chi ha paura

Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure”
—  Massimo Bisotti

LA LISTA DELLE TUE PAURE.

- Tu hai paura?
- Tutti hanno paura
- Ora sto parlando di te
- Si, ho paura.
- Hai paura dei tuoi piedi?
- Esiste gente che ha paura
dei suoi piedi?
- Suoi e quelli degli altri.
- non ho paura dei miei piedi.
- Meglio così, almeno quando faremo
l'amore non dovrò farlo con i calzini.
- Okay.
- Hai paura del legno ?
- Ho più paura di chi vive dentro.
- Gli insetti?
- Si, mi fanno schifo.
- Meglio così, quelli non ci dovrebbero
intralciare più di tanto.
- Però non pensare che sia matta
quando ne vedo uno e salto per aria
o inizio a urlare.
- Tu fidati di me e non ti faranno
niente.
- Ci proverò, non è che sei
Spiderman? Odio i ragni.
- Ma che domande fai?
- Parla quello che mi chiede se ho
paura dei piedi.
- Va Bhe, non litighiamo prima di
conoscerci. Hai paura di farti il
bagno?
- Ora esiste anche chi ha paura di
lavarsi?
- Non lo so, qua dice che si chiama
ablutofobia, poi sai che di internet ci
si può e non ci si può fidare.
- No, non soffro della ablutofobia.
- Perfetto allora anche il bagno insieme
è assicurato.
- Non per dire niente ma sembra che
tu mi stia cercando di classificare
facendo la lista della spesa.
- E che ho paura anche io.
- Di cosa hai paura ?
- Te lo dirò quando avremmo finito.
- Come preferisci.
- Soffri del acatartofobia? Cioé hai
paura della polvere o dello sporco?
- No, ma non amo manco mangiarla se
è per questo.
- Va bene, cercherò di pulire un
minimo casa quando verrai da me.
- Vivi da solo?
- Per ora si.
- Ma stai cercando una ragazza o una
coinquilina?
- Ancora non lo so.
- Okay, ricordati che non sono un
soprammobile però.
- Sarà fatto, hai paura del buio?
- Non si può fare l'amore con
la luce?
- É poco romantico
- Non ti facevo un tipo romantico.
- Già ma non montarti la testa ora. Hai
paura di essere toccata o di toccare?
- No non soffro di Afefobia, ma ho
paura della violenza questo si.
- Non mi permetterei mai di fare male a
una donna.
- Su una cosa siano d'accordo.
- Hai paura di avere paura?
- chi non ha paura delle sue paure?
- Ineffetti. Va bene, si vedrà.
- Tu hai paura del sangue?
- ho paura di quando vi vengono le
vostre cose, non del sangue.
- Ci lavoreremo su, non puoi
abbandonarmi in quei giorni.
- non ti prometto niente ma ci proverò.
- Va bene, dai. Abbiamo finito ?
- No ma sono veramente tante le
paure, e non voglio sembrarti noioso.
- in realtà è stato interessante,
nessuno aveva cercato di
conoscermi attraverso le paure.
- Di solito le tendiamo a nasconderle.
- Tu non mi hai detto ancora la tua.
- È difficile
- Ma non sei solo. E poi me lo devi.
- Ho paura di innamorarmi ma allo
stesso tempo di perdere chi amo.
- Mi sembra abbastanza normale.
- Si ma alla fine non mi innamoro mai
perché temo di perdere chi amo
ancora prima di innamorarmici.
- Anche io ho paura di amare.
- E con me com'é andata?
- Ho sconfitto la paura.
- Quindi?
- Ti amo.
- Ti amo anch'io.

—  Anna Baute
Dedicate il 2017 a quelle persone che girano in macchina solo per lasciar finire una canzone,
a quelle persone che lottano contro se stesse o contro qualcosa che non sanno manco loro cosa sia,
a quelle persone che hanno l'anima in fiamme ma nonostante questo non diventano cenere,
a quelle persone che hanno il cuore di ghiaccio ma si stupiscono ancora davanti a un fiore e si emozionano davanti a un tramonto,
a quelle persone che la notte stanno sveglie perchè sono vere,
a quelle persone che hanno attraversato la merda vera e ne sono uscite profumate di rose,
a quelle persone che hanno sbagliato tanto e troppo ma non ne hanno mai fatto un dramma,
a chi dei propri fallimenti e dei propri sbagli ha fatto un bel vestito e se lo porta addosso,
a chi ha paura ma non lo ammette,
a chi piange in silenzio e a chi si spezza senza fare rumore,
a chi urla e bestemmia contro il cielo e a chi sta zitto per non dare fastidio,
a chi sta bene da solo e non intende riempire un vuoto con chiunque,
a chi è malinconico e glielo leggi negli occhi,
a chi non ha paura di amare e chi ne ha troppa.
Ma soprattutto, dedicate il 2017 a chi vi è stato vicino dall'inizio alla fine, a chi ha visto il vostro peggio ed è rimasto, a chi non si è arreso, a chi c'era prima durante e dopo la tempesta, a chi vi ama e perchè no, anche a chi vi odia.
Dedicate il 2017 a voi, ai vostri sogni, desideri, bisogni, vizi, capricci.
Imparate ad amarvi, un po’.
Un po’ per volta, sempre più.
—  Andrea Nicole, @cuorintempesta
Fanculo.
A chi non ha mai colpa.
A chi ha una scusa per tutto.
A chi si è fatto da solo.
A chi cerca pubblicità.
A chi parla bene per moda e pensa male per moda.
A chi si innamora solo per secondo.
A chi va sempre di corsa e non è ancora arrivato da nessuna parte.
Ai conformisti da cortile, ai professori di vita.
A chi lo dicono i numeri.
A chi la crisi è passata.
A chi sogna piccolo e si vive come un grande.

A chi non crede alle favole ma ti fa sempre una morale.

A chi non alza mai la testa se non per annuire.
A chi lo vuole il mercato, a chi lo chiede l'Europa.
A chi dice all'estero è tutto meglio e lo trovi sempre qui a lamentarsi.
A chi non vota mai e ti dà sempre un voto.
A chi giudica e non viene mai giudicato.
A chi rompe i coglioni e non li mette mai sul piatto.
A chi odia il successo e non vuole nient'altro davvero.
A chi pensa di dover educare la gente perché la gente gli fa schifo e questa cosa lo fa sentire bene e soprattutto tra tutta la gente distaccato e superiore.

A chi non gioca per davvero.
A chi non sa farsi male.
A chi non cala le sue carte.
A chi trucca la partita.
Fanculo a chi non ha iniziato niente e a te dice che è finita.

Fanculo.
A chi non sbaglia le amicizie.
A chi si fida se lo dice la tv.
A chi gode solo lui.
A chi soffre solo lui ma poi non vuole morire solo.
A chi crede di conoscerti se ascolta una canzone.
A chi per ogni stronzata ti chiede di scrivere una canzone.
A chi in pubblico ti insulta e in privato vuole sapere quanto scopi.
A chi muore di tempo libero e a chi conta le ore.
A chi le ha viste tutte e deve raccontartelo assolutamente.
A chi vuole scherzare su tutti e si prende sempre sul serio.
A chi è per la democrazia del televoto, la rivoluzione del digitale e la libertà di pagare a rate e tutti i tuoi piccoli diritti da schiavo.

A chi te lo dice da regista, musicista, attore, artista.
A chi te lo dice e intanto se lo dice da solo.
A chi non sta né a destra né a sinistra e che se fosse su una strada finirebbe investito.

A chi le cose le fa di mestiere in attesa che qualcuno lo paghi e dice che tu le fai per l'anima del cazzo e hai pure la colpa che ti pagano.

A chi non conosce i chilometri, le facce sfatte, gli alberghi sporchi, i sogni mancati, i treni persi, le ore vuote.

A chi non sceglie mai.
A chi non rischia mai
A chi non sbaglia mai.
A chi non brucia mai.
A chi non muore mai.
A chi non si perde mai.
A chi non ha mai davvero paura.

A chi è come sarei diventato io se per un po’ di paura in meno avessi scelto di non rischiare mai.
Fanculo a chi non si lascia cadere.

A chi ti chiede una firma che tanto è una formalità.
A chi non è mai stato lungimirante e ti dice di guardare lontano.
A chi si rifa il sorriso e vince le elezioni.
A chi somiglia alla parte di me che odio e non se ne va.

A chi va tutto bene, sempre tutto bene.
Sempre.
Solo.
Bene.

… Fanculo

—  Lo Stato Sociale - C'eravamo tanto sbagliati

Ho quasi sempre il timore di dire la cosa sbagliata. È davvero estenuante dosare le parole istante per istante con l'ossessiva scrupolosità di chi ha paura di perdere tutto.

Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure
—  Massimo Bisotti (via deadinside3695)
Secondo me la gelosia é divisa in due tipi: quella di chi non si fida, e quella di chi ha paura di perdere la persona che ama.
—  diariodiunragazzofratanti
Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure.
—  Massimo Bisotti
Per chi il cibo è il peggior nemico.
Per chi la lametta è la migliore amica.
Per chi i rapporti umani gli spaventano.
Per chi ha paura di uscire da camera sua.
Per chi non riesce più a dormire.
Per chi ha smesso di credere.
Per chi ha un padre che gli ha rovinato la vita e continua a rovinarla.
Per chi ha una madre lontana che non capisce.
Per chi ha vomitato fino a togliersi l'anima.
Per chi dorme sempre per allontanarsi dal mondo.
Per chi sogna ad occhi aperti.
Per chi non vede l'ora di andare via di casa.
Per chi continua a sperare.
Per chi piange sempre da solo.
Per chi si è ingozzato fino a non riconosce più il cibo.
Per chi si è drogato fino a non capire chi fosse.
Per chi vuole dimenticare un passato troppo duro.
Per chi beve ogni sera fino a svenire.
Per chi fuma per morire.
Per chi ha raggiunto l'apatia.
Per chi rifiuta il cibo.
Per chi non è mai abbastanza.
Per chi si rifugia in un mondo che non può proteggerlo come la musica.
Per chi sputa sullo specchio.
Per chi non vuol sentir parlare di amore.
Per chi si salva da sé.
Per chi mente pure allo psicologo.
Per chi prende quantità industriali di medicinali e psicofarmaci.
Per chi vuole dimenticare.
Per chi è stato abbandonato da tutti.
Per chi tenta il suicidio.
Per chi nasconde la bulimia, l'anoressia e l'autolesionismo sotto felpe troppo larghe.
Per chi ha smesso di piangere.
Per chi è cresciuto tra le urla.
Per chi non vede via d'uscita.
Per chi non è mai stato amato da nessuno.
Per chi si sente dire sempre che è un peso, un errore.
Per chi si rifugia in palestra pur sapendo che è un incubo solo guardarla di fuori.
Per chi non riesce più a studiare.
Per chi è solo una delusione.
Per chi sia sente solo dire “sei cambiato” ma mai perché lo sei.
Per chi si spacca di esercizi con gli occhi lucidi e schifati da se stesso.
Per chi si odia.
Per chi vorrebbe urlare.
Per chi non sa cosa significhi la parola “casa”.
Per chi vuole distinguersi ma poi sta male perché è troppo “diverso”.
Per chi ha sempre 5/6 elastici al polso.
Per chi è considerato quello strano.
Per chi si è sempre rimboccato le maniche e rialzato da solo.
Per chi non si capisce.
Per chi non sa cosa vuole.
Per chi ha visto troppo.
Per chi vuole vendicarsi.
Per chi sogna qualcosa di grande.
Per chi non sa dove sbattere la testa.
Per chi non sa cosa vuol dire accettarsi.
Per chi non sa cosa vuole.
Per chi sa di essere destinatario a qualcosa di grande.
Per chi ha distrutto tutti i sogni.
Per chi ha perso la sua umanità.
Per chi inventa scuse.
Per chi ha sempre la risposta pronta.
Per chi vuole riscattarsi.
Per chi è timido.
Per chi sogna una vita che non può avere.
Per chi non ha paura di uccidere.
Per chi non vuole una famiglia in futuro.
Per chi vuole riempire il suo corpo di tatuaggi, piercing, trucco, dilatatori e tinta per capelli.
Per chi continua a guardare il cielo.
Per chi odia i bambini.
Per chi vuole essere lasciato in pace.
Per chi vuole colmare un vuoto troppo vecchio e forte.
Ce la farete! Non so come, non so in che modo, ma ce la farete! Anzi, per essere precisi, ce la faremo…..
Io sono una selva e una notte di alberi scuri, ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.
—  R.Wilhelm Nietzsche
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“Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”.

Buonanotte a chi ama e sa di NON essere ricambiato
Buonanotte a chi ama e sa di essere ricambiato
Buonanotte a chi ancora sogna
Buonanotte a chi ha paura di dormire
Buonanotte a chi andrà a letto con gli occhi gonfi dalle lacrime
Buonanotte a chi andrà a letto con un leggero sorriso
Buonanotte a te che stai leggendo che la vita ti sorrida sempre perché é ciò che meriti
—  ilsilenziodellafragilita