casaccio

#Storia 7

Un film per ricominciare

 Il caffè ondeggia nella mia tazzina.

Avete mai bevuto un caffè in treno? è impossibile.

Tra l’altro nemmeno buono, ma cosa potevo aspettarmi, ero sulla carrozza bar della seconda classe di un vecchio treno verdone diretto a Charleston.

È una bella giornata, qualche nuvola in cielo, ma si respira già aria d’estate, di mare e di divertimento. In questo periodo avremmo programmato le nostre vacanze insieme, e come ogni anno, saremmo andati al mare.

Ci piaceva decisamente più della montagna, in realtà non eravamo mai stati in montagna insieme, ogni volta che i nostri amici ci invitavano, noi ci inventavamo qualche fuga d’amore al mare. Molto meglio.

Mi ricordo che l’ultima volta andammo in Sicilia, da alcuni tuoi parenti, che non vedevi da tempo.

Io non sceglievo mai la destinazione, organizzavo solo il tutto, ti piaceva poter immaginare di andare ovunque, come a me piaceva immaginare di farlo, farlo con te. Mi ricordo ancora Cuba, quella notte in spiaggia, quando ti organizzai il nostro primo anniversario, con l’aiuto di Enrique, il capovillaggio, che mi permise di fare tutto sulla spiaggia bianca… Mi sembra ancora di sentire l’odore dell’ananas al tavolo, il tuo profumo nell’aria, trasportato dalla leggera brezza di mare, e la sabbia sotto i piedi…e anche un fischio assordante.

Il treno si stava fermando. ero arrivato a Charleston.

Il vagone di ritorno era vuoto, cosi ho aperto il mio computer e mi sono visto qualche video su youtube, giusto per passare il tempo.

Mi chiama John, compagno dell’università nonchè amministratore delegato della nostra società, finiti gli studi avevamo inventato un’app che in poco tempo è diventata  famosa in tutto il mondo e prima in classifica per i successivi 2 mesi.

Non potevo certo lamentarmi, i soldi non mi mancavano, lavoro stabile e mi ero anche comprato la casa che volevo sulla 5 strada, quella con il terrazzino.

“Birretta al solito posto?” mi chiede.

Il solito posto era il Kapulca, un bar per fighetti, pieno di gente dell’alta finanza, bancari e imprenditori con i soldi del papà. 

Non era affatto il mio bar preferito. Anzi. 

Io ero stato catapultato in un mondo più grande di me, venivo da una piccola cittadina nello Utah, volevo avere una vita tranquilla e grandi sogni, un papà poco presente che di certo non mi aiutò, non ero fatto per tutto questo. John si invece, Newyorkese, papà imprenditore, mamma avvocato, era esattamente il suo habitat naturale, così naturale che la Bmw che ho in box me la comprò lui, con il mio conto aziendale. “Perchè un CEO deve avere una macchina importante” mi disse.

Declino l’invito, non ho proprio voglia stasera, vorrei andare al cinema.

Controllo su internet i film, bene, un horror in sala 2. Si va.

Molti pensano sia triste fare le cose da soli, andare al cinema ad esempio, ma in verità, io lo faccio spesso, non so perchè ma mi sembra di prestare molta più attenzione al film ed ai suoi particolari, e mi permette di mangiarmi caramelle in quantità industriale senza che nessuno mi dica nulla.

Che poi visto da fuori sembro solo un 22 enne ricco ed annoiato. Lo sono?

Anche il cinema, come il treno, era vuoto, scontato, martedi sera, spettacolo delle 22, chi va al cinema da solo? IO.

Vado al bar, niente caramelle stasera, prendo solo un’acqua e popcorn piccoli.

Il cinema è piccolo, 3-4 sale, vivo in una piccola cittadina, lontano dai grandi casini delle metropoli, con John scelsi questo posto sia perchè vicinissimo a New York, quindi alla sua famiglia e il centro d’affari per eccellenza, sia per la qualità della vita altissima per un cittadina di 15.000 abitanti, pochi bar, qualche ristorante, gente sempre cortese, era un’altro mondo per noi abituati alla fretta della metropoli, un modo per evadere.

Mentre sto andando alla sala, sento una ragazza discutere in biglietteria, impossibile non sentirla c’era solo lei.

Curiosone come sono, mi avvicino per sentire…

“Ho lasciato il portafoglio a casa! domani giuro ti porto i soldi!”

“Non posso signorina, davvero, potrei andare nei casini…”

“La prego è per l’università, oggi è l’ultimo spettacolo e mi ero dimenticata e per uscire di corsa ho lasciato tutto a casa, la prego ho fatto quasi 1 ora di autobus.”

1 ora di autobus? da dove arriva questa ragazza? dalla foresta? Non c’erano altro che foreste qui intorno, quindi non riuscivo a collegarla geograficamente.

La squadro un attimo, stivaletti di pelle neri, Jeans strappati, una maglietta nera stropicciata e una felpa verdona con il cappuccio. Era abbastanza carina, non proprio il mio tipo, sui 20 anni, capelli un pò scompigliati, una coda che forse la facevo meglio io da ubriaco e sembrava anche molto stanca. Non era proprio in gran forma.

Mi avvicino, preso del mio istinto da super eroe e porgo alla cassiera 5 dollari per il biglietto e le sorrido.

Lei rimane lì impalata, non dice niente, in realtà ha solo la bocca aperta.

La fisso e le dico: “Ehi? tutto bene?” mentre la cassiera strappa il biglietto.

Annuisce qualcosa e blatera cose confuse sottovoce.

Mi metto a ridere, le auguro buon film e buona serata, mi sembrava un pò matta, ma comunque un sorrisetto lo avevo visto sul suo viso e questo era l’importante.

Mi avvio finalmente alla sala, ero ormai decisamente lontano, quando sento un urlo che mi dice di aspettare.

Mi giro e lei corre verso di me a braccia tese, ho pensato il peggio, ma che cazzo fà questa ora? già vedevo i titoli di giornale: STUDENTESSA CON DISTURBI MENTALI FA UNA STRAGE AL CINEMA morto giovane imprenditore.

Passata la visione della mia morte, mi accorgo che in realtà mi sta abbracciando, forte.

Ricambio l’abbraccio e sento un lieve, “grazie davvero.”

La abbraccio anche io e le dico di non preoccuparsi, in fondo non avevo fatto nulla di che.

Mi guarda con occhi dolci, come chi per la prima volta riceve del bene senza nulla in cambio, mi sorride e si avvia alla sala. Questa quello che rimane lì impalato…sono io.

Mi godo il mio film, in sala solo dei 15enni che limonano, un vecchio, secondo me serial killer, e qualche gruppo di amici annoiati.

Esco dal cinema, sentivo qualcosa, come se avessi voglia di incontrare di nuovo quella ragazza.. ma perchè?

La settimana passa in fretta, al lavoro solo casini, Paul il nuovo stagista, dire che non capisce un cazzo è poco, bisogna quasi etichettargli le cose addosso per fargliele ricordare, eppure al colloquio mi sembrava un tipo sveglio.

Cosi sveglio che il secondo giorno riuscì a cadere dalle scale con caffè e fatture contemporaneamente…non avete idea di cosa gli fece John.

Il week end di solito, tornavo dalla mia famiglia nello Utah, ma ero cosi sommerso di lavoro che dissi a mia madre che sarei tornato la settimana successiva, John partì con la sua nuova fiamma, ovviamente temporanea, Celine, modella austriaca conosciuta ad una sfilata, andarono credo a Miami per il week end, non lo so, era suo solito partire a casaccio nel week end mentre io finivo alcune cose, era sempre stato cosi.

Il Lunedì a Charleston era festa, si festeggiava qualche cosa di paese, avete presente quelle feste per famiglie, bancarelle e altre cose SUPER NOIOSE. ecco.

Decisi cosi di andarmene nuovamente al cinema,isolarmi nuovamente da tutto quel baccano, poi odiavo le feste di paese, bambini urlanti, odori di ogni tipo di panino, famiglie ovunque, nonne che ti offrono qualsiasi cosa. NO. NO. NO.

Mentre prendo la Bmw che mi era stata donata da John e mi venne in mente quanto fossi bella al ballo di fine anno, quel vestito rosso non lo dimenticherò mai.

La macchina non aiuta, in radio passano anche “just U” che era la nostra canzone, la ballavamo anche in camera tua come due matti…. qualche lacrima mi scende mentre i lampioni mi illuminano il viso attraverso il parabrezza.

Arrivo al cinema, ma non immaginatevi il solito cinema, questo era sulla 10 strada, una grande insegna luminosa, la biglietteria imponente con il vetro da cui il tizio parlava si affacciava sulla strada, e le solite 4 sale.

Ormai mi ero affezionato a quel posto lontano da NY, non incontravo mai nessuno, non parlavo con nessuno, mangiavo quanto volevo e rimanevo assorto nei miei pensieri….si sono un tipo abbastanza solitario. Ma non con te.

Niente horror stasera, vediamo se cè qualche fantasy, biglietto, 5 dollari e via al bar.

In coda noto una ragazza intenta a scegliere la caramelle dal grande muro zuccheroso, si chiamavo cosi la parete dalla quale ci si prendeva le caramelle.

Improvvisamente mi venne voglia di prendere gli orsetti gommosi, una quantità infinità di orsetti gommosi.

Mi procuro il sacchettino e vado verso la parete zuccherosa, intento a riempirlo per bene di colorati orsetti, non bado alla ragazza di fianco a me, anche se aveva decisamente un’ottimo profumo.

“Ehi, ma ti piacciono proprio queste caramelle!”

Cosa? ma aveva detto a me? Alzo lo sguardo e rimango senza parole….

Era la ragazza della settimana prima, ma… c’era qualcosa in più. Decisamente c’era qualcosa in più. Aveva un vestitino nero al ginocchio, le calze nere e questa volta la coda era perfetta, un aveva un capello fuori posto, e subito mi resi conto del perchè mi rimase impresso il suo sguardo… aveva l’eterocromia.

Aveva un occhio nocciola e uno tendente al verde… non era molto forte come sindrome, cioè non aveva completamente due colori diversi, ma diciamo che si sfumavano decisamente….ed erano anche molto sexy.

“ehi! eh si mi piace un sacco mangiare gli orsetti quando vengo al cinema”

Eh? ma ho risposto davvero cosi? ma sono coglione? a 22 anni mangio gli orsetti al cinema? mi prenderà per uno sfigato cronico… sudavo. tantissimo.

“E tu? ti sei ricordata il portafoglio questa volta?” Le sorrido per sdramatizzare la mia immensa figuraccia

“Assolutamente! anzi grazie per l’altra volta sei stato davvero molto gentile”

“Ma figurati per cosi poco..Comunque piacere Dylan”

“È Vero non ci siamo nemmeno presentati…Io sono Caroline!” Sorrise molto.

DIscutemmo dei soliti clichè di cui parli con gli sconosciuti, lei andava a vedere un pallosissimo film francese sulla storia di una ragazza, e mi chiese invece cosa stessi per guardare io…

MI presi 5 secondi al volo per pensare….Viso molto dolce, poco marcato….ehi..non è truccata, ha solo un pò di mascara, ottimo segno, che labbra cavolo…quello sotto è leggermente più grande, sono belle labbra da baciare secondo me…gli occhi nemmeno a parlarne, ha una piccola cicatrice sulla parte destra del mento, due orecchini poco vistosi e i capelli legati in un elastico rosso.

Ma che profumo usa..pensavo.

Nel frattempo non mi resi conto che la fissavo senza parlare cosi preso da un’irrefrenabile voglia di conoscere quella conosciuta dissi, anche io vado a vedere….come si chiama…

“Aghata” rispose lei.

“Si ecco, quel film li” risposi, accartocciando il biglietto per “La guerra dei robot spaziali”

Tanto nessuno controllava li, voglio dire quattro sale, anche se cambio film, nessuno se ne accorgerà, per mia fortuna.

Ci incamminammo, io e la signorina sconosciuta delle foreste. Dopotutto non sapevo davvero nulla di lei, se non che era piombata nella mia vita per caso.

“Quindi Caroline..dimmi un pò……chi sei?”


FINE Pt1

Vieni dal ciel profondo o l’abisso t’esprime,
Bellezza? Dal tuo sguardo infernale e divino
piovono senza scelta il beneficio e il crimine,
e in questo ti si può apparentare al vino.

Hai dentro gli occhi l’alba e l’occaso, ed esali
profumi come a sera un nembo repentino;
sono un filtro i tuoi baci, e la tua bocca è un calice
che disanima il prode e rincuora il bambino.

Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?
Segue il Destino, docile come un cane, i tuoi panni;
tu semini a casaccio le fortune e i disastri;
e governi su tutto, e di nulla t’affanni.

Bellezza, tu cammini sui morti che deridi;
leggiadro fra i tuoi vezzi spicca l’Orrore, mentre,
pendulo fra i più cari ciondoli, l’Omicidio
ti ballonzola allegro sull’orgoglioso ventre.

Torcia, vola al tuo lume la falena accecata,
crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe!
Quando si china e spasima l’amante sull’amata,
pare un morente che carezzi la sua tomba.

Venga tu dall’inferno o dal cielo, che importa,
Bellezza, mostro immane, mostro candido e fosco,
se il tuo piede, il tuo sguardo, il tuo riso la porta
m’aprono a un Infinito che amo e non conosco?

Arcangelo o Sirena, da Satana o da Dio,
che importa, se tu, o fata dagli occhi di velluto,
luce, profumo, musica, unico bene mio,
rendi più dolce il mondo, meno triste il minuto?

Underground sociale

Facebook, come tutte le società del capitalismo avanzato (nonché reazionarie), al suo interno ha sviluppato anche un notevole movimento - passatemi il termine da 40enne - underground, nel senso di una vera e propria controcultura al modello dominante. 

Navigando a casaccio nella piattaforma si trova, in contrapposizione al mainstream dilagante della rete (sempre perché sono un 40enne), una serie di pagine (che ve le dovete cercare da soli, altrimenti non sarebbe più underground) che riescono a proporre roba interessante. Anche molto brutta, ma almeno si vede dietro il tentativo di una sperimentazione (di nuovo il 40enne che è in me) più o meno riuscita, una roba che ricorda un po’ i primi stencil graffiti con gli space invaders (dove dietro non si celava propriamente nessun messaggio politico, forse perché non c'è manco più bisogno).

Al contrario, il Tumblr, avendo pienamente sdoganato il porno (ormai pure i siti di cucina e/o quelli depressivo-solitari hanno tutta una carellata di cazzi che penetrano vagine perfette), ha preso una piega piuttosto Mainstream. E quando dico Mainstream, intendo dire che oggi si postano donne a pecora penetrate da enormi cazzi per parlare di un’assenza (ti vorrei qui con me, mi manchi, conto i giorni senza di te, ecc). Il porno non più come sesso senza impegno e finalizzato al puro piacere, ma come veicolo di sentimenti. 

L’idraulico che dopo essersi bombato la Milf di turno si ferma pure a pranzo. Una scena che mi fa sorridere e soffrire allo stesso tempo.

Contorsionismo affettivo

Va tutto bene.
No davvero credimi fidati ascoltami va tutto bene non vedi come sorrido? Se sorrido va tutto bene, va tutto alla grande, non c'è nessun problema finchè continuo a sorridere che non lo sai? Ce lo insegnano a scuola che se sorridi allora sei felice, e quindi che se sei felice devi sorridere, cioè non mi ricordo quale delle due cose insegnino a scuola le confondo sempre un po’ entrambe ma quello che conta è che sorriso uguale felicità. Poi dell'ordine in cui si presentano ma chissene dai.
Te non far caso ai ganci a bordo labbra, quelle sono tipo le ciglia finte e le lenti a contatto ed il trucco pesante ed i reggiseni imbottiti e tutte quelle altre cose di quel tipo, dai. Sono trucchi appunto, si chiamano trucchi mica perchè devono dire la verità, se dicessero la verità non avrebbero il nome di un qualcosa che esiste per fregarti, dai. 
Quindi se c'è gente che si può mettere ciglia finte reggiseni a push up e tutte queste cose qui per farti credere di essere una persona diversa io posso mettermi i ganci a bordo bocca e dirti che va tutto bene, alla fine qual è la differenza? Loro fingono un aspetto fisico, io fingo uno stato d'animo, che poi alla fine parliamoci chiaro anche loro fingono stati d'animo, se sono così convinti che lo specchio dell'anima siano gli occhi cazzo ti metti le lenti a contatto? Che immagine vuoi trasmettere? Mica te li vedo gli occhi se ci metti uno specchio deformante sopra, e se non piace a te il tuo colore come puoi farlo piacere agli altri? 
Ma sto bene, davvero. Sto da solo e sto bene.
E sì, non iniziamo il discorso e la domanda sul sentirsi soli, tu avverti mai la mancanza del dodo? No, e chi se l'incula il dodo alla fine, te non l'hai mai visto il dodo se non su un libro, non hai mai sentito le sue piume il suo verso come correva, te fa solo ridere il dodo perchè su un libro e nei cartoni animati è dannatamente idiota il dodo. Ecco, la compagnia per me è un dodo, che cazzo ne so della compagnia e quindi cazzo ne so della solitudine, per avvertire una cosa devi provare l'opposto e poi devono portartelo via, hai presente?
Dai, altro esempio: metti che tipo stiamo ad un funerale di un mio parente, metti che stiamo ad un funerale di un mio parente stretto, di mio fratello dai. Metti che sono così pezzo di merda da dirti di immaginarti il funerale di mio fratello, e te che mi dici che mi stai vicino, che posso contare su di te, che ci sarai sempre.
Poi metti che ti succedono dei casini, che ti chiudi in te stesso, che scompari mentre io che non ho più un fratello vengo da te a chiederti aiuto e tu mi dici che non capisco minimamente come stai e che dovrei io ad esserti vicino. E mio fratello morto dove lo metti? Vedi che sono uno stronzo, ma te allora che fai? Dici davvero a casaccio alle persone che starai loro vicino salvo poi tornare alla tua vita di sempre? Cosa sei te allora te? Sei un essere umano, quindi vai tranquillo, gli esseri umani fanno così, sono geneticamente tarati per starti vicino se stai male, perchè gli ricordi un qualche loro dolore o forse perchè ti vogliono davvero bene, che ne so io come funzionano gli esseri umani, però so che una volta che quel dolore e quei problemi passano passano anche loro. Di norma la gente non ti dice che ti sta vicino, non ti avvisa, non ti manda messaggi o cartoline per attestare la loro vicinanza, non te li manda perchè anche se non fisicamente sta lì dove deve stare, quindi non devi chiedere a questa gente una mano, te la da da sola. E questa è la differenza fra vicinanza e lontananza, fra mancanza e presenza, fra essere un dodo destinato ad estinguersi, ed un banalissimo uccello che sta dove sta e di cui a nessuno frega niente.
Che non fanno grandi storie nè grandi film sulla banalità, la banalità non è epica, non ha un lieto fine, ma la banalità di una presenza fissa costante che non ha estremi non ha follie ma ha la semplice capacità di rimanere dove deve stare, perchè vuole e non per ricatti emotivi o pensieri distruttivi, forse è ancora più difficile da trovare oramai eh?
Ma va tutto bene, va davvero tutto bene, ora però se non ti spiace vattene, così posso levarmi sti ganci, che iniziano a tirare un pochetto.

anonymous asked:

Lavi ma se io ti chiedessi di farmi un riassunto (serio) della politica in Italia? Intendo quella di adesso, di questi anni perché ti giuro che non ci capisco un cazzo. Potrei spiegare la politica inglese, francese, tedesca e spagnola senza problemi ma quella italiana??? Enorme buco nero. Se non ti dispiace obvs!!!

uddei aiuto quella ATTUALE? XDDD duuuunque avevo fatto un mezzo riassunto qui del tipo ti spiego quello che è successo da mussolini ad oggi saltando il discorso craxi/psi perché era troppa roba da mettere, se intendi un riassunto della situazione politica DI OGGI COI PARTITI CHE CI STANNO ORA… ok, provo a farlo da berlusconi in giù, che mr. wednesday sia con me proprio:

  • premessa: quando b. ha fondato forza italia venivamo da una situazione per cui i partiti cardine della prima repubblica che ricevevano effettivamente voti (dc, pci e psi) erano morti o dissolti o in via di morte dopo mani pulite - la dc e il psi principalmente per quello (tra l’altro il psi l’ha ucciso craxi e credo fosse l’unico partito socialista DI DESTRA nel mondo vabbeh lasciamo perdere), il pci si era dissolto in altri partiti ma principalmente tra pds (che poi sono diventati ds nel 98) e rifondazione comunista. poi c’erano la lega e an, con cui si era alleato b. per andare al governo. la lega si sa che c’era dietro, la cosa da ricordarsi è che alleanza nazionale in realtà era la versione ripulita dell’msi (movimento sociale italiano) che erano praticamente i fascisti tipo fronte nazionale che infatti nessuno votava in quanto fascisti. b. praticamente li ha ripuliti assieme alla lega e facendoli alleare con forza italia li ha portati al governo e non ce li siamo levati più dal cazzo. daje proprio. *sigh*
  • riassunto vero e proprio: b. vince nel ‘94 ma resta al governo nove mesi perché bossi gli leva la fiducia per questioni relative al federalismo e alle pensioni e cazzate varie, quindi si va a rivotare nel ‘96 dove vince prodi e l’avessimo tenuto sai quanti disastri ce saremmo risparmiati. vabbè.
  • nel ‘98, in un brillante esempio di tendenze al suicidio sinistrose, bertinotti leva la fiducia a prodi. sorvolando sulle robe allucinanti che erano successe quando c’è stato il voto (ie quella cretina della pivetti che non c’era andata perché *doveva allattare la figlia* E VABBE’) prodi cade e arriva d’alema che possa marcire all’inferno che si fa i suoi bellissimi due anni di governo in cui riesce a far resuscitare politicamente berlusconi facendolo trattare per la riforma bicamerale che poi è morta. vabbé. alle elezioni dopo, anno del signore 2001, b. vince contro rutelli e ci siamo fatti il meraviglioso primo governo berlusconi che ci ha portato gioielli quali la bossi-fini, riforme giudiziarie inutili volte a far cadere in prescrizione i processi di b. e l’attuale legge elettorale, fatta apposta per fare vincere berlusconi/la sua coalizione. intanto a sinistra si fanno le primarie e le vince prodi - all’epoca c’erano ancora i ds che poi sono confluiti nel partito democratico nel 2007. ricordiamo che nel frattempo rutelli s’era scoperto centrista e centrista è rimasto. le sigh.
  • prodi vince le elezioni del 2006 per un filo vista la legge elettorale incostituzionale di silvio e infatti silvio lo fa cadere ad arte due anni dopo comprandosi mastella, razzi, scilipoti & co che non hanno mai fatto mistero della cosa. ricordiamo che nel frattempo rifondazione comunista s’è suicidata anche lei nel senso che ancora esiste ma perde pezzi per strada ogni tre per due e i verdi idem.
  • post-prodi veltroni vince le primarie del pd, peccato che silvio lo straccia di nuovo alle elezioni del 2009 e lì sono cominciati i cazzi amari perché almeno fino al giro prima si occupava di politica dovendosi parare il culo con i processi, dal 2009 al 2011 praticamente ha pensato principalmente a) farsi le prostitute minorenni, b) farsi i suoi ministri di sesso femminile, c) amoreggiare con putin e gheddafi. sorvoliamo che ci ha portato quelle cose meravigliose quali la riforma gelmini dell’università che grida vendetta al cielo e che mi ha rovinato la vita ma lasciamo stare che altrimenti so cazzi.
  • ad un certo punto esplode lo scandalo ruby e olgettine quando veronica lario molla silvio dopo una lettera alla repubblica dove diceva che divorziava perché si sentiva avvilita. contemporaneamente salta fuori che la lega nord si era fregata un sacco di soldi pubblici, in primis renzo bossi altrimenti detto trota che nonostante fosse pagato dodicimila euro al mese per fare l’assessore regionale in lombardia usava i soldi del partito per festeggiare in discoteca e comprarsi macchinoni. e vabbé. poi in tutto sto casino c’erano state altre cadute di stile di membri di forza italia che nel frattempo era confluita con AN nel pdl, del tipo il presidente della regione sicilia cuffaro che era stato arrestato per corruzione mi pare, dell’utri & vari altri amici di b. riconosciuti colpevoli nei loro processi eccetera, scajola s’era dovuto dimettere da ministro per la storia della casa al colosseo a sua insaputa (nel governo prima s’era dovuto dimettere per aver insultato marco biagi in diretta tv due giorni dopo che era morto) e quindi yey che bella immagina il centrodestra italiano! infatti alle amministrative successive aveva stravinto il pd, bei vecchi tempi. in tutto sto cazzo di disastro succede che all’economia non pensava nessuno, c’era la crisi e bam, nel 2011 scopriamo che lo spread coi tedeschi stava salendo veramente troppo, la merkel ovviamente stava incazzata nera perché CHECCHE’ CERTA GENTE NON L’ABBIA CAPITO IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO E’ IN BUONA PARTE FORMATO DI SOLDI CHE DOBBIAMO AGLI EUROPEI, I TEDESCHI IN PRIMIS, napolitano si mette di mezzo e fa capire a silvio che so cazzi e lo fa dimettere (ps: io c’ero. stavo sotto al quirinale. è stato un momento splendido. ho ancora la bottiglia di birra che mi sono scolata dopo le dimissioni).
  • al che napolitano fece la cazzata di non farci andare a votare subito piazzando il governo monti, per quanto il governo monti doveva fare robe che effettivamente nessun governo eletto avrebbe avuto cazzi di fare per terrore di perderci voti sopra. leggasi: la riforma delle pensioni era fatta male ma non era sostenibile andare a 60 anni in generale in un paese dove si muore a 85+ e dove ovviamente più invecchi più la sanità pubblica ti dovrà curare e dove la natalità è bassissima. comunque intanto che monti faceva le sue robe da tecnocrate nel bene e nel male, nel 2009 si era creata SEL (sinistra ecologia e libertà) che aveva mezzo preso il posto di rifondazione come partito dialogante col pd da posizioni più di sinistra e, molto più tragicamente, nello stesso anno beppe grillo & casaleggio mettono su il dannatissimo movimento cinque stelle, altrimenti riassunto in: qualunquisti populisti che so pure fascisti ma non lo dicono che fanno della loro forza il dire di non essere niente ed essere sicuri di avere i numeri per rompere il cazzo a chiunque ma non di governare, così non devono sporcarsi le mani, e soprattutto basato sulla tremenda idea del LA PERSONA COMUNE DEVE FARE IL POLITICO.
  • ora: io non ho simpatia per il 75% dei politici vecchi italiani con stime al ribasso, e sarei anche per un ricambio, ma il ricambio deve essere gente preparata, non coglioni trentenni tipo di maio o di battista che manco sanno dove sta di casa concludere qualcosa, per non parlare della raggi o degli antivaccinisti che era meglio se non concludevano niente. cristoddio quanto odio i grillini.
  • altra cosa: in tutto ciò fini si era politicamente suicidato quando in un tentativo di ripulirsi l’immagine aveva chiesto la sfiducia a berlusconi nel 2010 ma non era andata a segno.
  • vabbé, mo finalmente arriviamo al sugo della questione. se va alle elezioni nel 2013. bersani vince le primarie del pd per candidato premier con renzi secondo. si alleano con sel. PAREVA CHE CE LA POTESSIMO FARE. invece arriva berlusconi a promettere alla gente il rimborso dell’imu (tassa sulla casa introdotta da monti per ovviare al disastro fatto da berlusconi quando ha tolto l’ici durante il suo terzo governo e levando di fatto ai comuni la maggior parte delle entrate) e arriva grillo a rompere il cazzo che I PARTITI SONO TUTTI UGUALI E SIAMO STANCHI e tutte le stronzate sue.
  • morale: bersani vince ma non ha i numeri per fare il governo, i cinque stelle si rifiutano di allearsi con lui anche se avrebbero tranquillamente potuto per fare quattro cose che avevano in comune nel programma tra cui la legge elettorale e ci sta un mese di impasse in cui tra l’altro napolitano manco può sciogliere le camere perché gli stava scadendo il mandato e bisognava eleggere un presidente della repubblica nuovo. in tutto ciò alcuni grillini vengono estromessi quando votano per grasso presidente del senato, facendo già capire che aria tira lì (se grillo che dialogava con casa pound non si era fatto capire). in tutto ciò, berlusconi e il pdl erano una minoranza, la lega pure, monti aveva preso il 10%, fini non aveva manco abbastanza voti per andare in parlamento e ingroia (magistrato che si era fondato il suo movimento) manco, in un colossale spreco di voti (nel senso: se ingroia non era un altro suicida di sinistra si alleava col pd/sel e stavano tutti al governo, ma ciaone evidentemente). bersani prova a fa un governo per un mese, picche perché i cinquestelle non se lo filano, alle elezioni del presidente della repubblica nessuno riesce a mettersi d’accordo su niente anche perché quei cretini del m5s continuavano a votare a casaccio, bersani candida prodi, CENTODIECI COGLIONI NEL PD CHE ALL’80% ERANO AL SALDO DI D’ALEMA NON LO VOTANO, bersani getta la spugna, alla fine rieleggono napolitano per il secondo mandato e ancora non so come napolitano non li abbia mandati tutti affanculo al discorso di accettazione ma vabbè. a sto punto napolitano dà l’incarico a enrico letta che ovviamente per avere i numeri deve fa l’accordo con qualcuno e visto che i cinquecretini sono NO INCIUCI E STICAZZI SE IL PAESE E’ INGOVERNABILE ovviamente deve farlo col pdl. e quelli urlano all’inciucio che loro stessi hanno creato. VABBE’.
  • letta tira avanti finché renzi non vince le primarie del pd e il partito gli leva la fiducia nel 2014 e renzi va al suo posto (RENZI WHY vabbè lasciamo stare che ancora mi brucia). sorprendendo tutti vince le europee successive, e in tutto sto casino il centrodestra si scioglie di nuovo perché alcuni (alfano in primis) volevano rimanere a fare le larghe intese piuttosto che riandare a votare, quindi si riforma forza italia e si scioglie il pdl e il governo nuovo è pd + ncd (nuovo centrodestra, il bellissimo partito di alfano). in tutto ciò i grillini s’erano presi una batosta splendida alle europee, peccato non sia durata.
  • renzi tira avanti fino a dicembre 2016. nel frattempo fa cose (jobs act, unioni civili [SABOTATA DAI GRILLINI VE LO RICORDO SE VE LO SIETE DIMENTICATO], legge del terzo settore e riforma della scuola, piazza mattarella come presidente della repubblica, ottanta euro extra in busta paga che però in realtà so una fregatura se ti fanno passare alla categoria superiore a quella dove stavi quando si tratta di pagà tasse e così via) condivisibili o meno (per dire gli insegnanti la buona scuola la odiano tutti) fino a che non si va ad arenare su quel cazzo di referendum costituzionale.
  • o meglio: il cretino decide di personalizzare la cosa e farne un voto contro di lui o pro lui. peccato che così sto no al referendum è diventato un no a renzi sostenuto da partiti che insieme non potrebbero mai stare (cioè votavano no CASA POUND E L’ANPI PORCATROIA MA COME FAI) creando ulteriori casini anche per gente che magari non gli piaceva la riforma ma non voleva mandà via renzi. vabbè, grillo, salvini, i populisti & co fanno un coro del no infinitamente più becero/che urla di più rispetto a quelli che votavano no perché effettivamente sta riforma gli faceva schifo e vabbé renzi perde il referendum come tutti sappiamo e si dimette, fate largo a gentiloni che è l’attuale presidente del consiglio anche se il governo è tipo lo stesso di renzi eccetto poche facce, e quelle peggio manco se le è tolte di mezzo (POLETTI E LA LORENZIN WHYYYY).
  • in tutto ciò nel pd grandi casini saltano fuori e buona parte della vecchia linea (bersani, d’alema & co WHY D’ALEMA WHY) se ne è fuoriuscita andando in articolo 1, mentre alle ultime primarie ha stravinto renzi (ma non è che avesse tutta sta gran concorrenza cioè emiliano e orlando non che lo fossero). in tutto ciò SEL è morta pure lei, momentaneamente confluita in sinistra italiana.
  • in tutto ciò alfano ha sciolto il ncd che adesso è ap (alternativa popolare) e quei coglioni di grillo stanno ancora in circolazione a mietere consensi dagli analfabeti funzionali e dalla gente che ancora crede nel **voto di protesta** ben guardandosi dall’allearsi con la chiunque perché nel momento che lo fanno si capisce da che parte stanno e sia mai, peccato che tutti i sindaci che hanno stiano miseramente fallendo se non sono espulsi prima perché chiunque non è d’accordo viene ovviamente buttato fuori. tutto very democratico.
  • cose che mi sono scordata che nel frattempo sono successe: b. è stato condannato per la storia di ruby PECCATO CHE LA PENA E’ STATA ***LAVORI SOCIALMENTE UTILI*** e stendiamo un velo pietoso, di pietro/l’italia dei valori hanno perso ogni vaga credibilità dopo che razzi si è palesato e al momento l’unico personaggio decente/presentabile del loro partito che è rimasto in circolazione è de magistris che sta a fare il sindaco a napoli e intelligentemente non si sta bruciando, bossi è politicamente fuori sia perché ha avuto l’ictus sia perché suo figlio si è bruciato e mo alla lega ci sta salvini che è ancora più beceramente orribile di lui (era meglio maroni e ho detto tutto) e la riforma della legge elettorale campa ancora per aria ma si deve fare perché quella di b. è stata apertamente riconosciuta incostituzionale dalla cassazione e non ci si può votare.
  • morale della storia, al momento la situazione è: con la legge uscita dalla cassazione per governare ti serve il 40% delle preferenze, tu o la tua coalizione. NESSUNO arriva al 40% in sto paese, neanche se si coalizzano, anche perché grillo se si allea con qualcuno sa che perde voti di protesta o di destra o di sinistra (per dire se si allea con salvini ie quello che sarebbe naturale visto che il m5s dice un sacco di cazzate che dice anche la lega solo che salvini non fa finta di non essere di destra, perde tutti i voti degli scontenti di sinistra) e nel malaugurato caso vincesse da solo sarebbe un disastro perché tra i grillini non ce ne sta uno capace di fare una minchia. il pd secondo me tra referendum e perdita di pezzi per strada o ricuce con bersani e si allea con pisapia/civati e forse allora gli elettori di sinistra non fanno i cretini o comunque non ha speranze, a destra alfano e b. non credo si alleano perché hanno passato anni a starsi sul cazzo e pure se lo facessero non arriverebbero al 40% (forse con la lega ma la lega non lo vuole alfano) e non esiste una cazzo di destra moderata in Italia quindi monti & co sono già finiti prima di partire, a meno che non si alleano con alfano ma comunque il 40% non ce la si fa. quindi se si va a votare così finiamo con mattarella che dà un altro incarico al primo papabile e tiriamo avanti fino al prossimo franco tiratore, da qualsiasi parte sia.
  • sono sicura che ho scordato qualcosa, ma pietà di me.
  • ah sì, i radicali (quelli che avevano fatto i referendum aborto/divorzio) da quando è morto pannella (ma pure da prima) stanno per i cazzi, adesso credo siano nel partito radical transnazionale ma vabbé a parte la bonino (che sta nei radicali italiani) non credo ci sia gente di rilievo in circolazione al momento. rutelli in tutto ciò aveva fondato un movimento cattolico di centro (api??) che credo sia politicamente morto tre elezioni fa ma scusate io rutelli lo odio e non me ricordo mo che cazzo di fine ha fatto. e con berlusca all’inizio c’era anche l’udc di casini (che voleva fa il centro cattolico) che però poi è passata all’opposizione. cioè stava con b. nel secondo governo, nel terzo manco me lo ricordo ma sicuro dal 2014 appoggiava renzi.

quindi, morale della storia, al momento i nostri partiti principali sono:

  • Partito Democratico (PD): ancora pseudo maggioranza di centrosinistra (anche se di sti tempi è più centro che sinistra), ancora pseudo baluardo da votare come meno peggio contro possibili minacce grilline anche se sarebbe meglio facesse alleanze, renzi è il segretario/candidato premier;
  • Movimento 5 Stelle (M5S): populisti del cazzo che pensano che beppe grillo sia il nuovo messia, che non hanno capito che internet non vor dì necessariamente democrazia e che sono una massa di incompetenti, cosa dimostrata dal fatto che nel 2013 sono andati alle elezioni senza un candidato premier, che la raggi ci ha messo tre mesi a fa una giunta sapendo che vinceva  e che il prossimo candidato premier è LUIGI DI MAIO e ho detto tutto. ps: fascisti in disguise, visto che grillo <333 farage e gli piace trump e vuole il reato di clandestinità ed è tipo l’unico che dialoga con casa pound.
  • Forza Italia (FI): partito di berlusconi. Il Male. satana. lo schifo. causa della rovina di sto paese degli ultimi venti anni culturale in primis ed economica in secondis, nonché colpevole di aver ripulito i fascisti di cui sopra. purtroppo ancora in circolazione.
  • Sinistra Italiana (SI): sel + varie altre correnti a sinistra del PD. tecnicamente, quelli che vogliono essere i bernie sanders della situazione, sperando che si comportino intelligentemente e non cedano ai tentativi di suicidio che si fanno regolarmente a sinistra.
  • Alternativa Popolare (AP): ex nuovo centrodestra di alfano che vuole riciclarsi come destra moderata. al 95% se andasse contro forza italia finirebbe malissimo perché in italia la gente vota i venditori di pentole originali, non le imitazioni.
  • Lega Nord (LN): xenofobi secessionisti razzisti del cazzo. attuale segretario è salvini, euroscettico e secessionista che vuole levarsi dall’euro e dall’UE ma ancora non si è dimesso da europarlamentare e credo sia andato a bruxelles due volte in vita sua, cosa che gli viene perennemente rimproverata da tutti i disgraziati che dovrebbero stare in commissione con lui ma non lo vedono mai. tenersi alla larga a tutti i costi. però almeno ammette di essere un razzista di destra, diversamente da grillo.
  • Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale (FdI-AN): fascisti vecchio stile che hanno resuscitato AN. candidata principale = giorgia meloni, che si è distinta per essere il MINISTRO DELLA GIOVENTU’ (??) nel governo berlusconi III e che è… fascista. almeno però so fascisti che non si vergognano di esserlo anche se vogliono essere presentabili. banda di cretini che dovrebbero richiamarsi MSI e non essere votati come lo era l’msi.
  • Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (MDP): fuoriusciti della vecchia guardia del pd causa dissidi con renzi, bersani in primis. non malvagi non fosse che C’E’ D’ALEMA DI MEZZO E IO D’ALEMA NON LO VOGLIO NE’ VEDERE NE’ SENTIRE.

tra i partiti minori (che hanno preso più di 1% dei voti), faccio una selezione perché alcuni so veramente inutili (qui scusate ma mi dò al crack prima che perdo ogni voglia XD):

  • Centro Democratico (CD): partito di tabacci, ex candidato alle primarie pd che però aveva preso abbastanza voti da dargli la maggioranza per un filo alle politiche 2013
  • Fare!: partito dell’ex sindaco di verona tosi dopo essere uscito dalla lega. forse più presentabile di salvini ma insomma non è comunismo
  • Federazione dei Verdi (FdV): reincarnazione dei verdi che seguendo l’andazzo di grillo (perché ormai avere un comico nel partito è segno di vincita) hanno come portavoce giobbe covatta. non malvagi ma votarli è fondamentalmente inutile se non stanno in coalizione con nessuno.
  • Forza Nuova (FN): fascisti che diversamente da fratelli d’italia non si preoccupano di essere presentabili.
  • Identità e Azione (IDeA): fuoriusciti dal nuovo centrodestra. inutili all’ennesima potenza.
  • Italia dei Valori (IdV): partito di dipietro. come dicevo sopra, l’unico esponente attuale ancora presentabile è de magistris, gli altri si vergognano di essere stati nello stesso partito di razzi e scilipoti.
  • Movimento Nazionale per la Sovranità (MNS): partito di storace, alemanno e menia. se volete votà degli ex picchiatori sono la vostra scelta.
  • Movimento Sociale Fiamma Tricolore (MSFT): altri fascisti non presentabili. per carità. (same as casa pound che per fortuna non la vedo, manco ha fatto l’1% yey)
  • Partito Comunista Italiano (PCI) + Partito della Rifondazione Comunista (PRC): l’incarnazione di quello che dico quando scrivo che a sinistra la gente è masochista. (ie: pseudo pci ricostruito + rimasugli di rifondazione comunista. da votare solo per masochismo perché quando cazzo mai arrivano in parlamento)
  • Partito Repubblicano Italiano (PRI): partito di centro che SI RIFA’ A MAZZINI che però s’è alleato con tosi anche se prima si alleavano pure a sinistra. unico commento: what is la coerenza.
  • Possibile: partito di sinistra fondato da giuseppe civati (ex del pd per cui avevo pure votato alle primarie E VABBE’) che ha pure il programma alla bernie sanders, peccato che se non si allea con nessuno pure lui non va da nessuna parte (cioè per dire è quello che dovrei votare io se fossi una di quelli che LA SCELTA PIU’ MORALE/ADATTA/CONSISTENTE CON QUELLO CHE PENSI O NIENTE ma non lo sono lol)
  • Radicali Italiani (RI): partito della bonino che si rifà ai radicali senza gli imbarazzi degli ultimi anni. la bonino è a posto ma se non si allea non va da nessuna parte manco lei.
  • Scelta Civica (SC): partito di mario monti che sarebbe tipo la destra normale stile merkel, peccato che in italia non la vota nessuno.
  • Unione di Centro (UdC): ex partito di casini che però mo sta nei centristi per l’europa perché lui era pro sì per il referendum ma il suo partito no. solo per i nostalgici della dc proprio.
  • Campo Progressista (CP): partito dell’ex sindaco di milano giuliano pisapia ie uno dei pochi politici intelligenti di cui mi fiderei abbastanza in sto paese che CREDO volesse fare un’unione di sinistra con il pd come principale soggetto di dialogo. Io un po’ ci spero anche perché vuol dire che posso anche votarlo senza tapparmi il naso, ma non oso sperarci troppo o va male.

… spero che fosse comprensibile. grazie a tutti, ora ho bisogno di alcool per risollevarmi.

ps, visto che per certa gente non è chiaro: ho PALESEMENTE detto dove voto, questa non vuole essere un’analisi accuratissima e imparziale della politica italiana e mai è stata intesa come tale e se siete grillini o vi sta sul cazzo prodi o pensate che sia partigiana liberissimi di pensarlo ma non venite a informarmi perché non me ne frega proprio niente e se non vi piace prodi peggio per voi perché w prodi forever.

ho finito. phew.

Scendete in piazza a Roma e andate ad appiccicare a casaccio, sulle macchine, cartelli con su scritto UBER. Entro domenica avrete risolto i problemi del traffico.

“Ahimè, l'amore.
Tutti noi vogliamo essere amati, vogliamo sentire quel brivido infinito che scende fin dietro la schiena.
Desideriamo dare baci in bocca alla persona che amiamo e sentirne un sospiro soave, un profumo immortale.
Desideriamo abbracciare e sentire il peso dell'anima e il battito matto del cuore.
L'amore richiede un numero pari, un numero primo, un numero semplice: due che diventa noi, che diventa tutto, che diventa infinito in un tempo indefinito.
Amiamo l'amore, anche se questo a volte ci spezza il cuore, anche se questo a volte non ci fa dormire, ci fa passare notti insonni a farci domande inutili. Perché in amore contano i gesti, non servono parole, “ti amo” detti a casaccio, “io di più” come se l'amore fosse un metro, un chilo o qualcosa che si pesa e ci pesa ribadirlo, giustificarlo. In amore si gioca di cuore, di attimi lunghi una vita e battiti forti quanto quelli di una farfalla che fa venire un uragano. E l'uragano è dentro di noi, lo sentiamo forte in due occhi che sbattono forte, in quei battiti che sembrano terremoti venuti da lontano, in quel tremore infinito che lo fa percepire da lontano un miglio.
L'amore si vede, si tocca, si spezza, si perde, finisce.
L'amore ce li fa dire quei “ti amo” a casaccio, e quei “io di più” che lo rendono un metro, un chilo o un'unità di non so che cosa ma che ci fa volare oltre, dove c'è pace, c'è un'erba verdissima che ci sfiora, assiste a quei baci, a quegli abbracci che ci rendono una cosa sola.
L'amore ci rende una cosa sola.
Un otto rovesciato a infinito che si lega all'altro per sempre.
Un'unica cosa che vale la pena.
L'amore vale sempre la pena.
L'amore ha solo bisogno di quello: di un bacio, di una carezza, di uno sguardo che si incrocia sempre e rasenta il per sempre, di una mano che scivola nei capelli, di un attimo di tregua, di una pace che si assapora in due, su di un prato, a farci sfiorare dall'erba, dal verde della speranza.
Amarsi ora e ancora, ora e sempre, come allora, come la prima volta.
Fa sì che sia come la prima volta sempre e sarà amore per sempre.


A. Filocomo

quando studi incessantemente da quattro giorni per la maturità e il quinto capisci di essere (già) ufficialmente fuso, nel momento in cui, in maniera assillante, ripeti pirandello e inizi a dirlo in francese inserendo un joyce a casaccio e niente esaurimento level assai addio

Non avrò altre parole, all’infuori del mio silenzio, all’infuori della pausa in cui sono incastrata da anni, all’infuori della mia coscienza.
In un fermo-immagine vedo riproporsi una vita intera, i pezzi di un cuore che ha portato lungo una salita, prima di lasciarsi andare e ferirsi, rotolare, cadendo esanime lungo la discesa della mia incomprensione.
Quale cosa rende gli umani così ostili.
Quali crudeltà rendono gli uomini così appassiti, appannati, come appannato è il mio attuale stato d’animo.
Scrivo e cancello, cancello e riordino i pensieri, la contraddizione del male, il raddoppiare le lettere un po’ a casaccio, siamo tutti dei punti e virgola usati male, giriamo intorno a noi stessi, convinti di essere il centro dell’universo, facendo solo un gran chiasso ed una voragine sotto i nostri piedi.
Chiamiamo “casa” quella voragine e ci offendiamo se qualcuno osa paragonare il proprio buco al nostro, “è il mio dramma, tu cosa ne puoi sapere”, senza vedere che l’altro è disarmato davanti al nostro sguardo.
L’umanità è una contraddizione fine a se stessa, io sono una contraddizione che vorrebbe tanto una fine, ma non so neppure da che parte cominciare a sognare la mia utopia.
Non avrò altre parole all’infuori del mio silenzio, della mia crudeltà, della feritoia del passato che vivo a ripetizione, dell’ologramma di me stessa che mi fissa da queste quattro mura, all’infuori della mia coscienza.
Sono il fermo-immagine dello specchio che mi ripropone una vita intera, di cui non voglio più sapere niente, dato che ho arrancato lungo una salita, prima di lasciarmi andare e ferirmi, rotolare, cadendo esanime lungo la discesa della mia comprensione.
—  Myself.

Primo tentativo serio con il bullet journal ✌
In realtà questo quadernino lo uso quasi da un anno, ed è stato utile soprattutto per programmare lo studio della maturità, ma è la prima volta che faccio un test del genere con uno spread carino e non fatto a casaccio.
Sul bullet nuovo probabilmente le settimane saranno tutte così, con qualche modifica sulle cose che ho fatto un po’ a braccio ovviamente, ma lo vedrete solo a ottobre ^^

Io non so se questa mia vita sta spianata su un
buco vuoto. Non so se il silenzio che indago
è intrecciato alla mia sostanza molle.
Io non so se quello che cerco e ho cercato e
cercherò, non so se quello che cerco
è un insulto a quel vuoto.
Non so se questo fatto di non avere
un paio d’ali sia premio o castigo,
io non so se la polveriera
della mia inquietudine sia un trono
su cui mi siedo minacciato, se la fuga che
a scatti regolari mi pungola, se quel
puerile sogno di fuga sia uno sgambetto
d’angelo, d’un buffone d’angelo che
mi vuole inciampare.

Io non so se l’amore sia una guerra o una tregua,
non so se l’abbandono d’amore
sia una legge che la vita cuce fino al
ricamo finale. Io non so
che farmene di questi nemici che premono,
non so che farmene oggi di questo oggi
e me lo ciondolo fra le dita perplesse,
non so parlare quello che
è sentito nel profondo me, non so parlarlo
quell’essere che è qui presente fra le vite degli
altri.

Io non so spiegarmi l’imperturbabilità
di Dio, e non mi spiego di non udire il
suo grave lamento, il suo urlo di collera o
d’amore, e non so vederlo che sono in cecità
ma vorrei sentirlo almeno piangere come piango io
guardando le facce indolorate, guardando le
facce con grave malattia terrestre,
io non so invocarlo né bestemmiarlo che
è troppo nella sottrazione e troppo
astratto per i miei chili umani.

Io non so forse non voglio
consegnarmi negli uffici del mondo,
e stare buono nelle sale d’aspetto della
vita. Io non so nient’altro
che la vita e molte nuvole intorno che
me la confondono me la confondono e non
so cosa aspetto, cosa sto aspettando in questo
sporgermi al tempo che viene. Io non so
e vorrei, vorrei, non so stare
fuori misura, fuori misura umana,
fuori da questa taglia finita.

Io non so perché guardando l’acqua del mare
mi salta in petto una gioia di figlio con la
madre. Non so se questa uscita mia in un secolo
a caso, se questo essere qui a casaccio,
io non so spiegarmi questa malattia
all’attacco del mondo, non so guarire
questa malattia che indolora e vorrei
sistemare ogni cosa, in un sogno puerile di
tregua, in un’arcadia anche retorica,
in un dormire abbracciato dei guerrieri
che si innamorano.

Io non ho capito e dovrei,
non ho capito il mondo della
vita, io non ho capito la legge sottostante
e non ho da fare la consegna a
questi cuccioli che aspettano, che esigono
da me l’aver capito.
Io non so la canzone
che spensiera e non so soccorrervi
non so pur volendolo
con quella forza di cagna
che dà il latte, non so soccorrervi nel vostro
sbando, io non so farvi da balsamo
io non so mettervi nel coraggio essenziale,
nello slancio, nel palpito.

Il mio Graal l’ho ritrovato e perso cento
volte.

Io non so se la bellezza è questa accademia di
centimetri, se la bellezza, la bellezza è questa
carnevalesca decadenza di saltimbanchi,
io non mi spiego la crocifissione
della grazia, e non mi spiego perché
mi trovo qui, in questo covo rivoltato
in questa fossa con gli orchi attuali
in questo lato barbarico della specie,
e non so perché stando ad occidente non si
ode quell’alleluia delle cose.
Io non so se in questa schiena
senza ali ci son grandi pianure da cui fare
il decollo, se in questa spina dorsale
ci sono istruzioni
per la manovra di decollo, se sono io la freccia
di questo arco della schiena, se sono io
arco e freccia, non so in quale mano
non mano o zampa di Dio mi stanno
torchiando, e sottoponendo al duro
allenamento dei dolori terrestri.

Io non so se la solitudine, se quello
strazio chiamato solitudine, se quell’andare
via dei corpi cari, se quel restare soli
dei vivi, io non so se quel lamento della
solitudine, se quel portarci via le facce
se quel loro sparire
di facce che avevamo dentro il respiro, non so
se il dono sia questo portarci via le
carezze, questa slacciatura.
È poco il poco che so e di questo
poco io chiedo perdono. Io chiedo
perdono per quello che so, perdono io chiedo
per tutto quello che so.

—  Mariangela Gualtieri, Monologo del non so
Come un pesce rosso in una cristalleria

Continua così e non ti preoccupare.

Ok, questa è una lettera, e le lettere hanno quella cosa lì dell’intestazione, nome indirizzo codici e simili, però sto riordinando le idee quindi è il caso che le scriva come mi vengono fuori, e dirti la cosa principale era utile, almeno so che te l’ho detta, e che non me la sono persa per strada.

Chiederti le solite frasi di circostanza non mi va, sono riempitivi. Ciao come sta come va in famiglia lo studio gli amici l’amore l’organo genitale di rappresentanza che desideri di più e simili cose sono riempitivi, lo sappiamo benissimo entrambi. Uno chiede queste cose quando non ha niente di cui parlare, quando non sente da tanto la persona, quando ci sono quelle occasioni in cui devi davvero dimostrargli che ci tieni, e quindi devi domandargli le cose generiche del caso, che sennò poi si pensa che non te ne freghi un cazzo, e non va bene.

Partiamo allora dalle basi, con la frase che mi premeva più dire, e proseguiamo la conversazione - è una lettera, ma ti sto parlando. La leggerai col mio tono di voce e gesticolerai come me, quindi staremo conversando nella tua testa - con le cose davvero necessarie. Ho capito una cosa, e te la devo dire finchè è ancora presente come idea, e sarà (non è vero, non lo so se lo sarà) una cosa lunga e incasinata.

L’amore non ti insegna un cazzo, i sentimenti positivi non ti insegnano niente, non devono insegnare niente loro in fondo, devono essere provati sulla pelle nelle ossa sui denti e nel cuore, non hanno niente a che vedere col cervello, al massimo qualcosa con la pancia, ma davvero, non trarre mai insegnamento da ciò che hai provato di positivo: assaporalo. Vivilo. Godilo. Una bistecca cucinata come cristo comanda non ti insegna niente su Platone, ma ti fa sentire in paradiso. O se sei vegetariano boh, non lo so, dicono che il Tofu abbia la sua dignità quindi in caso assaporati il cubetto di tofu e vai con la mia benedizione a suon di carote mentre ti parlo.

Se c’è una cosa che devi imparare, è che l’eternità la vivi solamente provando cose negative. E può sembrare un controsenso, ma davvero, davvero, impara ad odiare, impara a provare rabbia, impara a mandare a fanculo la gente, e impara a mandarle davvero a fare in culo, non le cose a metà che poi sorridi e dici “no vabbè scherzavo”. Non scherzarci sopra, e taglia i rapporti con un taglio netto, preciso, e puntuale.

E lì capirai cosa è l’eternità.

Ok, può sembrare una mezza cazzata così, per questo adesso arriva la parte didascalica che tutti odiamo, perchè se te lo dico così te fai un’idea strana sulla situazione, inizi ad odiare a casaccio, e bon, mandi tutto e tutti a puttane. E’ fondamentale che non inizi ad odiare a casaccio, ma che lo faccia con cognizione di causa. Puoi e devi amare a casaccio, ma per odiare devi metterci impegno.

Perchè l’Amore è - e te lo giuro - più facile da vivere, quando capisci che non ti insegna un cazzo. Ed ogni volta che lo provi, devi convincerti - ci vuole poco, fidati - che sia quella o quello giusto.

E lo è. Lo è davvero. Ogni volta è quello giusto. Per un secondo uno scambio di sguardi, per un minuto che aspettate il verde per strada, per qualche ora d’attesa alla posta od al supermercato, per un paio di giorni di uscite in comune con gli amici, per un mese di rapporti, per qualche anno di relazione, per una vita… è sempre e comunque la persona giusta. Perchè l’amore ha un concetto davvero stretto del tempo, con l’amore tu entri nel panico, entri nel pallone, ogni giorno guardi quella persona e ti domandi “mi ama ancora? La amo ancora? Ci amiamo ancora?” ogni litigio è un casino, ogni discussione è l’apocalisse, l’amore è una lente d’ingrandimento, è un microscopio, anche nelle coppie più collaudate l’amore ha sempre quella piccola cosa che ingigantisce la gioia ed il dolore e la fame e la sete ed hai sempre, sempre, voglia di sentire quella persona. I secondi sono il sacro romano impero nell’amore, non finiscono mai, e quando finiscono sono stronzi e finiscono di botto.

Ed ogni volta, è quella giusta. Ogni volta, ti dici che era quella sbagliata, ed ogni volta di nuovo, è quella giusta. Perchè soprattutto l’amore non ti insegna un cazzo, e va benissimo così. Se ti insegnasse qualcosa poi prevederebbe pure che tu imparassi la lezione, ma visto che lui per primo se ne fotte di ste cose, non ti insegna niente, e se fingi di aver imparato, ti fotte più pesantemente.

Hai capito? Ora prova ad odiare.

E’ facile vero? Manco per il cazzo. Odiare è difficile, dici che odi qualcuno però poi continui a sentirlo, dici di provare qualcosa di orribile ma poi passa tutto dopo qualche tempo, e quindi no, non funziona così. Serve l’esempio del pesce rosso per capire cosa sia l’eternità.

Hai un pesce rosso. Non lo ami nè lo odi, un pesce rosso fa blub e ti fissa con gli occhi da pesce rosso, e tu lo nutri e magari gli dai nomiglioli e quello che ti pare, ma è quasi un tamagotchi, uno degli animaletti del nintendo DS il pesce rosso, un coso che galleggia in un’acqua che capisci che va cambiata quando non lo vedi più attraverso la boccia - se sei figo ed hai l’acquario tanto meglio, manco ti accorgi di quello - ed ecco la tua eternità.

Quanto vive un pesce rosso? Un anno? Due? Mesi? Settimane? Devi andare su google a vederlo, non sai un cazzo dei pesci rossi, quindi effettivamente possiamo sparare una cifra qualsiasi e va bene. Facciamo che viva molto, e gli diamo tre anni di vita, così, ipotesi scientifica. Il pesce rosso vive tre anni di vita.

Tu per tre anni hai sta cosa nella boccia che ti gira attorno. Cambi acqua, metti mangime, dai nomignolo, e bon, tutto fatto. A volte l’ignori, a volte non gli parli, a volte non ci fai un cazzo, a volte t’incazzi perchè come minchia s’è ridotta l’acqua in così poco tempo e come cazzo fa a schizzarti ovunque che è un cosino di qualche centimetro di lunghezza? 

Poi un giorno entri a casa, e quello è morto. Secco eh? Morto davvero. Perchè è arrivata la scadenza, e te non te l’aspettavi. E tu lo frulli nella tazza del cesso - non siamo ipocriti, nessuno fa il funerale ai pesci rossi, e se lo fai vuol dire che hai un problema - e bon, finita lì, ci rimani maluccio ma non troppi, ma ci ripensi sopra per una mezza giornata. 

Il giorno dopo la boccia è vuota, e lì avverti che qualcosa non va. E ti accorgi che qualcosa non va con un pesce rosso, ci siamo a questo punto? Il pesce rosso deve essere fondamentale nell’esempio.

Ora prendi i tuoi genitori. Stessa identica storia del pesce rosso, ma ingigantita (senza la boccia ed il mangime). Te non ti accorgi che invecchiano. Non ti accorgi di come stanno. Non capisci un cazzo dei loro problemi e magari te ne fotti pure dei loro problemi perchè hai i tuoi di problemi. Gli vuoi bene a tratti, ma sostanzialmente se sei un adolescente li vivi come seccature o come produttori di cibo e vestiti.

Li stai dando per scontati. 

Poi un giorno ti muoiono. So’ stronzo a buttarla così secca la bomba, lo so, ma pensaci. “Un giorno ti muoiono” non vuol dire niente. A meno che non sia successo un incidente orrendo, non capitano da un giorno all’altro le cose. Ci sono i segnali. Li vedi più vecchi, più stanchi, gli anni passano, te hai una famiglia o no, un lavoro o meno, li senti poco, i messaggi di routine, e poi niente, svaniscono dalla mente. Hai troppo da fare per concentrarti su di loro.

E finisce lì. Finisce lì e quella, ti giuro, quella è l’eternità.

E vale con ogni persona che odi, con ogni persona che dai per scontata, con ogni persona con cui tagli i rapporti, con ognuno di loro, tu sperimenti l’eternità.

Perchè la verità è che quando fai una cosa del genere, una vocina infantile dentro di te - quella che in caso di sentimenti positivi urla come una bestia, perchè ha paura di perdere la sensazione che sta assaporando - ti dice “tanto domani poi ci parli di nuovo, fottitene”. E te, perchè sotto sotto hai davvero altro a cui pensare, e vuoi stare bene con te stesso, e mille altre cose, te ne fotti.

E quando poi torni a guardare nella direzione dove avevi lasciato le cose, scopri che le cose, nel frattempo, sono proseguite senza di te. E magari, mentre te avevi premuto il tasto pausa, quelle sono arrivate da sole alla fine.

Stammi bene, e come ho detto all’inizio, continua così.