cn: lei

Appena ho appoggiato la testa sul cuscino, la prima cosa che ho pensato è stata che ti vorrei un sacco qui adesso.
Ti vorrei qui con me,
raccontarti un sacco di cose,
scherzare con te,
vederti ridere e sorridere.
Vorrei abbracciarti,
sfiorarti senza un motivo preciso,
appoggiare la testa sul tuo petto,
chiudere gli occhi e ascoltare i battiti del tuo cuore.
Vorrei intrecciare la mia mano con la tua, tanto per sentire di nuovo come ci si sente ad avere un contatto con te.
Vorrei sentire il tuo respiro cambiare quando ti tocco e vedere quanto sei bella quando sei impegnata nell'ascoltarmi o nello stringermi o nel prendermi la mano o farmi i grattini al braccio.
Vorrei sentire di nuovo tutto quel casino che si crea nel mio stomaco quando mi baci o mi guardi o mi sorridi o semplicemente mi sfiori.
Sarei sicuramente la persona più felice del mondo ma non credo che dormirei molto se fossi qui, sai? Sarei troppo occupata a guardarti o parlarti o abbracciarti che scorderei anche come si fa a dormire.
—  Me.
Non l'ho dimenticato.
Nonostante sia passato un sacco di tempo. Sono cambiata, sono sicura che anche lui è cambiato.
Ma una cosa è rimasta la stessa: l'effetto che mi fanno i suoi occhi. Quello non cambia, mai.
Anche se fingiamo di non conoscerci, fingiamo che non sia mai successo niente, ci guardiamo di sfuggita, come fanno due estranei, e nemmeno ci salutiamo.
Ma quando ci guardiamo cambia tutto, mi crolla il mondo, anche se magari in quel momento ho in testa un altra persona.
I suoi occhi, in ogni caso, mi abbattono sempre, completamente.
E mi ci vuole qualche minuto per tornare allo stato iniziale.
Solo un ricordo.
Il migliore, il più bello, quello che continua a fare male.
No, non l'ho dimenticato e qualche sera ripenso a lui.
E mi innamoro ogni volta e ogni volta mi tortura un po’.
E non l'ho dimenticato, sul serio.
Non potrei mai.
—  Anonimo
Loro non sanno di quello che facciamo,
non sanno dei nostri ti amo,
ma scommetto che se lo sapessero
sarebbero solo invidiosi di noi.
Lei è stata l'unica persona che è entrata a far parte della mia vita. Come un fulmine mi ha trafitta ma non lacerandomi aiutandomi a curare qualsiasi ferita facesse parte in quel momento, anche se lei era piena di problemi.
Non si fa così con lei. Lei è diversa. Lei non vuole che tu metta ‘mi piace’ ad ogni fottuto stato e ad ogni sua fottuta fotografia su Facebook. Lei non vuole che tu la porti in discoteca al sabato sera. Lei non vuole che tu le regali non so cosa. Regalale un libro di Baricco, piuttosto. T’amerá. Quando fa freddo prestale una tua felpa, una di quelle grandi che coprono i polsi e le ginocchia, poggiagliela sulle spalle, non te la riconsegnerá più perchè avrà sempre il tuo profumo sulla sua pelle. Ha il vaffanculo facile lei, quindi ti mandarebbe a fanculo traquillamente, ma con una risata tornerebbe a riprenderti.
Falle trovare una frase di Bukowski scritta dietro il biglietto del treno, correte sui marciapiedi disfatti con la pioggia che vi bagna tutti, portala sotto la luce di mille stelle, ti amerà. Portala a Londra bere un cappuccino caramellato da starbucks, ma sta attento, che la troppa dolcezza non le piace. Sii pronto in qualunque momento, anche alle tre di notte, ad andare da lei con il gelato ed un film della saga di Harry Potter, vienila a prendere in ogni momento, come farebbe Jovanotti in questa notte fantastica. In compenso lei t’amerá forte, t’amerà tanto da autodistruggersi, t’amerà tanto da fare di te, il senso della sua vita.
—  Promesseenonmantenute
Tutto accade lentamente.
Quel brivido che le attraversa la spina dorsale rendendola obbligata a chiudere gli occhi.
Mentre la accarezzi, la baci, le sussurri parole che nessun'altro le ha mai detto…
Sospiri, respiri, sempre più vicini… finché il fiato diventa uno solo.
A che servono le parole? Non è abbastanza il tocco delicato dei polpastrelli lungo i suoi fianchi? Quei fianchi che lei odia, che vede estremamente sbagliati, ma che per te sono l'errore migliore che sia mai esistito.
Ti mordi le labbra, mordi le sue, non è solo desiderio… è qualcosa di più forte.
Qualcosa che coinvolge anche l'anima, che ti trascina in un baratro di emozioni dal quale difficilmente torni indietro.
La baci… la baci e capisci che dei suoi baci non puoi stancarti; capisci che per i suoi baci puoi fare a meno del respiro, anche se sai che prima o poi dovrai respirare.
Rimandi, rimandi sempre, lasci che tutto il tuo mondo si riduca a flebili gesti e lievi sussurri, perché nulla è più importante di sentire le sue labbra chiamarti “Amore”.
—  Il Ragazzo Dolce
Em um mundo regido pela Lei, a graça se levanta como um sinal de contradição. Queremos justiça; o evangelho nos dá um homem inocente pregado numa cruz, que clama: ‘Pai, perdoa-lhes’. Queremos respeitabilidade; o evangelho exalta coletores de impostos, pródigos e samaritanos. Queremos sucesso; o evangelho inverte os termos, movendo o pobre e o oprimido para o centro das atenções e os ricos e famosos para os bastidores.
—  Philip Yancey - Maravilhosa Graça
Dopo troppe delusioni non soffri più, forse è vero, ma solo perché non hai più il coraggio di farti travolgere da ciò che sta accadendo.
Ormai gli addii ti sembrano leggeri come aria, riesci a perdere una persona senza sentire una fitta al cuore perché, probabilmente, non c'è mai entrata.
Eppure non si è felici, si ha bisogno di qualcosa, io ho bisogno di qualcosa.
Ho bisogno di svegliarmi e pensare a lei, impazzire non sapendo cosa fa, come sta, esser geloso per qualche stronzata, amarla per le piccole cose…
Ho bisogno di qualcuno per cui valga la pena perdere quel po’ di ragione e farmi travolgere, ancora, da quel folle amore.
—  Silenzio-nel-buio