chiave di sol

Scrivere è come suonare. 

Vi diranno moltissime cose sulla scrittura, sul fatto che scrivere è una questione di anima, di cuore, di pensieri, di vita, di esperienze, di talento di fantasia, di gatti che ti fanno le fusa accanto di alcol buono da bere di roba decente da fumare… Ed avranno tutti ragione.

Perchè tutto ciò che è stato elencato è una faccenda di musica, è come suonare, ma non si capisce bene quando uno ha una penna in mano.

Si vede con una tastiera.

Quindi, prendiamo una tastiera in mano, mettiamo su buona musica, e vediamo che succede: le dita si muovono da sole, e quando è abituato a farlo come si deve non guarda più neanche dove vanno. Le dita di un pianista non hanno bisogno degli occhi per sapere che note suonare, e molto spesso non hanno neanche bisogno di uno spartito: è tutto nella mente del musicista, e nelle mani che vanno. E’ come se quelle mani avessero un cervello autonomo, staccato da tutte le preoccupazioni che il cervello quotidiano si porta con sé.

Ed è anche per quello, per questo, che scrivere è come suonare: perchè quando suoni come si deve non hai niente in testa se non la musica che stai suonando. E quando scrivi come si deve non devi avere niente in testa se non le cose che stai scrivendo.

E tu sai benissimo cosa stai scrivendo nel momento in cui le dita iniziano a muoversi sulla tastiera. Lo sai, perchè le tue mani hanno quel loro meraviglioso maledetto cervello autonomo che se ne fotte se hai pianto tutta la notte, se sei solo come un cane, se non hai visto nessuno in grado di trasmetterti del calore umano o se sei stato in mezzo a gente che ha provato in tutti i modi a spegnerti l'anima a suon di critiche e di insulti: se le tue cazzo di mani hanno in mente una storia d'amore, quella sarà la più bella storia d'amore che tu abbia mai scritto.

Perchè loro sanno molto meglio di te cosa hai dentro, le mani di uno scrittore sono direttamente collegate al cuore. Toccano la vita prima che il cervello la rielabori, toccano le persone che ami prima che ti venga in mente di pensare se sia giusto o sbagliato, si impregnano degli odori nelle pieghe delle impronte e te li ricordano ogni volta che le avvicini alle labbra. Vivono più di noi le nostre mani, e si fanno molti meno problemi.

Quindi, hanno più diritti di noi di scrivere, queste mani.

Scrivere allora diventa come suonare, almeno in teoria. Ma in pratica? In pratica è forse ancora più rapido che in teoria, perchè in fondo cosa è scrivere, cosa è davvero scrivere?

E’ incastrare su un foglio di carta - o su uno schermo - suoni. Le parole sono questo, sono suoni. E la musica cos'è? Suoni. Gli spartiti sono testi scritti in una lingua che solo i musicisti conoscono, eppure che tutti sono in grado di ascoltare. E scrivere è usare una lingua che tutti conoscono per fare lo stesso effetto. 

Conoscere, difficilmente coincide con il saperla utilizzare bene. 

Chiunque avrà sentito i termini Cadenza, Ritmo, Struttura, Forma, ma alla fine che vuol dire? Non vuol dire, così su due piedi, ma vuol dire tutto. La musicalità di una lingua dipende solamente da questo, da come si utilizzano le note che le parole creano; ogni sillaba deve diventare nel cuore dello scrittore una nota, ed ogni parola - ogni insieme di sillabe - deve trasformarsi in un accordo. Bisogna scegliere una chiave di Sol per i racconti più dolci, ed una chiave di Fa per i racconti più cupi. Bisogna sapere che parole emettono determinati suoni, e bisogna intrecciarle assieme mentre in testa si pensa non al discorso da compiere, ma alla musica che si vuole comporre. 

Per questo due frasi uguali, se trascritte male, suoneranno differenti. Perchè basta anche solo sbagliare una parola, usare un sinonimo sbagliato, che si stona. E le stonature scritte pesano tanto e quanto quelle ascoltate. Si vedono, sono piccoli graffi sul foglio e piccoli tagli sulla pelle candida di quello che stai scrivendo.

Ma, e qui ci vuole un ma imperativo, una volta che uno avrà capito esattamente che tipo di musica vuole comporre, che tipo di chiave vuole adottare, e che tipo di ritmo vuole dare al tutto, il resto verrà da sè.

Perchè scrivere è tutto qui.
Non ci sono altri conigli nascosti nel cilindro in attesa di uscire.

Cuore,
Mani,
Musica.

Ed il resto può andare a fanculo.