riformisti, tutti o quasi fuoriusciti da Forza Italia. Fine della giornata di consultazioni. Chissà che Mattarella, in serata, non abbia voglia di uscire a cena e di vedere qualche amico: così, per farsi una chiacchierata, ascoltare qualche opinione.

Del resto l'indomani, cioè domani, sabato, l'attende soltanto una chiacchierata con tutti gli altri partiti, quelli più grandi e in teoria complicati: Lega Nord, Sinistra Ecologia Libertà, Scelta Civica, Area Popolare Ncd-Udc, Forza Italia, i 5 Stelle Tso (è una battuta) e infine il Partito Democratico. Obiettivo di Mattarella: scongiurare elezioni ed esequie anticipate.

Filippo Facci

How to sound more natural in French

1) For questions, use “est-ce que”, or just the plain affirmative form with a question mark/rising tone.

 Où vas-tu ? (correct, but nobody actually speaks like that)

 Où est-ce que tu vas ? (much better) Tu vas où ? (most common) Partez-vous en vacances cet été ? (hello, I’m a robot)

 Est-ce que vous partez en vacances cet été ? (natural)

 Vous partez en vacances cet été ? (what I would probably say) => Note that even though I used the formal “vous” in this last example (could also be that I’m addressing multiple people, but let’s say it’s just one person), it’s still completely ok/common/natural to use these more “informal” question forms. Same goes for all the other tips below. This is how people actually speak, even in slightly more formal situations. 


2) Drop “ne” in “ne pas”

E.x. Je ne sais pas. => Je sais pas.

E.x.  Je n'ai pas faim. => J'ai pas faim.


3) Use “on” (conjugates like the third person) instead of “nous”

E.x. Nous habitons à Paris. => On habite à Paris. 


4) Shorten “tu” to t’ when the verb starts with a vowel of a “silent” H 

E.g. Tu habites où ? => T'habites où ?


5) Drop “il” in “il y a”. It turns into “y'a”

E.x.  Il y a un chat dans le jardin. => Y'a un chat dans le jardin.

E.x. Il n'y a pas de soucis. => Y'a pas de soucis. 

 These are the most important I think. Then there’s obviously vocab, with some words/contractions being more informal to varying degrees (“bouquin” for “livre”, “aprem” for “après-midi”…). 


And then, there’s pronunciation. There are a lot of sounds that can get slurred together, but I couldn’t really tell you the rules. As an example though, “je” followed by “sais” or “suis” will turn into j’, then ch if you’re really slurring.

 "Je sais pas" => “J'sais pas” => “Chaipas” (this last one is not usually written, but you will hear it) 


Some people will tell you that all these things are “incorrect” and “not proper French”, but I think that’s bullshit. You *need* to do all these things if you want to sound like a real person, and not like a textbook. Good luck!

 - with the help of a user from the HiNative App. When you have doubts about anything in particular, using HiNative is a great way to get the answers you’re looking for in a language you’re studying. 

 These were just some helpful tips I got from him/her about sounding more natural and gaining a better understanding of the language.

As long as your blanket, extend your legs. علي قد لحافك، مِد رجليك
—  Egyptian expression; used to tell someone who overspends, over-promises and overdoes a lot to just tame themselves and try to stick to their league.
“Yeah, I shouldn’t have gone to that festival with just $120 left in my account. I really overspent and now I’m short on money.”
“Dude, stop overdoing things like that. Extend your legs just as long as your blanket!”
3

ONE EDIT PER EPISODE

25: This Side of Paradise
Insults

Not a master list, just a few I’ve collected recently. Enjoy~

미치광 crazy person

냉혹하다 cold

망할 놈/썩을 놈 motherfucker

약쟁이 druggie

망나니 screw-up

비열하다 mean

역겨운 자식 nasty 

어처구니없다 absurd, ridiculous

찌질 loser

애송이 baby

얼빠지다 tacky

망상에 빠지다 delusional

천박하다 shallow

덕후스럽다 nerdy

진따 nerd

제멋대로이다 spoiled

개똥 같은 소리 you’re full of shit/that’s bullshit

진짜 재수 없어 you’re such a jerk/ you’re unbelievable

제정신이야? what is wrong with you?

뿅 갔나? have you lost your mind?

쏴 죽여 버릴 거야 I’m gonna murder you

쪼다 되는 거야 you’re a loser

잠 올라 그런다 you’re putting me to sleep

구역질 나 that’s disgusting

바보짓 하지마 don’t be an idiot

귀 먹었어? are you deaf?

집착 쩐다 you’re obsessed

네가 꽝이야 you’re the worst

엉망진창이야 you’re messed up

사돈남말하시네 look whose talking

배부른 소리 하네 boo-fuckin-hoo (sarc)

존재 자체가 실망이다 you’re a disappointment 

anonymous asked:

so is vitya sort of like a pet name for viktor? i'm a bit confused about their relation to each other and when you would use vitya. thanks! (p.s. i love your style its literally my everything)

Thank you!

Well, russian names have different forms.

1. A formal form is official and is used in documents, in formal communication, when we address a person with a higher social rank, a senior person, or simply a person who we respect. Usually we use formal names with patronymics (but I don’t know the name of Viktor’s father). So Viktor - is a formal name.

2. A colloquial form is used when we address a person in informal communication, acquaintances, friends, family. So Vitya is a colloquial form. (I honestly want Yuuri to call him Vitya so much unngh).

There is also a stylistically lowered forms - Vit’ka, Vityok - but it has a bit disrespectful attitude if used not by close friends or relatives. It’s more for bros/buddies type of communication.

3. A diminutive form is used in friendly and intimate communication, when we address a person we are close with. These forms are usually emotionaly colored, and express our warm, tender attitude to a person. So Vitechka, Viten’ka, Vityusha are diminutive forms.

How to Study Advanced French

This guide is aimed at non-native French-speakers who have a solid grasp on grammar and can read and understand spoken French with ease. Often, when you get to this point, it’s difficult to know how to keep improving, so I’ve made this guide based on my experience. 

Disclaimer: This guide is based on “Standard” Parisian French. This is the dialect most people learn in school and most resources are based off of. I recognize that all other dialects of French are just as important and will post more on them in the future. 


PRONUNCIATION

1. Once you reach proficiency in French, it’s a good time to practice your accent. You probably already have a decent accent, but wouldn’t it be sweet to sound like a native? To practice I usually watch French youtubers and pause and repeat after them. You can also use Forvo to isolate specific words you want to practice. Also, here’s a good guide on how to pronounce the French r which is difficult for many native speakers of English. 

VOCABULARY

You probably have a pretty good vocabulary. You know the words for most things you come across in everyday life. But what if you are in a situation where you need to know how to say mushy? These kind of words are good to know to increase your fluency.

1. Reading is a good way to find words you don’t know. I usually underline words I don’t know while I read, and look them up later. That way I don’t interrupt my reading. 

2. Think to yourself in French. Make a note when you can’t find a word for something you’re thinking about and look it up later. 

CULTURAL FLUENCY

1. Usage - The rules we learn from textbooks are based on “correct” grammatical French. In reality, the native usage of words differs from what we are taught. For example, the French shorten many words just like we often call a picture a pic in English, or a telephone a phone. Contractions, filler words can also help make you sound more natural

2. Proverbs/Sayings - These are also important to know and will help you sound like a native: proverbs, colloquial expressions, quotations from movies, euphemisms, and more colloquial expressions

3. Slang - While you may not use all the slang you learn (I’m not sure what might be considered appropriative), it will greatly enhance your comprehension of spoken French: phrases, words derived from Arabic, words for money, verlan, swears, and expressions with foutre

Bonus: ways to avoid gendered or binary language.

å loke bort livet sitt - means to waste ones life in norwegian.

du loker bort livet ditt på å være med hun/han - you are wasting your life with her/him

du loker bort livet ditt - you are wasting your life

du loker bort livet ditt med videospill - you are wasting your life with videogames.

han/hun/de loker bort livet sitt - he/she/they are wasting their life.