circo*

Sono qua in balcone, di notte a farmi domande. Per esempio mi chiedo: come ci sono finita io qua a fumare nascosta dai miei e dal mondo quando solo qualche anno fa ritenevo che rovinarsi i polmoni e svuotare il portafoglio per questo fosse un'enorme stronzata? Oppure, perché sono sveglia alle tre di notte quando una volta avrei pagato oro per dormire dieci minuti in più? Perché ho i capelli totalmente tinti se una volta mi piaceva così tanto il mio colore? Perché mi ritrovo infagottata in vestiti tutti neri quando solo qualche anno fa i colori erano la mia felicità e il nero mi rattristava? Ma anche più semplicemente per quale motivo passo il tempo a farmi domande, cercando a mala pena delle risposte, a pensare senza arrivare da nessuna parte, a confrontarmi con me stessa senza trovare riscontri positivi? Perché, perché? Perché fisso la strada e la gente che passa quando prima cercavo solo le stelle, forse mi sono stancata di avere il torcicollo o di cercare risposte in cose così lontane, di sognare senza arrivare da nessuna parte. O forse sto solo crescendo, in un modo un po’ contorto e faticoso, che probabilmente neanche io capirò mai.

(Via ilcircodellanotte)