coccys

Io non sono affatto forte.

Ho solo imparato a raccogliere i cocci e a rimetterli assieme, ma questo lo sanno fare tutti, un po’ di colla di qua, un po’ di là, un po’ di “‘non fa niente”, “passerà”, “non importa” ed eccomi di nuovo in piedi.

No, non sono forte. Io cado in pezzi ogni momento.
È solo che so ricominciare.

—  Carmelita Zappalà – La notte è in fiamme

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.



“Ossi di seppia(Cuttlefish bones),Ossi di seppia 1925,Eugenio Montale” 

Parlami. Parlami d'amore, d'odio, di virtù. Parlami dei giorni bui e delle lacrime versate. Dimmi quanti anni hai aspettato invano e di quanti anni hai perso correndo dietro a chi non lo meritava. Parlami dei viaggi e dei sapori che ancora oggi ti ritornano in mente, della bella vita, di quella spericolata e intensa, e poi della vita quieta e soggetta solo a carezze leggere della passione. Raccontami di come ti hanno spezzato il cuore e di come hai rimesso insieme i cocci, di come il vento fosse stato il tuo unico confidente e quel cuscino lo sfogo della tua rabbia. 
Ricordati che tutto ciò che hai vissuto ti ha segnato nel profondo, tutte le esperienze sono inchiostro e tu sei un tomo colmo di emozioni uniche.
—  Mkb