carrozzina

Io l'amore l'ho visto

Sarà che ultimamente sono più sensibile del solito, ma ieri, vi assicuro amici Principi e amiche Principesse, che so, di aver visto l'Amore, quello con la A maiuscola.

Quello per cui pensi che c'è ancora un motivo per cui sperare, che ti fa venire la pelle d'oca, che ti devi mettere gli occhiali scuri, che sennò sembri una fontana.

Discutevo del più e del meno, in un assolato pomeriggio di metà luglio. In gelateria.

In lontananza vedo arrivare dei bambini che giocano, sorridono, corrono. Invidia, averli i loro pensieri. Poi mi volto e noto un signore di una certa età spingere una carrozzina.

Lo vedo stanco, provato, ha delle rughe profonde sulla fronte e lo sguardo triste, di chi non ride da un po’ di tempo. Pochi capelli bianchi e i baffi, che io non so, ma mi fanno tenerezza. 


Sulla carrozzina c'è una signora. Ha più o meno la stessa età. I capelli tagliati cortissimi che ne induriscono il viso. Lo sguardo è perso nel vuoto. Non muove le mani, non gira la testa. E’ rivolta verso un punto fisso, con una maglia informe che ne copre il corpo.  


Si fermano alla gelateria. Lui la avvicina ad un tavolino. 

Entra nel negozio e lei resta fuori, sola, un paio di minuti. Poi lui ritorna. Con una coppetta cioccolato e panna. Un solo cucchiaino. Il primo è per lei. La imbocca con delicatezza. Accenna un sorriso. Poi assaggia lui il gelato. Lui la guarda con tristezza, ma con un senso di profondo amore e rispetto. Un solo cucchiaino, a condividere tutto: dalla dolcezza di un gelato di metà luglio, all'amarezza delle difficoltà che devono affrontare. Rimangono circa mezz'ora. Lei non parla, ma lui le accarezza la fronte. Poi si alza. Inforca la carrozzina e se ne vanno.


In quella mezz'ora ho visto l'amore. Che si ci fosse un premio io l'avrei dato a quella coppia di ieri. E non c'è bisogno di considerazioni particolari per capire perchè. Questa è la vera forza del sentimento. Oltrepassare ogni difficoltà, barriera, sfortuna. 

Io li ringrazio quei signori. 

Niente è stato più buono e più bello che vederli sperare e amarsi, nonostante tutto, tra un cucchiaino di cioccolato e uno di panna. 

È sera
Un bambino cerca di dormire :

mamma mi racconti una storia ?

cosa vuoi che ti racconti tesoro

La storia dei prati che si sparano !

Aron la ho già raccontata ieri e sai che bisogna cambiare ogni tanto

Perché cambiare mamma ?

perché il tempo va avanti e non si ferma mai , bisogna cambiare , bisogna vivere ogni istante della vita .. e goderselo

E come faccio ?

Tu esci sempre con i tuoi amichetti , ti devi divertire con loro altrimenti avrai sprecato solo tempo della tua giovinezza

Ma loro non mi vogliono

Loro vogliono giocare con te , sono solo cattivi perché nessuno li educa

E perché nessuno li educa ?

Perché i genitori hanno deciso così ma non possiamo giudicare

Ma mamma se tu non mi avessi educato ora io prenderei in giro gli altri ?

Probabilmente si figliolo , ma non succederà

Che ci trovano di divertente a prendermi in giro e a farmi cadere ?

Loro si sentono superiori , ma tu sei molto più grande di loro , tu sai amare

Cosa vuol dire amare ?

Tesoro te lo racconto domani sera , così sappiamo già che storiella raccontare va bene ?

va bene mamma

Dai aggrappati a me che scendi dalla carrozzina e ti metto a letto

Grazie mamma

Di cosa ? Non è colpa tua se le gambe non funzionano , tranquillo che il medico ha detto che correrai come una saetta !

No non intendevo questo

E cosa allora ?

Grazie di amarmi mamma.

l

Una #carrozzina e quattro #SUV al San Benedetto. VIP in zona? @abiliallosport #abiliallosport #parma #riodejaneiro #igersparma #ig_parma #vivoparma #visitparma #igersitalia #igersemiliaromagna #igersrio #disabili #sport #paralympics #paralimpiadi #portiamoliario (presso Salesiani Parma Istituto San Benedetto)

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IL “MIRACOLO” DELLA FALSA INVALIDA! DI GIORNO IN CARROZZINA. E DI NOTTE? GUARDA COSA FACEVA

alsi invalidi: di giorno in sedia a rotelle, la sera a spasso col cane
Denunciata una donna a Forlì, da 10 anni percepiva un assegno mensile di 500 euro

Di giorno usciva in carrozzina, mentre la sera passeggiava col cane. La Guardia di Finanza di Forlì ha smascherato una falsa invalida, ex dipendente dell’INPS, che da 10 anni riceveva 500 euro al mese di indennità di accompagnamento. La donn aveva lavorato proprio nell’ufficio che si occupa delle pensioni di invalidità.

 

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FONTE: http://video.corriere.it/falsi-invalidi-giorno-sedia-rotelle-sera-spasso-col-cane/25954b9e-40a3-11e4-ada3-3c552e18d4d4

Il Grande Cocomero

Glasnost

L’altro giorno sono andato a visitare una paziente a domicilio, una centenaria che sta in cima a una montagna in un paesello dimenticato da dio, oramai abitato da anziani che rifiutano categoricamente di lasciare le loro case.
Parcheggio la macchina vicino a quella che con molta fantasia potrebbe essere definita la piazza del paese ma è in realtà un’aia che unisce cinque o sei casolari diroccati e vengo accolto da una scena inquietante alla Silent Hill.
Una ventina di persone formano un cerchio in mezzo al cortile e si zittiscono non appena scendo dalla macchina: ci sono dieci anziani in carrozzina, addormentati con la loro coperta sulle gambe, e per ogni carrozzina una ragazza seduta accanto che mi osserva con sguardo attento.
Chiedo dove abiti la signora che devo visitare e la più anziana (avrà avuto non più di trent’anni) mi risponde con un accento da villain di film di James Bond: – Signora che lei cerca è in casa là.
Non appena volto le spalle per avviarmi, comincia un parlottìo serrato, interrotto da qualche risolino, finché non entro in casa e incontro la signora.
La mia paziente è assistita da una badante ucraina molto simpatica, Olga, che mi spiega come oramai non ci siano più giovani nel paese e che la maggior parte degli uomini anziani abbiano finito con lo sposare le badanti che inizialmente si occupavano di loro.
Oramai le ragazze fuori stanno urlando e posso sentire chiaramente attraverso la finestra socchiusa che stanno litigando per qualcosa.
Una voce si leva forte sopra le altre e urla qualcosa…Olga scoppia a ridere.
Che cosa ha detto? – faccio io – Cosa significa ‘Doktor moya’?!
Lei mi guarda sorridendo e fa – Stanno litigando su chi la deve sposare.

Inutile dire che se sono qua a raccontarvela è perché la cantina aveva un passaggio che mi ha condotto incolume al granaio dove avevo parcheggiato la macchina.

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Una carrozzina hi-tech con meno 200 euro: il progetto di un maker per aiutare i disabili
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Progettare una carrozzina è come fare un vestito; devi avere le misure giuste, ma tenere presente anche la stagione in cui la fai, perché se la progetti in luglio devi considerare che la persona a gen …

Una carrozzina hi-tech con meno 200 euro: il progetto di un maker per aiutare i disabili #disabili #carrozzina #lowcost #hitech

Camillo. Super cane con la targa!
Camillo. Super cane con la targa!

Camillo è un super cane molto simpatico e socievole. E’ uno splendido bassethound, che purtroppo ha perso l’uso delle zampe posteriori a causa di due ernie al disco che gli hanno provocato problemi al midollo. Ma questo non ha scoraggiato il super cane Camillo, che con la sua carrozzella non si ferma nemmeno un secondo!

leggi su: http://www.mypetshero.it/blog/eroi-dal-mondo/camillo-cane-targa/

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Come scegliere il passeggino

Scegliere il passeggino non è semplice. Si cerca di destreggiarsi tra mille modelli e prezzi non proprio bassi. Acquistare quello giusto è fondamentale poichè accompagnerà gli spostamenti dei piccoli per circa tre anni.

Una tra le prime cose da guardare  è sicuramente il materiale di rivestimento, importante per proteggere il piccolo passeggero da pioggia, vento e raggi ultravioletti. Molti telai sono in alluminio, altri in ferro o acciaio cromati. Riguardo all’impugnatura si può scegliere tra unica e separata: la prima consente di manovrare il passeggino con una sola mano, ma nel caso in cui si hanno due gemelli è preferibile optare per quella separata, orientabile e con chiusura a ombrello. E le cinture? Occhio a scegliere quelle con un sistema a cinque punti che passa sopra le spalle.

Le ruote possono essere realizzate in gomma piena, in modo da non forarsi, altre sono gonfiabili, più leggere e con capacità ammortizzanti, altre ancora  piroettanti in grado di ruotare intorno ad un asse verticale di 360°, perfette per i percorsi accidentati! Anche la dimensione è un’aspetto da non trascurare: più grandi saranno le ruote maggiore stabilità avrà il passeggino. Riguardo al numero oggi vanno di moda le tre ruote, una anteriore e due posteriori, adatte a qualsiasi tipo di terreno e percorso. Mancano però di stabilità, soprattutto nelle operazioni di salita e discesa da eventuali marciapiedi.

Riguardo ai modelli, la scelta è abbastanza ampia, ma una tra le soluzioni più amate rimane sicuramente quella del Trio – tre in uno, composto di passeggino, sul quale si aggancerà la navicella e di ovetto che può essere utilizzato come seggiolino per auto.

I passeggini ultraleggeri invece sono pensati per i bimbi più grandicelli che hanno raggiunto almeno il primo anno di età e possono appoggiare i piedini sull’apposita “pedana” senza il rischio di scivolare fuori. Sono poco ingombranti e facilmente trasportabili. I più gettonati sono quelli in alluminio, dal design moderno e accattivante ma non alla portata di tutti visti i prezzi abbastanza alti.

Se preferite evitare la carrozzina ed optare sin da subito per il passeggino ricordate di acquistarne uno con lo schienale completamente rigido e reclinabile.

Ad ogni modo prima di ogni acquisto può rivelarsi utile porsi domande tipo “quali sono gli accessori più utili?”, “lo utilizzeremo prevalentemente in città, sui mezzi pubblici, in ambiente extraurbano?”. Eviteremo di fare scelte sbagliate e di perderci nel mare magnum delle offerte proposte dal mercato odierno.