carlos amaral

[…] Mi osserva pensando che io non lo veda.
Crede che potrei svanire se mi tocca e che, se non lo fa, a svanire sarà lui.
Mi ha messo su un piedistallo così alto che non sa più come fare per salirci sopra. Pensa che le mie labbra siano le porte del paradiso, ma non sa che sono avvelenate. E io sono cosi vigliacca che, per non perderlo, non glielo dico.
[…] Oscar ignora che tutte le fiabe sono menzogne, anche se non tutte le menzogne sono fiabe. I principi non sono azzurri e le addormentate, per quanto belle, non si risvegliano mai dal loro sonno.
—  Carlos Ruiz Zafòn, Marina.
Ora che ti ho perso, so di aver perso tutto. Malgrado ciò, non posso permettere che tu scompaia dalla mia vita e mi dimentichi senza sapere che non ti serbo rancore, che fin dall'inizio sentivo che ti avrei perso e che tu non avresti mai visto in me quello che io vedevo in te. Voglio che tu sappia che ti ho amato fin dal primo giorno e che continuo ad amarti, ora più che mai, anche se non voi sentirtelo dire. Mentre ti scrivo, ti immagino su quel treno, con il tuo bagaglio di sogni e col cuore spezzato, in fuga da tutti noi e da te stesso. Sono tante le cose che non posso raccontarti, Juliàn. Cose che entrambi ignoravamo e di cui è meglio che tu rimanga all'oscuro. Il mio desiderio più grande è che tu sia felice, Juliàn, che tutto ciò a cui aspiri diventi realtà e che, anche se mi dimenticherai, un giorno tu possa comprendere quanto ti ho amato.
Per sempre tua,
Penélope.
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Carlos Ruiz Zafòn, L'ombra del vento.

“Quiero una chica hecha de lluvia.Una chica que me moje, que me haga ver los arcoiris en los días sin nubes. Para bailar bajo ella. Para empaparme, que sea capaz de calarme hasta los huesos, que me deje tiritando y pensando qué ha pasado. Que sea sorprendentemente incontrolable. Que refresque en las noches calurosas. Que sea un torrente de emociones. Que cree vida a mi alrededor.Pero también, cuidado. La lluvia es delicada. Dicen que jugar con fuego es arriesgado, pero eso sólo es para los que nunca han jugado con agua. Jugar con agua es impredecible. Lo que parecía una pequeña tormenta de verano puede convertirse en un monzón que arrasa todo. Es imposible poner barreras ante ellas, porque si quieren, pueden hacer crecer la primavera entera en un colchón, pero también pueden devastar, asolar, arramblar, no dejar piedra sobre piedra, ahogarte en un mar de dudas.Eso sí. Quizás sean las únicas chicas capaces de quitarte la sed en medio del desierto. Quizás después de una de ellas no te queden ganas de acercarte quisiera a otra chica por el riesgo que también pueda llegarte hasta los pulmones sólo con una mirada. Pero… ¿qué es mejor, una neumonía provocada por el agua helada, o pasarte toda la vida a seco?” - Carlos Miguel Cortés