chi ha paura

Dedicate il 2017 a quelle persone che girano in macchina solo per lasciar finire una canzone,
a quelle persone che lottano contro se stesse o contro qualcosa che non sanno manco loro cosa sia,
a quelle persone che hanno l'anima in fiamme ma nonostante questo non diventano cenere,
a quelle persone che hanno il cuore di ghiaccio ma si stupiscono ancora davanti a un fiore e si emozionano davanti a un tramonto,
a quelle persone che la notte stanno sveglie perchè sono vere,
a quelle persone che hanno attraversato la merda vera e ne sono uscite profumate di rose,
a quelle persone che hanno sbagliato tanto e troppo ma non ne hanno mai fatto un dramma,
a chi dei propri fallimenti e dei propri sbagli ha fatto un bel vestito e se lo porta addosso,
a chi ha paura ma non lo ammette,
a chi piange in silenzio e a chi si spezza senza fare rumore,
a chi urla e bestemmia contro il cielo e a chi sta zitto per non dare fastidio,
a chi sta bene da solo e non intende riempire un vuoto con chiunque,
a chi è malinconico e glielo leggi negli occhi,
a chi non ha paura di amare e chi ne ha troppa.
Ma soprattutto, dedicate il 2017 a chi vi è stato vicino dall'inizio alla fine, a chi ha visto il vostro peggio ed è rimasto, a chi non si è arreso, a chi c'era prima durante e dopo la tempesta, a chi vi ama e perchè no, anche a chi vi odia.
Dedicate il 2017 a voi, ai vostri sogni, desideri, bisogni, vizi, capricci.
Imparate ad amarvi, un po’.
Un po’ per volta, sempre più.
—  Andrea Nicole, @cuorintempesta
Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure”
—  Massimo Bisotti
Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure.
—  Massimo Bisotti
Buonanotte a chi ama e sa di NON essere ricambiato
Buonanotte a chi ama e sa di essere ricambiato
Buonanotte a chi ancora sogna
Buonanotte a chi ha paura di dormire
Buonanotte a chi andrà a letto con gli occhi gonfi dalle lacrime
Buonanotte a chi andrà a letto con un leggero sorriso
Buonanotte a te che stai leggendo che la vita ti sorrida sempre perché é ciò che meriti
—  ilsilenziodellafragilita
Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure
—  Massimo Bisotti (via deadinside3695)
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“Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”.

A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene, a tutti i teatranti.
—  Miguel de Cervantes, “Don Chisciotte”
Secondo me la gelosia é divisa in due tipi: quella di chi non si fida, e quella di chi ha paura di perdere la persona che ama.
—  diariodiunragazzofratanti

anonymous asked:

Come si fa a capire se si è innamorati di qualcuno?

Ognuno è innamorato a modo proprio tesoro. C'è chi si cura di più, chi cerca di essere più bello se sa che potrebbe vedere l'amato, chi ha sempre la testa fra le nuvole impegnato a pensare a quegli occhi così verdi e magari va anche a sbattere contro le persone sui marciapiedi, chi cerca sempre una scusa per vedersi, chi cerca sempre una scusa per non vedersi perché magari non si sente all'altezza di tutto l'amore che prova, chi cerca di distrarsi leggendo qualche libro e alla fine è così perso che non ti ricorda neanche cosa c'era scritto alla pagina prima, chi si fa anche quattro ore di treno per vedere il proprio amore, chi scrive poesie sul diario di scuola o magari sul banco, chi ha paura a inviare i messaggi, chi lascia andare perché vuole solo il meglio per quella persona è lei sa di non esserlo, chi nega, chi lo sogna, chi soffre, chi si fa i film mentali, chi si farebbe l'oceano pacifico a nuoto per farlo felice. “Il modo in cui amiamo noi stessi è il modo in cui insegnamo agli altri ad amarci”, non credo ci sia nulla di più vero.

Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vero da non sembrare vero eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stato, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure.
—  Massimo Bisotti