cn: lei

Appena ho appoggiato la testa sul cuscino, la prima cosa che ho pensato è stata che ti vorrei un sacco qui adesso.
Ti vorrei qui con me,
raccontarti un sacco di cose,
scherzare con te,
vederti ridere e sorridere.
Vorrei abbracciarti,
sfiorarti senza un motivo preciso,
appoggiare la testa sul tuo petto,
chiudere gli occhi e ascoltare i battiti del tuo cuore.
Vorrei intrecciare la mia mano con la tua, tanto per sentire di nuovo come ci si sente ad avere un contatto con te.
Vorrei sentire il tuo respiro cambiare quando ti tocco e vedere quanto sei bella quando sei impegnata nell'ascoltarmi o nello stringermi o nel prendermi la mano o farmi i grattini al braccio.
Vorrei sentire di nuovo tutto quel casino che si crea nel mio stomaco quando mi baci o mi guardi o mi sorridi o semplicemente mi sfiori.
Sarei sicuramente la persona più felice del mondo ma non credo che dormirei molto se fossi qui, sai? Sarei troppo occupata a guardarti o parlarti o abbracciarti che scorderei anche come si fa a dormire.
—  Me.
Non l'ho dimenticato.
Nonostante sia passato un sacco di tempo. Sono cambiata, sono sicura che anche lui è cambiato.
Ma una cosa è rimasta la stessa: l'effetto che mi fanno i suoi occhi. Quello non cambia, mai.
Anche se fingiamo di non conoscerci, fingiamo che non sia mai successo niente, ci guardiamo di sfuggita, come fanno due estranei, e nemmeno ci salutiamo.
Ma quando ci guardiamo cambia tutto, mi crolla il mondo, anche se magari in quel momento ho in testa un altra persona.
I suoi occhi, in ogni caso, mi abbattono sempre, completamente.
E mi ci vuole qualche minuto per tornare allo stato iniziale.
Solo un ricordo.
Il migliore, il più bello, quello che continua a fare male.
No, non l'ho dimenticato e qualche sera ripenso a lui.
E mi innamoro ogni volta e ogni volta mi tortura un po’.
E non l'ho dimenticato, sul serio.
Non potrei mai.
—  Anonimo
Loro non sanno di quello che facciamo,
non sanno dei nostri ti amo,
ma scommetto che se lo sapessero
sarebbero solo invidiosi di noi.
Lei è stata l'unica persona che è entrata a far parte della mia vita. Come un fulmine mi ha trafitta ma non lacerandomi aiutandomi a curare qualsiasi ferita facesse parte in quel momento, anche se lei era piena di problemi.