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Carlotta training a 2.5 punch front tuck

E io non so ma quando entro in quella cazzo di palestra, io mi sento a casa. E non parlo delle persone che mi circondano, io parlo degli attrezzi, è come se mi appartenessero. Sono una parte di me, ne conosco gli odori e i suoni. Come il suono di una caduta alla trave. Quello invece della pedana che è stata schiacciata. Quello delle parallele che cigolano, o della musica del corpolibero, quello degli applausi di incoraggiamento, o quelli a fine esercizio. I suoni della mia vita. Nel bene e nel mane. Il sapore delle lacrime a fine esibizione, dolore trattenuto durante un minuto e trenta. Sorrisi finti. Una caduta, una frattura, un punteggio basso, delusione. Ginnastica artistica è questo. Ginnastica artistica, però, è soprattutto coraggio. La forza di rialzarti nonostante il dolore, e continuare, continuare nonostante tutto. Passione. Dio quante volte avrei voluto mollare, ma poi però  sapevo che se avessi smesso di fare quelle due orette di allenamento, la mia vita non avrebbe avuto più alcun senso per essere vissuta. Se avessi smesso, probabilmente quelle quattro mura rettangolari mi sarebbero mancate più di tutto, come ossigeno nei polmoni. Perché questo sport mi ha insegnato a vivere, e dico seriamente. Mi ha insegnato a fingere di stare bene, mi ha insegnato a crearmi una maschera per nascondere la sofferenza, mi ha insegnato a non crollare, a  cavarmela da sola. Mi ha insegnato che non devo mai appoggiarmi a un tappeto o all’allenatore, perché nelle competizioni non c’è nessuno a stringermi o ad alleviare la caduta. Ed è un po’ come la vita. Non bisogna mai appoggiarsi a nessuno. C’è sempre da ricordare che se quel qualcuno si sposta, si cade nel vuoto.

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La ginnastica artistica è sempre stata la mia passione, e penso che lo sarà ancora per molto. Amo la ginnastica, mi fa sentire libera, è lo sport più bello che esista a mio parere. 

-La trave, il corpo libero, le parallele asimetriche e il volteggio.

I 4 attrezzi, gli attrezzi che una ginnasta deve affrontare sia in gara che in allenamento.. e ad ogni fine di un'attrezzo c'è un traguardo raggiunto!

I’m proud of gymnast.

anonymous asked:

Whats up with Ferlito did she have an accident? Her pic on insta looks scary

She had a planned nose surgery to straighten her septum which got deviated when she was younger (she was apparently hit by her sister while playing lol) and it gave her breathing problems ever since. She said she kept having recurring sinus infections and headaches due to not being able to breathe correctly, so she had surgery and while she was at it she also redefined her nose aesthetically. It’s no secret that she had always disliked her nose and she was honest about it, even tho the main reason for surgery was a health issue. So now she has a bandage and bruises under her eyes which is normal when you have surgery on your face.

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20 Day Countdown to Rio ➝ Meet the Gymnasts

Meet Team Italy: Erika Fasana, Carlotta Ferlito, Vanessa Ferrari, Elisa Meneghini, and Martina Rizzelli. The Italian team finished 7th at the 2015 World Gymnastics Championships in Glasgow, United Kingdom.

Correction: Carlotta Ferlito is actually the Italian National AA silver medalist, not American Cup. Thanks to everyone who pointed it out :)