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Nome: Rosanna Scarpato (Peace Sign)

Blog: @sarahscribblesinitalian

Primo post: luglio 2013

Attenzione, utenti di Tumblr! L'intervista di questo mese ha un ospite d'eccezione: la famosissima Peace Sign, nonché la traduttrice dei fumetti di Sarah’s Scribbles. Non perdetevi l’intervista a questa bravissima traduttrice!

Eccoci qua con la bravissima Peace Sign! Raccontaci la tua storia: chi sei, da dove vieni e cosa fai nella vita?
Per cominciare credo di dover mettere in chiaro che il mio nome in verità è Rosanna Scarpato e che Peace Sign è, come lo considero io, la versione povera di quello che qualcuno definirebbe un “nome d’arte”; perché sì, insomma, la storia dietro quest’ultimo è tanto lunga quanto stupida, quindi ve la risparmio e passo subito col dire che vengo da Napoli e che per ora mi destreggio tra lavoretti vari – un po’ di traduzione qua e là, riparazione di PC, aiuto in pasticceria e così via.

Perché hai deciso di tradurre i fumetti di Sarah’s Scribbles?
Direi che tutto è nato durante un insignificante pomeriggio d’estate, il 10 Luglio 2013, per essere precisi. Non ero sicura di sapere cosa fosse Tumblr e come utilizzarlo, ma spesso mi sorprendevo ad analizzare anche i suoi angoli più oscuri, trovando tra questi l’annuncio di Sarah che proponeva a chiunque fosse disponibile di tradurre in italiano, spagnolo e portoghese — se non ricordo male —i suoi fumetti; a quel punto, vista la mia naturale dimestichezza con l’inglese, ho deciso di propormi per la mia lingua madre ed è così che ho creato un blog su Tumblr.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro di traduttrice?
Fondamentalmente il bello sta proprio nel piacere di farlo, perché dopotutto i fumetti di Sarah sono tanto simpatici quanto aperti a molteplici significati. E devo ammettere che mi ci rivedo molto, dunque assocerei anche a questo la propensione a scegliere di tradurre questi piuttosto che altro.

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Io ogni volta che “uh, hai sentito D'Alema” mi viene la stanchezza. Riproporremo quindi questo video d'annata che chiarisce l'agenda politica degli ultimi 18 anni del nostro eroe, ovvero: autointrappolatosi in un partito in cui non ha mai creduto, ci tiene a fartelo sapere.
Tipo le uscitone serali da gggiovani dove la maggioranza decide di andare in un pub in centro e c'è quello che gli fa cagare, però viene lo stesso ma ad ogni intoppo ne approfitta per far notare che parcheggiare è una palla, che il pub pieno è una palla, e ti fa tutta una telecronaca di palle.
Quindi che ad ogni avvisaglia di crepine strutturali nel pd ci sia un d'alema col dito puntato a dire “eh, vedi?” è una di quelle certezze della vita che non dovrebbero fare più notizia.
E senza polemica eh, che sono pure d’accordo con la roba che dice nel video. E andare in pub in centro di sabato sera m’ha sempre fatto cagare. Con la macchina, poi…

anonymous asked:

Doc ho 31 anni e sono terrorizzata dalla meningite. Posso fare il vaccino a questa età? Mi potrebbe spiegare la profilassi? Grazie

Lo dico ora epoi non lo dico più, ché capisco sia un concetto astruso in questo mondo di egoisti autocentrici ma anche basta.

I VACCINI NON SONO ASSOLUTAMENTE PENSATI PERCHÉ LA SINGOLA PERSONA EVITI IL CONTAGIO DI UNA PARTICOLARE MALATTIA INFETTIVA.

ACCETTATE CHE A QUALSIASI SISTEMA SANITARIO A QUALSIASI LIVELLO INTERESSA POCO O NULLA CHE VOI SCHIATTIATE PER UN VIRUS O UN BATTERIO.

LA COMUNITÀ.

LA COMUNITÀ È L'UNICA DETENTRICE FINALE DEI VANTAGGI DELLA VACCINAZIONE DEL SINGOLO.

QUESTO NON SIGNIFICA CHE NON CI SIA COLLATERALMENTE ANCHE UN VANTAGGIO PER VOI, IL NON AMMALARVI.

Se tu andassi sull'isola di Culandia dove la Culite virale è endemica, allora ti direi di vaccinarti, sennò porti la culite in Italia e la attacchi a tutti.

Ma visto che in Toscana non stanno passando i monatti col carretto a raccattare le pile di cadaveri meningosi, non vedo che senso abbia che ti tremi il culo egoista al pensiero che il Cavaliere Pallido te lo faccia prendere a zoccolate dal suo cavallo verdastro.

Fai con calma questo vaccino ma indipendentemente che tu debba andare o no in Toscana; fallo perché a nessuno interessa che tu schiatti o meno… a tutti, però, interessa che quel giorno che avrai la sfortuna di beccarlo, tu non vada in giro ad impestare anziani immunodepressi, donne gravide e neonati.

E guai a te se pensi a pararti il culo con una profilassi antibiotica che è riservata ESCLUSIVAMENTE a chi è entrato in contatto con una persona infetta. In maniera ACCERTATA DA UN MEDICO.
Ci manca solo che inizi questa ipocondriaco moda preventiva e poi il meningococco antibiotico-resistente non ce lo toglie nessuno.

E allora sì che lì ci sarà da cagarsi in mano.

Chiedo scusa se sono sembrato un poco iroso ma la mia intenzione era apparire MOLTO iroso.

Elizabeth Hamilton to Francis Baylies, 1829

New York August 15th 1829

Dear Sir

I regret that the absence of my son John from New York has delayed the transmission of the papers which your friend called for.  Previous to his departure from the City, he had begun to assort them but was prevented completing it by the indisposition of his family.  This will account for the confused state in which you will receive them.  My son informed me that he had stated to you my views as to the terms on which the Biography was to be written but owing to my illness at the time and other circumstances there was less deliberation than was desirable on a subject which has been to me this life of the first moment.  With a view to a more explicit understanding of the matter I have in his absence caused to be drawn up an agreement similar in most particular to that made with my lamented friend Col Pickering of which I beg leave to enclose a copy for your signature together with a duplicate which I have signed.  It will give me the utmost pleasure to attend to any suggestions you may make to facilitate your enquires.  The deep interest I feel on this subject will I trust excuse the expression of my earnest hope that it will receive as large a share of your attention as may be consistent with your other avocations.

Very Respectfully,

Eliz(th) Hamilton

Widow of Alexander

Source: Columbia University, Hamilton Papers Publication Project

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Made with Instagram
Andare di corsa dove finalmente c’è spazio abbastanza e aria a sufficienza!
Svincolarsi da legami e convenzioni, io dai miei, tu dai tuoi!
Trovare un nuovo e sinora impensato accordo col meglio della Natura!
Avere la bocca libera dal bavaglio!
Sentire oggi e ogni giorno che noi bastiamo come siamo.
Oh, qualcosa di mai provato, qualcosa di simile all’estasi.
Sfuggire del tutto ad ogni ancora e a ogni presa.
Andare liberi, amare liberi, precipitarsi incauti e pericolosi.
Corteggiare la distruzione col sarcasmo e con l’invito.
Ascendere, saltare verso i cieli dell’amore che mi indichi, salire sin lassù con la mia Anima inebriata.
Perdermi, se così deve essere.
Nutrire il resto della mia vita con un’ora di pienezza e di libertà.
Con un’ora breve di pazzia e di gioia.
—  Walt Whitman -  Un'ora per la pazzia e la gioia

anonymous asked:

È possibile che la creatività di una persona possa aumentare o diminuire col tempo?

Anche con i giorni, con le ore, con quello che uno mangia, con le persone che incontra, con la musica che ascolta, con il suo stato d’animo…

La creatività non è una quota fissa nel proprio cervello: se non la si alimenta va a puttane.

Ho ricordato anche al mio ex coinquilino storico del tipo che ha vissuto con noi tre mesi ed è partito il momento amarcord sulla vita al quadraro

P.S.: aggiungo che il giornalaio era e credo resti un carissimo amico di zoro e ai vecchi tempi quando zoro faceva i video per conto suo e li mandava online nel suo blog lui ci stava sempre, super comunistone aveva st’edicola col fratello erano due soggetti assurdi sempre fattissimi