ciclo mestruale

A tutte le ragazze che si credono onnipotenti perché per San Valentino hanno il ragazzo,auguro di svegliarsi il 14 Febbraio col ciclo mestruale e i dolori alle stelle. E che neanche con 10 confezioni di Buscofen possano riuscire ad alleviare le loro sofferenze.
Amen.
—  C./Leguerrieredellanotte.
Ci sono alcune mie amiche che, quando hanno il ciclo, vanno in giro per la scuola con la loro pochette con nascosti dentro gli assorbenti, o se li infilano nel reggiseno, per non farli vedere ai maschi. Poi ci sono io che , con un mio compagno di classe, giro per le varie classi a chiedere gli assorbenti alle vecchie professoresse in menopausa, solo per il gusto di dirgli "ah no prof, lei è troppo vecchia per avere il ciclo" e finire per farmeli dare da qualche ragazza che non ha paura di lanciarmelo in classe sotto lo sguardo dei ragazzi. Che bella la mia vita mestruale nel periodo scolastico.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Hei ciaoo, vaffanculo.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Non mi rompere il cazzo.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Che guardi eh?! Che guardi?!
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Perché non sono nata maschio?
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Puoi smetterla di respirare?
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Mi piacciono i fiori.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Io odio i fiori.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Mal di piancia, mal di pancia.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Vaffanculo.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Sono sporca?!
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Vaffanculo pure a te.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Stammi lontano.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Quando finisce questa tortura?!
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Sono sporca?!
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Non. Devo. Starnutire.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Non mi parlare.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Ti odio.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Toccami e ti uccido.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Sono sporca?!
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Odio la mia vita.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Odio tutti.
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Ma stai ancora respirando?
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Una macchia?!
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Scende, scende, scendeeee!
  • Ragazza con il ciclo mestruale: Aiuto.
Non sono una ragazza dolce. Non amo il rosa e non sento la necessità di sorridere al mondo. Sono acida e spietata, cinica e velenosa… e i giorni del ciclo mestruale sono quelli in cui posso essere me stessa.
—  C./Leguerrieredellanotte.

‘Cinque giorni di naturale benessere’.

Intanto per metà popolazione femminile non sono cinque, ma sette/dieci, poi, 'naturale benessere’ un cazzo.
Che c'è di naturale benessere? Le lenzuola colorate di porpora senza uso di molluschi?
Dovete sapere che quando una donna ha le mestruazioni, lo ripeto per quelle persone che considerano questa parola tabù: mestruazioni (che poi: minchia ridono i maschi quando sentono questa parola? Imbecilli), va incontro a situazioni veramente drammatiche.

Prima di tutto un assorbente non basta, perché non basta mai, se il terzo giorno indossi solo un assorbente ti ritrovi il culo abbronzato che puzza d'aceto marcio, quindi devi decidere:
aceto marcio o culo che sembra quello di tua nonna?
Perché di assorbenti ne servono due ed il culo s'ingrandisce di tre volte. In più mangi, perché hai fame, e senti tua madre che borbotta: «eh, sempre a mangiare!», quindi ti sale il nervoso e mangi il doppio. Ingrassi. Vai in depressione perché sei ingrassata. Non fai colazione la mattina perché tua madre ha già fatto girare le palle, o meglio le ovaie. A scuola decidi di mangiare qualcosa. Ti vedono mangiare più del solito. «Quanto mangi?». Rabbia. Sclero. Sterminio.
Poi sono bellissimi i maschi che rispondono: «Ma sono solo mestruazioni! Un po’ di sangue!»
Sai, caro mio, che potrebbe uscire anche a te sangue dal pisello, con castrazione a freddo senza anestesia, vogliamo provare?
Poi abbiamo sempre il terrore di sporcare e sporcare, giochi a carte con i vecchietti al bar? Ti devi alzare? Occhio felino, fai finta di girarti indietro con: «…ma che cazzo c'è…?», vedi che non c'è sangue e ti siedi nuovamente. E se la sedia è macchiata? Panico.
«Dai maria, andiamo!»
«No, no, sto bene qua!»
«Ma dai, bisogna andare…»
«Ho detto che sto bene qua! Ho sedici anni, posso anche decidere se stare al bar o no? E questo è ciò che hai sempre fatto per me! Decidere e decidere! Non volevo il castello di barbie ma il 'canta tu’,
e non volevo lo scettro di Doremì, ma 'Gira la moda’! Hai sempre scelto per me, sempre!».
Insomma, ti ritrovi a fare discorsi assurdi, privi di senso, perché non puoi alzarti, non puoi! E comunque ho sempre voluto 'Gira la moda’, ma per i miei genitori erano soldi sprecati. Maledetti. A quest'ora sarei divenuta una stilista famosa ed avrei creato prime di reggiseno fantastiche, gratis, con tanto di diamanti. Alla faccia delle maggiorate: morissero.
Ah, per quanto riguarda il seno, sì, quando abbiamo le mestruazioni son due bombe, sfortunatamente il ragazzo che ci piace, quando abbiamo 'ste palle da bowling, non ci guarda minimamente, al massimo guarda il culo della nonna e neppure si accorge delle mozzarelle di bufala che abbiamo sul petto, in quei giorni non siete affamati? No, stronzi.
Ma comunque, il fatto di avere le nostre cose, ci colora tutta la giornata.
Ti fai un bagno? Vasca rosa. Poi, ovviamente, ti devi asciugare? Asciugamano rosa. Gocce n'hai? Pavimento rosa. Pisci? Pisci rosa! Caghi? Stronzi in cravatta rosa!
Tutto fottutamente rosa! Una vita alla hello kitty! Ecco perché odio questa merda di gatta.
Poi, per tutti i ragazzi che stanno leggendo questo sclero, non azzardatevi mai, mai, dico mai a toccare la pancia ad una ragazza. Mai.
Toccare la pancia ad una donna, mentre ha le mestruazioni, è… è… Sapete, penso che non ci sia furia comparabile a quella di una donna alla quale viene sottoposta tale infamia, come farvi eccitare e poi dirvi che abbiamo le nostre cose, che se vi scopriamo a fare pugnette in bagno vi lasciamo.
Per i fidanzati, beh, la donna con le mestruazioni non ragiona, anzi, ragiona il doppio, il cervello le va in tilt, i mille neuroni impazziscono.
Fai il carino e coccoloso? La stai per tradire. Fai il freddo? La stai per lasciare.
Ogni cosa sarà a vostro rischio e pericolo, bhe, condoglianze.
Questione da non sottovalutare: le donne con le mestruazioni hanno sbalzi d'umore pazzeschi.
«Allora, che ti è successo?»
«No, guarda, è complicato»
«Dimmi, tranquilla!»
«Non so se potrò ancora continuare questa vita, ormai sembra tutto così spento»
«Ma cosa stai dicendo?! Mi metti paura, che succede?»
«Io metto paura a te? Tu non sai quanta paura ho io, di notte, paura di andare in bagno, di cadere»
«Oddio, spiegati! Dimmi, sono qua!»
«È tutto spento»
«Cioè?»
«La notte è troppo oscura per camminare senza luce. Si è fulminata la lampada di camera e sembra impossibile vivere».
In più, ancora devo capire le immagini sulle confezioni degli assorbenti: due occhi.
Ma che cazzo spiegano due occhi? La mia cara 'Lines seta ultra’.
Ma dove la vedi la seta, dove? Sembra tenere della lana fra le mutande, d'estate poi che suda tutto e suda pure lì, uno sfiatamento tremendo.
Ci vorrebbero gli assorbenti Geox, “l'assorbente che respira”.
Fantastico.

—  Delirium, pagina facebook.
Non sono una ragazza dolce. Non amo il rosa e non sento la necessità di sorridere al mondo. Sono acida e spietata, cinica e velenosa… e i giorni del ciclo mestruale sono quelli in cui posso essere me stessa.

Frida Kahlo, Henry Ford Hospital o Il letto volante

La protagonista è la stessa Frida, sdraiata nuda su un letto molto più grande di lei: il suo corpo è circondato dal sangue; dalla pancia, ancora ingrossata per la gestazione del bambino, escono tre vene, che conducono a vari elementi differenti.

Una vena conduce ad un feto di un bambino, fin troppo grande per essere reale, e che rappresenta il bambino che avrebbe voluto avere.

La vena che si distende a destra, conduce ad una lumaca che simboleggia la terribile lentezza dell’aborto, anche se nella tradizione indiana, il guscio della lumaca alluderebbe alla nascita ed al concepimento; secondo un’altra lettura, il tipico movimento della lumaca, rappresenterebbe il ciclo mestruale, e quindi la sessualità femminile.

La vena a sinistra, conduce alla parte inferiore del tronco umano, ed allo stesso modo, anche l’altra parte dello scheletro che si trova in basso a destra nella tela; questi due elementi devono essere letti insieme, poiché indicano che le ferite presenti sulla colonna e sul bacino sono state la causa che hanno reso impossibile per Frida avere un bambino.

In basso, si può notare anche uno oggetto meccanico: è una parte dello sterilizzatore a vapore, oggetto presente usualmente negli ospedali del tempo; probabilmente, la forma di questo macchinario ha ricordato a Frida il “malfunzionamento” del suo corpo.

Infine, l’orchidea viola che si trova in basso, al centro della tela, è un fiore che Diego le portò mentre lei era ricoverata, e per l’artista, simboleggerebbe la sessualità ed i sentimenti.

Sul volto di Frida è presente una lacrima, e ciò indica la grande tristezza e dolore legati a quel terribile evento.

Il letto, sembra quasi volare, circondato da un ambiente aperto; sullo sfondo si scorgono alcuni edifici tipici della zona industriale di Detroit, che Frida e Diego avevano visto tempo dietro per alcuni studi.

La grande tecnologia dell’ambiente urbano è in contrasto con l’umano dolore di Frida.

La colpa è tutta di quella troia di Eva. Se si fosse accontentata della banana di Adamo, anziché andare alla ricerca della mela, Dio non l'avrebbe punita e adesso nessuno di noi patirebbe i dolori del ciclo mestruale.
—  C./Leguerrieredellanotte.