cinelandia

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Discurso de Barack Obama (português)

Capita, di tornare in posti dove non dovresti tornare, di vedere cose che non vorresti vedere. Capita. Era gennaio, non ricordo il giorno, ricordo solo che era gennaio, era sera e faceva un freddo cane. Ricordo che facemmo Gressan - Aosta a piedi e fu l'unica volta che non mi vennero le vesciche. Ricordo che avevamo comprato il lucchetto nel negozio dei cinesi di fianco a Cinelandia dopo aver visto “American Sniper” ricordo ancora il prezzo del lucchetto e il fatto che prendemmo l'ultimo di tutta la fila perchè era diverso dagli altri. Ricordo che scrissi i nomi sdraiata sul divano, con una calligrafia orribile ma a te piaceva cosi solo perchè era la mia. Ricordo che mi baciasti prima di lanciare via la chiave insieme a me. Come una promessa. Non so cos'abbiamo sbagliato. Forse non siamo stati abbastanza bravi a lanciare la chiave, forse è rimasta impigliata in mezzo a qualche sasso e non è stata portata via dalla corrente. Forse per questo noi non esistiamo più. Ricordo quel pomeriggio che piangendo ti dissi “se davvero mi stai lasciando, se davvero non esistiamo più allora vai a staccare il lucchetto, perchè se noi non esistiamo più allora anche lui non ha più senso di esistere”. Ora so che non l'hai mai staccato. E ora qui, davanti a questo ponte penso a quanti istanti non ho colto, a quanti piccoli dettagli mi sono sfuggiti. La brezza del vento mi sposta i capelli dal viso, ricordo che destavi quando tirava vento perchè non potevi passarmi le dita tra i capelli e spostarmeli dagli occhi. Ricordo quando ti baciavo e mi dicevi “che buoni questi capelli” e iniziavi a ridere e ti ribaciavo spostandoli. Ricordo quante volte abbiamo percorso questo ponte insieme mano nella mano così ti ho immaginato qui vicino a me. Le tue braccia intorno al mio corpo e le tue labbra sul mio collo a osservare il sole tramontare. Non so come sia possibile che un lucchetto sia riuscito a resistere alla pioggia, al vento e alla neve mentre noi ci siamo persi tra una stagione e l'altra. Ho provato a forzare la serratura e aprirlo, sarebbe stata la cosa migliore, invece che condannarlo a stare attaccato a un ponte, lanciarlo nel fiume e lasciarlo vagare in cerca delle sue chiavi. Perchè tanto noi non esistiamo più come quei due nomi che si erano cancellati. Ma non ce l'ho fatta, la mia forcina non era abbastanza forte da aprire la serratura e allora mi rendo conto che siamo stati bravi a scegliere il lucchetto più forte di tutti ma non siamo stati abbastanza bravi a rendere il nostro amore forte come lui. Perchè lui è ancora lì, appeso a quel ponte, mentre noi ci siamo persi chissà dove.