So since I’ve been ass deep in these dialogue files, I learned an interesting thing about Carroll, the templar at the docks who you need get passage to the Circle.

“Carroll is a templar whose mind has largely been eroded by use of lyrium, a substance the templars take to give them anti-magic abilities.  He’s been set the task of guarding the ferry to the Mage Tower, but he doesn’t really understand what he’s supposed to do anymore, beyond, ‘Keep people away.’”

Like. Holy shit. I thought he was just being an enormous prick. But that’s at least not the entirety of it.

Ma io non voglio andare fra i matti,—osservò Alice.
— Oh non ne puoi fare a meno,— disse il Gatto, —qui siamo tutti matti. Io sono matto, tu sei matta.
— Come sai che io sia matta? — domandò Alice.
— Tu sei matta,— disse il Gatto, —altrimenti non saresti venuta qui.
—  alice in wonderland
“È un bel colpo dare un significato a una parola” – disse Alice pensierosa.
“Quando faccio fare così tanto lavoro a una parola – disse Humpty Dumpty – poi le pago sempre lo straordinario”.
“Ma… un nome deve significare qualcosa?” chiese Alice dubbiosa.
“Quando io uso una parola – disse Humpty Dumpty sdegnoso – essa significa solo ciò che io voglio che significhi”.
“Il problema è – soggiunse Alice – se sia possibile far sì che le parole abbiano significati diversi”.
“Il problema è – concluse Humpty Dumpty – chi è che comanda”.
—  Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie
Sii quel che sembri di essere o, se ti piace che te lo dica con parole più semplici, non immaginarti mai di non essere altrimenti che ciò che può apparire agli altri che ciò che tu fosti o potresti essere stato non fosse altrimenti che ciò che tu eri stato sarebbe apparso a loro essere altrimenti.
—  Lewis Carroll, Le avventure di Alice nel Paese delle meraviglie
Lewis Carroll

Lewis Carroll goes up to the counter and orders a cup of tea. He goes to sit down at a table, but becomes increasingly agitated. He forces everyone to switch seats so that he can get a seat by the window. Ten minutes later (although the clock on the wall still reads 6pm), he decides he’s had enough of the window and makes everyone move again so that he can sit near the counter. He continues forcing everyone to rotate around the room until he is alone in the Starbucks. The barista is so frustrated that she threatens to behead him if he doesn’t leave. He exits quietly, but not before stealing all of the tarts from the pastry case.