chi ha paura

Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure”
—  Massimo Bisotti
Io sono una selva e una notte di alberi scuri, ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.
—  Friedrich Nietzsche: Così parlò Zarathustra

LA LISTA DELLE TUE PAURE.

- Tu hai paura?
- Tutti hanno paura
- Ora sto parlando di te
- Si, ho paura.
- Hai paura dei tuoi piedi?
- Esiste gente che ha paura
dei suoi piedi?
- Suoi e quelli degli altri.
- non ho paura dei miei piedi.
- Meglio così, almeno quando faremo
l'amore non dovrò farlo con i calzini.
- Okay.
- Hai paura del legno ?
- Ho più paura di chi vive dentro.
- Gli insetti?
- Si, mi fanno schifo.
- Meglio così, quelli non ci dovrebbero
intralciare più di tanto.
- Però non pensare che sia matta
quando ne vedo uno e salto per aria
o inizio a urlare.
- Tu fidati di me e non ti faranno
niente.
- Ci proverò, non è che sei
Spiderman? Odio i ragni.
- Ma che domande fai?
- Parla quello che mi chiede se ho
paura dei piedi.
- Va Bhe, non litighiamo prima di
conoscerci. Hai paura di farti il
bagno?
- Ora esiste anche chi ha paura di
lavarsi?
- Non lo so, qua dice che si chiama
ablutofobia, poi sai che di internet ci
si può e non ci si può fidare.
- No, non soffro della ablutofobia.
- Perfetto allora anche il bagno insieme
è assicurato.
- Non per dire niente ma sembra che
tu mi stia cercando di classificare
facendo la lista della spesa.
- E che ho paura anche io.
- Di cosa hai paura ?
- Te lo dirò quando avremmo finito.
- Come preferisci.
- Soffri del acatartofobia? Cioé hai
paura della polvere o dello sporco?
- No, ma non amo manco mangiarla se
è per questo.
- Va bene, cercherò di pulire un
minimo casa quando verrai da me.
- Vivi da solo?
- Per ora si.
- Ma stai cercando una ragazza o una
coinquilina?
- Ancora non lo so.
- Okay, ricordati che non sono un
soprammobile però.
- Sarà fatto, hai paura del buio?
- Non si può fare l'amore con
la luce?
- É poco romantico
- Non ti facevo un tipo romantico.
- Già ma non montarti la testa ora. Hai
paura di essere toccata o di toccare?
- No non soffro di Afefobia, ma ho
paura della violenza questo si.
- Non mi permetterei mai di fare male a
una donna.
- Su una cosa siano d'accordo.
- Hai paura di avere paura?
- chi non ha paura delle sue paure?
- Ineffetti. Va bene, si vedrà.
- Tu hai paura del sangue?
- ho paura di quando vi vengono le
vostre cose, non del sangue.
- Ci lavoreremo su, non puoi
abbandonarmi in quei giorni.
- non ti prometto niente ma ci proverò.
- Va bene, dai. Abbiamo finito ?
- No ma sono veramente tante le
paure, e non voglio sembrarti noioso.
- in realtà è stato interessante,
nessuno aveva cercato di
conoscermi attraverso le paure.
- Di solito le tendiamo a nasconderle.
- Tu non mi hai detto ancora la tua.
- È difficile
- Ma non sei solo. E poi me lo devi.
- Ho paura di innamorarmi ma allo
stesso tempo di perdere chi amo.
- Mi sembra abbastanza normale.
- Si ma alla fine non mi innamoro mai
perché temo di perdere chi amo
ancora prima di innamorarmici.
- Anche io ho paura di amare.
- E con me com'é andata?
- Ho sconfitto la paura.
- Quindi?
- Ti amo.
- Ti amo anch'io.

—  Anna Baute
Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure
—  Massimo Bisotti (via deadinside3695)
Fanculo.
A chi non ha mai colpa.
A chi ha una scusa per tutto.
A chi si è fatto da solo.
A chi cerca pubblicità.
A chi parla bene per moda e pensa male per moda.
A chi si innamora solo per secondo.
A chi va sempre di corsa e non è ancora arrivato da nessuna parte.
Ai conformisti da cortile, ai professori di vita.
A chi lo dicono i numeri.
A chi la crisi è passata.
A chi sogna piccolo e si vive come un grande.

A chi non crede alle favole ma ti fa sempre una morale.

A chi non alza mai la testa se non per annuire.
A chi lo vuole il mercato, a chi lo chiede l'Europa.
A chi dice all'estero è tutto meglio e lo trovi sempre qui a lamentarsi.
A chi non vota mai e ti dà sempre un voto.
A chi giudica e non viene mai giudicato.
A chi rompe i coglioni e non li mette mai sul piatto.
A chi odia il successo e non vuole nient'altro davvero.
A chi pensa di dover educare la gente perché la gente gli fa schifo e questa cosa lo fa sentire bene e soprattutto tra tutta la gente distaccato e superiore.

A chi non gioca per davvero.
A chi non sa farsi male.
A chi non cala le sue carte.
A chi trucca la partita.
Fanculo a chi non ha iniziato niente e a te dice che è finita.

Fanculo.
A chi non sbaglia le amicizie.
A chi si fida se lo dice la tv.
A chi gode solo lui.
A chi soffre solo lui ma poi non vuole morire solo.
A chi crede di conoscerti se ascolta una canzone.
A chi per ogni stronzata ti chiede di scrivere una canzone.
A chi in pubblico ti insulta e in privato vuole sapere quanto scopi.
A chi muore di tempo libero e a chi conta le ore.
A chi le ha viste tutte e deve raccontartelo assolutamente.
A chi vuole scherzare su tutti e si prende sempre sul serio.
A chi è per la democrazia del televoto, la rivoluzione del digitale e la libertà di pagare a rate e tutti i tuoi piccoli diritti da schiavo.

A chi te lo dice da regista, musicista, attore, artista.
A chi te lo dice e intanto se lo dice da solo.
A chi non sta né a destra né a sinistra e che se fosse su una strada finirebbe investito.

A chi le cose le fa di mestiere in attesa che qualcuno lo paghi e dice che tu le fai per l'anima del cazzo e hai pure la colpa che ti pagano.

A chi non conosce i chilometri, le facce sfatte, gli alberghi sporchi, i sogni mancati, i treni persi, le ore vuote.

A chi non sceglie mai.
A chi non rischia mai
A chi non sbaglia mai.
A chi non brucia mai.
A chi non muore mai.
A chi non si perde mai.
A chi non ha mai davvero paura.

A chi è come sarei diventato io se per un po’ di paura in meno avessi scelto di non rischiare mai.
Fanculo a chi non si lascia cadere.

A chi ti chiede una firma che tanto è una formalità.
A chi non è mai stato lungimirante e ti dice di guardare lontano.
A chi si rifa il sorriso e vince le elezioni.
A chi somiglia alla parte di me che odio e non se ne va.

A chi va tutto bene, sempre tutto bene.
Sempre.
Solo.
Bene.

… Fanculo

—  Lo Stato Sociale - C'eravamo tanto sbagliati
Secondo me la gelosia é divisa in due tipi: quella di chi non si fida, e quella di chi ha paura di perdere la persona che ama.
—  diariodiunragazzofratanti

Dedicato a chi

Ha deciso di restare,

Nonostante la paura, le incomprensioni,

Nonostante la rabbia,

Nonostante gli ostacoli e i pregiudizi.

Dedicato a chi nelle cose ci mette il cuore,

A chi rischia, ama, sogna,

A chi grida, piange, si fa sentire,

A tutti quelli che sognano l'amore persi dentro un tramonto

e resterebbero ore con lo sguardo perso nel cielo.

Dedicato a chi non ha paura di soffrire,

dedicato a tutte quelle persone,

che pensano tanto

ma parlano poco,

che amano forte

ma lo fanno in silenzio.


- @foollowthesun

Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”. E a chi ti dice che tutto ha una fine rispondi ridendo: “Andrà tutto bene. Le cose belle finiscono? Quelle brutte non iniziano neppure.
—  Massimo Bisotti

Ho quasi sempre il timore di dire la cosa sbagliata. È davvero estenuante dosare le parole istante per istante con l'ossessiva scrupolosità di chi ha paura di perdere tutto.

Ascolta
Ascolta

“Oggi non so più bene cosa provo. Però una cosa, comunque vada, non la scorderò più e non importa chiamarlo o non chiamarlo amore. Tu eri dappertutto, dentro e fuori di me. Tu eri in ogni mia intenzione, pulsazione, direzione. Tu fabbricavi gioia pura in uno sguardo e io dimenticavo tutto quando ti ero accanto. Tu eri il mio sorriso d'improvviso passeggiando per la strada, quando nei momenti più impensati mi venivi in mente. Tu così vera da non sembrare vera eri la mia follia e la cura alla follia. Questo rimarrà, le emozioni non hanno date di scadenza sul retro. Tu sei stata, sei e sarai. Resterai sempre il mio segreto più bello. Riguardo al futuro oggi rispondo così a chi ha paura e sente cuore congelato. Fa’ che la tua voglia di amare sia sempre più forte della paura di soffrire ancora. Trova un sentimento per cui “valga l'allegria e non la pena”.