carnevall

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Es ist Carnevalls Zeit und in Bolivien zelebriert man diesen besonders bunt, so sagte man uns, in Oruro. Also nichts wie in einen Bus gesetzt und ab nach Oruro. Wasserbomben, Spritzpistolen und vorallem teuflische Schaumsprühdosen verwandeln die Straßen in Schlachtfelder. Hunderte unschuldige Unbewaffnete fallen kleinen diabolisch lachenden Kindern oder großen Spaßvögeln zum Opfer und laufen in nassen Sachen mit vom Schaum brennenden rot tränenden Augen und weißen Schaumbärten unter gebührenpflichtigen Tribünen umher, immer auf der Hut nicht von herunter fallenden Bierdosen erschlagen zu werden, auf der Suche nach einer Lücke um einen Blick auf die farbenfrohen Kostüme erhaschen zu können. Es schüttet wie aus Kübeln und der Carnevall fällt buchstäblich ins Wasser. Federschmuck wird mit Plastikregencapes bedeckt. Stück für Stück breiten sie sich über die Menschenmasse aus bis fast jeder, ob Zuschauer, Militär oder Umzugsteilnehmer eines der Plastikcapes trägt. Als der Regen nach lässt finden wir uns schon auf dem Weg zum Bus zurück nach La Paz wieder, ein enttäuschender Ausflug an dem wir dennoch unseren Spaß hatten.

Il mare brucia le maschere…
le incendia il fuoco del sale.

Uomini pieni di maschere
avvampano sul litorale…

Tu sola potrai resistere
nel rogo del carnevale…

Tu sola che senza maschere
nascondi l'arte di esistere.

Giorgio Caproni

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WARLORDS OF APPALACHIA #1 MAIN CARNEVALE 

(W) Phillip Kennedy Johnson (A) Jonas Scharf (CA) Massimo Carnevale

Southern Bastards meets Dune in mid-21st century America.
After the New Confederacy is crushed in a second Civil War, only Kentucky holds out, not recognizing U.S. sovereignty.
This leads to a particularly brutal crackdown in a small mountain town called Red Rock, where a mechanic and reluctant folk hero named Kade Mercer rises up to become the first feudal warlord of Appalachia.
Features 28 pages of story content.

WARLORDS OF APPALACHIA #1 SAMMELIN VAR 

(W) Phillip Kennedy Johnson (A) Jonas Scharf (CA) Robert Sammelin

WOLFCOP #1 

(W) Max Marks (A) Arcana Studios (CA) Thomas Hodge

Ever since hard-drinking local Woodhaven police officer Lou Garou had a late-night bender and stumbled onto dark magic, his life has been turned upside down. Now he moonlights as WolfCop, a rage-fueled, bourbon-swilling, magnum-toting, rabid warrior for justice! WOLFCOP #1 sees everyone’s favorite alcoholic lycanthropic lawman tearing out of the big screen and onto these gorgeous pages to fight bigger, badder, and meaner monsters than anything that has threatened Woodhaven before!

ZOMBIE TRAMP HALLOWEEN 2016 SP CVR A MENDOZA 

(W) Dan Mendoza, Jason Martin (A) Bill McKay, Brian Hess, Various (A/CA) Dan Mendoza

Zombie Tramp returns to celebrate the darkest holiday of the year, and she’s bringing a murderer’s row of friends and creators with her! It’s an all-new, double-sized Hallow’s Eve romp stuffed with twisted tales, murderous tricks, and tainted treats! Featuring the talents of Dan Mendoza, Jason Martin, Bill McKay, Brian Hess, and many more!

Features a risqué variant, plus limited edition (Marcelo Trom) and artist (Bill McKay) variants and risqué variants. 

ZOMBIE TRAMP HALLOWEEN 2016 SP CVR C SLASHER

(W) Dan Mendoza, Jason Martin (A) Dan Mendoza, Bill McKay, Brian Hess, Various (CA) Marcelo Trom

ZOMBIE TRAMP HALLOWEEN 2016 SP CVR E MCKAY 

(W) Dan Mendoza, Jason Martin (A) Dan Mendoza, Brian Hess, Various (A/CA) Bill McKay

click for best comics talk

- Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi?
- Ciao.
- Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe.
- Tipo?
- Tipo che ne so, tipo “Fa freschetto eh?”
- Ma siamo a luglio.
- Per questo neanche un primate la userebbe.
- Non fa una piega.
- Supponiamo che ti offra da bere, ma una cosa leggera sennò pensi male.
- Penso male?
- Tipo che voglio farti ubriacare.
- Potrei pensarlo.
- Una coca-cola dunque.
- Con ghiaccio.
- Se volessimo esagerare, si.
- E fetta di limone, toh!
- Un carnevale di Rio proprio.
- E poi? Che supponiamo?
- Supponiamo che parliamo tutta la sera e scopri che sono simpatico.
- Si.
- E che forse saresti disposta a uscire insieme.
- Si.
- Supponiamo che ti porto in un piccolo locale in un vicoletto di Trastevere, con le sedie un po’ scricchiolanti e le porzioni di carbonara abbondanti.
- E il vino in brocche scheggiate.
- Con le piante rampicanti che salgono fino agli appartamenti sopra di noi.
- Si.
- Supponiamo che poi facciamo una passeggiata e ci ritroviamo al ponte, davanti tipo a Castel Sant'Angelo con qualche tizio che suona “Wish you were here” seduto per terra, l'aria un po’ umida appiccicosa perchè mi pare di aver capito che non può fare freschetto giusto?
- Giusto.
- E stiamo lì, insomma s'è mangiato bene, s'è riso, sei bellissima, la grattachecca di Sora Lella ci ha ghiacciato il cervello e ci sono pure i grilli che fanno un live tipo come al Circo Massimo
- Si?
- Eh, metti caso che ti bacio.
- Mh?
- Quante probabilità ci sono che io poi abbia il profumo dei tuoi capelli riccissimi addosso?
- Non saprei. Qualcuna?
- E supponiamo che nei giorni seguenti io ti chiamo, tu mi chiami, ci chiamiamo insomma, e scopri che oh, in fondo capisci che mi piace farti ridere perché quel sorriso è tipo la droga più pericolosa mai scoperta dagli scienziati premi Nobel.
- Si?
- Quante probabilità ci sono che da lì in poi tu cominci a innamorarti di me?
- Più di qualcuna direi.
- Bene, perché altrimenti eravamo davvero nella merda sai?
- Perché?
- Perché io ho cominciato a innamorarmi già dal “ciao”.
—  Tommaso Fusari - Calcolo delle probabilità

NORTHLANDERS BOOK 2: THE ICELANDIC SAGA TP
Written by BRIAN WOOD
Art by DAVIDE GIANFELICE, FIONA STAPLES, BECKY CLOONAN and PAUL AZACETA
Cover by MASSIMO CARNEVALE
In these stories from NORTHLANDERS #20, 29, 35-36 and 42-50, Sven of Orkney comes face-to-face with his own mythology, a daring man named Dag becomes the first man ever to turn his Viking boat West, an old Icelandic fisherman discovers the body of a young girl embedded in the ice and the Hauksson family builds a powerful crime empire on Iceland only to clash with the rising Church.
On sale NOVEMBER 2 • 296 pg, FC, $29.99 US • MATURE READERS

-Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi?
-Ciao.
-Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe.
-Tipo?
-Tipo che ne so, tipo “Fa freschetto eh?”
-Ma siamo a luglio.
-Per questo neanche un primate la userebbe.
-Non fa una piega.
-Supponiamo che ti offra da bere, ma una cosa leggera sennò pensi male.
-Penso male?
-Tipo che voglio farti ubriacare.
-Potrei pensarlo.
-Una coca-cola dunque.
-Con ghiaccio.
-Se volessimo esagerare, si.
-E una fetta di limone, toh!
-Un carnevale di Rio proprio.
-E poi? Che supponiamo?
-Supponiamo che parliamo tutta la sera e scopri che sono simpatico.
-Si.
-E che forse saresti disposta a uscire insieme.
-Si.
-Supponiamo che ti porto in un piccolo locale in un vicoletto di Trastevere, con le sedie un po’ scricchiolanti e le porzioni di carbonara abbondanti.
-E il vino in brocche scheggiate.
-Con le piante rampicanti che salgono fino agli appartamenti sopra di noi.
-Si.
-Supponiamo che poi facciamo una passeggiata e ci ritroviamo al ponte, davanti tipo a Castel Sant'Angelo con qualche tizio che suona “Wish you where here” seduto per terra, l'aria un po’ umida appiccicosa perchè mi pare di aver capito che non può fare freschetto, giusto?
-Giusto.
-E stiamo lì, insomma s'è mangiato bene, s'è riso, sei bellissima, la grattachecca di Sora Lella ci ha ghiacciato il cervello e ci sono pure i grilli che fanno un live tipo come al Circo Massimo.
-Si?
-Eh, metti caso che ti bacio.
-Mh?
-Quante probabilità ci sono che io poi abbia il profumo dei tuoi capelli riccissimi addosso?
-Non saprei. Qualcuna?
-E supponiamo che nei giorni seguenti io ti chiamo, tu mi chiami, ci chiamiamo insomma, e scopri che oh, in fondo capisci che mi piace farti ridere perché quel sorriso è tipo la droga più pericolosa mai scoperta dagli scienziati premi Nobel.
-Si?
-Quante probabilità ci sono che da lì in poi tu cominci a innamorarti di me?
-Più di qualcuna direi.
-Bene, perché altrimenti eravamo veramente nella merda sai?
-Perché?
-Perché io ho cominciato a innamorarmi già dal “ciao”.

//Tommaso Fusari, Calcolo delle probabilità.

- Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi?
- Ciao.
- Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe.
- Tipo?
- Tipo che ne so, tipo “Fa freschetto eh?”
- Ma siamo a luglio.
- Per questo neanche un primate la userebbe.
- Non fa una piega.
- Supponiamo che ti offra da bere, ma una cosa leggera sennò pensi male.
- Penso male?
- Tipo che voglio farti ubriacare.
- Potrei pensarlo.
- Una coca-cola dunque.
- Con ghiaccio.
- Se volessimo esagerare, si.
- E fetta di limone, toh!
- Un carnevale di Rio proprio.
- E poi? Che supponiamo?
- Supponiamo che parliamo tutta la sera e scopri che sono simpatico.
- Si.
- E che forse saresti disposta a uscire insieme.
- Si.
- Supponiamo che ti porto in un piccolo locale in un vicoletto di Trastevere, con le sedie un po’ scricchiolanti e le porzioni di carbonara abbondanti.
- E il vino in brocche scheggiate.
- Con le piante rampicanti che salgono fino agli appartamenti sopra di noi.
- Si.
- Supponiamo che poi facciamo una passeggiata e ci ritroviamo al ponte, davanti tipo a Castel Sant'Angelo con qualche tizio che suona “Wish you were here” seduto per terra, l'aria un po’ umida appiccicosa perchè mi pare di aver capito che non può fare freschetto giusto?
- Giusto.
- E stiamo lì, insomma s'è mangiato bene, s'è riso, sei bellissima, la grattachecca di Sora Lella ci ha ghiacciato il cervello e ci sono pure i grilli che fanno un live tipo come al Circo Massimo
- Si?
- Eh, metti caso che ti bacio.
- Mh?
- Quante probabilità ci sono che io poi abbia il profumo dei tuoi capelli riccissimi addosso?
- Non saprei. Qualcuna?
- E supponiamo che nei giorni seguenti io ti chiamo, tu mi chiami, ci chiamiamo insomma, e scopri che oh, in fondo capisci che mi piace farti ridere perché quel sorriso è tipo la droga più pericolosa mai scoperta dagli scienziati premi Nobel.
- Si?
- Quante probabilità ci sono che da lì in poi tu cominci a innamorarti di me?
- Più di qualcuna direi.
- Bene, perché altrimenti eravamo davvero nella merda sai?
- Perché?
- Perché io ho cominciato a innamorarmi già dal “ciao”.

Tommaso Fusari - Calcolo delle probabilità

- Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi?
- Ciao.
- Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe.
- Tipo?
- Tipo che ne so, tipo “Fa freschetto eh?”
- Ma siamo a luglio.
- Per questo neanche un primate la userebbe.
- Non fa una piega.
- Supponiamo che ti offra da bere, ma una cosa leggera sennò pensi male.
- Penso male?
- Tipo che voglio farti ubriacare.
- Potrei pensarlo.
- Una coca-cola dunque.
- Con ghiaccio.
- Se volessimo esagerare, si.
- E fetta di limone, toh!
- Un carnevale di Rio proprio.
- E poi? Che supponiamo?
- Supponiamo che parliamo tutta la sera e scopri che sono simpatico.
- Si.
- E che forse saresti disposta a uscire insieme.
- Si.
- Supponiamo che ti porto in un piccolo locale in un vicoletto di Trastevere, con le sedie un po’ scricchiolanti e le porzioni di carbonara abbondanti.
- E il vino in brocche scheggiate.
- Con le piante rampicanti che salgono fino agli appartamenti sopra di noi.
- Si.
- Supponiamo che poi facciamo una passeggiata e ci ritroviamo al ponte, davanti tipo a Castel Sant'Angelo con qualche tizio che suona “Wish you were here” seduto per terra, l'aria un po’ umida appiccicosa perchè mi pare di aver capito che non può fare freschetto giusto?
- Giusto.
- E stiamo lì, insomma s'è mangiato bene, s'è riso, sei bellissima, la grattachecca di Sora Lella ci ha ghiacciato il cervello e ci sono pure i grilli che fanno un live tipo come al Circo Massimo
- Si?
- Eh, metti caso che ti bacio.
- Mh?
- Quante probabilità ci sono che io poi abbia il profumo dei tuoi capelli riccissimi addosso?
- Non saprei. Qualcuna?
- E supponiamo che nei giorni seguenti io ti chiamo, tu mi chiami, ci chiamiamo insomma, e scopri che oh, in fondo capisci che mi piace farti ridere perché quel sorriso è tipo la droga più pericolosa mai scoperta dagli scienziati premi Nobel.
- Si?
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- Perché io ho cominciato a innamorarmi già dal “ciao”.
—  Tommaso Fusari, ‘Calcolo delle probabilità’

ZEPPOLE CIAMBELLINE FRITTE

Zeppole…Le zeppole o ciambelline fritte sono dei dolcetti tipici di carnevale, ma quando ti vengono richieste dalle nipotine, non puoi che non farle, anche se sono fuori stagione ed hai appena finito di ripulire la cucina. Quando dall’altra parte della cornetta  la richiesta viene effettuata, e dato che è anche il compleanno di una di loro, non mi posso che […]

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- Ma siamo a luglio.
- Per questo neanche un primate la userebbe.
- Non fa una piega.
- Supponiamo che ti offra da bere, ma una cosa leggera sennò pensi male.
- Penso male?
- Tipo che voglio farti ubriacare.
- Potrei pensarlo.
- Una coca-cola dunque.
- Con ghiaccio.
- Se volessimo esagerare, si.
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- Un carnevale di Rio proprio.
- E poi? Che supponiamo?
- Supponiamo che parliamo tutta la sera e scopri che sono simpatico.
- Si.
- E che forse saresti disposta a uscire insieme.
- Si.
- Supponiamo che ti porto in un piccolo locale in un vicoletto di Trastevere, con le sedie un po’ scricchiolanti e le porzioni di carbonara abbondanti.
- E il vino in brocche scheggiate.
- Con le piante rampicanti che salgono fino agli appartamenti sopra di noi.
- Si.
- Supponiamo che poi facciamo una passeggiata e ci ritroviamo al ponte, davanti tipo a Castel Sant'Angelo con qualche tizio che suona “Wish you were here” seduto per terra, l'aria un po’ umida appiccicosa perchè mi pare di aver capito che non può fare freschetto giusto?
- Giusto.
- E stiamo lì, insomma s'è mangiato bene, s'è riso, sei bellissima, la grattachecca di Sora Lella ci ha ghiacciato il cervello e ci sono pure i grilli che fanno un live tipo come al Circo Massimo
- Si?
- Eh, metti caso che ti bacio.
- Mh?
- Quante probabilità ci sono che io poi abbia il profumo dei tuoi capelli riccissimi addosso?
- Non saprei. Qualcuna?
- E supponiamo che nei giorni seguenti io ti chiamo, tu mi chiami, ci chiamiamo insomma, e scopri che oh, in fondo capisci che mi piace farti ridere perché quel sorriso è tipo la droga più pericolosa mai scoperta dagli scienziati premi Nobel.
- Si?
- Quante probabilità ci sono che da lì in poi tu cominci a innamorarti di me?
- Più di qualcuna direi.
- Bene, perché altrimenti eravamo davvero nella merda sai?
- Perché?
- Perché io ho cominciato a innamorarmi già dal “ciao”.

Tommaso Fusari - Calcolo delle probabilità