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Mad Max: Fury Road

DOP – John Seale
Format - Arri Alexa ArriRAW 2.8K, Blackmagic Cinema Camera Pro Res 422 (Some Scenes)
Lenses - Panavision Primo Lenses
Aspect Ratio - 2.35 : 1 
Delivery - Digital Intermediate 2K

Notable Strengths – Style, Composition, Parallel Shots, Creating Depth, Colour Choices, Action Sequences, Lens Choice, Camera Movement, Coverage, Lens Choice, Pacing, 

Americanate

Non sono un'esperta di cinema e non mi sono svegliata scoprendo in me l'innato spirito della critica cinematografica. Sono ignorante in materia, esprimo pareri banali e mi limito ad esternare il mio apprezzamento se proprio qualcuno me lo chiede. Non so nulla di regia e quant'altro, mi soffermo solo sulle trame-storie.
Fatta questa premessa veniamo al dunque. Ieri pomeriggio, in preda ai dolori mestruali, ho visto “jurassic world”. Ero molto curiosa di guardarlo, in base alle scene del trailer. Non mi è dispiaciuto, però lo considero la solita americanata.
Sulla scia di quei film che raccontano di improvvise malattie che mettono in pericolo l'intera popolazione di non so quale paese, di quei film che parlano di virus letali o raccontano di grandi catastrofi naturali, di zombie che invadono la città, di alieni che decidono di conquistare il mondo o di cose create dall'uomo che improvvisamente si ribellano all'uomo stesso dimostrando quanto l'uomo sia egoista e imbecille, anche jurassic world pone sulla scena quei soliti 3-4 protagonisti che ad un passo dalla morte si salvano sempre, tra qualcuno nasce l'amore e alla fine vissero tutti felici e contenti. Per quanto cambino personaggi, ambientazioni e storie, la trama resta sempre la stessa. Tutto si svolge sempre allo stesso modo. Come quando guardi film horror in cui dopo 10 min hai già capito chi è quello insano di mente.
Gli Americani hanno da sempre puntato sugli effetti speciali, hanno fatto sempre tutto in grande. Ho sempre immaginato grandi cose che sono grandi solo nell'aspetto. E in un mondo in cui l'aspetto conta tanto, allora hanno capito tutto. Ma gli effetti speciali ti stupiscono quando sei un ragazzetto che si sta affacciando al mondo della cinematografia e si chiede come sia possibile realizzare tutto ciò, ma non quando sei grande e inizi a considerare la maggior parte delle cose che ti circondano banali.
Insomma, non riesco più ad apprezzare questo genere di film, non riesco più a stupirmi, e cambierei registro se fossi in loro. L'unico momento in cui ho pianto è stato quando ho visto i dinosauri a terra feriti dall'indominus rex, ma giusto perché mi sono ricordata della valle incantata e perché sono particolarmente sensibile. Comunque, ciò che mi stupisce sempre tanto è l'interesse degli italiani per le americanate. Quando parlo con quelle persone che si mettono a fare paragoni tra l'Italia, che è una nazione, e l'America, che è un continente, esaltando la grandezza di quest'ultima in tutto ciò che fa, mi sanguinano le orecchie. Noi saremo sempre quelli per cui “l'erba dello zio d'America è sempre più bella”, però la propria erba nessuno si preoccupa di curarla e apprezzarla.