carroll

“È un bel colpo dare un significato a una parola” – disse Alice pensierosa.
“Quando faccio fare così tanto lavoro a una parola – disse Humpty Dumpty – poi le pago sempre lo straordinario”.
“Ma… un nome deve significare qualcosa?” chiese Alice dubbiosa.
“Quando io uso una parola – disse Humpty Dumpty sdegnoso – essa significa solo ciò che io voglio che significhi”.
“Il problema è – soggiunse Alice – se sia possibile far sì che le parole abbiano significati diversi”.
“Il problema è – concluse Humpty Dumpty – chi è che comanda”.
—  Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie
Lewis Carroll

Lewis Carroll goes up to the counter and orders a cup of tea. He goes to sit down at a table, but becomes increasingly agitated. He forces everyone to switch seats so that he can get a seat by the window. Ten minutes later (although the clock on the wall still reads 6pm), he decides he’s had enough of the window and makes everyone move again so that he can sit near the counter. He continues forcing everyone to rotate around the room until he is alone in the Starbucks. The barista is so frustrated that she threatens to behead him if he doesn’t leave. He exits quietly, but not before stealing all of the tarts from the pastry case.

Sii quel che sembri di essere o, se ti piace che te lo dica con parole più semplici, non immaginarti mai di non essere altrimenti che ciò che può apparire agli altri che ciò che tu fosti o potresti essere stato non fosse altrimenti che ciò che tu eri stato sarebbe apparso a loro essere altrimenti.
—  Lewis Carroll, Le avventure di Alice nel Paese delle meraviglie